trans
Una giornata uggiosa
26.06.2026 |
133 |
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"Cominciò a strofinarsi dolcemente dall'alto in basso sulla sua pelle liscia, facendola impazzire di piacere..."
In casa c’era ancora profumo di gelsomino, mentre fuori pioveva a catinelle e le gocce cozzavano contro i vetri. Sara si diede un'ultima occhiata allo specchio , con un filo di ansia. Indossava un vestito rosso in seta, morbidissimo che le avvolgeva i fianchi e scivolava liscio sulle calze anch'esse di seta . Si sistemò il seno con le mani: con il reggiseno imbottito la silhouette era davvero perfetta e molto femminile. Di là in salotto c'era Marco ,lo sentiva muoversi, spostare una sedia, appoggiare un bicchiere sul tavolo. A Sara batteva il cuore a mille , succedeva ogni volta, come se fosse sempre la prima. C'era quel mix di agitazione , emozione e una voglia matta di farsi vedere e accettare per com'era: una ragazza trav sensuale , ma anche timida e forte allo stesso tempo.
Fece un bel respiro e aprì la porta, Marco si
alzò subito. La guardò da cima a fondo con quegli occhi scuri e attenti, nessun giudizio solo un'ammirazione pura, che le fece sparire di colpo tutta la tensione.
«Sei bellissima», disse lui, con la voce un po' bassa e roca. Non serviva aggiungere altro. Sara gli fece un sorriso, consapevole dell'effetto che gli
faceva. Gli si avvicinò, e l'unico rumore nella stanza era il fruscio del vestito contro le calze. Si fermò a un passo da lui, sentendo il calore del suo corpo, il profumo di pulito e un pizzico di dopobarba.
"Avevo paura di non piacerti" sussurrò lei, guardando in basso.
Marco le prese il mento con un dito per farle alzare lo sguardo. "Mi piaci da morire". Poi fece scivolare la mano sulla guancia, giù sul collo seguendo la scollatura, fino ad accarezzare il vestito proprio sul seno. Sara chiuse gli occhi e le sfuggì un piccolo sospiro. Quel tocco era delicato, ma faceva capire benissimo le sue intenzioni.
Lui si chinò e la baciò. Un bacio vero, profondo e travolgente, di quelli che ti tolgono il fiato. La lingua di Marco cercò la sua, mentre le stringeva la vita per tirarla forte a sé. Sara senti una scossa di calore pazzesca . "Voglio vederti tutta", le mormorò Marco sulle labbra.
.Sara fece cenno di si, con il fiato corto.
Lui la prese per mano e la accompagnò in camera da letto, dove c'era una luce morbida che passava attraverso le tende di pizzo. Sul letto le lenzuola di lino sembravano freschissime.
Marco la fece sedere sul bordo del letto e si inginocchiò davanti a lei. Le passò le mani calde sulle gambe, partendo dalle caviglie su per i polpacci fino alle cosce, accarezzando la seta delle calze. A Sara vennero i brividi, sembrava ci fosse elettricità. Lui si fermò dove finiva il vestito, con le mani che gli tremavano un po'. "Posso?", chiese guardandola
dritta negli occhi.
"Sì", rispose lei, quasi senza voce.
Con una lentezza micidiale, Marco le tirò su il vestito, scoprendo le cosce avvolte nella seta, i ganci delle giarrettiere e poi la pelle nuda e calda più in alto. Il suo sguardo si fece ancora più intenso. Cominciò a toccarle la pelle nuda e liscia, e Sara si lasciò andare all'indietro sul letto, tirandolo sopra di sé. Il peso di lui la faceva sentire al sicuro. Marco la baciò ancora, mentre le sue mani esploravano ogni curva, dai fianchi al seno. Il vestito ormai si era arrotolato e lui glielo sfilò del tutto, lasciandola in reggiseno di pizzo nero, calze e un perizoma coordinato che copriva la sua intimità .
Marco si fermò un attimo a guardarla. "Sei perfetta, così morbida".
Si chinò a baciarle la pancia, scendendo pian piano e facendola inarcare sul letto. Poi le sganciò il reggiseno con un colpo sicuro, liberando il seno. I seni erano pieni e morbidi; Marco cominciò a baciarli e a leccare i capezzoli, che si indurirono subito. Sara gemeva, stringendogli i capelli e graffiandogli piano la nuca. La voglia ormai era alle
stelle, un'ondata impossibile da fermare. Sara sentiva il bisogno assoluto di averlo dentro. Con mossa timida ma decisa, guidò la mano di Marco verso il perizoma. Lui capì al volo, infilò le dita sotto l'elastico e trovò il suo pene già in erezione. La accarezzò piano, sentendola fremere.
"Ti piace?", chiese lui col fiatone.
"Sì... ti prego... ", ansimò lei.
Lui si tirò su, si tolse la camicia e i pantaloni in un secondo. Aveva un corpo fantastico e caldo. Si sdraiò di nuovo vicino a lei, ricominciando a baciarla sul collo, sulle spalle e sul seno, mentre le sfilava del tutto il perizoma.
Sara era completamente nuda, vulnerabile ma bellissima. Marco la fissava come se volesse divorarla. «Voglio venirti dentro», mormorò.
Lei tese le gambe e le aprì per fargli spazio. Lui si posizionò sopra, appoggiando la punta del sesso duro contro di lei , però non entrò subito. Cominciò a strofinarsi dolcemente dall'alto in basso sulla sua pelle liscia, facendola impazzire di piacere.
"Ti prego, entra... ", lo supplicò Sara, col respiro spezzato.
Lui le fece un sorriso furbo. "Calma, tesoro. Voglio godermi ogni secondo"
Alla fine, con una lentezza che era una tortura bellissima, cominciò a spingere dentro. Sara sentì la punta e poi tutto quel calore che la riempiva. Le uscì un gemito profondo dal petto. Era una sensazione pazzesca sentirsi così piena, desiderata e amata. Marco si muoveva dentro di lei con un ritmo lento ma profondo, e a ogni spinta lei vibrava tutta. Lui le teneva stretti i fianchi, mentre lei si aggrappava alle sue spalle piantando le unghie nella pelle.
Il ritmo si fece più veloce. I gemiti di Sara diventarono più forti e urgenti. Sentiva il piacere salire al massimo, pronto a esplodere. Marco si chinò per baciarla e zittire i suoi lamenti, mentre infilava una mano tra i loro corpi per toccarla sul pene, muovendosi a tempo con le spinte.
Fu un'esplosione totale. Sara sentì l'orgasmo travolgerla, una serie di contrazioni fortissime che la scossero tutta. Cacciò un urlo soffocato. Marco la seguì un attimo dopo con un gemito profondo, spingendo fino in fondo mentre veniva dentro di lei con calore.
Rimasero lì abbracciati, tutti sudati e senza fiato, ascoltando la pioggia che continuava a cadere fuori. Marco la strinse forte a sé, nascondendo la faccia tra i suoi capelli.
"Sei la femmina più bella del mondo", le sussurrò.
Sara sorrise, sentendo il battito del suo cuore identico a quello di lui. In quel momento il resto del mondo non contava nulla. C'erano solo lei e il suo uomo.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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