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Lui & Lei

Un giocattolo fra le sue mani


di julesshot
10.12.2022    |    441    |    1 6.7
"Il mio cazzo e’ suo prigioniero, un palo rigido d dentro di lei, bagnata, calda, ansimante..."
Contrariamente a quanto succede a noi singoli, è la coppia a prendere contatto con me ; è lei a scrivere, mi racconta le motivazioni che li hanno spinti a iscriversi sul sito. Elena, così si chiama, è una donna molto passionale, in assoluta sintonia con il marito, quindi non in carenza di sesso. Tuttavia per entrambi è arrivato il momento di mettersi in gioco e provare nuove esperienze. Nessuna delle proposte ricevute attraverso il sito però era affine alle loro aspettative da indurli ad accettare. Inoltre Elena si professa rigorosamente etero, mentre la maggioranza degli inviti richiedeva la bisessualità della signora come condizione di base.
A me piace il cazzo! così testualmente mi scrive Elena, e mi piace sentirmi Troia, ma con lui che mi guarda.
Una condizione ottimale per un single come me, non mi sembrava vero e mi sono proposto di ospitarli, poi insieme avremmo capito se, e come andare avanti. Ma nulla, le settimane passavano e non potevano mai venire, i figli, la famiglia, il lavoro… ormai ero convinto che non ne sarebbe mai uscito nulla, come spesso accade con le coppie novizie. Molte coppie e singole si iscrivono per sola curiosità, oppure lei non è così convinta e il loro annuncio va a infoltire la serie di annunci, in realtà senza seguito.
A conferma della mia opinione, il loro account era presente da tempo e nemmeno un feedback. Quindi, mi ero messo l’anima in pace….peccato, le foto di lei erano davvero appetitose, un corpo asciutto e tonico, e un culo che prometteva acrobazie.
Invece…. Un giorno ricevo un messaggio. Quella sera stessa avrei potuto raggiungerli a casa loro? Sulla collina torinese. Era lui, il marito di Elena. Mi spiega le ragioni dell’attesa, racconta che, in effetti, lei da tempo voleva, ma era titubante. Questa sarebbe la prima volta con un altro uomo. Ma oggi ne avevano parlato ed erano giunti ad un accordo, ma le condizioni poste da Elena erano ben precise e circostanziate. Il triangolo era escluso. Avrei incontrato la coppia, ma lui non avrebbe partecipato. La fantasia di Elena, esattamente come già lei mi aveva anticipato, era quella dì sentirsi una vera Troia, e lui doveva vedere e rendersi conto di quanto sarebbe stata capace. I dettagli me
li avrebbe detti di persona a casa loro.
Mi incuriosisce e accetto. Vado all’indirizzo e suono al citofono di una villa, attraverso il giardino, salgo al piano e trovo un uomo elegante in attesa sulla porta.
Entriamo, le luci sono basse, appena sufficienti a vedere dove mettere i piedi, attraversiamo l’ingresso, poi il salone, e la’ in un angolo, un abat - jour illumina una zona salotto, tavolino da the, divano e poltrone. Lì ci accomodiamo, lui mi offre da bere e mi racconta quello che vorrebbero da me. L’atmosfera è irreale, siamo seduti, due sconosciuti in un angolo appena illuminato e intorno il buio, pare un set cinematografico.
Ecco le condizioni, Lei, sua moglie, desidera comportarsi da puttana con uno sconosciuto.
Io non dovrò prendere iniziative, sarà lei a fare tutto. Io sarò solo un oggetto per soddisfare i suoi capricci. Un oggetto, niente di più.0’
Sono d’accordo?
Prima ancora che io possa elaborare le parole e rispondere, avverto un fruscio alle mie spalle e dal buio avanza una figura eterea, è lei.
Mi giro verso di lui, ma non c’è più, sparito nel nulla.
Adesso la mia attenzione è interamente focalizzata su di lei …. Una tunica di seta bianca la copre dal collo fino a terra, alta, snella, un passo leggero, da danzatrice. Pare fluttuare nel nulla. Mi guarda senza profferire verbo. Nella penombra intravedo un viso dolce, labbra morbide e carnose, rossetto color vermiglio, capelli cortissimi. Nello sguardo mi sembra di cogliere curiosità, eccitazione e timore Rimane in piedi lì davanti a me.
Adesso siamo soli, io e lei.
La situazione mi provoca un improvvisa eccitazione, il cazzo spinge contro i pantaloni, è duro.
Rimango seduto senza sapere come comportarmi.
