Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > tradimenti > soggiogati in campeggio parte II
tradimenti

soggiogati in campeggio parte II


di ilgaudente
19.03.2026    |    352    |    1 9.6
"Appariva svuotata, quasi fragile, ancora prigioniera di quella trance sensuale che segue un piacere troppo intenso; la sua pelle, segnata e lucida di umori, raccontava l’impeto di quanto era..."
Più tardi, decidemmo di sistemarci e andare a fare una doccia, Pierre si lamentò di un fantomatico dolore alla spalla e mi chiese di aiutarlo a lavarsi. Un po' imbarazzato, entrai nelle docce comuni con lui sotto gli sguardi stupiti degli altri campeggiatori; una volta nudi dentro la doccia sentivo ancora addosso a lui l’odore di Elena misto al suo odore di sperma. Iniziai con il lavargli con devozione la schiena per poi passare al torace quando, con uno sguardo, mi invitò a prendermi cura del suo membro intriso degli umori di mia moglie, che con poche passate riprese subito vigore, ricordandomi la differenza di dimensioni tra lui e me. Ad un certo punto Pierre lasciò volontariamente cadere la saponetta e con un sorriso beffardo, mi invitò a raccoglierla. Rassegnato mi chinai: lui mi riprese per i fianchi e puntò la sua cappella lucida dritto alla mia 'rosetta', ancora arrossata dalla sera prima. Aiutandosi con un po’ di sapone e con una spinta decisa entrò, facendomi sfuggire un urlo, questa volta non c’era la mano dolce di Elena e il lubrificante, dopo cinque minuti di fuoco fatti di stantuffate possenti, godette dentro di me come un animale e quando usci fuori sentii un grande rivolo di sborra scendere abbondante sul pavimento, un vuoto interiore oltre che un bruciore lancinante. All’uscita delle docce lui camminava tronfio e io accanto a lui con passo dolorante e un’espressione smarrita. Arrivati alla piazzola trovammo Elena che ci aspettava, per prima cosa abbraccio Pierre per poi baciare me dandomi uno schiaffo sulla natica ancora dolorante, di questo strano quadretto famigliari si stupì non poco il nostro vicino tedesco che dopo la scena nella doccia deve aver iniziato a mangiare la foglia. infatti il vicino, il signor Weber, scelse il momento meno opportuno per cercare di fraternizzare e mentre Pierre ed Elena rientravano in caravan ridendo, lui rimase fermo tra le nostre piazzole, il suo sguardo curioso che mi fece arrossire all'istante, ricordandomi il bruciore che ancora sentivo. Si schiarì la voce e, con il suo accento marcato, disse: Le docce di questo camping hanno le pareti molto sottili, e il sapone... a volte non basta a soffocare i bruciori. Spero che il 'dolore' di prima sia passato., rendendo chiaro che aveva capito e sentito tutto, dal primo urlo all'ultimo rivolo… rientrai salutandolo imbarazzato anch’io nel caravan. Al pomeriggio mentre oziavamo fuori della piazzola passo Pierre che invito Elena ad un giro con il suo kayak a due posti per esplorare una baia lontana, purtroppo mi dice, ci sono solo due posti…ti conviene rimanere qui a bere una birra con il tuo amico Weber! E così dicendo si allontanarono all’orizzonte con il kayak che scompariva dalla vista. Dopo qualche ora trascorsa in piazzola con Webber a bere birra e man mano che beviamo lui cerca di indagare sui nostri rapporti con Pierre, confessandomi che anche sua moglie era attratta da lui e che la sera precedente avevano sentito i rumori del nostro caravan e lei si era anche masturbata al pensiero di ciò che stava succedendo da noi .Molto tempo dopo vediamo ricomparire Elena con Pierre, lei cammina abbracciata a lui e quando giungono alla piazzola vedo i suoi occhi simili a quelli di una drogata, con una evidente macchia sul reggiseno e uno spruzzo biancastro tra i capelli che non si sono neanche preoccupati di occultare, quando arriva da me mi dà un bacio e all’orecchio mi confida che Pierre l’ha distrutta ! Il nostro amico con un sorriso sardonico si prende la mia birra e se ne va salutandoci.
Mentre Webber resta lì, in silenzio, con lo sguardo fisso sulla scia lasciata da Pierre, sento un peso strano allo stomaco, un misto di adrenalina e vuoto. Quella macchia tra i capelli di Elena non è solo un segno fisico, è una bandiera piantata sul confine della nostra complicità. Mi chiedo se quello che provo sia vera gelosia o una strana forma di eccitazione distaccata. Vedere mia moglie così devastata, con lo sguardo perso di chi ha toccato un limite che io, sicuramente, non ho mai saputo portarla mi fa stare male. La sua confessione sussurrata all'orecchio non è stata una richiesta di perdono, ma un vanto, un invito a riconoscere la potenza sessuale di Pierre. Mi siedo accanto a lei, avvertendo il calore che emana il suo corpo, ancora eccitato per l'incontro con Pierre. Lei non si ricompone, non si scusa, si limita a fissare il vuoto con un mezzo sorriso, ancora immersa in quel piacere erotico che l'ha svuotata. Mi chiedo se la donna che ho davanti sia ancora la "mia" Elena o se Pierre abbia aperto una porta che io non potrò mai chiudere. Il fatto che mi abbia sussurrato quella frase all'orecchio è la prova che voleva rendermi partecipe della sua resa totale, trascinandomi nel suo abisso di sensazioni.
