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Riaprireste le Case Chiuse?


news 11.03.2019 78   |   Canali: prostituzione leggi italia

Riaprireste le Case Chiuse?

A quanto pare la Lega sarebbe intenzionata a far uscire dall'illegalità le prostitute, proponendo una riapertura delle case chiuse, con tanto di tassazione in piena regola. Chiuse nel 1958 con la legge Merlin, c'è la possibilità che presto tornono a riaprire i battenti. La proposta del leader della lista civica Siamo Veneto, Antonio Guadagnini, avrebbe ricevuto il via libera da parte del Consiglio Regionale del Veneto, con un certo plauso da parte anche del Ministro degli Interni Matteo Salvini che si è sempre mostrato favorevole alla riapertura delle case chiuse.

La situazione attuale

Al giorno d'oggi la legge non è nelle condizioni migliori, perché afferma che ricevere denaro per prestazioni di tipo sessuale non è un reato, mentre lo sfruttamento sì. Da questo deriva una situazione che, a livello fiscale si traduce in una evasione totale delle entrate da parte delle prostitute, che al limite rischiano solo sanzioni per non aver dichiarato le proprie entrate.
A rischiare invece i guai sono altre categorie che sulla prostituzione fanno circolare parecchi soldi: clienti, locatori, protettori e persino familiari, se si avvantaggiano dei guadagni derivanti dalle prestazioni. Le prime due categorie rischiano accuse di favoreggiamento, mentre protettori e familiari sono soggetti ad accuse di induzione e sfruttamento della prostituzione.

È proprio qua che insiste gran parte della questione, perché spesso le prostitute intraprendono la carriera non di loro spontanea volontà e non godono in prima persona dei benefici legati ai guadagni, anche se non dichiarati. L'articolo 600 del nostro codice penale infatti sancisce una pena reclusiva che può arrivare a vent'anni, con un minimo di otto per chi riduce una persona in schiavitù o in una condizione simile. La legge provvede anche a punire chi organizza turismo a sfondo sessuale con minori e chi lo pubblicizza, oltre che chi ha rapporti con le prostitute minorenni.

La proposta

La proposta che è passata, era già in giro da parecchio tempo e prevede che chi pratica la prostituzione sia considerato un lavoratore o una lavoratrice autonoma, con tanto di albo specifico, richiesta di dichiarazione dei redditi e produzione di ricevuta, per quanto riguarda gli oneri fiscali, oltre all'obbligo di visite mediche perioche ed analisi, come qualsiasi lavoratore che operi in settori a rischio. Alla base della richiesta c'è una corposa letteratura in giurisprudenza per la quale la prostituzione risulterebbe assimilabile ad un'attività libero professionale.

Sempre nella proposta è richiesto che chi affitta uno spazio, come un appartamento, dove la prostituta esercita non si possa considerare in alcun modo un favoreggiatore.

Dall'altro fronte la proposta però richiede anche un sostanzioso inasprimento delle pene per i trasgressori, con pene dai 10 anni fini all'ergastolo per gli sfruttatori ed i favoreggiatori della prostituzione minorili, pena estesa anche ai clienti che partecipano anche al turismo sessuale con minorenni.

La legge però deve una bella fetta della sua popolarità ai dati Irpef, che affermano che il giro di affari legato alla prostituzione si aggira intorno ai 4 miliardi di euro, che non vengono dichiarati, ma che finiscono per essere puntualmente reinvestiti spesso in attività illecite. A fianco alla motivazione fiscale c'è anche la risposta a tutte le persone che sarebbero interessate a praticare il mestiere come attività lavorativa, visto che sempre in base ai dati Istat ci sarebbero circa 50-70 mila fra gigolò e prostitute attivi in Italia con un preoccupante 2000 minorenni. Il grosso dell'attività, circa il 65% si svolge pericolosamente in strada, il 29 in albergo e quel che resta in case private.

Il 30 aprile, presso la sede del Partito Radicale, si è svolta la conferenza dal titolo “Sex Work is Work” organizzata dall’Associazione Radicale Certi Diritti, il Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute e il Codacons.

L’occasione è stata quella di ricordare le condizioni di vita dei e delle sex worker e di portare al mondo della politica un pacchetto di proposte da inserire nel quadro di una possibile regolamentazione del lavoro sessuale.

Cosa Non convince

In realtà, il modo in cui sta affrontando la questione rischia di portarci indietro di decenni, denuncia Wired in un recente articolo sul tema. Al di là della debolezza di un discorso che sembra poggiare più sulla necessità di dare decoro alle strade italiane che non a difendere i diritti delle lavoratrici, quello che più lascia perplessi è l’idea della creazione di un albo comunale che non sarebbe poi altro che un meccanismo di schedatura di massa. Negli anni Cinquanta, le case chiuse erano luoghi solo apparentemente sani, dietro alle cui mura si nascondeva una realtà fatto di sfruttamento e violazioni dei diritti umani. “Prigioni, istituzioni disciplinari dove i diritti e le libertà individuali erano sospesi”, ha spiegato Giorgia Serughetti, ricercatrice dell’Università di Milano-Bicocca, “A parte i ritmi e le condizioni di lavoro, molto faticose, le prostitute erano schedate, sottoposte a controlli sanitari obbligatori, recluse nei sanatori se portatrici di malattie veneree”.

Regolarizzare il fenomeno potrebbe sì avere conseguenze positive quanto meno su una parte di chi pratica il mestiere, quelle che lo fanno per scelta, ma questo non prenderebbe in considerazione in modo concreto il disagio e le condizioni di marginalità in cui gran parte delle prostitute si trovano, quelle che svolgono questa attività sotto costrizione e ricattate dalle mafie.

Come funziona in Europa

La grande maggioranza degli stati europei vanta una situazione simile a quella italiana, e la prostituzione non è regolamentata. In alcuni paesi dell'est esistono sanzioni e multe non molto pesanti per le prostitute, ma non per i clienti, mentre in Francia i frequentatori sono puniti con un'ammenda che in caso di recidiva arriva anche a 3500 euro.

