trio
Lei, lui ed io (la storia raccontata da Lei)
17.10.2025 |
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"Sentì che stava per venire e mi fermò, mi fece sdraiare iniziando a leccarmela spostandomi il perizoma..."
La nostra prima storia, stavolta raccontata da Lula:Conobbi Federico tramite un’app di dating.
Un bell’uomo di 41 anni, dal pelo rosso e gli occhi chiari. Capelli ricci e barba incolta, proprio come piace a me.
Appena visto il suo profilo ricambiai subito il match.
Poco dopo ricevetti la sua richiesta su Instagram e iniziammo a parlare lì.
Colto, gentile e di un’intelligenza che mi ha lasciata senza parole.
Dopo qualche giorno decidiamo di vederci per un caffè.
Gli diedi appuntamento al bar sotto casa mia, dal vivo era ancora più bello.
Ci sedemmo, ordinammo e iniziammo a parlare del più e del meno. Parlammo per quasi due ore come se ci conoscessimo da sempre.
Insistette per offrire il caffè con la promessa che il prossimo lo avrei offerto io. Ci salutammo con un abbraccio amichevole.
Nel pomeriggio ricevetti un suo messaggio dove mi ringraziava per il tempo passato insieme e ci accordammo per rivederci due giorni dopo e ricambiare il caffè.
Gli feci una piccola sorpresa, preparai il pranzo al sacco e lo portai a fare una passeggiata al parco. Ci sedemmo a pranzare e tra una risata e l’altra ci accarezzammo e baciammo, come due quindicenni.
Passate due ore dovette andare via, non prima di avermi abbracciata fortissimo, da lasciarmi senza fiato e umida. Il mio corpo stava dicendo di volerlo e lui lo capì.
Mi riaccompagnò a casa e la sera, tra una chiacchiera e l’altra in chat decidemmo di andare oltre…
Dopo aver raccontato tutto a mio marito ed esternandogli la mia voglia di averlo, ci organizzammo per prendere un bungalow per un pomeriggio.
Appena arrivati dentro la stanza non mi diede nemmeno il tempo di appoggiare la borsa sul tavolo che mi ritrovai schiacciata contro il muro mentre mi baciava da lasciarmi senza fiato, dopo qualche istante, si scostò chiedendomi scusa per l’irruenza.
Lo guardai negli occhi e a quel punto fui io a schiacciarlo contro il muro ricambiando il bacio.
Ci staccammo solo dopo qualche minuto, senza fiato e tremanti.
Disse di volermi spogliare lui, quindi lo lasciai fare.
Mi tolse la canotta poi mi aprì la zip della gonna, lasciandomi in lingerie.
Avevamo parlato e mi aveva detto quanto gli piacesse la donna in lingerie coordinata.
Non volle togliermela, mi stese sul letto ed iniziò a baciarmi e toccarmi ovunque, tanto da trovandomi già bagnatissima. Spostò il perizoma e iniziò a leccarmela e a mangiarmela mentre mi torturava con le dita. Venni subito tanta era la mia eccitazione.
Mi sorrise soddisfatto ed io con lo sguardo di sfida lo ribaltai mettendolo con la schiena sul letto e tirandogli giù le mutande. Volevo il suo cazzo in bocca, lo desideravo ardentemente…
Lui capì al volo, prese il telefono, “abbiamo promesso un video a tuo marito!” esclamò, ed eccolo che iniziò a riprendermi.
Gli accarezzai piano il cazzo, lo baciai e iniziai a leccare la punta. Era già umido. Lentamente iniziai a succhiarlo, e senza staccare lo sguardo dalla telecamera, continuai centimetro dopo centimetro, fino a prenderlo tutto in bocca e a leccargli le palle con la lingua.
È una cosa che mio marito ama e anche Federico sembrava apprezzare nello stesso identico modo.
Lo guardai e vidi che ribaltò gli occhi.
Mi piace vedere quell’espressione sul volto di un uomo.
Continuai a fare su e giù con la testa alternando leccatine alle palle a ciucciate di cappella continuando a guardarlo negli occhi perché il suo godimento era anche il mio. Esplose nella mia gola gridando il mio nome e io venni così, senza neanche toccarmi, in preda ad un eccitazione assurda.
Staccò il video, lo mandò a mio marito e posò il cellulare, io mi stesi accanto a lui sapendo che non sarebbe finita così.
Dopo una breve pausa iniziò a spogliarmi delicatamente, non voleva rovinare la lingerie, e dopo aver messo il profilattico, mi schiacciò contro il letto, e finalmente lo sentii dentro di me.
Gli avvinghiai le gambe attorno alla vita, lo volevo sentire tutto dentro.
Adoravo il suo cazzo, adoravo averlo dentro di me, dopo qualche colpo venni di nuovo e lui sorrise. Ero eccitatissima, decisi quindi di ribaltarlo di nuovo e mi trovai sopra di lui. Gli fermai le mani ai lati della testa e iniziai a cavalcarlo mentre lo guardavo fisso negli occhi, volevo vederlo godere.
Mi disse una cosa che mi fece sorridere ed eccitare: “come fai ad essere un angelo e allo stesso tempo la più troia che io abbia mai visto?”. Venne, ed io gli sorrisi trionfante.
