Lui & Lei
La regina degli scacchi
30.09.2025 |
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"Poi riprende, le chiede di mettersi su un fianco e durante questo movimento il seno fuoriesce..."
Un piercing nascosto sotto la camicetta.Lui era un medico, lei era semplicemente una a cui piaceva tenere tutto sotto controllo.
Lui, fuori dagli orari dell'ospedale, per conto di una compagnia assicurativa visitava i dipendenti di alcune aziende per stabilire se avessero possibilità di godere dei benefici delle polizze che proponeva la compagnia assicurativa.
Lei era passato da lui perché voleva iniziare un corso di aerobica e la palestra le chiedeva un certificato medico.
Era stata tratta in inganno dalla tabella fuori lo studio. ECG, Ecografia, visite di idoneità e certificati.
Aveva suonato al suo studio alle 15.00 e la segretaria, ormai a fine turno, avendo fretta di andare a recuperare il bimbo, le aveva fissato l'ultimo appuntamento della serata.
Alle 19.30 si presenta sulla porta, suona e ad aprire è proprio lui.
Alto, occhi chiari, un camice lungo e bianco, qualche penna nel taschino e uno stetoscopio in mano.
Buonasera, si accomodi, mi attenda qui, tra cinque minuti sono da lei.
Lei era stranamente agitata. Le visite mediche le mettono sempre un po' di agitazione. E sentiva di essere tesa, anche se questa doveva essere più una formalità.
Dalla porta appena socchiusa sopraggiungono dei passi rapidi. Poi una pausa, un grazie dottore e la porta si apre, esce la paziente che era probabilmente già dentro per la visita.
Prego, tocca a lei!
Melissa si alza e supera la porta e inizia a camminare lungo un corridoio che sembra essere più un vestibolo. Supera la porta successiva e, immediatamente a destra trova il paravento, intravede una poltroncina, poi avanti a lei vede la scrivaia e una sedia.
Dietro di lei il dottore le indica di mettersi comoda sulla sedia. Lui gira intorno e così inizia la routine dell'anamnesi. Durante lo scambio Melissa fornisce gli esami clinici da poco fatti e che servono per la valutazione medica. Mentre porge l'ultimo incartamento dice che non vede l'ora di rimettersi in forma con l'iscrizione alla palestra a cui è destinato il certificato.
Il dottore la guarda, le dice che lui non si occupa espressamente di certificati con fini sportivi. Tuttavia, considerata l'ora e il tempo ormai trascorso, proverà a venirle incontro.
La invita dunque a togliere gli indumenti e a restare in intimo.
Lei, sorridendo, si alza, va verso il paravento e chiede dubbiosa se deve togliere anche la collana e i braccialetti.
Il dottore la guarda distrattamente e poi dice che può lasciare su bracciali e collana.
Melissa inizia a spogliarsi. Ha una folta chioma con riflessi rossastri, la pelle bianca, un piercing all'ombelico, una cavigliera. Ha un intimo coordinato blu notte che fa risaltare in contrasto il bianco della sua pelle liscia.
Terminata la svestizione, si dirige verso la scrivania. Il dottore sta ancora inserendo i dati nel computer. Lei si ferma, quasi infreddolita in attesa di capire cosa le chiederà il medico.
E' l'occasione per fermarsi a guardarsi intorno. Alle pareti il certificato di laurea, Università di Roma e poi il nome che le resta in mente Luca. Sembra un uomo tranquillo, di mezza età con il fascio di chi probabilmente sa come posare le mani sul corpo di una donna.
Melissa resta quasi incantata, osserva e scruta tutto. Compreso una serie di profilattici adagiati sull'ecografo.
Le era capitato dal ginecologo che li usasse durante le visite di controllo.
Poi si gira e vede che oltre al certificato di laurea compare anche quello di specializzazione che le toglie ogni dubbio.
Nella sua mente Melissa inizia a pensare chissà quante donne visita un medico ogni anno, e chissà cosa pensa delle donne che vede uno che le fa spogliare con questa facilità?
Luca si alza invitando Melissa a salire sulla bilancia. Lei dice di essersi pesata la mattina e che la sua bilancia le dava quasi 2 kg in meno. Il peso per le donne è sempre un grande dilemma.
Lui sorride e aggiunge, probabilmente lei stamattina si sarà pesata senza l'argenteria addosso.
Poi invita melissa a salire sul lettino e a distendersi a pancia in su. Luca, forse ripensando che la sua battuta sull'argenteria potesse essere fraintesa, si lascia ad un momento di distrazione e nota il tatuaggio di Melissa sul fondo schiena e da lì osserva la forma perfetta del culo di Melissa.
