Lui & Lei
Che bel regalo Pasquale
Cuoreeanima
17.02.2026 |
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"Lui scende velocemente e va a bersi tutto il liquido che ancora sta uscendo leccandomi tutta la figa ed entrando in profondità con la lingua..."
Siamo nella casa al mare durante il ponte di Pasqua.Sto ultimando di scrivere un racconto e le idee mi escono come se stessi conversando.
Lei è di fianco a me e mi chiede:”Cosa stai scrivendo?”
“Un racconto che non credo avrà un buon esito. Troppo scritto alla leggera.” le rispondo
“Allora prova a scrivere che mentre stai scrivendo ti sto facendo un pompino e vediamo se aumentano le tue aspettative”
Mentre dice questa frase mi raggiunge, si inginocchia davanti a me ed estrae il mio membro in maniera molto sensuale.
“Te lo sei lavato? Mi chiede.
Io le rispondo:” assolutamente sì”
“Bugiardo. Lo sai che non mi piace quando non è pulito”
So che sta mentendo perché in realtà le piace, ma non aspetta altro che io la costringa a succhiarmelo per assaporare l’odore di maschio.
Mentre le ordino:”succhialo e stai zitta!” le prendo la testa e la spingo verso il mio membro.
Lei lo fa entrare tra le sue labbra e poi lo estrae leccando la cappella per assaporare il gusto forte.
Il racconto che sto scrivendo è praticamente terminato e decido di accogliere il consiglio di Elisa e quindi scrivo: “Mentre sto scrivendo queste ultime righe della mia fantasia mia moglie mi sta facendo un pompino ed è proprio lei che vuole che ve lo faccia sapere scrivendolo”
Il mio cazzo nel frattempo si sta irrigidendo e mia moglie si sta scaldando.
Le chiedo di puntarmi la lingua dentro l’orifizio del glande perché mi dà una bella sensazione.
Lo fa, ma non insiste abbastanza da farlo dilatare come vorrei.
Poi lei prende la crema e se la spalma sul suo buchino dietro.
Concludo il racconto che sto scrivendo con la frase:”Ora si sta spalmando la crema sul suo buchino preferito. Mi sa che vi devo salutare.” E lo invio senza rileggerlo.
So già che sarà pieno di refusi, perché oltre a me, anche il correttore automatico avrà fatto un casino, ma tanto ormai siamo tutti abituati a queste imperfezioni di linguaggio e poi non sono certo un professionista. La gente capirà.
Elisa continua a spompinarmi e poi stacca la bocca dal mio cazzo e mi sale a cavallo.
Se lo punta al culetto, ma non ho nessuna intenzione di accontentarla. Se lo deve guadagnare. Lo faccio traslare un poco e lo infilo nella sua fighetta umida.
Lei chiude gli occhi ed emette un gemito di piacere.
“Non lo volevo lì” dice con un fil di voce.
“Non ti preoccupare sto aspettando un amico di annunci 69 che te lo infilerà proprio lì”
Lei comincia ad eccitarsi all’idea.
“Prima o poi dobbiamo farlo” mi dice
“Se vuoi ci metto un attimo a fare arrivare qualcuno”
Già! Perché per fare arrivare un maschietto ci vuole davvero un attimo. Una donna invece….
“Lo faresti davvero?” Mi chiede
mentre continua a cavalcarmi con un ritmo costante.
“Certo! Te l’ho già detto. Ma poi non ti tiri indietro,vero?”
“No. Non vedo l’ora che qualcuno me lo infili nel culo mentre mi scopi”
Ho sempre detto a mia moglie che nel caso la figa è mia e l’ospite si deve accontentare di bocca e culo.
“Lo vuoi davvero?” Gli chiedo.
“Sì. Lo voglio davvero”
“Allora adesso cerco qualcuno nei paraggi”
“No,no. Sei scemo”
“Passami l’iPhone.”
“No! Oh, ma sei matto! Nel caso lo cerco io.”
“Sentiamo. Chi sceglieresti?”la stuzzico.