Mi stesi sul letto, lui si tolse il profilattico e si stese vicino a me.
Mi guardò ed io capii che era pronto a ricominciare. Iniziò a baciarmi, a mordermi, succhiando collo e tette, mi mandò in estasi. Mise un altro preservativo e mi scopò a pecora, forte. Sentivo le sue palle sbattere sul mio clitoride. Tirandomi i capelli mi disse: “che troia che sei, perché mi fai perdere così il controllo?”
Io sorrisi, rispondendogli di non volere che si controllasse, desideravo che si lasciasse andare oltre ogni limite. Lo volevo selvaggio.
Mi prese in braccio e mi scopò contro la parete, facendomi venire di nuovo ma stavolta non si fermò, continuò a sbattermi forte, fino a farmi venire di nuovo, sfilò il profilattico e iniziò a scoparmi la bocca. Mi venne in gola, di nuovo. La sua sborra era dolcissima, ne avrei voluta a litri.
Guardandomi mi disse “non mi è mai capitato di scopare così? Cosa mi hai fatto?”.
Lo guardai con l’aria più innocente che potessi avere e lui mi disse: “se mi guardi così, ricominciamo e tu devi tornare a casa!”.
Andammo in doccia, ed aiutandomi a lavare le sue mani cercavano la mia figa, iniziò a toccarmi e, spingendomi contro le mattonelle fredde, mi fece venire ancora una volta. Adorava sentirmi venire. Volevo ricambiare ma mi fermò perché altrimenti avremmo fatto tardi e mi fece uscire dalla doccia. Mi vestii mentre lui finì di lavarsi e uscendo mi guardò il collo e con un ghigno mi disse “ti ho lasciato un ricordo!”, mi guarda ero piena di succhiotti. Sorrisi e gli risposi che i segni di guerra andavano portati con orgoglio. Uscimmo e mi riaccompagnò da mio marito, da lui che si era segato nel bagno del centro commerciale guardando me che spompinavo Federico.
Ci salutammo e ci mettemmo d’accordo per vederci dopo qualche giorno in 3.
Arrivò il giorno del 3some.
Federico aveva un po’ di timore. Non gli era mai successo di essere il terzo, quindi lo rassicurai di non preoccuparsi e che in qualunque momento si fosse sentito a disagio sarebbe bastato parlare ed avremmo fermato tutto.
Entrammo in camera, lui era nervoso.
Mio marito invece eccitatissimo, lo guardai dicendogli di sedersi e godersi lo spettacolo.
Feci sedere Federico sul letto, mi misi di fronte a lui togliendo il vestito e rimanendo in intimo. Gli tolsi la maglietta, ed inginocchiandomi davanti a lui gli sbottonai il jeans. La sua erezione era già potente. Lo guardai chiedendo se fosse tutto ok. Mi sorrise.
Gli tolsi le mutande, accarezzandolo. Prima di prendere il suo grosso cazzo in bocca volevo essere certa che fosse sereno. Mi fece cenno di sì e iniziai a succhiargli il cazzo, lui era seduto sul letto e io in ginocchio sul pavimento. Adoravo il sapore del suo cazzo. Sentì che stava per venire e mi fermò, mi fece sdraiare iniziando a leccarmela spostandomi il perizoma.
Mio marito si avvicinò ma gli feci cenno di stare ancora lontano.
Venni copiosamente mentre Federico mi mangiava la figa.
Mi fece alzare e stendendosi sul letto, mi disse che voleva vedermi di nuovo succhiargli il cazzo. Mi misi a pecora tra le sue gambe e iniziai a succhiarglielo di nuovo, avidamente.
Mentre lo facevo, mio marito mi prese di forza da dietro. Sussultai con in bocca il cazzo di Federico.
Ero tra l’incudine e il martello; mentre mio marito mi scopava la figa, Federico mi scopava la bocca. Era la prima volta che provavo una sensazione del genere.
Venimmo tutti e 3 nello stesso momento. Mio marito si staccò e venne a guardarci, lo baciai con la sborra di Federico ancora in bocca. Sapevo che avrebbe apprezzato.
Lui ci guardò, ancora in estasi dopo l’orgasmo.
Ci stendemmo tutti e 3 e loro iniziarono a prendermi in giro come se fossero stati due vecchi amici. Li baciai entrambi, contenta di averli resi soddisfatti e sorridenti. Mentre continuavano a prendermi in giro mi misi a cavalcioni di Federico che, per tutta risposta, mi infilò due dita in figa iniziando a masturbarmi forte.
Venni squirtando, per lui fu la prima volta ad assistere a questa scena.
Erano entrambi arrapati, poi fu mio marito a volermi mettere il cazzo in gola e Federico iniziò a scoparmi a pecora. Mi fecero venire di nuovo riempiendomi di sborra. Avevano entrambi un buon sapore.
Sono riusciti a farmi impazzire dal piacere.
Continuarono così, alternandosi per altre 3 volte. Alla fine fummo tutti esausti (loro un po’ più di me), felici e soddisfatti. Facemmo una doccia e andammo via da quella stanza che ci ospitò per tutto il pomeriggio.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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