Altri stati come Germania, Olanda e Austria hanno dato una risposta diversa, con una legalizzazione della prostituzione. È proprio il modello viennese quello di ispirazione per la Lega. Nella capitale austriaca ci sono case chiuse dove oltre a frequentare le prostitute si può anche chiacchierare, bere un drink o andare a ballare come in un qualunque locale. Solo che qua le prostitute seguono la profilassi, pagano le tasse e versano una quota dei ricavi alla cassa. Le cifre vanno intorno alle 200 euro per un'ora, 120 euro per mezz'ora. I clienti per accedere alla casa chiusa pagano alla cassa una quota che comprende piscina, sauna, accappatoio, ciabatte e drink non alcoolici.

La Consulta fa barriera

Per ora però la Corte costituzionale, riunita in camera di consiglio, ha deciso le questioni sulla legge Merlin sollevate dalla Corte d'appello di Bari e discusse nell'udienza pubblica del 5 febbraio 2019. In attesa del deposito della sentenza, l’ufficio stampa della Corte fa sapere che le questioni di legittimità costituzionale riguardanti il reclutamento e il favoreggiamento della prostituzione, puniti dalla legge Merlin, sono state dichiarate non fondate.

Ovvero, reclutare e favorire la prostituzione resta reato, almeno fino ad oggi.

Voi da che parte state?


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Profumodisesso17, coppie Lombardia

@roundass. Guarda che stavo parlando dei "casini" pre Merlin, che erano effettivamente luoghi in cui le ragazze erano costrette a prostituirsi e se si ribellavano erano mazzate. E questa è storia CAZZO!
Su quelle moderne non ho espresso nessun parere. E impara a leggere BIFOLCO! 2 settimane fa
Profumodisesso17, coppie Lombardia

Devo dire che non ho ancora un opinione definita al riguardo, ma tengo a precisare che la legge Merlin sanò una gravissima lacuna civile. All'epoca le case chiuse erano veri e propri centri di detenzione e tortura.
Poi ricordo anche, per quelli che lamentano il nero, che in Italia lo fa chiunque ne abbia possibilità. Si ricordi il caso delle slot macine che evadono circa il 20 volte di più (90 mld anno circa).
E aggiungo che il nostro ministro dell'interno sta preparando una legge per cui, chiunque varchi la soglia di casa può essere ucciso come un cane (vedi il tipo che ha sparato nella schiena al ladro che stava scappando uccidendolo, probabilmente per difendere il nero che aveva in casa!)
Siamo un paese di merde! 2 settimane fa
lei38lui48, coppie Valle d'Aosta

case chiuse tipo anni 50 forse no, locali tipo night o libera professione in casa si, però la regolamentazione deve essere fatta presto, non è logico che ogni lavoratore autonomo paghi fior di tasse e invece la prosituzione sia tax free, facciamo finta che non esista il fenomeno da buoni ipocriti. Vigilare e punire lo sfruttamento severamente ma chi vuole farlo sia libero. In quanto alla schedatura, bhè tutti siamo schedati, non esistono i vari ordini professionali? quindi non c'è nulla di discriminante in questo... 2 settimane fa
Profumodisesso17, coppie Lombardia

Vedo dai vari commenti che il mio pensiero viene citato più volte, sia implicitamente che esplicitamente. A tali persone che mi additano come il compagno Molotov vorrei dire che la verità non è né di destra né di sinistra.
La legge Merlin fu giustissima perché eliminò i papponi statali; le maitresse! E perseguiva non la prostituzione, legale anche oggi eccezzion fatta per l'aspetto fiscale, ma lo sfruttamento!!!
E parlando di fisco, siamo uno dei paesi civilizzati con il più alto tasso di lavoro nero; vedi i lavoratori extracomunitari nei campi del sud pagati 3 euro l'ora. Di queste persone e del nero che fanno le mafie sfruttandoli non ve ne frega un accidenti vero?
E ultimo, vorrei sapere da voi se sparare a qualcuno che scappa è legittima difesa o omicidio colposo. 2 settimane fa
Membro VIP di Annunci69.it coppiaporcellinaVE, coppie Veneto

se questo serve per avere posti più puliti e controllare le donne che lo fanno,ben venga la legge.poi vogliamo entrare in unione europea,certi stati si sono adeguati prima di noi.la legge Merlin ha solo eliminato il problema senza risolverlo 2 settimane fa
Frocia_Tettona, gay Toscana

Sono rimasto perplesso leggendo la maggior parte dei commenti...meno male che ci sono utenti illuminati come @Profumodisesso17. La proposta di legge è una boiata sotto molti, troppi punti di vista:
1) Il concept di fondo, che mira non a dare dignità alle prostitute ma - in puro spirito leghista - a considerarle delle creature indegne la cui presenza per le strade è indice di mancanza di decoro. L'istituto della casa di piacere non servirebbe a regolamentare la prostituzione ma a "togliere un po' di schifo" dalle strade, a non turbare i pensieri di donne oneste e bambini innocenti.
2) La solita interpretazione aleatoria dell'idea di legalità: si parla di regolamentazione e rispetto del fisco per le prostitute, ma mai che se ne parli per gli imprenditori, anzi, per loro si fanno i condoni tombali!
3) Dubito che il ritorno delle case chiuse possa avere successo. Nel maschio italico contemporaneo è troppo consolidata l'idea di trasgredire volendo restare insospettabili: la sveltina con la segretaria, la prostituta improvvisata che riceve in un insospettabile condominio borghese, la trav conosciuta su annunci69 :) Sì, si leggono molte testimonianze di "fuitine" di insospettabili padri di famiglia lombardi e veneti nei bordelli austriaci, ma anche quello non è forse un modo per restare insospettabili? Un conto è andare da Vicenza a Klagenfurt in giornata per trasgredire, un conto è andare - chessò - da Este a Marostica. Ma poi voglio vederle le oneste famiglie elettrici in massa della Lega con l'arrivo del bordello nel loro natìo borgo!
4) Last but not least, come già detto da altri la prostituzione di strada resterà nelle mani della grande criminalità organizzata. E non è detto che a loro volta i bordelli non possano rappresentare una nuova tipologia di business per le mafie. 2 settimane fa
Membro VIP di Annunci69.it assergio, singoli Lazio

Abrogare la legge Merlin è una battaglia di civiltà ! 2 settimane fa
Membro VIP di Annunci69.it roundass, gay Friuli

Chi paragona le case chiuse a centri di detenzione è uno che non è mau stato in austria o olanda.... ma di quali centri di detenzione state parlando?!?!?!?!? Bevete di meno se vedete centri di detenzione ovunque, si vede che per voi è meglio vederle in strada VERAMENTE SFRUTTATE... prima di dare giudizi andate in una di queste "case" io ci son stato e vi garantisco che sono tutte curate e felici di fare quel lavoro perchè scelto da loro, io non ho visto gente detenuta o torturata... ho donne felici del mestiere che fanno (visti i guadagni) inoltre è giusto che paghino le tasse e cje abbiano un giorno una pensione piuttosto che come adesso in strada senza nessuna tutela.... 2 settimane fa
Membro VIP di Annunci69.it oltreconfine, singoli Lazio

I vantaggi per la legalizzazione delle case chiuse, stile Austria, sono innegabili da un punto di vista sociale, giuridico ed anche economico-tributario. Gli stessi club privè ancora oggi sopravvivono in un contesto sottilmente incerto, tra legalità ed illegalità laddove si configuri l'ipotesi che all'interno degli stessi possano esservi casi di sfruttamento della prostituzione. Una buona Legge deve in primis combattere lo sfruttamento e non, ovviamente, agevolarlo come invece la deregolamentazione della prostituzione di fatto, ha finito con il favorirlo. 2 settimane fa
blu234, singoli Friuli

i tempi sono cambiati, io sono favorevole ad un'apertura per le case chiuse e un albo regolamentato da leggi e decreti su questo tipo di mestiere un pò delicato ove chi vive sulla pelle di "un'altra", o di un'altro, ci vuole delicatezza e cultura.
Anni fa ci aveva provato l'onorevole Ilona Staller, e studiandomi un pò la legge, in linea di massima poteva andare, anche se c'era decisamente da rivedere alcuni punti.
L'introito con tasse e affitti ed altri piccoli balzelli, non è indifferente, ma fa gola a tutti, sopratutto alle finanze di stato che in alcuni evidentissimi casi, ha punito e multato alcune prostitute italiane che non hanno saputo giustificare l'acquisto di vari appartamenti e altri piccoli regalini molto costosi.
Ormai i tempi sono maturi perchè una donna sappia cosa va ad affrontare andando a letto con un uomo, sconosciuto, che gli offre dei soldi per fare sesso, ma la situazione cambia quando una donna deve rispettare una tariffa di stato per fare sesso senza obbligazioni e senza nessun padrone.
Un albo ci deve obbligatoriamente essere, per rispettare delle tariffe, per rispettare un tetto massimo di prezzo, per rispettare igiene e pulizia dell'ambiente.
I tempi sono ormai maturi, anche perchè questa materia è stata data in una tesi di facoltà di Sociologia in cui si doveva capire e ci si chiedeva........ la richiesta e la domanda di mercato di chi voleva cambiare le abitudini di famiglia per sentire nuove emozioni.........
Insomma ormai si può benissimo affrontare questo tasto sociale,
il problema resta un altro, il tacciate tizio o caio o sempronio, di averlo visto entrare in quella casa chiusa.
La vergogna sociale, il tacciare, il dito indice accusatore. 2 settimane fa
Membro VIP di Annunci69.it Vediamo_che_succede, singoli Lombardia

Anche con la riapertura delle case chiuse la prostituzione rimarrebbe per un buon 90% in mano alla malavita, non si pagherebbero comunque le tasse e le 'lavoratrici' lavorerebbero in nero. Inoltre se le tariffe fossero quelle indicate la maggior parte delle persone continuerebbe a cercare alternative più economiche quindi prostituzione di strada, anche se dovesse essere dichiarata illegale 2 settimane fa
Profumodisesso17, coppie Lombardia

@roundass. Come no, un commento generico espresso subito dopo il mio in cui usi le mie stesse parole. Ma fammi il piacere. 2 settimane fa
Membro VIP di Annunci69.it belciccio2, singoli Lombardia

Le case chiuse e la prostituzione va regolarizzata! Ci guadagnerebbe anche la società perché lo Stato incasserebbe le tasse sui guadagni e la sanità non avrebbe tutte quelle spese per le malattie trasmissibili sessualmente.! Anche perché il "lavoro più vecchio del mondo" non sparirà mai, quindi meglio regolarizzare. 2 settimane fa
Luileivoglia, coppie Toscana

Decisamente si....con leggi che permettono di farlo liberamente in un contesto sorvegliato sei dalle forze dell'ordine che da medici che controllano la prostituzione.e come tutti dovrebbero pagare tasse e spese come giusto che sia x ogni lavoro....si deve finire col dire il corpo e mio e ne faccio ciò che voglio.... scommetto che ci sono mille lavori usuranti e pesanti dove sfrutti il corpo comunque è paghi tasse e tutto...xke loro no.... questo vale sia x le donne che x uomini che fanno questo lavoro.....e poi una bella legge con arresto di 24/48 ore per chi va con prostitute/i di strada o illegali......così vediamo quanti uomini avrebbero il coraggio di essere coglioni di andare con prostitute irregolari in special modo padri e mariti che spesso x far sesso anche senza protezioni infettano con malattie mogli e fidanzate.....tutta la vita con le case aperte e sorvegliate da controlli mensili da medici e forze del ordine con donne libere di poter fare prostituzione libera da papponi e gentaglia. 2 settimane fa
robydany54, coppie Lazio