Con un po' di disagio Luca torna professionale e inizia a visitare Melissa. Posa lo stetoscopio che scivola lungo il perimetro del cuore. Scosta il reggiseno che con il suo elastico ha segnato la pelle di Melissa. Lei, sentendo fastidio, prova ad aiutare Luca, che le chiede di slacciarlo un momento.
Melissa ancora tesa, si porta seduta e con un gesto slaccia i gancetti. Poi con le braccia tiene in posizione le coppe del reggiseno che, libere di muoversi, strusciano sui capezzoli ormai turgidi.
Poi si rimette distesa e lascia che Luca riprenda ad auscultare il suo cuore che ora è un po' emozionato.
Lo stetoscopio scivola fin sotto la mammella. Ha un seno piccolo e ben fatto, Luca indugia perché ha la sensazione di sentire un piccolo soffio. Si ferma, con il viso rivolto su di lei e poi resta così quasi a concentrarsi, la invita a respirare profondamente. Poi riprende, le chiede di mettersi su un fianco e durante questo movimento il seno fuoriesce. Lui non ci fa caso ma lei avverte come un brivido.
Le posa lo stetoscopio sulla schiena, sui polmoni. Poi la invita a mettersi in piedi e a questo punto il reggiseno resta sul lettino.
Lei che sa di essere bellissima e di esercitare sempre un fascino particolare sugli uomini che la guardano, resta un attimo interdetta. Non capisce se Luca ha sviluppato negli anni la capacità di restare indifferente o se davvero un uomo riesce a scindere il lavoro dalle emozioni.
Luca ora adopera la mano per premere sul seno, batte con due dita sopra la sua mano per cogliere il rumore nel torace. Poi con le mani le prende il viso, le chiede di chiudere gli occhi e di restare un istante ferma e diritta.
In quell'istante Melissa immagina che Luca la stia osservando, che le stia guardando i seni, poi i fianchi e poi giù lungo lo slip. Pensa di non essere andata dall'estetista e che la sua micia ha la ricrescita di una leggera peluria. Pensa che non dovrà togliere gli slip e quindi che può stare tranquilla.
Poi Luca le chiede di aprire le braccia lungo i fianchi e poi ancora di sollevarle sopra la testa. Le fa ripetere l'esrcizio un paio di volte. Poi la gira e le tocca le spalle e poi i fianchi. Lei in quel momento pensa che se lui volesse, potrebbe quasi spingerla contro il muro e fare di lei quel che vuole. Mentre vaga con i suoi pensieri, Luca invece, spingendola in avanti, la invita a piegarsi verso il lettino.
In questa posizione Melissa avverte ancor di più il suo stato di desiderio. Si ritrova con soltanto uno slip uno sconosciuto alle sue spalle che l'ha appena messa a novanta gradi.
Luca le passa le dita lungo la colonna vertebrale. Nel passare le dita, Luca si accorge che il copro di Melissa è perfetto. La pelle liscia, i fianchi che sembrano curve disegnate, lo slip che aderisce perfettamente ad ogni centimetro di pelle, il sedere che si apre e forma quasi un cuore capovolto. Il solco che si intravvede e separa perfettamente i glutei sotto lo slip.
Si ferma con le mani sulla schiena e chiede se fa fatica a restare così.
Melissa, per motivi a lei estranei, risponde dipende da cosa faccio.
Poi cerca di recuperare spiegando che se lo fa durante Yoga lei riesce a stare anche qualche minuto. Altrimenti avverte la necessità di aiutarsi posando le mani per terra.
Luca coglie la sfumatura di quella risposta. Nel tirarsi indietro però lascia cadere il suo sguardo lungo il sedere e da li fino a quel solco perfetto che riempie il tessuto sottile dello slip. Le cosce in quel punto si separano come a creare un vuoto da cui emerge il sesso di Melissa. E' un istante che sembra eterno per Luca, che continua a seguire la linea perfetta delle gambe fino a quella cavigliera.
Gli passa in mete la scena onirica di lei che si spinge indietro fino a posarsi col il culo sulla sua patta dura. Poi si immagina così audace da scostare lo slip su uno dei lati della figa per scoprirla tutta. E poi ancora lei che porta un ginocchio sul lettino per offrire a lui la possibilità di penetrarla senza alcuna resistenza.
In quell'istante anche nella mente di Melissa si infiammano desideri e pensieri erotici, in cui lei viene sopraffatta dalla forza e dalla delicatezza di quell'uomo.
E così, come in una perfetta partita di scacchi, in cui nessuno dei giocatori, dichiara la propria strategia, la partita si consuma lenta e lentamente, forse, prima di quel certificato. Melissa sentirà il gemito di Luca che fermerà la sua corsa dentro di lei in cerca di un buon orgasmo!
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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