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Scambio di Coppia

Una serata al club


di Membro VIP di Annunci69.it Coppietta_spicy
26.01.2026    |    1.353    |    6 9.8
"Michele mi libera dal suo abbraccio, smette di frugarmi, sa cosa voglio, lo guardo, gli sorrido, mentre fa scivolare le spalline ed il vestito a terra, resto nuda, con solo i tacchi, mi..."
E’ sabato sera, vogliamo uscire, andare a divertirci, godere ed io voglio essere bella, sexy, profumata, provocante.

Mi spoglio, entro in doccia, mi rilasso immaginando cosa potrebbe succedere stasera. La mia fantasia vola verso corpi nudi, eccitati, mani e bocche che sfiorano, esplorano, frugano. Mi appoggio alla parete, mentre l’acqua scorre calda su di me, lascio scivolare una mano sui seni, sui capezzoli turgidi, sul ventre, sulla fica, liscia, completamente depilata. Lascio scorrere le dita lungo la fessura, sono fradicia, mi penetro con un dito e poi risalgo, gioco con la clitoride e poi torno dentro di me, aggiungendo un secondo dito. Mi lascio travolgere dalle mie fantasie, perdo il senso del tempo, muovo sempre più velocemente le dita fino a quando non esplodo in un orgasmo intenso, violento, appagante. Apro gli occhi e Michele è davanti a me, dall’altra parte del vetro, mi guarda eccitato, mi sorride, esco dalla doccia, mi porge l’accappatoio, lo bacio a lungo, accarezzo il suo pacco duro, mi vuole, ma devo finire di prepararmi. Mi lascia sola, torno in camera e apro l’armadio, stasera voglio essere guardata e desiderata. Scelgo un mini abito di tulle e pizzo nero, con le spalline strette, che ben poco lascia all’immaginazione. Sono tentata di non mettere nulla sotto, come spesso accade, ma scelgo di indossare un micro perizoma che mi ha regalato Michele. Indosso i tacchi rigorosamente 12 centimetri a stiletto e aggiungo orecchini ed un collarino di argento e cristalli. Mi guardo allo specchio, mi piaccio, vado da lui mi dice che sono bellissima, che sono sexy ed è quello che mi voglio sentire dire.

Usciamo, saliamo in macchina e partiamo e dopo un’oretta giungiamo al locale, non è la prima volta che veniamo, lasciamo soprabiti, borsa e telefoni nel guardaroba e poi entriamo. C’è tanta gente, ma non troppa, sembra la serata giusta per divertirsi. La musica è alta, molti stanno ballando, ci avviciniamo al bar per prendere qualcosa da bere. Ci sediamo su un divanetto e ci guardiamo attorno. Tanti singoli che come sempre ronzano in cerca di sguardi di invito, ma anche molte coppie, una molto carina, che Michele mi indica con uno sguardo. Sanno conversando con un ragazzo, un bel ragazzo. Sembrano un po' più giovani di noi, lei molto carina, in un tubino bianco cortissimo, lui con lineamenti delicati e un filo di barba.

Mi piacciono, Michele ovviamente lo ha notato e inizia a sussurrarmi oscenità, mi bacia, intreccia la sua lingua alla mia per un lungo tempo, poi mi bacia il collo e le spalle, mentre una sua mano scivola lungo la coscia, per poi risalire tra le mie gambe, fino alla fica. Sono già bagnata, apro leggermente le gambe, per fargli spazio ma soprattutto perché il trio davanti a noi possa vedere ciò che accade. Dopo qualche istante lo sguardo di lei cade su di noi, sorride, sussurra qualcosa di incomprensibile e si morde il labbro superiore, apro di più le gambe e le sorrido, mentre colo sulle dita di Michele.

Mi piace quel gioco di sguardi, mi eccita. Anche il loro amico si accorge di quello che accade, il suo sguardo è intenso, penetrante, come se volesse scoparmi con esso. Sussurro a Michele che ho voglia, ho voglia di cazzo, ho voglia di osceno. Ci alziamo, ci dirigiamo verso il privé, passiamo vicino a loro, dietro al divanetto. Con una mano sfioro i capelli di lei, mi volto e i loro sguardi sono su di noi, sorrido felice è quello che volevo. Entriamo nel privé il corridoio è lungo, stretto, in penombra, lui davanti, io dietro, mi tiene per mano. Passiamo attraverso corpi vogliosi, il mio sguardo provocatorio incrocia quello di molti, mani estranee volontariamente o involontariamente mi sfiorano. Mi volto, l’amico della coppia ci segue ed allora, sorridendo, eccitata da questo passo la mano libera dietro, sollevo appena il vestitino per mostrare le natiche. Amo provocare, mi eccita, amo sapere che un uomo è duro, eccitato per me.