Mia moglie si accende una sigaretta, le mani ancora leggermente tremanti, e aspira profondamente prima di lasciar cadere la testa all'indietro. Non c'è traccia di vergogna, solo un
bisogno viscerale di ripercorrere con le parole quello che ha appena vissuto sulla pelle.
Inizia a raccontare di come Pierre una volta attraccati in una spiaggetta deserta, senza troppi giri di parole e con una foga quasi animalesca a iniziato ad approcciarla. Mi descrive la pressione delle sue mani, il caldo della roccia contro la schiena e la pressione soffocante del cazzo di lui che la martellava ovunque. "Non mi ha chiesto nulla," sussurra con la voce ancora roca, si è preso tutto come se gli spettasse.
Mi confessa che quello spruzzo di sborra tra i capelli è stato il sigillo finale che lui le ha vietato di cancellare, di un atto che l'ha lasciata svuotata, priva di forze, incapace di opporre alcuna resistenza. Mi descrive il contrasto tra la sua rudezza che non le ha risparmiato nessun pertugio, le ha spanato sia la fica che il buco del culo, e il sorriso sardonico che lui ha mantenuto per tutto il tempo, Mentre parla, i suoi occhi tornano a brillare di quella luce febbrile, e capisco che rivivere il momento la eccita quasi quanto l'atto stesso.
Il racconto di Elena si fa più crudo, quasi un sussurro spezzato dal respiro ancora corto. Mi descrive come il suo corpo abbia risposto a quell'irruenza in modo incontrollato: la sensazione di essere completamente in balia di Pierre, anche se si vergogna per le posizioni oscene in cui si sono accoppiati come animali a cielo aperto e con una barchetta di pescatori non troppo distante che forse a visto tutto, mi rinfaccia la quantità di sborra che le ha riversato addosso e in gola,
.mi racconta di come la forza di Pierre l'abbia costretta a cedere ogni difesa, trasformando in un piacere quasi doloroso, che le ha tolto il fiato.
Una volta al rientrati nel caravan, mi sono dedicato interamente a mia moglie. Appariva svuotata, quasi fragile, ancora prigioniera di quella trance sensuale che segue un piacere troppo intenso; la sua pelle, segnata e lucida di umori, raccontava l’impeto di quanto era appena accaduto. Dopo un sonno profondo e ristoratore, si è aperta a me con una confessione sofferta: Pierre sarebbe partito in serata e lei voleva ci tenessimo in contatto per incontri futuri, ma io ho insistito per tagliare i rapporti, mia moglie era troppo presa dalla storia, se continuava a pendere dalla volontà di Pierre temevo che in breve avrebbe potuto fare qualche cazzata di quelle che si pagano care e sfasciare la nostra famiglia, a malincuore si convinse. Pierre non era soltanto un bull eccezionale ma anche un leader carismatico carico di fascino ma troppo pericoloso per chi gli ruota attorno. Nei occhi di mia moglie ho letto un conflitto lacerante, capiva le mie ragioni di buon senso ma si stava innamorando del suo stallone e ciò è molto pericoloso per la nostra unione
. Più tardi, Pierre ci ha raggiunti per un ultimo brindisi, un commiato che sapeva di addio definitivo. Sotto lo sguardo curioso dei tedeschi nella piazzola accanto, ha suggellato il saluto con un bacio a Elena: un bacio lungo, esibito, che sembrava voler marcare il territorio un'ultima volta prima di sparire. In quel gesto, consumato davanti a tutti, c’era tutta la sfacciataggine di chi sa di aver lasciato un segno indelebile, lasciandoci lì, soli, a fare i conti con il vuoto della sua partenza Le prime ore della notte sono state un silenzio, finché l'argine è crollato. Elena ha iniziato a tremare, un fremito leggero che è diventato presto un pianto convulso, soffocato contro il cuscino per non farsi sentire dai vicini. Non erano lacrime di pentimento, né di gioia; era il pianto di chi si sente svuotato, strappato via da un vortice che l'aveva fatta sentire viva e ora la restituiva alla realtà, nuda e fragile.Mi sono avvicinato, avvolgendola con le braccia, sentendo il calore umido delle sue guance contro il mio petto. In quel pianto c'era tutto: il lutto per la partenza di Pierre, la vergogna per essere stata osservata dai tedeschi in quelle condizioni e, soprattutto, quel disperato bisogno di essere 'salvata' che mi aveva confessato poco prima. L'ho stretta forte, lasciando che le sue lacrime bagnassero la mia pelle, consapevole che ogni sussulto del suo corpo era un passo faticoso verso il nostro incerto ritorno alla normalità.













Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.6
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per soggiogati in campeggio parte II:

Altri Racconti Erotici in tradimenti:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni