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Io sono Masha?
20.06.2025 |
951 |
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"Felice eccitata e assolutamente priva di ogni tipo di confusione incertezza ed insicurezza..."
Si è una domanda. Lo sto chiedendo anche a te che stai leggendo.Ma io sono Masha?
Io credo proprio di sì e ora ti spiego come ci sono arrivata.
È superfluo dire che nasco maschio e come tale vengo cresciuto e come tale vivo fino al giorno in cui col nome di Masha scrivo questa come chiamarla? Storia? Biografia? Inutile aumento dell'entropia?
Ti racconterò una serie confusa di episodi, ti spiegherò la mia interpretazione dei fatti, ti esporrò le mie conclusioni, e tu alla fine se vorrai perdere un po' di tempo, mi farai sapere cosa ne pensi.
Userò un po' il maschile quando parlo della me bambino e se pensi che sia incoerente neanche hai idea di quanto io lo sia e di quanto sia confusa e felice nella mia confusione. Allora, da piccolo accaddero alcune cose che in realtà al momento ero troppo piccolo per capire. Quello che più mi ha fatto riflettere è legato al motivo per cui mia mamma e sua mamma litigarono talmente tanto furiosamente che mia mamma cacciò sua mamma di casa e non le parlò più per un anno. Mia nonna, che al tempo era già molto anziana, osò dire quello che nessuno aveva il coraggio di dirmi. Mi pare intorno ai 10 anni feci una serie di punture per molti mesi, almeno un paio al mese. Me le faceva un endocrinologo. La frase testuale di mia nonna fu “ devi fare le punturine perché ti crescono le tettine e non le palline” e lo disse quasi divertita. Mia mamma divenne una pantera. Non l'avevo mai vista così infuriata. Sto episodio che mi è rimasto impresso tienilo lì da parte. Continuo la mia vita da maschietto ciccione con le tettine. Si perché intanto dopo le punture e la separazione dei miei avevo iniziato a mangiare, neanche troppo, ma più del dovuto; e nonostante gli anni di nuoto tre volte a settimana, ingrassavo sempre. Ma un ragazzino ciccione con le tettine è normale.
Cartoni animati preferiti dell'infanzia Memole, Candy Candy, Georgie, incantevole Creamy ma soprattutto la principessa Zaffiro e lady Oscar. Oltre a quelli più da maschietto di cui parlavo con gli amici.
Altro episodio verso i 14 anni mi è accaduto durante l'estate in cui lavoravo al parcheggio custodito di un noto stabilimento balneare di Ostia. Mi prendo una cotta per un cliente che in realtà non fa altro che essere gentile, educato e amichevole. Io invece prendo una sbandata clamorosa che non so come gestire. Mi piace un casino e scopro che non vedo l'ora che arrivi la mattina a parcheggiare e la sera a riprendere la macchina per parlare anche solo un minuto con lui. Un giorno dopo un mese di sta storia lui capisce che io non ho capito niente anzi ho capito tutto sbagliato, avrà anche avuto paura che qualcuno potesse notare le nostre chiacchierate e ne potesse parlare in giro; o magari solo per repulsione. Pensa quindi che il taglio netto senza spiegazioni sia l'unica soluzione e comincia a parcheggiare in strada e a non passare più. Dopo due giorni mi viene una crisi da fidanzata scaricata gli scrivo un biglietto scherzoso ma neanche troppo poi cerco la sua macchina e gli metto il biglietto sul vetro. Risultato lui viene mi urla contro che il bigliettino l'ha preso la sua donna che non mi dovevo permettere mai più e che se gli parlavo una sola altra volta mi faceva cacciare. Per la cronaca quel giorno ho finito di lavorare alle 20 e di piangere alle 04.
Tutto questo per un uomo all'età di 14 anni. Metti da parte anche questo episodio.
Reprimo. A forza. Reprimo, sotterro e dimentico. Continuo la mia vita normale da maschietto represso ma comincio a pensare al sesso come ogni adolescente. Le prime pippe al bagno e i primi giornaletti porno.
Le scene di sesso ovviamente mi eccitano solo che durante la masturbazione quando chiudo gli occhi e mi immagino di essere partecipe in quella scena sono il maschio che sta sopra e si ingroppa la puledra; ma poi al culmine dell'orgasmo mentre esplodo mi rendo conto che sono la puledra che viene ingroppata e il mio piacere si amplifica a mille.
Metti da parte.
Arrivo ai 15/16 anni e succede il fattaccio.
Voglio metterlo in un racconto quindi te lo riassumo. Amico di famiglia, assistente di volo col fascino dell'uomo che conosce tutto il mondo. Mi racconta i viaggi e i posti, mi dice che mi ci porterà, mi intorta bene. Io gli metto da mangiare al gatto quando lui parte e mi guardo i suoi film porno. Un giorno mentre lui è via mi metto sul divano e metto un porno e tiro fuori il pisellino. Chiavi nella porta ,lui torna a casa, volo cancellato. Scappo al bagno e mi dimentico di rimettere a posto la videocassetta.
Esco dal bagno lui arrabbiato mi sgrida piango mi abbraccia sente il pisellino duro e mi chiede se mi stavo masturbando. Finisco col suo pisello in bocca a fare il primo pompino della mia vita. E inizia una relazione che è andata avanti qualche anno. Con lui ho avuto il primo rapporto completo; mi trattava come un principino, non mi ha mai trattato male, mai un gesto violento e mai una parola di troppo. Sia chiaro avevo 16 anni e lui 40 qualcosa di sbagliato c'era. Relazione sbagliata ma io stavo bene; poi finisce e torno in preda alla confusione ma reprimo sotterro e nascondo.
Adolescenza superata in un modo o nell'altro e proseguo la vita da maschietto. Fidanzate zero ma neanche ne cercavo da ventenne ciccione ero il perfetto amico confidente delle ragazze della comitiva. Che mi portavano pure a letto tanto ero in confidenza. Le dormite culo a culo con le amiche della comitiva erano all'ordine del giorno. E gli amici a chiedermi come facevo a non ingropparmele. Facile non mi interessavano ma non potevo dirlo.
Qualche storia si l'ho avuta, ma ora come ora penso sia stato un tentativo di trovare una dimensione stabile, un disperato bisogno di stabilità emotiva. Confidente perfetto che non ha nessuno con cui confidarsi.
Altro momento emblematico è stato quando da giocatore di giochi di ruolo (cartacei ed online) ho iniziato ad usare solo personaggi femminili. Il successo dei miei personaggi era sempre clamoroso per quanto riguarda l'interpretazione dei personaggi femminili ricevevo milioni di complimenti e premi proprio perché ero io il primo a dichiarare di essere maschio con personaggi femminili.
Metti da parte aggiungendo che pur sapendo che il proprietario del personaggio era un maschio non c'era sera o notte che il mio personaggio non venisse ingroppato.
Rosso relativo ai massimi livelli ma restava sempre tutto virtuale etereo. Niente a che vedere con la vera ed intensa relazione che avevo avuto da piccolo. Quelle sensazioni e quei brividi quel tipo di sesso mi mancavano troppo era quella la cosa che stavo ricercando nel mondo virtuale ma non mi bastava volevo riprovare quelle emozioni sulla pelle.
Patente uguale altro momento tipico. Patente e automobile significa libertà di girare conoscere ed incontrare chi voglio dove voglio. E la situazione si complica in maniera esponenziale perché comincio a frequentare chat gay di tutti i generi. Esperienze positive davvero poche come puoi immaginare un ciccione confuso è una preda troppo facile. Le esperienze negative sono talmente tante che serve un racconto a parte. Ti lascio immaginare il percorso che ho fatto fino ad arrivare a ritrovarmi a 4 zampe in mezzo ad un gruppo di maiali solo perché uno di loro aveva capito che con due coccole e due paroline giuste mi poteva fare fare quello che voleva. Schiavo? Non penso più che altro una bambola gonfiabile questo è quello che poi si avvicinava a quello che ero diventato.
Se non tocchi il fondo però non capisci non ti rendi conto e se nessuno ti allunga la mano da quel fondo non esci facilmente. Ho afferrato quella mano e mi sono fatto aiutare.
Da una donna. Una amica amante moglie sorella amica.
Sedici anni di pace almeno su una cosa avevo trovato un punto di ancoraggio, ho rimosso ho represso ed ho nascosto tutto sotto un po' di pace e serenità e forse era davvero l'unica cosa da fare.
Metti da parte che siamo arrivati al momento culmine della storia e poi finalmente potrai dire “ammazza questa stordita quanto cazzo parla invece di fare pompini”.
Mia moglie si ammala e dopo poco va in cielo e io che intanto per le preoccupazioni i dispiaceri ed il dolore perdo 50 Kili mi ritrovo solo di nuovo. La mia corazza, in realtà il guscio, in cui avevo rinchiuso una parte di me si stava già incrinando da mesi durante la malattia. Tutte le mie fragilità le mie paure legate a quella parte di me repressa nascosta e anche un po' respinta viste le esperienze passate, avevano iniziato, come la famosa goccia cinese, a scavare la montagna.
Mi ritrovavo adesso con il peso che avevo sognato da adolescente non ero più un cicciotto ma un discreto essere umano. Piccolo dettaglio solamente che non avevo più la pancia ma mi erano rimaste le tette.
Eh già non sono andate via con tutta l'altra ciccia. Al primo incontro con un altro uomo, quando finalmente dopo mille paranoie e mille indecisioni, decido di vederlo il suo approccio è stato l'ultima crepa.
Mi chiede di indossare per lui delle calze ed un perizoma perché gli piacciono i travestiti.
Io accetto perché non ci trovo niente di estremo e di pericoloso ed invece è la fine di una vita e l'inizio di una altra. Indosso le calze ed il perizoma poi mi viene una idea. Gli chiedo se vuole che metto anche il reggiseno perche ho anche due tettine piccoline da offrirgli. Ci incontriamo a casa mia: io una cessetta senza trucco, senza depilazione, con perizoma calze e reggiseno, sulle sue gambe, sul divano a baciarlo e farmi tastare le tette.
Masha irrompe nella festa senza essere invitata, non ce ne era bisogno. Sfonda il guscio prende in mano la situazione e mi ritrovo seminuda a cavalcare un uomo come non avevo mai fatto prima. Felice eccitata e assolutamente priva di ogni tipo di confusione incertezza ed insicurezza. Ovviamente è stata una scopata clamorosa ma soprattutto illuminante. Sentire le mani di un uomo sulle tette essere baciata con desiderio ma soprattutto il desiderio di avere un uomo addosso e di renderlo felice ed appagato mi ha liberato da anni di catene mentali e di paure motivate. Mi sono privata di una parte di me ho fatto quello che i miei genitori ed i medici avevano fatto ad una bambina quasi quaranta anni prima. Mi sono rinchiusa, mi sono negata ed ignorata, mi sono umiliata e mortificata. Tutto per tenere Masha dentro una teca di cristallo e per guardarla e farla vivere solo nelle notti di solitudine e masturbazione. Adesso sono uscita e sono nata davvero. Si sono ancora una stronza insicura piena di fragilità e di paure del futuro ma sono io e sono viva forse sono me stessa o forse sono solo la fuga da un dolore così grande che ancora piango senza motivo come adesso. Ma io sono Masha. Sono sempre stata Masha da quando ero una bambina cicciona vestita da maschio.
Io sono Masha e ancora non mi piaccio tanto ma mi sto bene addosso.
Ecco qua direi che come filippica è abbastanza lunga forse la avrai trovata noiosa o banale o semplicemente inutile ma se hai avuto la voglia la pazienza e la gentilezza di leggere fino a questo punto non posso non chiederti di farmi un solo unico piacere; prendi tutte le cose che ti ho detto di mettere da parte e mettile in fila in un discorso. Alla fine del discorso secondo te io sono Masha? Trova un modo ma fammi sapere cosa pensi.
Grazie di aver letto questa storia di vita.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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