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Caffè. E brioche.
jhonny45
22.08.2025 |
2.732 |
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"Dio com'è bella sotto di mentre la guardo, è amante che zoccola, dolce e oscenamente sensuale insieme, non so spiegare..."
Si lo so il titolo sembra strano e fuori luogo ma capirete....Oltre a qui seguo anche un sito di annunci; ovviamente mi interessano le belle Trav, e mi colpisce un annuncio ricorrente dalle mie parti, né lontano né vicino: Lei si presenta con chiarezza e decisione, cerca compagnia, passione ma anche dolcezza, vuole foto, è selettiva.... Le rispondo con foto, ma non riesco a convincerla, non le interesso, non la colpisco.
Dopo qualche tempo vedo una nuova arrivata qui su Annunci69. Leggo il profilo, le scrivo per darle il benvenuto. Lo faccio con tutte le nuove con cui ci può essere intesa in base alle nostre caratteristiche. Le foto sono belle, direi fatte con stile, sensuali ma non volgari, di classe.
Ovviamente ci riprovo e capisco che ci siamo già scritti per l'altro annuncio. Ma è ancora fredda e mi da poche o nessuna speranza.
Però adesso ho un canale in più e comincio a parlarle, con discrezione, come faccio sempre. Mi risponde...
Prendo un poco di coraggio e mi presento meglio, tento di incuriosirla.
Un poco si scioglie, forse non è abituata a qualcuno che scrive decentemente, non è volgare né invadente. Sempre un gioco sottile, si chiama seduzione, dicono. Sempre sul filo fra non essere assillante ma facendole capire che mi interessa. Qualche discorso mediamente serio, qualche battuta, un innocente doppio senso ogni tanto. Mai volgare, preferisco essere signore in chat e porco a letto che viceversa.....
"Dai invitami per un caffè, almeno ci conosciamo...", "ti porto la brioche", "o vuoi il cornetto....","vuoto o ripieno..".
Mi sembra di essere tornato adolescente e corteggiare la più bella della classe, quella che può avere chiunque solo schioccando le dita; ma il gioco mi piace, è stimolante.
Qualche volta ammette che la faccio ridere, e io non demordo, anche se a volte sembra un'impresa impossibile.
Non vi dico quanto è durata questa cosa, o mi prendereste per scemo, ma ormai è diventata una abitudine piacevole. Però ora lei non esclude l'incontro, i contatti sono più frequenti e mi manda qualche segnale di speranza...
"Vieni".
Cosi mi scrive una mattina dopo il mio solito saluto e il mio ricorrente autoinvito.. Non mi sembra vero..
"Vieni".
Mi fermo a prendere due brioche, davvero, così abbiamo qualcosa su qui sorridere per rompere il ghiaccio.
Mi apre. E' bella come la immaginavo. Il viso lo avevo intravisto in qualche foto ma non si era mai mostrata completamente.. mi piace molto, non è una bambolina, non mi piacciono quelle perfette. Ha qualcosa di particolare come hanno molte donne e molte trav, quella normalità piacevole che non le fa essere bambole, ma persone; soggetti e non oggetti, amanti e non buchi da riempire.
E' alta e snella, truccata quanto basta e ben vestita, ma poco, il che mi fa subito ben sperare.
Ma non riesco a smettere di guardarla negli occhi, due laghi chiari fra l'azzurro e il grigio.
Insomma prendiamo il caffè e scherziamo, mangiamo la brioche e chiacchieriamo.
Però cerco il suo contatto, provo a sfiorarla.. non ricordo perfettamente come ma dopo poco ci stavamo baciando appassionatamente. Lei è molto calda, si scioglie completamente e si lascia andare, però mi stringe forte mentre mi bacia, mentre le nostre mani si sfiorano, si stringono e poi vanno ad esplorare i corpi.
Nella penombra gli occhi chiari mi sembrano quelli di una tigre, e una tigre è.......
Io mi fermerei qui col racconto, tanto si è capito come va a finire, ma temo che essendo un racconto erotico non venga pubblicato se non scrivo altro...
E allora lo scrivo..
Sono gia eccitatissimo, veramente fin da quando sono entrato in casa.... continuiamo a baciarci e fatico s spogliarmi perchè non voglio perdere un secondo della sua passione.
Lei finalmente lo tocca e me lo prende in bocca... Sono in estasi, la guardo nella penombra che lo bacia, lo succhia, se lo spinge in fondo alla gola come piace a me. Un poco con dolcezza un poco con avidità, continua a prenderlo in bocca.
Ogni tanto la fermo e la bacio, un poca della saliva che aveva messo sulla cappella me la mette in bocca.
Quando c'è intesa le cose vengono da sole. Non serve parlare. La metto a pancia in su e mi metto fra le sue gambe, le sollevo un poco il bacino e vedo il suo buchetto che avevo toccato e bagnato con le dita mentre lei mi succhiava.
Lo vedo aprirsi da solo. Le sollevo ancor più il bacino e glielo lecco, piano piano, bacio la pelle attorno e la rosellina semiaperta, le faccio sentire la lingua dentro...
Non resisto. Metto in fretta il preservativo e glielo appoggio, solo appena un poco. Mentre le guardo negli occhi spingo piano piano. Entra un poco. Mi fermo. La bacio. Spingo di nuovo, lo muovo appena appena per farla abituare. Ma lei mi tira a sé, come una tigre la preda, ed entro tutto..
Dio com'è bella sotto di mentre la guardo, è amante che zoccola, dolce e oscenamente sensuale insieme, non so spiegare. Ora mi muovo dentro, sempre alternando coccole e durezza. Vedo che le piace.
Cambiamo posizioni, di fianco, lei rannicchiata e io da dietro, a pecorina, anche se non mi piace perché non la vedo in viso, poi ancora alla missionaria. Finché non riesco più a trattenermi.
La faccio mettere sopra di me a cavalcioni adesso. E la posizione che preferisco per "concludere". Finora sono stato io a condurre, ma lascio a lei il finale.
Si siede sopra di me e la lascio muovere, finché sono al limite... allora le sollevo un poco il bacino, la prendo per i fianchì. Lei ferma e io da sotto mi muovo veloce fino a che vengo copiosamente dentro di lei.... ancora qualche colpo per spremermi bene fino in fondo poi crollo sulla schiena. Lei sempre sopra, si gode gli ultimi colpetti.
Si china e mi bacia.
Lo lascio dentro finché posso, poi mi sfilo piano piano. Mi pulisco e stiamo nel letto fianco a fianco, in silenzio, accaldati, i respiri che vanno calmandosi e si trasformano di nuovo in baci....
La tigre è diventata una gatta ora.
Quando ci calmiamo finiamo l'altra brioche (così diamo ulteriore senso al titolo del racconto), e ci salutiamo.
Ci siamo rivisti.
Lei ancora col suo caffè, io ancora portando la brioche.
A volte lei deve assentarsi per qualche mese, poi torna.
E io aspetterò ancora una volta il suo "Vieni".
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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