personalmente sono favorevolissimo alal riapertura delle case chiuse per un insieme di motivi primo per garantire una certa tranquillità alle operatrici del settore ; in una casa messe in regola avrebbero un insieme di vantaggi tra cui una protezione da qualsiasi malintenziomnato o balordo che gira la notte per infastidire il prossimo.Secondo porterebbero con il loro contributo una somma considerevole nelle casse dello stato. Terzo e non ultimo la totale eliminazione di tutto un sottobosco malavitoso che orbita come sciacalli sulle povere sventurate che cadono nelle loro grinfie, con false promesse ed inganni . Insomma motivi amio avviso ve ne sono in abbondanza. Meditate gente meditate 2 settimane fa
techviper76, singoli Abruzzo

argomento difficile da affrontare con serenità, specie nel nostro paese! se da un lato è sin troppo semplice dire "si sono favorevole", dall' altro vorrei vedere quanti sarebbero poi disposti a portare al commercialista o al caf la fattura della prestazione! o ancora, quanti sarebbero disposti a vedere un proprio figlio(a) aprire la partita iva con la relativa categoria "merceologica".
Questo non vuol dire che bisogna lasciare tutto com'è, anzi! certamente è necessario regolamentare il settore, ma di pari passo occorre educare... se fosse tutto così "semplice" su questo sito avremmo decisamente più volti che culi :-) ....vi pare ? 2 settimane fa
ardefuoco, singoli Veneto

A mio parere vederla come libera professione con certificato medico allegato non sarebbe male anzi il contrario. Basti pensare che nel web c'e' il mondo delle cam girl che " guadagnano " attraverso tokens virtuali per vivere e racimulare qualcosa .. ed è fattibile a tutti ergo mi chiedo se questa professione libera è nel virtuale perché non attuarla nello stesso sistema nel quotidiano? Inoltre chi sarà controllato questa gestione nel quotidiano? Tutte domande lecite che butto qui. Ritengo che alla riapertura delle case chiuse ha i pro e i contro. 2 settimane fa
dionisiaci, coppie Lombardia

il proibizionismo non ha mai risolto i problemi. Al contrario consente, in tutti i campi non solo in quello di cui stiamo parlando, alla malavita di fare affari d’oro speculando sulla condizione illegale. Chiaro esempio il proibizionismo statunitense degli anni ‘20 del secolo scorso. Siamo favorevolissimi a una legalizzazione e regolamentazione della prortituzione unita a una rigorosa politica repressiva nei confronti di chi sfrutterebbe ancora le prostitue, di chi le obbligherebbe ad esercitare ed anche di quanti sceglierebbero la prostituzione clandestina al posto di quella legale. Anche se riteniamo eccessivo definire i vecchi “casini” luoghi di detenzione e tortura come ha fatto qualcuno, sicuramente nella prassi delle vecchie case chiuse si annidavano situazioni di sfruttamento inconciliabili con un paese civile. Purtroppo la legge Merlin fu la risposta sbagliata a un problema reale. Fu una risposta clerico-socialista, ipocrita e moralistica. Del resto la mentalità dell’epoca era quella che era anche a sinistra. Non dimentichiamo che il PCI aveva da pochi anni espulso Pasolini colpevle di omosessualità e larghe fette del Partito mal digerivano la relazione “irregolare” di Togliatti con Nilde Jotti. Speriamo che oggi la situazione sia mutata e si possa legiferare anche contro il parere del Vaticano.
2 settimane fa
yuliatx, trans Veneto

no.... posono fare una legge che riguardi solo la persona fisica .....ma nn levare ne il favoreggiamento ne l'induzione alla prostituzione.... elevare gli anni in cui si possa esercitare ...e cmq la legge merlin rimane la piu innovativa tra tutte le leggi europee ....... 1 settimana fa
3tre, singoli Piemonte

ASSOLUTAMENTE A FAVORE DELLE CASE CHIUSE! 2 settimane fa
ciclamino48, singoli Sardegna

Perché non dovrebbero, tanto c'è di già libera e si pratica da sempre. 2 settimane fa
Membro VIP di Annunci69.it roundass, gay Friuli

@profumodisesso è inutile che ti scaldi perchè il mio commento è generico E NON RIVILTO A TE!... Grazie x il bifolco al quale non rispondo perchè non mi abbasso a certi livelli... 2 settimane fa
Membro VIP di Annunci69.it oltreconfine, singoli Lazio

@profumodisesso17, ho la certezza che sia lei a rendere questo paese, un paese di merde con i suoi giudizi sommari e generalizzati coram populi. Le sue opinioni politiche la qualificano abbondantemente. 2 settimane fa
Membro VIP di Annunci69.it rrroberto, singoli Lazio

Se la legge è come quella descritta nell'articolo, io sono pienamente d'accordo. Punire severamente, fino all'ergastolo, lo sfruttamento e la prostituzione minorile con il pagamento delle tasse ed un controllo sanitario è ottima come idea.
L'iscrizione a delle liste❓moltissime professioni o lavori hanno albi obbligatori a cui bisogna essere iscritti per esercitare (medici, infermieri, architetti, avvocati, ingegneri, psicologi............), Perciò non vedo nulla di male che chi, uomo donna o gender , che voglia prostituirsi debba essere iscritto per esercitare 2 settimane fa
Membro VIP di Annunci69.it robinemarian, coppie Lombardia

LA prostituzione esiste da secoli e sempre così sarà..legalizzarla e renderla più sicura è solo un bene...piuttosto che sulla strada in balia di eventi e malattie sono più tutelati gli operatori che i clienti....l'importante è che non finiscano in mano alla mafia...ricordo che cosi si contrasterebbe la tratta di schiavi sessuali immigrazione clandestina se non peggio...se fatta bene credo sia una svolta positiva x il nostro paese 2 settimane fa
Membro VIP di Annunci69.it roundass, gay Friuli

Che se ne parli bene o se ne parli male l'importante è che se ne parli!!! GRAZIE mai avuto tanti contatti come in questi giorni, bello essere bifolchi! 2 settimane fa
Tirrenico40, singoli Campania

Premesso che, chi non vuole farlo non lo fa...va a fare le pulizie, la commessa o i più disparati lavoretti umili ma non la puttana. Detto questo, trovo giusta l'apertura delle case chiuse e che paghino le tasse....specie tutte ste mignotte straniere approfittatrici !! 2 settimane fa
Idrogeno, singole Piemonte

Vi copio e incollo un articolo sulle ‘frontaliere’ della prostituzione.


