Lui & Lei
In quel locale...
Coppietta_spicy
01.07.2025 |
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"Anche la coppia dei tanti incroci si sofferma, ci guardano, sussurrano qualcosa, lui si pone dietro di lei, le accarezza i seni, indecisi sul da farsi non ci tolgono gli occhi di dosso, con lo..."
Arriviamo al locale a mezzanotte e mezzo, desiderosi di esplorare questo luogo. Non sappiamo cosa accadrà, ci lasceremo guidare dal nostro istinto e dai nostri desideri del momento.Una volta entrati girelliamo nella sala disco, non molte coppie, tanti singoli, che come trottole vagano in cerca di uno sguardo di invito, alcuni carini, ci chiediamo, con malizia, chissà se qualcuno è bisessuale, come quelli che vogliamo nei nostri giochi, ma non siamo lì per quello.
Ale è bellissima, i capelli ed il trucco ne esaltano il viso, i lineamenti delicati, lo sguardo penetrante che fa impazzire gli uomini e le donne. Nel suo tubino nero, con una lunga cerniera sul davanti, autoreggenti e tacco 12 a stiletto, ha tutti gli sguardi su di se, li sente, come se la sfiorassero, le piace, ci piace.
Dopo aver bevuto un prosecco e aver condiviso sguardi con alcune coppie, entriamo nella zona prive, luci basse, voci flebili, rumori di sesso, corpi che ci sfiorano, ombre che si muovono vicino a noi.
Dal glory hole sentiamo i gemiti di una bocca affamata, la vista di quegli uomini appoggiati ad una parete ci fa sorridere, l'immagine è grottesca. L'idea di essere dall'altra parte della parete ci stuzzica, è nelle nostre fantasie, ma non ci sentiamo ancora pronti per questo.
Entriamo nella zona riservata alle coppie, facendoci strada tra singoli vogliosi, la prima immagine davanti ai nostri occhi è una coppia, una bella coppia, con corpi tonici, depilati, come piacciono a noi, lei ci guarda mentre lo cavalca, la fica è aperta dal bel cazzo duro di lui, che la riempie facendola gemere e mugolare, ci soffermiamo a guardarli immaginando di unirci a loro, sentiamo l’eccitazione crescere in noi. Saremmo rimasti a guardarli a lungo ma vogliamo esplorare e come noi un’altra coppia, giovane, carina, curiosa, con cui ci scambiamo sguardi ad ogni incrocio. Lei castana, una lunga treccia, shorts corti che risaltano le forme del culetto, lui carino, castano, che fa intravedere un fisico ben tornito sotto la camicia.
Ale, sempre più eccitata, apre la zip del tubino, fin quasi all'ombelico, il suo piccolo, ma bellissimo seno è in bella vista, i capezzoli turgidi spingono contro la stoffa, ogni suo sguardo mostra l'eccitazione che cresce in lei.
Un altro spazio, un’altra coppia, lei lo cavalca dandoci le spalle, ansima, lui la afferra per le natiche, ci piace guardarli, ci notano, ci invitano ad avvicinarci, ma restiamo a guardare, sempre più eccitati iniziamo ad accarezzarci, toccarci. Sono dietro di lei, il cazzo duro dentro la patta, appoggiato alle sue natiche, che lei spinge indietro per sentirlo meglio, le mie labbra sul suo collo, le mie mani tra le sue gambe, che accarezzano la sua fica, attraverso il perizoma oramai fradicio, scosto il tessuto, infilo le dita dentro mentre ci godiamo lo spettacolo.
Di fianco la dark room entriamo, sentiamo tante voci, sospiri mescolarsi nell’oscurità, ci baciamo, ci frughiamo a vicenda, il cazzo duro, la fica fradicia, il tubino che si apre, mani estranee ci sfiorano fuggevoli, ci baciamo avidamente, stretti come un corpo solo, ci piacerebbe che fosse con noi quella giovane coppia con cui abbiamo scambiato sguardi e sorrisi.
Usciamo e su un lungo divanetto una coppia, lei mora, un gran fisico, lui maturo, ma altrettanto ben messo. La scopa deciso, profondo, quel cazzo grosso, leggermente curvo la riempie tutta, lei geme, ci avviciniamo, a pochi centimetri dal volto di lei, stravolto dal piacere.
Ale, mentre le frugo la fica fradicia, non le toglie gli occhi di dosso, la eccita, lo sento da come cola, le chiedo se le piace, mi dice di si, se vuole può andare da lei, baciarla, accarezzarla, leccarla, lo desidera, la tentazione è forte, ma si trattiene dal farlo, si gode lo spettacolo. Il lui sfila il cazzo ed inizia a frugare con le mani la bella mora, che ansima, geme, sempre più, lui muove la mano sempre più veloce, sino a farla schizzare, spruzzare come una fontana, lasciando un lago su quel lenzuolo bianco.
Quell'immagine, quegli schizzi di piacere, ci fanno perdere ogni freno, so che Ale avrebbe voluto riceverli sul corpo, sul viso. Stendiamo un lenzuolo su un divanetto vicino, nella zona di passaggio, ci baciamo, tiro fuori il cazzo, duro come il marmo, lo prende in mano, lo mena mentre mi bacia.
Le chiedo d succhiarmelo, non se lo fa ripetere, si inginocchia sul divanetto e inizia a succhiarlo, abile, capace come solo lei sa fare, ingoia fino alle palle, per poi risalire lungo l'asta, leccare a lungo la cappella, usando fiumi di saliva, che colano lungo tutto il cazzo, per poi tornare ad ingoiarlo senza sosta. Le scopro le natiche, scosto il perizoma, espongo la sua fica aperta, gonfia e fradicia, il suo culo delizioso. Le frugo entrambi i buchi, mentre tutti passano di lì e si soffermano a guardarla.