I corpi attorno a noi continuano a muoversi, a sfiorarci volontariamente e involontariamente. Ci dirigiamo verso la zona per sole coppie, ma prima, inaspettatamente, Michele entra nella dark room. Il buio è totale, sentiamo voci soffuse, sospiri e gemiti. Michele si appoggia alla parete, mi stringe a se, mi bacia e poi mi infila due dita nella fica fradicia, mi fruga , godo, mugolo, mentre accarezzo il suo cazzo duro dentro la patta. Voglio quel cazzo, lo voglio sentire pulsare tra le mani, gli slaccio la cintura, i pantaloni, li abbasso insieme ai boxer e l’ho finalmente in mano, duro come il marmo, scappellato, lo sego veloce, quando una mano estranea mi sfiora le natiche, mi chiedo se è un caso oppure no, sento un respiro, un buon profumo maschile vicino a me, faccio finta di nulla, continuo a godermi le dita di Michele dentro di me, ora non più due, ma tre, che mi aprono, frugano e mi fanno colare e gemere, in attesa di capire se quello sfiorare ricapiterà oppure no.

Ho voglia del cazzo di Michele in bocca, sto per inginocchiarmi, quando, nuovamente, quella mano estranea mi sfiora, non era un caso, spingo leggermente indietro le natiche, come per offrirmi ancora a quel contatto, che si ripete, volutamente mugolo e quella mano estranea è nuovamente su di me, ora mi palpa, mi accarezza le natiche, le cosce, la schiena, mi muovo per assecondare quelle carezze. Michele capisce quello che accade, del resto, conoscendolo, mi ha portata qui per questo. Con un braccio mi stringe a se, con una mano mi fruga la fica, mentre una mano sconosciuta esplora il mio corpo, scosta il perizoma e mi accarezza dietro, si sofferma a lungo sul buchetto, lo sfiora delicatamente poi, torna sulle cosce, raccoglie il miele che sta colando abbondante e lo spalma sull’ano, per poi spingere dentro il dito, mi stanno frugando entrambi i buchi ed uno non so chi sia e questa cosa mi eccita tantissimo, ho la fica spalancata, il culetto che si allenta sempre più, allungo la mano libera in cerca di un contatto, sento il tessuto dei pantaloni, una coscia, lo tiro a me, sto godendo da matti, i miei gemiti sono sempre più intensi, potrei esplodere, quando l’estraneo smette di frugarmi, lo sento armeggiare con la cintura ed i pantaloni, so cosa vuole.

Mi stringo a Michele, allungo la mano ed un cazzo mi sfiora le dita, lo afferro, lo stringo ed inizio a segarlo. Michele si sfila da me, mi appoggia le mani sulle spalle, mi piego sulle ginocchia, ed ingoio il suo cazzo duro, me lo spingo in gola, per poi risalire, leccare la cappella, mordicchiarla, succhiarla e poi tornare a succhiarla. Mi spinge l’asta del cazzo in gola, mentre con una mano masturbo un cazzo sconosciuto. Succhio veloce ed altrettanto velocemente muovo la mano. Sento l’estraneo gemere, accelero i movimenti, il suo cazzo pulsa tra le mie dita e quasi grugnendo esplode. Getti caldi di sborra, alcuni mi arrivano sui capelli, sulla guancia, non smetto di muovere la mano, voglio prosciugarlo, continua a schizzare fino a quando svuotato si allontana, non prima di sussurrare un grazie.

Mi rialzo e chiedo a Michele di portarmi a scopare alla luce, voglio essere guardata, voglio che tutti mi vedano e mi sentano godere. Usciamo dalla dark room, seguiti da quel bel ragazzo che ci stava seguendo, lo guardo, gli sorrido compiaciuta. Dopo essermi ripulita entriamo nell’area per solo coppie. Ho la fica ed il culo pulsanti, la lussuria si percepisce nell’aria, sentiamo gemiti, grida di piacere, ci addentriamo nel corridoio, nelle stanze per goderci lo spettacolo. Una coppia cattura la nostra attenzione. Lei minuta come me, poco seno, bel corpo, capelli rossi, occhiali da porca, direbbe Michele, nuda, con indosso solo tacchi ed autoreggenti. Lui un bell’uomo, più grande di lei, brizzolato, un po' di pancetta, cosa che non mi dispiace, nudo, col cazzo duro, depilato. Lui è sdraiato, lei tra le sue gambe gli sta facendo un bellissimo pompino, mentre espone il suo delizioso culetto impreziosito da un plug gioiello viola, che la riempie.

