Lui & Lei
La cartella segreta
Cuoreeanima
17.02.2026 |
362 |
2
"Io le promisi di farglieli leggere, ma di avere pazienza perché li volevo rileggere per essere sicuro che non ci fosse qualcosa di troppo spinto..."
Vedovo da ormai tre anni con qualche avventura alle spalle iniziai ad uscire con la migliore amica di mia moglie. Era stata proprio lei anni prima ad indicare Mara come la donna che, nel caso fossi rimasto vedovo, avrebbe dovuto essere la mi compagna di vita.Devo ammettere che, come sempre, anche questa volta aveva ragione.
Ci frequentavamo da una vita, non c’era bisogno di conoscerci, sapevamo entrambi i nostri pregi ed i nostri difetti.
Anche lei era vedova da un paio d’anni e ci siamo sempre tenuti in contatto.
Avevamo un sacco di cose in comune: il buon cibo, i viaggi, le passeggiate all’aria aperta,l’arte,la musica, la lettura, il ballo.
Già! Galeotto fu proprio il ballo. Ci eravamo trovati per caso in una pista da ballo durante una festa campagnola e da lì iniziammo a frequentarci.
Una sera durante il ballo misero una bachata ed i nostri corpi che si sfregavano mi provocarono una erezione, lei se ne accorse, ma non disse niente.
Ci accordammo per andare qualche volta a ballare insieme e così la volta successiva passai a prenderla direttamente.
Ci divertimmo tantissimo, ed anche quella volta durante la bachata si ripetė la stessa scena, ma in quel momento lei mi disse che le piaceva molto ballare con me.
Capii che era matura per provarci.
Quando la riportai a casa mi invitò a salire per un drink.
Ci baciammo e finalmente facemmo l’amore.
Tastarle il seno mentre la stavo penetrando mi riportò alla vita, erano anni che non provavo quella sensazione.
Nel momento di venire non sapevo come comportarmi, così mi interruppi prima estrassi il pene e sborrai nel preservativo.
Lei, purtroppo, non raggiunse l’orgasmo e mi dispiacque molto.
Ormai ci frequentavamo da alcuni mesi e talvolta dormivamo insieme.
Non era facile capire dove potessi spingermi, anche perché lei non me lo faceva capire e così per ora mi limitavo a fare sesso nella maniera tradizionale, senza preliminari ed ovviamente niente culetto.
Quando si aprì la stagione estiva iniziammo ad andare al mare nell’appartamento di lei ed iniziammo ad aprirci un po’di più.
Si ricordò che io anni prima avevo scritto alcuni racconti erotici che mia moglie avrebbe voluto farle leggere, ma io glielo avevo impedito.
Mi chiese se per caso ne avessi scritti altri.
Le risposi di sì, ma le dissi che forse non era il caso di leggerli perché mi vergognavo.
In realtà non mi vergognavo affatto e avrei voluto farglieli leggere, ma gli ultimi erano davvero troppo spinti e avrei dovuto selezionarli.
Mi domandò dove li tenessi ed io le risposi che era un segreto.
Quella sera ero particolarmente eccitato da queste sue curiosità così dopo averla lungamente baciata la aiutai a spogliarsi, giuocai con le sue poderose tette e scivolai con la bocca fino a succhiarle i capezzoli.
Poi scesi giù e le diedi un bacio sulla passera seguito da un’altro e poi un’altro ancora.
Quando vidi che aprí le gambe capii che era il momento di affondare la lingua.
Rimasi un po’ spiazzato quando mi domandó:” cosa stai facendo?”tuttavia continuai a leccarle la figa e dal suo modo di contorcersi capii che le piaceva da morire.
Tentai di girarmi nella posizione del 69 per fare in modo che anche lei potesse farmi un pompino, ma non ottenni il risultato sperato. Continuai però a leccargliela per alcuni minuti e poi la penetrai.
Avrei voluto baciarla, ma a questo punto esitai perché non volevo forzare qualcosa che lei non volesse, ma quando mi avvicinai fu lei a baciarmi assaporando il gusto della sua figa.
Stavo per venire e glielo feci capire e lei per la prima volta mi disse:”Vienimi dentro!”Mi lasciai andare e finalmente ad un urlo liberatorio:”Vengoooo!!!!”
Certo era chiaro che non avevamo ancora raggiunto l’intimità che volevo, ma stavamo facendo progressi.
Quando avevamo finito di fare sesso lei tornò a chiedermi di poter leggere i miei racconti.
Io le promisi di farglieli leggere, ma di avere pazienza perché li volevo rileggere per essere sicuro che non ci fosse qualcosa di troppo spinto.
Lei mi rispose che andava benissimo quello che avevo scritto perché così mi avrebbe conosciuto meglio.
“Dai! Ti prego! Fammelo leggere ora!”
Insistette talmente tanto che le accesi il PC e le indicai la cartella. Sara era un tecnico informatico e non avrebbe avuto problemi nel gestire i file.
Mi addormentai con lei che stava leggendo i miei racconti erotici.
Fui svegliato nel cuore della notte da lei che mi faceva un pompino.
Poi mi cavalcò per la prima volta senza il preservativo.
“Voglio essere come lei!” Disse mentre mi scopava con foga.
Capii immediatamente a chi si riferiva.
Era chiaro che aveva letto la cartella nascosta dove avevo annotato una sorta di diario segreto dei rapporto avuti con mia moglie.
“Fino a che punto sei arrivata?” Le chiesi.
Sono le sei della mattina “Ho letto fino all’ultima riga”. Continua….
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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