Lui & Lei
Luna, piaceri senza fine: Presentazione
08.12.2025 |
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"Iniziò a spostarsi le mutandine, pregne dei suoi umori accumulati durante la giornata, ed esplorarsi con le dita, lente all’inizio, delicate, ma con un’intensità crescente..."
La protagonista di questo racconto si chiama Luna, una ragazza di 22 anni. Se la incontrassi per strada, probabilmente non ti volteresti nemmeno una seconda volta. Non perché non sia una bella ragazza – anzi – ma è il tipo di persona che potrebbe vivere nel tuo stesso palazzo: quella che incontri per le scale con le cuffiette nelle orecchie, un sorriso appena accennato e la felpa larga che nasconde le sue forme.Sotto quei vestiti larghi, però, nasconde un corpo minuto ma formoso nei punti giusti: una vita che inizia ad allargarsi, fianchi morbidi e generosi, poco più su una quarta, un seno pieno, a goccia e leggermente cadente. Ha una pelle chiara, liscia, punteggiata da lentiggini qua e là, occhi nocciola che cambiano espressione ogni volta che immagina qualcosa di proibito, labbra carnose, capelli castani che cadono appena sopra le spalle, il tutto a incorniciare un viso dolcissimo. Ma chi la conosce sa che tutto questo è solo una maschera, perché Luna è tutt’altro che una brava ragazza.
Luna ha quell’aria da ragazza perbene che non sospetteresti mai capace di nulla di troppo fuori dall’ordinario: gentile, tranquilla, educata. Una che passa inosservata, che non fa rumore, che sembra avere una vita normale come tante. In realtà, nasconde un carattere esplosivo, sempre desiderosa di esibirsi, di cercare nuove esperienze, attratta da tutto ciò che rompe la monotonia. Non si accontenta delle solite storie e abitudini: ha una costante voglia di forti emozioni, di situazioni al limite, di incontri che la sorprendano e la facciano sentire viva.
Ciò che la distingue davvero è il suo modo di vivere il desiderio: diretto, senza filtri, senza vergogna. Luna ama essere guardata, immortalata, ricordata. Conserva tutto – foto, video, messaggi – in una cartella segreta che per lei è un piccolo archivio di piaceri proibiti. Ogni volta che apre quella cartella, sa già cosa andrà a cercare la sua mano, perché adora esplodere in orgasmi, rivivendo quelle situazioni cariche di erotismo.
Luna non è affatto la ragazza che sembra. Questa storia sarà piena di esibizionismo, voglie insaziabili, giocattoli, sottomissioni, ma soprattutto di situazioni sporche e trasgressive. Insomma, questo racconto esiste proprio per raccontare ciò che nessuno vede di Luna.
Masturbazione post lavoro
Luna chiuse la porta di casa alle sue spalle e sospirò, togliendosi la giacca come se stesse liberandosi da una gabbia invisibile. La giornata al bar era stata lunga: sguardi indiscreti dei clienti, colleghi che non riuscivano a distogliere gli occhi dalla sua scollatura e dalle curve che riusciva a malapena a contenere sotto la divisa. E lei? Nulla. Nessuno a cui dare davvero ciò che desiderava, solo sguardi, solo fantasie che la lasciavano ardere dentro di eccitazione.
Si lasciò cadere sul divano, iniziò a sfilarsi i pantaloni e ad allargare le gambe. Le mani tremavano già dall’eccitazione accumulata. Luna fingeva di avere davanti a sé uno di quei clienti che l’avevano guardata con desiderio. Iniziò a spostarsi le mutandine, pregne dei suoi umori accumulati durante la giornata, ed esplorarsi con le dita, lente all’inizio, delicate, ma con un’intensità crescente. Immaginava la scena: lo sguardo del cliente sulla sua pelle, la mano che la prendeva con decisione, il suo seno schiacciato, le labbra che cercavano le sue.
Le dita scivolavano sul calore tra le gambe, simulando posizioni e movimenti che avrebbe voluto provare davvero quella sera, come se stesse ripercorrendo ogni possibilità negata della giornata. Ogni pensiero proibito la faceva tremare, il respiro più corto, il corpo più sensibile a ogni sfioramento. Si muoveva come se stesse davvero portando a casa qualcuno, come se il divano fosse il bancone del bar e lei potesse finalmente cedere a quel desiderio che aveva dovuto trattenere per ore.
Il piacere cresceva rapido, pulsante, mentre Luna si abbandonava completamente alle sue fantasie. Le mani diventavano più decise, i movimenti più veloci, mentre immagini di bocche, mani e corpi si mescolavano alla realtà del suo corpo che bruciava dal desiderio. E in quel piccolo spazio chiuso, tutta per sé, Luna esplose in un orgasmo intenso e liberatorio, godendo di ciò che la giornata le aveva negato e che ora era solo suo.
Finito il tutto, Luna si accorse di avere bagnato il copridivano. Un sorriso birichino le sfuggì: era il segno di quanto la giornata l’avesse eccitata, di quanto le mani non fossero mai state sufficienti.
Si alzò, sistemò rapidamente il copridivano, cercando di non pensare troppo a quanto avrebbe voluto avere qualcuno accanto, un vero desiderio da condividere. Ma, mentre si infilava sotto le coperte, un brivido le percorse la schiena: nei giorni successivi sperava di non doversi più accontentare delle sue mani. Sperava di poter finalmente vivere un desiderio condiviso. Con quel pensiero eccitante, chiuse gli occhi, già pregustando le avventure proibite che l’aspettavano.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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