Un esame orale fatto per bene e per pene
amoreandrogino
Intanto il guardone si è avvicinato un po’ titubante ma il Prof, incrociando il suo sguardo, gli fa capire che la sua presenza non dà fastidio, anzi, mentre la studentessa si gode, ignara, il sapore del cazzo accademico (diritto e proce-dura penale, che non aveva ancora mai assaggiato). Il prof allora la interrompe e le fa sollevare un po’ la testa per dirle che sta facendo eccitare un guardone e la studentessa si gira per scrutare il volto dello sconosciuto che sta sbavando a pochi centimetri dal suo culo, anche se c’è il vetro del finestrino che la protegge.
Ma lei vuole veramente essere protetta dal finestrino chiuso? le chiede il Prof.
La studentessa non risponde perché non ha la sfacciataggine di dire che vorrebbe abbassare il vetro, e che avrebbe una gran voglia di darsi palpeggiare il culo da una persona mai vista e mai conosciuta che però, in quel momento, sta sbavando come se gli scendesse sborra dai lati della bocca. E certo il suo Prof non ha bisogno di parole perché la voglia le si legge in faccia e così, girando la chiave di accensione, abbassa il finestrino per dar modo a quel culo rotondo di fuoruscire dalla macchina. Inutile dire che il guardone ne approfitta subito e infila una mano tra le chiappe mentre allunga l’altra davanti dove trova la sorpresa e, invece di ritrarsi come temeva la studentessa, comincia a manovrare per sbottonare la patta dei pantaloncini fino a far svettare un bel cazzo di notevoli dimensioni.
Ci si può fermare lì? No, l’esame di troiaggine deve andare avanti e la studentessa, incitata dal Prof, esce dalla macchina e si acquatta inginocchiandosi davanti al guardone che, nel frattempo, ha messo fuori l’arnese: ecco finalmente il pompino a uno sconosciuto, che era una delle fantasie segrete della ragazza… fino alla fine!
Il guardone si è ormai allontanato e sono rimasti soli il Prof e la studentessa che ha ancora la bocca bagnata di sborra e il cazzo in tiro, anche se si è abbottonata i pantaloncini… Di corsa a casa, sul letto a 69, perché un vero esame orale deve essere reciproco, godendo insieme senza poter parlare!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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