trans
Sogno di una notte di mezza estate
Eroticos
25.07.2025 |
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"La serata prende la giusta piega, un sacco di ragazzi alcuni veramente carini, riesco a fare qualche nuova conoscenza e a ritrovare qualche vecchio amico, la serata si conclude con due belle..."
“Era una notte buia e tempestosa, il mare urlava infrangendosi contro la scogliera”.Come in tutti i racconti misteriosi, di solito si inizia così.....invece in questo caso è una dolce sera di inizio estate, di quelle che ti invitano ad uscire di sera, per toglierti di dosso la noia e il freddo dell'inverno.
Ho deciso di passare il sabato sera in un localino di quelli dove ci si diverte e non solo per ballare, tra l'Emilia e il Veneto, prendo una stanza da quelle parti, per preparami con calma e nel modo che preferisco, super truccata, abitino sexy di quelli che solo a vedermi capisci subito che cosa sto cercando, tacco 12 e tutto il resto.
Finalmente arriva la sera, finita di prepararmi, intorno alle 22:00 vado a prendere la macchina per recarmi sul posto, purtroppo non mi sono ricordata di fare benzina, un po' dispiaciuta, perché non volevo sporcarmi, decido comunque a malincuore di fermarmi lungo la strada per fare benzina.
Arrivo ad un distributore, praticamente deserto, accosto e scendo per fare il pieno, mentre cerco i soldi e traffico sulla colonnina, arriva a velocità sostenuta una macchina e si parcheggia proprio di fianco alla mia, ne scende un ragazzo abbastanza giovane, di quelli che il sabato sera vogliono sfogarsi e divertirsi prima del lunedì costretti a riprendere la noiosa vita di provincia.
Mi squadra tutta, da cima a fondo, gira intorno alla sua macchina e continua a guardarmi, come se avesse visto un'aliena, io intanto prendo la pompa e inizio a fare rifornimento, quando alzo lo sguardo e non lo vedo più, prima un attimo di sorpresa, poi dopo mi accorgo di averlo proprio dietro che mi fissa il culetto, semi scoperto sia dalla mini-mini gonna che dalla posizione un po' piegata in avanti.
Lo sento avvicinarsi e mettendosi di fianco, e dice;
“Buonasera signorina, ho notato che ha bisogno di aiuto”
lo guardo con un po' di timore, non sono sicura delle sue intenzioni, ma e nello stesso tempo arrendevole alla sua presenza, perché il ragazzo è uno di quelli a cui non dici di no, abbastanza muscoloso, ma sopratutto due occhi chiari che mi stanno letteralmente spogliando.
“Grazie sei molto gentile, ma riesco a fare da sola”
Risposi con un tono un pochino sostenuto, così il ragazzo prende l'iniziativa e con un gesto deciso ma gentile, mi toglie la pistola dalle mani, dicendomi che quelle mani sono fatte per accarezzare gli uomini e non per altro.
Lo ringraziai, della gentilezza, e lui prendendo la palla al balzo, dice
“Il grazie è ben accetto, signorina....ma un bacio sicuramente lo gradisco di più.
Lo guardo come una maestra guarda un alunno impertinente, ma dentro di me gli avrei dato un bacio e anche altro, così arrossendo in viso, gli dico
“Ma lo sai che sei impertinente e sopratutto non regalo baci agli sconosciuti sopratutto in mezzo alla strada”
“ Ma per questo non c'è problema mi chiamo Massimo e dietro al distributore c'è un angolo nascosto”, cosi ora non siamo più sconosciuti e sopratutto lontani da occhi indiscreti.
A quella provocazione così sfacciata rischio di sbottare in una risata, la cerco di trattenere e ne viene fuori una mezza smorfia tra risata e sorriso, lo guardo indecisa se approfittare della situazione oppure no, ma dentro di me la vocina di Priscilla mi dice “ma si dai tanto è solo un bacio”.