“Uno tra i 48 e i 60 anni. Lo sai che mi piacciono maturi.” Mi risponde
Tutti questi discorsi stanno mettendo pepe sia a me che a lei e la cavalcata assume quindi posizioni e tensioni diverse della sua schiena per aumentare la sensazione della penetrazione.
“E sentiamo. Cosa gli faresti a questo ipotetico maturo”
La sua voce si fa più sensuale mentre inizia a descrivere ciò che farebbe.
“Innanzitutto lo inizierei a spogliare mentre lo bacio. Tu saresti sul letto nudo a goderti la scena. Forse geloso o forse goloso. Chissà!
Mano a mano che lo spoglio palperei ogni singolo centimetro di pelle scoperta.
Sentirei la sua muscolatura possente sotto i palmi delle mie mani.
Inizierei a sfiorare i miei seni ancora coperti contro il suo corpo.
Lo inviterei a mettermi le mani sui seni passando sotto il reggiseno.
I nostri corpi sentono il bisogno di toccarsi, ma i miei vestiti ci costringono a essere ancora divisi.
Lo inviterei a strapparmi tutto per poter così toccare la sua pelle con il mio seno nudo.
Mi inginocchierei di fronte a lui e aprirei delicatamente la zip.
Lascerei uscire il suo pene che ancora non sarà completamente eretto.
Lo inizierei a leccare sentendo il sapore di maschio.
Quando l’ho leccato a sufficienza lo metterei in bocca ed inizierei a slacciare la sua cintura per liberarlo dagli scomodi vestiti.
Allungherei una mano sul tuo cazzo che immagino sarebbe già duro.
Mentre comincio a muovere la mia mano per scappellartelo ingoierei tutto il cazzo di lui.”
Mentre dice questo continua a cavalcare il mio cazzo e le parole me le sussurra a 2 centimetri dal mio orecchio e sul suo viso è impresso tutto il piacere che prova nell’immaginarsi lì con il suo lui.
Mentre continua a cavalcarmi prosegue nel racconto:
“Poi gli chiederei di strapparmi di dosso tutto il resto dei vestiti e di infilarmi quelle grosse dita da uomo nella mia fighetta umida.
Lui lo fa. I bottoni dei jeans saltano via e le mie mutande vengono fatte a brandelli. Le sue due dita medio ed anulare entrano decise nella mia figa. Sono davvero grosse e mi provocano un dolore che mi piace.
Chiederei a te di avvicinare anche il tuo cazzo alla mia bocca in modo da poterli succhiare entrambi mentre le sue grosse dita si muovono sinuose dentro di me.
I vostri cazzi vogliono entrambi infilarsi nella mia bocca. Si toccano. Voi lo percepite e vi eccitate ancor di più.
Lui estrae la sua mano e mi da degli schiaffetti sulla figa per poi rinfilare le sue dita e farle vibrare su e giù come ho visto fare in un film di Rocco.
I vostri cazzi uno alla volta mi entrano in gola e mi eccitano sempre di più.
Lui è molto abile con le mani ed alterna dei colpi su e giù con le dita in profondità e poi esce massaggiandomi fortemente tutta la figa concentrandosi sul clitoride.
Si sta muovendo tutto e non resisto.Sento il liquido montare ed esplodere in uno squirting che mi travolge.
Lui scende velocemente e va a bersi tutto il liquido che ancora sta uscendo leccandomi tutta la figa ed entrando in profondità con la lingua.
Tu in quel momento ti metti di fronte a me e mi tiri la testa verso il tuo cazzo. Lo affondi con foga e oltrepassi l’epiglottide.
Mentre il mio corpo sta ancora tremando per lo squirting tu mi impedisci di respirare con il tuo durissimo cazzo e questa cosa mi trasporta ad un livello più alto di godimento. Me lo hai insegnato tu che se non respiri apri un portale di sensazioni incredibili che aumentano il godimento.”
Mentre continua nel suo incredibile racconto la sua cavalcata aumenta di intensità e poi si lascia cadere all’indietro.
Sa perfettamente che in quel modo il mio cazzo sembra spezzarsi e mi fa male, ma lei continua imperterrita.