Ci fermiamo a guardarli, ci piacciono. Michele è dietro di me, mi fruga nuovamente, mentre non riesco a distogliere lo sguardo da quei due, lui le sussurra qualcosa, lei si ferma, si volta verso di noi, sorride e poi ricomincia a succhiare il suo uomo. Michele mi libera dal suo abbraccio, smette di frugarmi, sa cosa voglio, lo guardo, gli sorrido, mentre fa scivolare le spalline ed il vestito a terra, resto nuda, con solo i tacchi, mi avvicino a quel talamo, ci salgo sopra e faccio scivolare le mie mani sul corpo di lei, che accoglie con un sospiro di piacere quelle mie carezze, che si fanno sempre più audaci. Scivolo tra le sue natiche spingendo sul plug, poi scorro con le dita sulla sua fica, deliziosamente fradicia. Scorro lungo la fessura, gioco con la clitoride gonfia ed esposta per farla gemere, poi riscendo per penetrarla con le mie dita, ne infilo una, è fradicia, ma stretta, mi muovo cauta, delicata, per comprendere le sue reazioni, ad ogni movimento si apre sempre più, ora posso muovere le dita liberamente, affondare, frugare come più mi piace, mentre cola fiumi di piacere.

Mi stendo, con la testa tra le sue gambe ed inizio a leccarla, cerco il suo piacere, uso fiumi di saliva, assecondo i suoi movimenti i suoi sospiri, nel frattempo con una mano mi accarezzo la fica, con le gambe oscenamente spalancate. Michele si avvicina appoggia il cazzo alla fica e poi con un colpo deciso e profondo affonda in me, mi scopa forte, lo sento in pancia, che mi sbatte. Godo, godo tantissimo, vorrei gridarlo, ma ho la bocca piena di quella fica deliziosa, la sento gemere, godere, ha smesso di succhiare, sta segando il suo uomo, ma è la mia lingua ciò che vuole, si alza, si siede sulla mia bocca mi prende per i capelli e mi schizza, mi viene in bocca, urlando il suo piacere, di cui io mi nutro.

Accolgo tra le labbra ogni suo fremito, tutto il suo piacere. Si siede al mio fianco, osserva il cazzo di Michele che entra in me, allunga una mano ed inizia a stimolarmi la clitoride. Nel frattempo si piega e mi bacia, le nostre lingue si intrecciano, mescoliamo saliva ed umori. Un piacere immenso, urlo, mi dimeno, voglio che tutti mi sentano godere, voglio che non finisca mai. Sono nel delirio del piacere assoluto quando il lui della coppia si avvicina a me, il cazzo duro, lustro, scappellato, liscio, lo avvicina al mio viso, ne sento l’odore, si avvicina ancora di più, tiro fuori la lingua, lo sfioro con essa, poi guardo Michele, mi sorride, apro la bocca e accolgo quel bel cazzo tra le labbra, lo succhio, lo ingoio lascio che me lo spinga in gola, fino alle palle, lascio che mi scopi in bocca, mentre Michele affonda in me, sempre più forte.

Sento che sto per venire, sento che sto per schizzare sul cazzo di Michele tutto il mio piacere. Michele se ne accorge, rallenta il ritmo, mentre lei si avvicina, la sua lingua prende il posto del cazzo del suo uomo e mi bacia, per poi condividere con me quel cazzo duro, limoniamo con quel cazzo tra le nostre lingue, insieme lo lecchiamo, a turno lo succhiamo, senza dargli tregua, fino a quando, grugnendo e chiamandoci troie inizia a sborrare, inondando i nostri volti, le nostre labbra, il mio seno. Schizzi continui, abbondanti, che colano su di noi, sino all’ultima goccia.

Svuotato, il tizio si appoggia alla parete, ci guarda mentre lei mi bacia, mi lecca, mi ripulisce, ingoiando il suo sperma. Nel frattempo Michele ha sfilato il cazzo dalla mia fica e con la punta della cappella cerca il mio ano. So cosa vuole, anche io lo voglio, voglio che mi apra, mi dilati il culetto in modo osceno davanti a tutti, davanti alla mia nuova amica, che mi fruga, accarezza la fica gonfia e fradicia.