Ci spostiamo nella parte posteriore dietro al gabbiotto del distributore, il ragazzo non si fa pregare, mi abbraccia e mi stampa un bacio cercando con la lingua di aprirmi la bocca, che per mia abitudine purtroppo non riesco mai a tenere chiusa, così apro le mie labbra e ricambio, intanto mentre mi abbraccia e mi lavora di lingua, la sua mano prende la mia e la porta sul suo pacco, sento sotto i jeans un bel pisellone, già duro, ...lo lascio fare e lo accarezzo, mentre continuiamo a baciarci.
Poi mi girò di schiena e sento la sua lingua sui lobi delle orecchie, e il paco che spinge sul mio culetto.
Mi sto eccitando, cosi il ragazzo approfitta di un attimo di debolezza e tira fuori il cazzo e mi fa inginocchiare, senza proferire una parola, gli prendo il cazzo in bocca due tre volte insieme ad una serie di leccate per insalivarlo bene, quando è bello pronto, lo faccio scendere tutto in gola fino alle palle, è bello dritto con una cappella leggermente a punta, ma sopratutto duro da morire, sento che il mio buchetto reagisce vuole aprirsi come un bocciolo di rosa a primavera, se ora me lo mettesse nel culetto entrerebbe anche senza lubrificante.
Lo lavoro di lingua e bocca per qualche minuto e poi lo riprendo nuovamente in gola, ogni volta che lo mando giù sento i suoi mugolii di piacere, fino a quando comincia ad incitarmi, a prenderlo in bocca come una troia come una puttanella ingorda, così capisco che è vicino all'orgasmo, rallento appena per gustarmelo ancora un po' e poco dopo quando la cappella diventa bella grossa, mi sborra in bocca tutta la sua crema, lo tengo così in bocca fino alla fine, non voglio far uscire schizzi per paura di macchiarmi, quando finisce di schizzare mi ripulisco le labbra, gli do un bacio in bocca, per fargli assaporare la sua sborra e lo saluto. Mentre si allontana lo vedo, saltare come un grillo pieno di felicità pronto ad affrontare nuove avventure, a volte basta poco per far felice una persona.
Mi rimetto un attimo in sesto, una bella passata di rossetto e riprendo la macchina felice anche io di aver iniziato così il sabato sera e finalmente arrivo al locale.
La serata prende la giusta piega, un sacco di ragazzi alcuni veramente carini, riesco a fare qualche nuova conoscenza e a ritrovare qualche vecchio amico, la serata si conclude con due belle scopate, di cui una anche particolarmente soddisfacente, con un tizio che era stato molto ma molto resistente, per cui prima di ripartire, mi fermo una buona mezz'ora sui divanetti a bere e chiacchierare così da rilassarmi un attimo.
Sono oramai le tre e mezza di notte e decido che è ora di rientrare in albergo per farmi una bella dormita, così riprendo la macchinina in direzione dell'hotel.
Poco dopo la mia mente torna all'inaspettato incontro del distributore, con l'idea, di quello che era successo, e delle situazioni che la vita ti riserva; così mentre sono nei miei pensieri, a poche centinaia di metri proprio del famigerato distributore, vedo un lampeggiante blu e subito dopo una paletta della polizia che mi intima di accostarmi.
Il panico si impossessa di me, sono in abiti femminili tutta truccata quasi da escort, come posso giustificare la cosa ai poliziotti?.
Il poliziotto con la paletta si accosta al finestrino e senza tanti preamboli dice
“ Favorisca i documenti, suoi e della macchina”
Li prende e si allontana in direzione del suo collega, dallo specchietto retrovisore vedo che stanno parlando in maniera concitata, fino a quando lo stesso torna da me e mi dice di scendere dalla macchina.
