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La mia prima volta con una donna diversa


di Membro VIP di Annunci69.it EteroForseNo
21.10.2024    |    522    |    8 9.8
"Forse avrei voluto che lo facesse ma in quella situazione, la prima volta, la sua sensibilità non le ha consentito di farlo..."
Sono ormai passati 4 mesi e solo ora sono riuscito a metabolizzare quello che è successo. Eccomi quindi a scrivere questo racconto autobiografico anche per ricordare e continuare l’elaborazione.

Mi sono sempre considerato etero. Le donne mi sono sempre piaciute. Molto. Troppo in certe situazioni. Ed ho sempre avuto una sorta di repulsione per le immagini dei cazzi. Da qualche anno però mi trovo ad eccitarmi anche guardando i profili delle donne trans. In qualche modo mi danno l’illusione che sia la parte femminile che mi attrae. Non ho però mai avuto la forza, o il coraggio, di provare. Almeno fino a quella sera di Luglio.

Ho iniziato a chattare con una donna diversa. Percepivo la sua femminilità ed il suo essere gentile ed accogliente mi rassicurava ed al contempo mi eccitava. Percepivo il suo desiderio e la sua gentilezza. Per come mi scriveva, per i messaggi che scambiavamo, ho avuto la sensazione che fosse una persona per bene. Intelligente e sensibile.
Tutto è iniziato con calma. Qualche scambio di foto, messaggi che via via si fanno più espliciti. La chat è andata avanti qualche giorno fino a quando non mi ha detto chiaramente che voleva incontrarmi. “Non ti preoccupare, non sono una persona aggressiva. Ti farò sentire a tuo agio.”

È stato un attimo. Ho preso il coraggio a due mani ed in una calda sera di metà luglio le ho scritto che quella sera sarei stato libero. Credo che non fosse la sera ideale per lei, aveva un impegno a cena, ma il fatto che abbia fatto i salti mortali per liberarsi mi ha lusingato ed elettrizzato.

La donna che mi apre la porta sprizza femminilità da tutti i pori. Ha uno sguardo dolce, parla pacatamente. Mi fa accomodare sul divano e mi offre da bere. L’ambiente è di gusto, raffinato. Si percepisce la sua femminilità anche nell’arredamento.
Chiacchieriamo del più e del meno, continuiamo a conoscerci. Mi racconta di lei, della sua femminilità repressa. Le racconto di me e della mia curiosità spaventata.

Quando mi appoggia una mano sulla coscia sono già eccitato e forse si vede. Mi chiede con dolcezza se può slacciarmi i pantaloni e non posso fare altro che concederglielo.
Mi chiede se me lo può toccare. Se può prenderlo in bocca. E ogni volta che vuole andare oltre mi chiede il permesso. Permesso che le concedo su tutto perché a quel punto so di essere con una donna. Forse “diversa” ma una donna molto femminile e dolcissima.
Ci baciamo. Glielo chiedo io. Mi è sembrato del tutto naturale. Ed è un bacio profondo. Lungo. Appassionato.
È del tutto naturale quindi che mi lasci spogliare completamente. Le mie mani accarezzano il suo corpo come farei con una delle mie amanti. E quello che toccano non è un cazzo ma un clitoride di grandi dimensioni.

La sua bocca sul mio cazzo mi da sensazioni stupende. Ho una erezione dolorosa. Potente. E credo che lei apprezzi. Infatti mi prende per mano e mi porta sul letto. Allargo le gambe e la lascio lavorare sul mio cazzo. Mi lecca e mi succhia con dolcezza e con passione. Alternando la sua bocca dal mio cazzo ai baci appassionati.

Mi sembra quindi del tutto naturale ricambiare e chiederle di fare un 69. Lei sopra di me. Sento il mio cazzo che affonda nella sua gola e sento il suo cazzo che spinge nella mia. È una sensazione strana e piacevole. Di tanto in tanto si ritrae per non venire. Percepisco la sua eccitazione. Le mie mani le allargano le chiappe sode. Le mie dita e la mia lingua indugiano sul suo fiore. Lei è più timida con me. Non si avventura. Forse avrei voluto che lo facesse ma in quella situazione, la prima volta, la sua sensibilità non le ha consentito di farlo.

Quando mi mette il preservativo e, lentamente, inizia a cavalcarmi lo spettacolo del suo pene che ondeggia sulla mia pancia è sublime. Osservo le sue espressioni di godimento, lei osserva le mie e adatta il suo muoversi al mio sentire. Il suo cane ai piedi del letto ci osserva... chissà cosa pensa di quegli umani impegnati a godere. Le afferro il cazzo e lo sento teso nelle mie mani, si china su di me e mi bacia ancora. Chissà se nel sapore della sua saliva c'è anche un po' del sapore del mio cazzo che ha così sapientemente baciato e leccato fino a poco prima. Probabilmente si, perchè la mia eccitazione cresce ad ogni suo movimento.

Il suo orgasmo è discreto. Quasi vergognoso. Non volgare. Quasi non lo ricordo ma sono sicuro che c’è stato.
Si alza, mi toglie il preservativo e mi guarda mentre mi do gli ultimi colpi di masturbazione per venire.

Quello che accade dopo mi ha sorpreso ancora di più. Non ho urgenza di scappare. Mi sembra naturale rimanere lì ancora un po’, nudo, con lei a chiacchierare. Ci baciamo ancora.
Quando mi rivesto e me ne vado non mi chiede se voglio rivederla. Anche in questo è stata bravissima. Nessuna pressione.

Ci siamo risentiti? Sì. Ci messaggiamo ancora. Ci scambiamo foto. E ogni volta mi eccito. La rivedrò?
Penso proprio di sì!
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