Il mercato della prostituzione in Ticino non sembra conoscere la crisi e il numero delle italiane è in costante crescita. Subito dietro le rumene, che sono sempre la maggioranza (64%) delle ragazze occupate in locali e in appartamenti a luci rosse, le rappresentanti del Belpaese sono salite al secondo posto, davanti alle spagnole.
L’anno scorso, indica il rapporto della polizia cantonale, sono state 300 (erano 343 nel 2015) le donne che hanno richiesto il permesso per esercitare la professione, il 20% delle quali provenivano dall’Italia (+3%).
Un fenomeno quasi sconosciuto un decennio fa, quando le sudamericane e le escort dell’Est extra-Ue monopolizzavano il mercato. Ma complice la grave crisi, che dal 2008 ha colpito anche la Penisola, diverse italiane hanno iniziato a cercare fortuna nella Confederazione. E il fenomeno ha attirato l'attenzione dei media italiani che sono venuti nella Confederazione per conoscere la situazione.
Iscrizione obbligatoria e pagamento delle tasse
Per lavorare nei 92 appartamenti concentrati nei principali centri ticinesi, nei 15 postriboli disseminati sull’intero territorio cantonale (in cui operano 150 ragazze) o negli 8 saloni di massaggio erotico occorrono poche formalità: basta un documento d’identità rilasciato da un paese Ue, l’iscrizione al registro “professionale”, il pagamento delle imposte in base a una contabilità semplificata, un certificato medico e l’eventuale contratto d’affitto dell’appartamento in cui viene svolta questa particolare attività.
Le prostitute che lavorano nei locali - molti dei quali frequentati in buona parte da clienti italiani - in genere hanno vitto, alloggio, pulizia della camera e sicurezza al costo di circa 150 euro al giorno e tutto quello che guadagnano, dedotte le imposte, se lo tengono come qualsiasi altro libero professionista. E le cifre non sono proprio indifferenti: anche 15'000/20'000 euro al mese a fronte di circa 5'000/10'000 franchi d'imposte all'anno.
I proprietari dei club guadagnano sugli affitti delle camere, che sono praticamente occupate tutto l'anno, e dalle esose consumazioni al bar. Tutto (o quasi) trasparente, legale e alla luce del sole.
Controlli della polizia ticinese
Sul settore vigila infatti un nucleo speciale della polizia cantonale (Teseu) che l’anno scorso ha effettuato ben 531 controlli e denunciato 22 donne (erano 40 l’anno prima) per esercizio abusivo della prostituzione, poiché avevano un permesso per esercitare un’attività lucrativa ma non si erano annunciate alla polizia.
Gli agenti del nucleo Teseu, che perseguono anche i reati di tratta e sfruttamento di esseri umani, hanno anche denunciato 16 titolari di esercizi o appartamenti per incitazione all’entrata, alla partenza o al soggiorno illegali e per impiego di stranieri sprovvisti di permesso.
Anche 19 donne e un uomo sono stati segnalati alla procura cantonale a seguito di questi controlli per omessa notifica o esercizio d’attività lucrativa senza autorizzazione. 1 settimana fa
Membro VIP di Annunci69.it etrusco020868, singoli Toscana

Alzi la mano l'uomo che alla fine di un litigio stradale con qualunque donna non abbia mai pronunciato l'epiteto "puttana!!!".
Concordo con Profumodisesso. La nuova proposta di legge non è altro che un buon inizio.
Nel nostro paese una eventuale prostituzione legalizzata e regolamentata, resterebbe comunque una sorta di marchio per la donna che liberamente decidesse di intraprendere questa neoprofessione.

Particolare attenzione andrebbe prestata per quanto riguarda l'iscrizione al cosiddetto "albo", perché una persona ivi iscritta rischia di essere segnata a vita come lo erano le prostitute nel periodo pre-Merlin. Non dico che non debba essere redatto ma l'iscritto/a è bene che sappia chi è venuto a sapere da li che sei un/una sex-worker.

Concludo aggiungendo che sarebbe il caso fosse obbligatoria la frequentazione di un corso di difesa personale, perché a volte noi maschi sappiamo essere delle bestie. 1 settimana fa
esperanzadescobar, singoli Veneto

ho notato che a rovigo,non ci sono prostitute per strada, per cui prima cosa fare come a rovigo, poi i farei zone a luci rosse,dove chi vuole può prostituirsi per conto suo,niente papponi o gente che lucra,per esempio dare una struttura grande per città,con appartamentini,dove chi vuole fare il vecchi mestiere può far domanda,certo le spese deve pagarsele,il guadagno se lo tiene tutto,sempre meglio di quello che si vede in giro ora, 2 settimane fa
BsxNa, singoli Campania

Che io sappia nell'illegalita' con le leggi vigenti (e in particolare la Legge Merlin) non ci sono le prostitute bensi chi sfrutta le prostitute, principalmente i papponi. Quindi, qualsiasi cittadino che vuol vendere il proprio corpo non corre alcun rischio, basta che lo faccia nella propria a abitazione, senza avere dietro ricottari e altri nobili figuri del genere. Sono assolutamente a favore dell'attuale legge, che pone il nostro Paese a un livello di civilta' e avanguardia superiore. Se proprio qualcuno sente la nostalgia dei casini, delle schiave-prostitute, delle maitresse, dei papponi autorizzati dallo Stato, puo' sempre attraversare i confini interni all'U.E. e senza alcun controllo recarsi in uno dei vari casini austriaci. 2 settimane fa
Membro VIP di Annunci69.it Luca1477, singoli Emilia Romagna