Michele mi afferra per le gambe e mi trascina sul bordo, si inginocchia, mi lecca la fica e poi il culo, mi fruga con la lingua, io continuo a colare come una fontana. Smette di leccarmi e senza preavviso mi infila due dita in culo, urlo, mentre scivolano in me, le muove veloci e decise, mi apre, mi allarga, mi prepara. Nel frattempo lei si è sdraiata su di me e mi lecca, succhia la clitoride, affidando, al contempo, la sua fica alla mia lingua.

Dopo un paio di meravigliosi minuti, Michele afferra dei lenzuoli piegati e me li mette sotto le natiche, mi spalanca le gambe, infila il cazzo in bocca alla mia nuova amica e quando è bello lustro, ricoperto della sua saliva, esce dalla sua bocca, scivola lungo la mia fessura, raccoglie il mio miele e appoggia la cappella al mio ano. Si sofferma per alcuni istanti, che sembrano interminabili e poi affonda il suo cazzo dentro di me, allarga il mio culetto già dilatato e arriva in fondo. Lo sento in pancia, si muove lentamente, poi un poco alla volta, assecondando il mio allentarmi. Aumenta il ritmo, spinge, spinge veloce, profondo, sono aperta, dilatata, lo accolgo tutto, mentre lei mi lecca la fica. Urlo, gemo, godo al parossismo, cerco di leccare lei, ma ogni spinta, ogni colpo di lingua mi travolge.

Stiamo dando spettacolo, sento la presenza di molte persone che ci osservano. Nel frattempo il compagno della mia amichetta è tornato vicino a noi, si sta masturbando e mentre Michele e lei continuano a farmi impazzire di piacere mi infila il cazzo in bocca. Vorrei succhiarlo come solo io so fare, ma mi è impossibile, lo ingoio, lascio che mi scopi la bocca e muovo la lingua sulla sua asta, sbavo, ingoio, fino a quando duro come il marmo, si sfila dalla mia bocca e spinge il cazzo nella fica della sua donna. Inizia a scoparla veloce, lo spinge fino in fondo, lei geme, le sue palle sono sul mio viso, allungo la lingua e lecco l’asta che entra ed esce da lei, ricoperta di umori.

I nostri uomini ci stanno inculando, scopando senza sosta, dandoci un piacere infinito, sto per venire, troppo a lungo ho trattenuto l’orgasmo, mi lascio andare e vengo, vengo, col culo, con la fica, con ogni centimetro del mio corpo, urlo il mio piacere in modo osceno, in un orgasmo senza fine. Pochi istanti e lei fa la stessa cosa, viene, viene in un orgasmo intenso, lungo, mentre il suo uomo spinge ancora ed io assaporo quel piacere, che mi cola sulle labbra.

Entrambi i maschi escono da noi, ancora duri, ancora pieni di sperma, io e lei ci abbracciamo, ci baciamo e tocchiamo. Io mi sdraio a pancia in su, lei lascia le mie labbra e scivola sul mio collo, i miei seni, tra le mie gambe, le spalanco e lascio che le sue dita, la sua lingua abusino della mia fica.

E mentre godo e sbrodolo nuovamente, i due maschi, i loro cazzi duri sono ai miei lati. Prendo entrambi i cazzi in mano ed inizio a segarli, poi li lecco, prima l’uno e poi l’altro e poi li ingoio, li succhio, li sego, per poi tornare a succhiarli alternandoli tra le mie labbra. Continuo a lungo, lascio che usino la mia bocca, sto per venire nuovamente, lei lo percepisce e affonda ancor più le dita, muove la lingua più veloce, fino a quando non esplodo in un orgasmo meraviglioso sulla sua bocca, gridando il mio piacere ed il desiderio di essere ricoperta dalla loro sborra.

Dopo pochi istanti il primo ad esplodere è Michele, spalanco la bocca per essere nutrita, bevo, ingoio tutto il suo nettare, sino all’ultima goccia. Il tempo di voltarmi ed anche l’altro esplode, mi ricopre il viso, i capelli con il suo sperma caldo, odoroso, abbondante. Entrambi si ritraggono, lei torna da me, ci abbracciamo, mi bacia, mi lecca, mi ripulisce e chissà quali altri giochi ci attendono in questa lunga notte.
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