trans
La lontananza è come il vento.
jhonny45
23.04.2026 |
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"Allora insisto lì attorno, bacini, leccate, piccoli morsi, mentre lei solleva un po' il bacino come a pecorina, mentre con le mani le accarezzo l'interno cosce o i fianchi..."
"La lontananza sai è come il vento, che spegne i fuochi piccoli e accende quelli grandi". Magari qualcuno si ricorda di questa canzone di Modugno. Ecco ho pensato a queste parole quando l'ho rivista........Parlo di una amica che avevo conosciuto due anni fa, una sola volta, ma era stato sufficiente per averne un ottimo ricordo. Oddio, non era andato tutto benissimo, anzi sì, ma non completamente, non avevamo "consumato" fino in fondo....
Due anni in cui siamo rimasti in contatto, sfiorando più volte l'occasione di rivederci, sempre sfumata per vari motivi, impegni distanza ecc. Qualche volta perdevo le speranze, e anche lei a volte sembrava poco interessata, ma abbiamo sempre tenuto viva la fiammella. Per cui una mattina ci siamo rivisti.
Entro da lei con una certa apprensione, chissà se si ricreerà la bella intesa del passato. Lei è sempre bella, vestita in intimo sexy ma con una vestaglia che lascia vedere e non vedere. Ci prendiamo un caffè e ci raccontiamo un po' di noi, cercando di rompere il ghiaccio.
Piano piano ci sciogliamo, e guardandola negli occhi rivivo le emozioni del primo incontro, quando i nostri visi erano vicinissimi durante i giochi, e in un attimo mi accorgo di essere eccitato al solo pensiero di sfiorarla. Lo faccio, mi avvicino, lei ancora in piedi. Una carezza e la bacio, lei risponde e ci stringiamo in un abbraccio. Il bacio si fa più profondo e intenso, lei sente la mia eccitazione... le mie mani percorrono la sua schiena scendendo fino al culetto sodo, coperto dalla vestaglietta, la scosto e a piene mani la accarezzo, poi risalgo fino alle spalle e stringendola le bacio il collo.
Lei ha un brivido, mi stringe e mi dice "andiamo di là".
Mi sembra un sogno, in due secondi sono spogliato e lei si avvicina, come una tigre. Sono steso sul letto e lei a gattoni è di fronte a me, mi accarezza le gambe salendo verso il mio cazzo già durissimo. Lo tocca, lo accarezza, lo bacia, rimandando per qualche secondo, che sembra infinito, il momento di prenderlo nella sua bocca. Quando finalmente lo fa sento tutto il suo calore che mi avvolge la cappella, poi l'asta, poi lo prende tutto in bocca fino alla base. Quest'ultima è una cosa che adoro (e chi no?), sentire la cappella spinta fin dove la sua gola si stringe, sentire che rimane senza fiato per il mio piacere, è divino!
Adesso me lo bagna tutto con la sua saliva, davvero abbondante, che mi cola dalla punta fino alla base. dopodiché me lo asciuga lentamente con la lingua, o lo lascia bagnato segandolo con la mano mentre mi guarda negli occhi con la sua espressione provocante. Direi che si merita un bacio, e ci stringiamo nel letto con le lingue che giocano e le mani che esplorano.
Ora tocca a me... la faccio mettere a pancia in giù sdraiata sul letto e io sopra appoggio il mio corpo come per massaggiarla, body to body. Mi muovo su e giù e ovviamente il mio cazzo, quando scivolo su di lei, le sfiora la schiena e scende verso il solco del culetto. Lei allarga un poco le gambe e mi struscio ancora lì in mezzo. Poi mi fermo e con le mani le allargo le chiappe. Con la lingua parto sul solco da dove inizia e leccandola scendo piano piano. Ogni tanto do un piccolo morso alle chiappe e la sento fremere. Ma è quando la lingua arriva al buchino che lei ha un sussulto... Cazzo com'è sensibile, non la ricordavo così. Allora insisto lì attorno, bacini, leccate, piccoli morsi, mentre lei solleva un po' il bacino come a pecorina, mentre con le mani le accarezzo l'interno cosce o i fianchi. Lei continua a fremere di eccitazione, finché si rigira e mi fissa. Capisco. Me lo succhia ancora un poco mentre infilo il preservativo. Lei non parla, io neanche. Mi metto fra le sue gambe aperte, le sollevo un poco il bacino e lo appoggio. Lo appoggio solo, in silenzio, la guardo. Sento il buchino che si allarga da solo e spingo un poco, continuiamo a guardarci in silenzio, e spingo ancora. Entra piano piano, e lei mi stringe le braccia che ho appoggiate sul letto per sostenermi. Ora è dentro, e comincio a muovermi piano, glielo faccio sentire fino in fondo, poi mi ritiro, quasi a uscire, per poi riaffondare. Più volte, prima piano poi più forte, come piace a me. Poi le prendo i polsi e li schiaccio sul letto, lei sotto di me, la tigre sembra sottomessa ora... ma è solo un'impressione, è lei che mi guida e che mi ispira, perciò cambiamo più volte posizione: di fianco, a pecorina, lei sopra di me. Ogni tanto se la posizione lo permette ci baciamo, oppure ci fermiamo un attimo per farlo. La sento fremere più volte attorno al mio cazzo, e adoro sentirla godere, il suo piacere mi fa sentire appagato ancora prima che arrivi il mio... che alla fine arriva... Non riesco a trattenermi oltre. Allora parlo "dove lo vuoi?", "addosso" risponde. Così si sdraia a terra, le sono sopra a cavalcioni col mio cazzo sopra il suo petto. Ci guardiamo entrambi nello specchio della camera, i nostri visi accaldati dagli amplessi ma pronti a concludere. Mi sego ancora un poco fino a che esplodo, uno, due, tre schizzi forti che le bagnano il petto. Lei sorride, ora è lei ad essere appagata per il mio piacere. Ancora qualche goccia e mi stendo spossato al suo fianco. Ci baciamo ancora.. ci abbracciamo. E' bello vederla coperta del mio seme, finalmente, ancora, dopo tanto tempo.
Dopo l'amore ci coccoliamo un poco. E' sempre triste lasciarsi, le parole sono le solite, quasi scontate. Ma stavolta entrambi sappiamo che non passeranno altri due anni... A presto. Ciao, Tigre.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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