Assolutamente sì ! 2 settimane fa
LesbicaDOCLamezia, lesbo Calabria

È meglio legalizzata è combattere l evasione fiscale, tanto è un mestiere che è sempre esistito dal tempo dei tempi. Inoltre. Molte donne non verrebbero più sfruttate e ci sarebbe maggiore tutela per tutti. 2 settimane fa
SiliconValley, singoli Toscana

La legge Merlin non ha migliorato per niente la prostituzione in 60 anni anzi, direi peggiorata.
Indirettamente a quello che penso sulla prostituzione perché non può essere paragonata al libertinaggio... sono contro allo sfruttamento delle prostitute e in particolare alle minorenni è vergognoso, ma non alla libertà di scelta a chi lo vuol praticare.
Le case chiuse come in Olanda, Germania e Austria con saune, piscina, bagni turchi, buffet e bar sono una maniera molto civilizzata.
Le prostitute che ci lavorano sono considerate libere professioniste, sono iscritte a un'albo, devono fare degli analisi regolarmente, ma soprattutto si tengono in super forma perché fa parte del lavoro che fanno. Non vedo assolutamente niente di male
2 settimane fa
Dic8cm, singoli Veneto

Sarebbe cosa giusta , così non ci sarebbe il giro clandestino sulle strade 2 settimane fa
fabiosempreduro, singoli Veneto

Ma certamente che si....sono favorevole alle case chiuse o quartieri a luci rosse....siamo nel 3000 e stiamo ancora parlando di queste cose...dovrebbe essere in automatico...abolire la stupida legge merlin.....fatta da una bigotta...(che magari in casa faceva peggio delle altre) sia per l igiene e salute e per i vari guadagni e benefici che ne trae il ns governo e mandare via tt i sfruttatori .....ben venga..... 2 settimane fa
Membro VIP di Annunci69.it LaDeaVenere, esibizioniste Lombardia

non sono contraria a riaprire le case se queste non si terrebbero i soldi delle ragazze. alla fine le case sono come dei papponi. se una donna decide di fare la prostituta liberissima di farlo ma se vuole essere in regola ed esser considerata a tutti gli effetti una lavoratrice e pagare le tasse allora il governo deve darsi una mossa. in altri paesi possono farlo perchè qua da noi è tutto più complicato. 2 settimane fa
antobott1, singoli Toscana

Assolutamente si!!! Questa è un paese di ipocriti che non è mai in grado di prendere una decisione su nulla! Certo la materia va regolamentata e non lasciata come una giungla ma ognuno deve poter fare cosa vuole del proprio corpo (naturalmente senza costrizione alcuna) stessa cosa sul fine vita che non si riesce a fare (per il forte condizionamento del Vaticano) poi si dice lo stato laico e ci meravigliamo dei paesi islamici che mischiano politica-leggi e religione insieme! Perchè noi non siamo peggio con questa falsa democrazia? 2 settimane fa
Membro VIP di Annunci69.it sv66, gay Liguria

Perfettamente favorevole ! 2 settimane fa
sglmra, singoli Piemonte

Assolutamente d'accordo! Saremmo finalmente allineati ai più civili paesi Europei, e non il solito paese di ipocriti! Ed oltre a tutto quello già detto sopra, vorrei far notare che le condizioni igieniche e sanitarie in cui queste ragazze opererebbero sarebbero decisamente migliori rispetto ad ora che lavorano lungo una strada. Come in Austria si potrebbero istituire dei regolari controlli sanitari per salvaguardare la salute di queste donne! 2 settimane fa
Membro VIP di Annunci69.it Manub, singoli Toscana

...io sono pienamente d'accordo per la riapertura!! Nell'articolo ci sono scritte cose sacrosante,a partire dalle tasse, per non parlare dei controlli che verranno effettuati....
E poi ragazzi, sentirsi chiedere dal proprio figlio: cosa fanno queste donne qui? (lungo strada) non è bello...
QUINDI, SUPER FAVOREVOLE! 2 settimane fa
giannifemmina, gay Lazio

riaprire 2 settimane fa
Membro VIP di Annunci69.it hoji, singoli Veneto

Intanto si potrebbe creare la figura professionale regoalre per le prosritute dando la possiblita' di essere "a posto" a chi vuole fare il mestiere. Chiaramente creando la professioni ci saranno degli obblichi sanitari colelgati per la tutela della utenza. IMHO continuerei a vietare la "industrializzazione del settore" lascinado la possiblita' di creare cooperative ma non societa' strutturate. Non permettere lo sfruttamente e/o la discrimianzione di tale mestriere ridpetto ad altri. Gli obblighi di legge e le cosuetudini civili dovrebbeo essere regolamentate come in altri settori. Fatto questo, trovo le che case chiuse siano solo una ghettizzazione e vorrei ricodare che anche dove il fenomeno e' regolamentato, rimangono ancora presenti forme di sfruttamento, al pari di molti altri mestieri ben meno "intimi". 2 settimane fa
grassbond, singoli Lombardia

nei bordelli potranno lavorare donne giovani e/o mediamente belle mentre le escort di altissimo bordo,continueranno ad esercitare come ora in completa eveasione fiscale.le prostitute vecchie o quasi 30-50 anni lavoreranno come adesso,utilizzando piccole pensioni o appartamenti affittati in nero.TUTTE hanno una clientela fissa,anche minima e nessuna prostituta sopporta orari o regole di nessun tipo,specialmente legali.cliente assiduo ed informatissimo sull'argomento. 2 settimane fa
Membro VIP di Annunci69.it Leccolamonasempre, singoli Veneto