Lei si avvicina e, senza esitare, mi slaccia la cintura e mi spoglia. Rimango nudo seduto sulla poltrona.
Adesso lei si inginocchia, sempre senza parlare, e guarda il mio cazzo ormai durissimo, da vicino. Un misto di stupore, dubbio e ammirazione. Il mio cazzo pulsa, vorrebbe….ma solo il suo respiro lo sfiora, non c’è contatto fra di noi.
Poi si alza in piedi, si slaccia il fermaglio al collo e la tunica cade a terra scoprendo un corpo magnifico, un seno piccolo dai capezzoli guizzanti,e forme piene da donna.
È in piedi davanti a me, mi fissa, ancora un passo, si avvicina, adesso la sua figa è a pochi centimetri dal mio viso. Un triangolino di riccioli scuri che incornicia un fiorellino rosa.
Mi aggancia con lo sguardo, adesso impertinente, quasi di sfida, di potere…la sua mano scivola sul suo pube, scopre le labbra umide, si insinua dentro, scivola dal basso verso l’alto, dentro e fuori, e inizia un movimento rotatorio sul clitoride gonfio..
Io sono sempre più eccitato, ma tengo fede alla consegna, aspetto…
Adesso Elena avvicina estrae due dita dalla figa e le porta al mio viso, me le strofina sulle mie labbra, e me le infila in bocca, Ecco, è il primo contatto, sento il suo profumo, il suo sapore, voglia. tutto il desiderio di una Donna.
Ma io voglio di più… lei capisce, avanza verso di me, appoggia un piede sulla poltrona, spinge i fianchi in avanti e mi offre la figa sulla bocca.
La mia lingua non aspettava altro, la lecco con calma, dentro e fuori, bevo i sui umori e succhio quel gioiellino che è diventato turgido. È bagnatissima , il suo piacere liquido cola sulla mia faccia, mugola e geme.
Improvvisamente si scosta e continua a masturbarsi da sola, a pochi centimetri dal mio viso, vedo le sue dita che entrano e escono dalla figa per poi scivolare sul clitoride che pulsa, senza mai staccare gli occhi dal mio cazzo durissimo. Ma dura poco.
Adesso vuole me, si accuccia su di me e si impala da sola sul mio cazzo. Mi scopa, prima con dolcezza, poi via via il suo ritmo aumenta, più intenso, più accelerato….il respiro diventa affannoso, lo sento sul collo. Mi sta scopando secondo il suo piacere. Avverto l’orgasmo che sale, poi scende, poi nuovamente monta, quasi un moto ondoso. Poi non si trattiene più, si lascia trasportare fino a che esplode con un grido soffocato nei miei capelli. Il mio cazzo e’ suo prigioniero, un palo rigido d dentro di lei, bagnata, calda, ansimante.
Rimaniamo così per un po’, difficile dire quanto, io sono sempre duro, voglio venire, è una necessità impellente adesso. Ho sempre il s”profumo della sua figa sulle labbra….
Lei lo sa, lo sente… si sfila da me e si inginocchia fra le mie gambe. Il mio cazzo duole per l’eccitazione e la voglia di concludere, lei lo cattura con la bocca e il dolore si placa, diventa piacere. È un pompino dolcissimo, da una donna appagata, lento, lungo, sapiente. La sua lingua scivola dai coglioni alla cappella, la avvolge, stuzzica il frenulo, poi lo ingoia tutto, fino alla radice. Vedere il mio cazzo scomparire nella sua bocca mi fa impazzire, adesso lo afferra con una mano e se lo porta al seno. Lo strofina sui capezzoli poi sulla gola. La guardo in viso, ha le gote in fiamme, lo sguardo perso. Adesso di nuovo in bocca, la sua saliva lo bagna tutto, scivola sui miei coglioni gonfi di voglia di lei
Adesso qualcosa cambia, la sento tesa, cambia il ritmo, è la sua eccitazione che ritorna. Cerca il piacere anche con la bocca.
Ma ormai guida lei, io sono un giocattolo fra le sue labbra, devo solo subire, e nulla posso fare per prolungare ancora il mio piacere.
Vengo, getti violenti e caldi di sborra nella sua bocca, lei la beve ma tutta è troppa, dagli angoli della bocca un rivolo di saliva misto a sperma cola sul mento, sulla gola.
È dolcissimo… rimane lì, la faccia bagnata di me, mi accompagna nel rilassamento che segue all orgasmo.
Per la prima volta sento la sua voce adesso, è una voce roca, la voce dopo il piacere, inconfondibile…., grazie mi dice. E si allontana nel buio.
Non fosse per la tunica di seta ancora lì sul pavimento, sembrerebbe sia stato solo un sogno erotico.
Il tempo dì rivestirmi e riappare lui, il compagno.
Mi ringrazia e mi accompagna alla porta.

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