Quel messaggio inaspettato…
BitterSweet_Symphony
Lo apro, rispondo e ne approfitto per buttare un occhio al profilo: è un giovane interessante e intrigante, le foto che ha pubblicato già mi trasmettono delle emozioni che pensavo assopite da tempo e la mia mente inizia ad immaginare come sarebbe averlo tra le mie mani (o tra le mie gambe).
Un continuo susseguirsi di messaggi con il mero intento di scoprirsi: prima la voce, poi il viso e il desiderio che man mano sale sempre di più: si evince subito una passionalità unica, come piace a me, animale e unica.
Fin dal primo momento, ci desideriamo a vicenda, ogni minuto che passa è un susseguirsi di fantasie e desideri a cui vogliamo dare sfogo, non possiamo farne a meno, più passa il tempo e più questo sentimento si fa sempre più forte per entrambi..
Non passa giorno (e notte) senza che voglia le sue mani sul mio corpo, senza il pensiero delle mie labbra sulle sue e di abbandonarmi ai suoi istinti più primordiali.
Una sera di metà primavera decidiamo di incontrarci. Lo vedo avvicinarsi, solare e deciso come pochi, un paio di baci rubati durante i convenevoli, le sue labbra morbide sulle mie mentre decidiamo dove trascorrere la prima parte della serata ed eccoci seduti in una birreria a ridere e scherzare, senza smettere cercare il contatto l’uno con il corpo dell’altro.
Ormai nel locale siamo rimasti solo io e lui, usciamo e non vorrei fare altro che baciarlo, risentire le sue labbra sulle mie e stringerlo a me ed è esattamente ciò che accade.
Un incontro esplosivo e instancabile tra bocche, una danza lenta, sensuale e bagnata di lingue, desiderosa di andare oltre, nonostante il luogo e l’ora. Inseparabili, instancabili ma allo stesso impossibilitati a dare sfogo al lato più animalesco e passionale, 500mt che ci separano dalle auto che sembrano 42km…
Lo desidero e lui altrettanto, “Posso invitarti in macchina da me?” sussurrato tra le mie labbra, una risata “Non vedevo l’ora che me lo chiedessi”.
Non appena entrati in auto, piano saltano via le giacche, le mani si fanno più audaci, le bocche in avanscoperta dei nostri corpi, i brividi della sua lingua sui miei capezzoli, il profumo inebriante di sesso che si espande nell’abitacolo, il suo membro duro e venoso pronto per me…
Momenti intensi alternati ad altri passati a scrutarci, a desiderarci e a desistere per non esplodere, ed è questa alternanza che vediamo le prime luci dell’alba, la città che si risveglia e la promessa di lasciarsi completamente andare alla libidine.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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