Non so cosa fare, mi prende veramente il panico, ho il terrore che mi portino in caserma per il riconoscimento o peggio arrestata per prostituzione, così scendo loro mi guardo molto attentamente è il più anziano mi dice:
“Signorina il suo viso non corrisponde alla foto dei documenti, e neanche le sue generalità, qui c'è scritto di sesso maschile, ma qui difronte io vedo una di sesso femminile, che facciamo?”
“Non saprei appuntato mi dica lei io non sono esperta della situazione”cerco di giustificami facendo l'innocente.
Sempre il più anziano, ribatte
“Per risolvere la questione dobbiamo andare in caserma e fare degli accertamenti”
a quelle parole non mi reggo più in piedi, le gambe stanno per cedere, la paura ora è diventato terrore al solo pensiero delle conseguenze.
Con un filo di voce cerco di dissuaderli,
“Per favore non portatemi in caserma, posso struccarmi qui e così potete verificare che sono la stessa dei documenti”
“Sono truccata e vestita da donna perché sto rientrando da una festa in maschera”.
Continuo a supplicare e chiedere per favore a giustificarmi, nella speranza che mi lascino andare e forse presi a compassione il poliziotto anziano prende sottobraccio il collega più giovane e si allontanano nuovamente.
Iniziano a parlare in maniera concitata si vede che non sono d'accordo su da farsi.
Passano quasi dieci lunghi e interminabili minuti, quando finalmente tornano da me , sempre il più anziano mi guarda nuovamente da capo a piedi e dice:
“Signorina per questa volta lasciamo perdere l'arresto in caserma, ma per dovere di servizio non possiamo fare finta di nulla, per cui dobbiamo comunque accertarci delle sue generalità e del suo sesso.”
Un po' sollevata ma anche sorpresa e imbarazzata chiedo cosa posso fare per soddisfare la loro richiesta,
a questo punto il più giovane, mi dice:
“Ci segua con la macchina dietro al benzinaio”
con sorpresa e imbarazzo eseguo l'ordine e mi sposto dietro al gabbiotto del distributore,
scendo mi fanno aprire il portellone posteriore, per ispezionare l'auto.
Il più anziano si siede sopra al baule e mi dice
“Signorina per dimostrare le sue generalità e la sua reale attitudine sessuale l'unico modo e succhiarmi il cazzo, solo così possiamo capire se lei è un uomo o una femmina.”
Rimango senza parole, guardo i due ammutolita, cerco di valutare tra l'arresto e quella situazione impensabile, quale scelta devo fare per meglio uscirne?.
Così decido di fare la cosa che meglio so fare, mi inginocchio ai piedi del poliziotto anziano, gli slaccio i pantaloni della divisa e tiro fuori un bel cazzo non lungo ma bello largo, di quelli che quando te lo mettono nel culetto ti fa sospirare di piacere.
Inizio leccandolo bene bene e subito dopo lo prendo in bocca ha un buon sapore di maschio, la cappella è morbida e setosa, comincio a provarci gusto, e provo a prenderlo in gola, faccio fatica, però vedendo che il poliziotto gradisce la cosa, provo più di una volta, fino quasi a riuscirci.
La paura di prima comincia a sparire, sono così concentrata a fare il pompino, che mi sono dimenticata dell'altro, del collega giovane, fino a quando sento le sue mani che mi prendono dai fianchi mi alza con il culo mettendomi piegata esattamente a novanta . In quella posizione la gola si apre di più, tanto che il porcellone ora me lo spinge tutto dentro scopandomi la gol parecchie volte.
Il collega più giovane intanto da dietro, mi alza la gonna fino ai fianchi, mi toglie il perizoma , e comincia a lavorarmi di lingua il buchetto, ci mette poco per mandarmi in estasi, cosi gli chiedo di incularmi, di scoparmi, quale modo migliore ho pensato per dimostrare di essere una vera femmina?.