Anche la coppia dei tanti incroci si sofferma, ci guardano, sussurrano qualcosa, lui si pone dietro di lei, le accarezza i seni, indecisi sul da farsi non ci tolgono gli occhi di dosso, con lo sguardo li invito ad avvicinarsi. Ale, come se avesse capito, si posta affinché vedano meglio il suo corpo esposto, la sua fica aperta e gonfia, il suo culo, le mie dita che affondano in lei e gli umori che colano, uno spettacolo per loro e per chiunque voglia goderne.
Capiamo che siamo qui per esibirci, per farci guardare e poi chissà, sentire quegli sguardi addosso, esporre il culo la fica di Ale è ciò che vogliamo.
Una coppia si siede alla nostra sinistra, ci osservano a lungo, lui la masturba mentre lei ci guarda, Ale non smette di succhiare, ingoiare il cazzo, ogni coppia in quel locale si gode lo spettacolo di quel bellissimo corpo, di quel sontuoso pompino fatto con passione. Un’altra coppia si siede alla nostra destra, lei vicino a noi, lui dietro, la accarezza, lei commenta le capacità di Ale nel succhiare, le sfiora la schiena, con carezze delicata, che aspettano un segnale, Ale la lascia fare, senza mai staccare la bocca dal mio cazzo. La donna mi chiede se voglio un pompino da lei, lascio decidere ad Ale, che non ha alcuna intenzione di mollare il cazzo, fino a quando non si alza a baciarmi, so cosa vuole.
Ci alziamo, cerchiamo un posto più comodo, vogliamo scopare, ne scegliamo uno che confina con la zona aperta ai singoli, così anche loro possono godersi lo spettacolo, ci piace sentire uomini e donne che si toccano, schizzano per noi, ci piacciono i commenti osceni e gli sguardi lascivi.
Ale si spoglia quasi completamente resta in tacchi e autoreggenti, è bellissima, mi apre la camicia, mi toglie i pantaloni, mi bacia, mi lecca e morde i capezzoli, assapora il mio cazzo e mi chiede di scoparla come una troia, si gira, si mette a carponi, struscio il mio cazzo per qualche istante lungo la fessura, lo ricopro di umori, poi con un colpo deciso affondo in lei. Geme, mugola, scivolo in quel lago fino in fondo, spingo, deciso, forte, come piace a lei, le palle che sbattono, in un mare di umori, il mio cazzo entra ed esce da lei, che geme sempre più forte, vuole attirare ancora più attenzione, lo so, ottiene quello che desidera, non siamo soli, tanti sguardi su di noi.
Scopiamo a pecora, a lungo, la apro, la monto, lei infilo un dito in culo, le piace da morire, tra un gemito e l'altro la afferro per i capelli, la tiro a me, senza smettere di scoparla, voglio che tutti la vedano per bene, voglio che lei possa vedere gli sguardi che ha su di se, perché so che le piace, perché so che è quello che vuole, sentirsi libera di fare ciò che desidera davanti a chiunque, per provocare, eccitare e chissà, forse, accogliere.
Cambiamo posizione, Ale vuole cavalcare, vuole esibirsi ancor di più, adoro quando lo fa, quando tira fuori la sua vera essenza e sa che amo esibirla in pubblico, si riempie col mio cazzo ed inizia a muoversi come più le piace, eccitata dai tanti sguardi, le mie mani sono sui suoi seni, poi scivolano sui fianchi, la afferro ed inizio a muovermi anche io, ci muoviamo insieme, come una cosa sola.
Ci riempiamo a vicenda, ansimo, godo, potrei già riempirla, ma la notte è ancora lunga, vogliamo goderne appieno, fino in fondo. Scopiamo, forte, entrambi gemiamo, ansimiamo, anche lei si trattiene dal venire, vogliamo prolungare il piacere più a lungo possibile, vogliamo scoprire cosa ci riserverà la notte.
Nel pertugio un singolo non smette un istante di guardarci, lo sentiamo menarsi il cazzo, gli chiedo se vuole scoparla, fa si con la testa, lei alza lo sguardo, lo fissa, si lecca le labbra, sorride, si accarezza i seni e poi torna a baciarmi, senza smettere di fottere.
Dall’altra parte una coppia, lei molto carina, bionda capelli lunghi, una tutina attillata, ci fanno compagnia coi loro sguardi, il loro desiderio, lei lo sega, le sue belle mani avvolgono quel cazzo, non grande, ma ben tornito, senza che lei ci tolga gli sguardi di dosso. Ale le da le spalle, non può vederli, le dico che c'è una bella biondina e le chiedo se la vuole, lascia a me la decisione. Nel frattempo biondina ha iniziato a succhiarlo al suo uomo, le faccio un cenno di invito con la mano, lei stacca la bocca da quel cazzo, guarda lui, in cerca del consenso, un consenso che non arriva.
Ora non sono più soli, la coppia con cui abbiamo scambiato a lungo sguardi e sorrisi è lì, seduta a guardarci, nuovamente, lo dico ad Ale, li aspettavamo. Ale si alza, sfila il cazzo ricoperto di umori, si gira e si riempie nuovamente, dandomi le spalle, guardandoli dritti negli occhi. Ci piacciono, amiamo i loro sguardi lascivi, i loro commenti osceni, non più sussurrati, amiamo sentire il desiderio crescere in loro e in chi ci guarda, così come amiamo sapere di cazzi duri che schizzeranno per noi, di fiche bagnate eccitate da noi, siamo qui per questo e non solo…
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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