trans
Una serata diversa
28.03.2026 |
2.662 |
6
"Sono sospesa su un filo sottile, costantemente vicina al punto di non ritorno, e loro con me..."
Era una serata qualunque, di quelle spazzate dal vento, quando tutto sembra normale… finché non lo è più.Stavo cenando, distratta, quando il telefono vibra. Un messaggio. È il mio compagno. Poche parole, ma bastano a cambiare tutto: mi propone una serata a tre.
Un brivido mi attraversa. L’entusiasmo prende il sopravvento e in un attimo sono già davanti allo specchio. Mille pensieri si rincorrono: cosa indossare, come truccarmi, come apparire… ancora più desiderabile del solito. E lui? Com’è? Sarà all’altezza delle aspettative?
Esco di casa. Il vento è forte, quasi a voler mettere alla prova la mia decisione, ma non mi ferma. Arrivo puntuale. Ultimi ritocchi, un respiro profondo… sono pronta.
Non so cosa aspettarmi davvero, ma la curiosità è elettrica. Il mio compagno, con uno sguardo complice, mi rassicura. Organizziamo ogni dettaglio, perfino un piccolo gioco per dopo. L’attesa si fa carica, densa.
Poi… il campanello.
La porta si apre, i convenevoli durano giusto il tempo necessario. I nostri sguardi si incrociano e capisco subito: c’è attrazione. Forte. Diretta. Il cuore accelera.
Per rompere il ghiaccio, lascio parlare il corpo, un pompino. Il momento si scalda rapidamente, senza bisogno di troppe parole. Dopo poco, anche il mio lui si unisce a noi, e tutto diventa ancora più intenso, più coinvolgente.
In quell’istante non c’è più spazio per i dubbi. Solo sensazioni, desiderio e il piacere di lasciarsi andare completamente.
Ci spostiamo sul letto, e lì tutto prende una piega ancora più intensa. Mi metto subito nella posizione che più mi eccita, già pronta, o quasi. Il nostro ospite si accorge subito di quel dettaglio nascosto, un plug, quel piccolo gioco già al suo posto, e comincia a stuzzicarlo con curiosità e sicurezza. Io, nel frattempo, non dimentico il mio lui… anzi, mi dedico a lui con la stessa voglia crescente.
Quando finalmente quel piccolo ostacolo viene rimosso, sento tutto cambiare. Mi prende con calma, con una lentezza studiata, esattamente come piace a me… come se sapesse già tutto. Il ritmo cresce piano, senza fretta, lasciando spazio alle sensazioni.
Le posizioni cambiano, una dopo l’altra: prima così, poi sopra di lui, poi ancora di lato… un continuo fluire di movimenti e desiderio. Il mio compagno non si allontana mai davvero, torna sempre da me, alternandosi, mantenendo viva quella connessione costante. Non c’è mai un attimo vuoto, mai un momento senza stimoli: ogni parte di me è coinvolta, sempre.
Dopo una breve pausa, giusto il tempo di riprendere fiato, arriva il momento che aspettavo. Le mani si stringono, i movimenti si fanno più decisi. Essere immobilizzata amplifica tutto: le sensazioni, l’attesa, il desiderio. Non posso sottrarmi, posso solo lasciarmi andare completamente.
Ogni istante diventa più intenso del precedente. Il corpo reagisce, risponde, si adatta. Sono sospesa su un filo sottile, costantemente vicina al punto di non ritorno, e loro con me.
E quando finalmente tutto si scioglie, resta solo quella sensazione piena, appagante. Un momento sospeso, condiviso, che lascia addosso un sorriso e una calma profonda.
E in quel silenzio finale, mi sento semplicemente… soddisfatta.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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