Si infila il preservativo e senza il minimo avviso, mi penetra con violenza, mi infila l'uccello nel buchetto ancora un po' chiuso fino alle palle con un solo colpo, faccio un urlo, subito l'anziano mi tappa la bocca, con il cazzo spingendolo di nuovo in gola, mi sento presa violentata e abusata le mani dell'anziano mi spinge la testa sul cazzo e il più giovane mi apre i glutei per meglio scoparmi.
Una situazione che inizialmente non riesco a gestire, ma dopo qualche minuto mi abituo al loro modo rude e violento molto maschio, mi scopano in quella posizione svariati minuti il piacere oramai e parte di me godo nel farmi usare in quel modo, fino a quando si danno il cambio, così il primo passa dietro e anche lui non si fa tanti problemi, mi infila il cazzo tutto nel culetto, oramai aperto, mentre l'altro si mette davanti per farsi pompare.
Così ora vedo e apprezzo anche il cazzo del giovane, bello lungo e discretamente largo, lo succhio con molta goduria, in gola entra meglio dell'altro per cui me lo gusto molto di più, sono in brodo di giuggiole, godo come una pazza con i due cazzi che mi stanno aprendo davanti e dietro.
Poco dopo, altro cambio di posizione mi sdraio di schiena sul sedile posteriore della macchina, con la testa penzoloni fuori da uno sportello, il giovane con il cazzo lungo entra dal lato dove avevo il culetto, mi alza le gambe in aria, così metto in mostra il buchetto e allo stesso modo della prima volta mi infila il cazzo tutto quanto con un solo colpo, questa volta però apprezzo la manovra, e gli chiedo di rifarlo, il porco me lo sbatte nel culo in quel modo per parecchie volte e io godo nel sentirmi aperta e scopata in quel modo.
L'anziano dalla parte opposta si mette in ginocchio sul sedile e mi infila il cazzo di nuovo in bocca, grazie alla posizione della testa penzoloni, entra in gola con molta facilità, mi scopa la bocca in quel modo per svariati minuti, fino a quando comincia a mugolare, poco dopo la cappella bella lucida e setosa si ingrossa e comincia a schizzare sborra calda densa e dolce alcuni direttamente in gola, e per poco non mi strozzo, altri in faccia alla fine riesco ad inghiottire e respirare, così ripulisco tutto il cazzo bene bene.
Il suo amichetto giovane invece continua a divertirsi a scoparmi in quel modo, tutto suo un volta tutto dentro e poi tutto fuori, cosi per godermi anche io il suo cazzo, lo stringo con le gambe ai fianchi per impedirgli di uscire, sentendosi bloccato, come un cavallo imbizzarrito comincia a darmi dei colpi di reni sempre più potenti, sento le sue palle sbattere contro i miei glutei, comincio ad essere al limite delle forze, dopo anche le ore passate nel locale nel locale, cosi lo prego di sborrarmi in faccia, il porcellino si sfila dal culetto toglie il preservativo, fa il giro della macchina mi infila solo la cappella in bocca e comincia a segarsi, bastano una decina di colpi, e invece di venire in faccia mi fa aprire la bocca tiro fuori la lingua a mò di cucchiaio e mi vienne direttamente e sulla lingua con tutta la sborra che aveva in corpo, e ne aveva tanta.
Se ne vanno lasciandomi in macchina dietro al benzinaio con un biglietto, sul parabrezza
dove hanno scritto “i documenti non lo dicono ma una femmina troia come te non ci era mai capitato”.
per riprendermi ci sono voluti parecchi minuti forse più di mezz'ora, cosi verso le 5 di mattina, finalmente arrivo in hotel stanca e a pezzi, ma con il viso felice, e il culetto infuocato.
Di questo racconto non tutto è successo così come scritto e prima che me lo chiediate preferisco lasciare al lettore la libertà e sopratutto il piacere di decidere quale parte è romanzata.
Buon divertimento e auguro tante godutine, a tutti i miei porcellini
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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