Adesso si rialza e sento che prende qualcosa che aveva posato sul letto. Poi riprende a raccontare:
“Ora mi staccherei da quella posizione e ti farei sdraiare sul letto.
Salirei sopra di te e mi calerei sul tuo cazzo. Darei quattro o cinque colpi ben assestati per godere un po’ e per fare in modo che il tuo cazzo resti duro e poi mi fermerei e mi chinerei venendoti a baciare facendo così capire a lui che sono pronta.”
Mentre dice questo, si china e mi viene a baciare per poi staccarsi di qualche millimetro e guardandomi negli occhi prosegue il discorso:
“Lui mi verrebbe alle spalle. Vorrei che mi leccasse il buco per lubrificarlo. Invece lui si lecca le dita e poi me le porta nella figa toccando anche il tuo cazzo.
Ti piace la sua mano che ti sfiora e lo sento perché il tuo cazzo diventa ancor più duro.
Estrae il liquido in più riprese e mi lubrifica bene il buchino entrando di qualche millimetro.
Mentre sono convinta che lui allarghi con le dita il mio buco per dilatarlo,mi sento invece appoggiare il cazzo allo sfintere.
Spinge deciso il suo cazzo e siccome ho il tuo piantato nella figa il buco dietro è molto più stretto del solito.
Non ho mai provato la doppia penetrazione e questa cosa mi è del tutto nuova.
Lo toglie un secondo e poi lo spinge di nuovo in maniera decisa.
Il dolore che provo lo nascondo perché temo che si fermerebbe. Sò che una volta passato sarà solo godimento.
Quando il buco si sarà ben dilatato gli direi:“Sfondami!”
La forza con cui entrerebbe sarebbe devastante.”
Mentre dice queste parole prende quello che aveva posato sul letto.
Un grosso dildo è ora tra le sue mani e se lo sta infilando nel buchetto tutto d’un fiato.
Lo sento benissimo fare pressione sul mio cazzo.
Le nostre mosse a questo punto si intrecciano col suo racconto e diventano un tutt’uno.
Il racconto prosegue:
“Sta entrandoooo! Mi fa malissimo, ma ormai è entrato ed inizia a muoversi dentro di me.
Anche tu a questo punto ti inizieresti a muovere.
Pochi colpi assestati e non riusciresti a resistere. La tua sborra verrebbe pompata nella mia figa provocando una piacevole sensazione di bagnato”
A queste parole la troia di mia moglie sta accelerando i colpi per farmi venire. Ci provo, ma non resisto e le sto sborrando dentro anche l’anima.
“Anche se sei venuto non puoi estrarre la tua verga e sei costretto a restare dentro per tutto il resto del racconto. Ha capito?”
Continuò di nuovo a raccontare: “Ti verrei a baciare e non mollerei più la tua lingua per farti capire quanto sto godendo a prenderlo nel culo”
In questo istante sta realmente venendomi a baciare mentre il dildo entra ed esce in lei ed il mio cazzo viene stritolato dalla forza del dildo nel suo culo. Mi fa male, ma accetto volentieri il supplizio.
Allungo la mano per aiutarla a godere infilando un dito dentro al buco dove già c’è il cazzo finto.
So già che questa cosa la porterà all’orgasmo, ma me lo racconta a suo modo:
“I colpi di lui iniziano a diventare più frequenti e più decisi. I miei occhi si incrociano con i tuoi le nostre bocche si baciano. Vedi un sorriso sulle mie labbra. Sorridiamo insieme in segno di complicità mentre vengo sbattuta come una troia.
Entro in estasi quando sento il suo cazzo liberare il suo seme dentro di me. Lascio andare un urlo liberatorio mentre vengo anch’io”
Ancora pochi istanti e poi la sentii urlare”Siiiiiiiiiii”.
La sua bocca venne davanti al mio viso per farmi sentire che ansimava mentre stava venendo.
Mi baciò con la lingua che impazziva dentro la mia bocca.
“Grazie!” Mi disse con un fil di voce quando le contrazioni iniziarono a calmarsi.
“Grazie a te piccola. Ci hai fatto godere da morire” le risposi guardandola negli occhi.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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