Parlo per aver vissuto 6 anni in Austria vicino proprio a quei famosi bordelli o meglio chiamarli con il loro vero nome Fkk . Chi è contrario alla regolamentazione della prostituzione rimarrà a una civiltà vecchia . La regolamentazione ha SOLO pro , nessun motivo contrario . Tra l’altro la mentalità dell’austriaco o tedesco è talmente aperta che anche la vecchietta o la moglie del quartiere vedeva di buon occhio l’esistenza dei Fkk . Devo però appuntare che alcune cose sono state scritte sbagliate nell’articolo sopra , sopratutto riguardo le tariffe che variano da 50 a 300 alla mezz’ora in Austria e da 40 a 150 in Germania , più il costo di ingresso negli Fkk anche lì variabile ma paragonabile a 7 a un entrata in una spa . Vi risparmio i commenti classici dicendovi già che so queste info per aver io come clienti alcuni Fkk 2 settimane fa
Murcielago69, singoli Puglia

Favorevole alla riapertura. Si toglie una bella fetta di guadagno alla criminalità organizzata. 2 settimane fa
Trevor77, gay Toscana

Non si puo ragionare su una legge di 60 anni fa.
Guardiamoci intorno e regolamentare il mestiere piu vecchio del mondo mi sembra solo la cosa piu giusta da fare e di motivi ce ne sono molti, favorevoli, tranne al vaticano...
E qui bisogna fare i conti anche con loro.... 2 settimane fa
Razdemazz, singoli Umbria

SAREBBE ORA 2 settimane fa
doppiosogno1, singoli Abruzzo

Se serve per togliere le donne dalla strada e dalla schiavitù ci si può ragionare. Per evitare le malattie no. C'È sempre una finestra incontrollabile. È opportuno non dare informazioni sballate. 2 settimane fa
doppiosogno1, singoli Abruzzo

Se serve per togliere le donne dalla strada e dalla schiavitù ci si può ragionare. Per evitare le malattie no. C'È sempre una finestra incontrollabile. È opportuno non dare informazioni sballate. 2 settimane fa
je, singoli Puglia

Si apriamo!!!!! Magari....entrano miliardi nella cassa governativa!!! Il problema che ci sono tanti parlamentari, e ricconi che vanno a prostitute!!!! Non vogliono essere riconosciuti.....mai dovranno regolarizzare!!!!! 2 settimane fa
Etr89, singoli Campania

Se lo fanno in Olanda non vedo perché non dovremmo farlo in Italia .. 2 settimane fa
dylandog, singoli Emilia Romagna

Io la legalizzerei non necessariamente in case chiuse ognuno la può praticare dove vuole purché luoghi privati case, ville, appartamenti, hotel...la casa chiusa come prima mi sembra un po' come il mercato delle mucche.... comunque sia, sono strafavorevole per tanti ovvi motivi. 2 settimane fa
Porcino78, singoli Liguria

Favorevole.stra favorevole e chi va in strada arresto e multa salatissima così come per le droghe leggere.ma si sa siamo in Italia e niente cambierà.papa stato=mafia.troppi soldi in ballo. 2 settimane fa
Membro VIP di Annunci69.it BertoGrosso, singoli Lombardia

E' bene che il mestiere più antico del mondo sia sottratto alla malavita, tutelato dal punto igienico-sanitario e assoggettato a tassazione forfettaria sui redditi da lavoro autonomo . Però l'età di Legge per il sesso consenziente è 14 anni in Italia, Germania e Austria, 15 in Francia, 12 in Spagna e Sudamerica . Che fare con i tanti minorenni attivi per lucro ma fuori controllo ? 2 settimane fa
Membro VIP di Annunci69.it ativanob, singoli Liguria

Sono propenso alla riapertura delle case per il semplice fatto che per lo meno ci sarebbe un controllo sanitario, poi perché paghino le tasse, per l'eliminazione dei protettori o papponi, per non assistere allo spettacolo indegno, in un mondo civile, onde evitare volte situazioni di pericolo per la circolazione degli automobilisti, per l'impunibilità a cui si assiste nei confronti di chi ne fa un guadagno spropositato e indegno. La mercenarietà del sesso c'é sempre stata da che mondo almeno facciamo che sia controllato e possa essere fatto nella massima sicurezza. 2 settimane fa
ivan1811, singoli Veneto

Sono favorevole alla riapertura delle case, ma devono essere case dove si entra e si paga solo la prostituta in regola, non i classici centri dove si paga pure il prezzo d'entrata, altrimenti è meglio la strada o la donna d'appartamento, non è giusto dover spendere un sacco di soldi solo per una scopatina veloce .. per quanto riguarda gli sfruttatori, ma veramente pensate che quelle "care ragazze" siano sfruttate?? Beh, se lo pensate ancora di questi tempi vi consiglio un bravo specialista, comunque non vedo dove sia il problema nel vedere una sul marciapiede, potrebbe sembrare una persona qualsiasi che aspetta qualcuno, non c'è niente di volgare, quando ero piccolo non mi ero mai posto il problema , siete voi che mettete malizia anche dove non serve !! 2 settimane fa
Angeloheaven, coppie Veneto

La prostituzione, le prostitute, è chi va a prostitute ci sono da quando c'è il mondo, quindi da parte mia massima libertà a chi vuole andare a puttane ed a chi vuole fare il mestiere, senza falsi moralismi da bacchettoni religiosi, viva la libertà, ma con un po' di di comodità sia per i clienti che le professioniste, senza lasciarle alle intemperie ad aspettare ed i clienti a rischiare un verbale solo xche chiedono quanto costa la prestazione, poi se dal lato medico e giuridico le si mette in regola tanto meglio, xche di un lavoro sempre si tratta, ma sempre in libertà di decidere da ambo le parti ed evitiamo piuttosto che queste donne in strada possano incorrere in un maniaco od un ladro che le maltratta sole in una strada 2 settimane fa
dark56, singole Lazio

si alle case chiuse 2 settimane fa
Novak, singoli Emilia Romagna

Secondo me, va sicuramente legalizzata come già lo è in tanti stati,poi l' idea di casa chiusa non mi piace troppo, preferirei che ognuna avesse un posto proprio un appartamento privato dove esercitare legalmente con tutti i requisiti richiesti. 2 settimane fa
sexancona, gay Marche

assoluitamente si.per colpa di una che forse il c...o nnon l aveva mai vito.ne avete mai vissto la foto?e come nella canzone di andre che per colpa di una vecchia zitella mandarono via marghertia.....
2 settimane fa
Membro VIP di Annunci69.it Assetato78, gay Toscana

