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POLINO E IL CONTADINO
11.09.2025 |
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"Lo portai alle labbra, e subito il sapore ricco invase il mio palato, risvegliando la mia voglia di cazzo..."
BASATO SU STORIA VERAOggi pomeriggio, decisi di andare a funghi nella speranza di trovare un’avventura… camminavo tra gli alberi alla ricerca di funghi. Il cestino appeso al braccio si riempiva piano, ma la mia attenzione era catturata da trovare qualche uomo che fosse lì come me a funghi.
Superando una piccola radura, mi trovai davanti a un campo aperto dove alcuni cavalli brucavano placidamente. Ma ciò che attirò davvero il mio sguardo fu lui: un uomo in piedi vicino alla recinzione, i jeans sbiaditi e attillati che evidenziavano le sue forme atletiche, il petto nudo che brillava leggermente di sudore sotto il sole tiepido. I muscoli ben definiti si muovevano con naturalezza mentre accarezzava la criniera di uno dei cavalli.
Rimasi immobile per un attimo, sorpresa e affascinata. Lui si voltò e i nostri sguardi si incrociarono.. Mi avvicinai, fingendo di essere interessata ai cavalli, ma il battito accelerato del mio cuore tradiva le vere emozioni.
«Sei qui per i funghi?» chiese con una voce bassa e profonda, carica di quella quieta sicurezza che solo chi vive a contatto con la natura può avere.
Annuii, notando come la luce giocava sulle linee del suo petto. Lui si avvicinò, la distanza tra noi si ridusse fino a sentire il calore del suo corpo irradiarsi verso di me. Il profumo di terra, sole e un leggero odore di fieno sembravano un richiamo primordiale. mi chiese se volevo vedere qualcosa di speciale: "Vuoi vedere il mio fungo personale?" chiese con un sorriso malizioso. Curiosa, annuii. Mi condusse verso un angolo nascosto del bosco, dove lui si slaccio i suoi jeans e tirò fuori il suo cazzo enorme e scappellato… rimasi a bocca aperta della sua grandezza dissi “ non ne ho mai visto uno così largo” e lui rispose “ prova assaggiarlo”
Con un gesto elegante, me lo porse, invitandomi ad assaggiarlo. Lo presi tra la mia mano, osservandone la consistenza e la durezza che dal buco della cappella uscì una goccia del suo liquidò. Lo portai alle labbra, e subito il sapore ricco invase il mio palato, risvegliando la mia voglia di cazzo. Per la sua enorme larghezza non entrava tutto nella mia bocca così il contadino mi prese per la testa inizio a spingerla contro il suo enorme cazzo così lo fece entrare tutto… dando dei colpi potenti e sensuali mentre mi colava tutta la mia saliva dalla bocca e dal suo enorme cazzo…
Una volta tutto bagnato mi prese e mi giro facendomi allargare le gambe e si inginocchiò iniziandomi una lunga e lenta leccata di culo, mentre io ansimavo e godevo come una troia in calore …. Una volta pronta mi prende e infila il suo enorme cazzo dentro di me rompendomi culo uno e mentre mi sbatteva sempre di più mi disse “ dove la vuoi la sborra” e io vogliosa e troia risposi “ in culo” alla fine prese e ansimando anche lui mentre il suo cazzo sbatteva dentro il mio culo sborro !!! E mi riempi il culo di nettare caldo….
Una volta finito mi disse “ torna a cercare i funghi “ e io risposi “ il più presto possibile “
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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