Quando leggo che la regolamentazione, anziché risolvere il problema, ne incentiverebbe lo sfruttamento, evidentemente abbiamo a che fare con persone che hanno le madri che "esercitano"... o con problemi mentali... (praticamente gli elettori di sinistra...) Il discorso è che tante persone (donne, uomini e trans) fanno questo mestiere per loro libera scelta e non glielo si può negare, possiamo solamente riconoscere questo come uno dei tanti mestieri!! (tra l'altro il più antico del mondo...) così facendo abbiamo un'identità di chi lo fa, certificati di buona salute e un mare di soldi per le casse dello stato, che è sempre a piangere per mancanza fondi...e dato che a noi tocca farci il culo, approfittiamo di chi invece lo da...(il culo) e basta fare i noiosi bacchettoni moralisti, che ci siamo rotti il cazzo!!!!!!!!!!! 2 settimane fa
Membro VIP di Annunci69.it kingoferos, singoli Lombardia

Condivido che vengano considerati lavoratori autonomi/e . In disaccordo con centri e luoghi esclusivi per queste attività . Io penso che esempio migliore sia Olanda , Svizzera riguardo alla classificazione di lavoratori/trici autonome . Dando opportunità di fare ricevuta fiscale per ogni attività. In base a quante ricevute lasci paghi i contributi , sperando nella onestà delle performer .
Si sa' che in molti lavori per convenienza , non si fattura , ricevi sconto . 1 settimana fa
gentile444, gay Marche

argomento scottante... ecco la deviazione verso la politica 1 settimana fa
Membro VIP di Annunci69.it aleevero23, coppie Liguria

Liberalizzazione case chiuse e erba libera😉 1 settimana fa
Membro VIP di Annunci69.it ispanico82, singoli Lombardia

D'accordississimo se venisse fatta come si deve. ( Ma in questo paese di merda la vedo dura..) Per come la vedi io si alla prostituzione in casa regolamentata e con gli introiti detassazione sulle buste paghe (perché tanto sprecano sempre lo stesso limone..). Gabbiotto per chi esercita in strada. Ma in Italia questa é Utopia.. @profumodisesso17: Sparare a un ladro che scappa purtroppo non é legittima difesa.. 1 settimana fa
Profumodisesso17, coppie Lombardia

@ispanico82. Visto da dove vieni, invece che a un poveretto che scappa, perché non inizi a sparare a qualche camorrista?
Loro no eh? Ti fanno troppa paura, povero piccino. 1 settimana fa
Membro VIP di Annunci69.it ispanico82, singoli Lombardia

@profumodisesso17 Ci tornerei volentieri dalle mie parti, dove c'é solo la Camorra.. Purtroppo mi tocca restare qui, dove ci sono tutte e 4,piú l'entratanazionale. E con questo passo e chiudo, non sto nemmeno piú a rispondere alle tue provocazioni.. Buon proseguimento di giornata. 1 settimana fa
Membro VIP di Annunci69.it ispanico82, singoli Lombardia

Extranazionale.. 1 settimana fa
Profumodisesso17, coppie Lombardia

Guarda che non era una provocazione razziale eh! Non sono lombardo e ho una moglie campana, alludevo solo al fatto che in Italia si spara ai ladri solo se non ricoprono una carica pubblica. Oppure son troppo pericolosi.
Buona giornata 1 settimana fa
Membro VIP di Annunci69.it GiocaConMe1985, singoli Lazio

SI MA FATTO CON REGOLE PRECISE E SENZA SCHIAVISMO 1 settimana fa
penale34, singoli Friuli

Ci mancava solo tassare il sesso! Io non andrei mai in una casa chiusa, ritengo sia poco discreto. Se un padre di famiglia vuole andare a puttane e si trovasse il vicino di casa pettegolo? Lasciamo il mondo com'è. E comunque riguardo alla legittima difesa se uno mi entra in casa e lo becco, gli sparo ai coglioni altro che alle spalle! 1 settimana fa
Profumodisesso17, coppie Lombardia

@penale34. A parte che li vorrei vedere tutti questi Pecos Bill. E poi fallo pure ma attento che fino a che rimarremo un paese civile rimane omicidio colposo e sono 25 anni di galera! 1 settimana fa
Scandinavo, singoli Abruzzo

Posto che non sono andato, non vado e non andrò mai a prostitute, credo che aver chiuso le case di appuntamento sia stata una grossa cazzata ubbidendo ad un moralismo becero che non ha più motivo di esistere. 1 settimana fa
Profumodisesso17, coppie Lombardia

@scandinavo. La Merlin ha solo vietato li sfruttamento e il favoreggiamento. La prostituzione era e rimane legale. Ignorante. 1 settimana fa
bisexuale, gay Toscana

Si! 1 settimana fa
Giannino888, singoli Toscana

Sarebbe come tassare l aria che si respira!! Legge assurda!! Come si può tassare il proprio corpo!!! Se entrasse in vigore questa legge si può dire che e lo stato che fa da sfruttamento! Meditate gente meditate 1 settimana fa
leidamonta, coppie estero

Meglio la libera professine in casa. Le case chiuse possono portare allo sfruttamento. Certo è che la prostituzione deve essere garantita (per lavoratrici e clienti) e regolarizzata. 6 giorni fa



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