Andrea e Vittorio 5 - Cambia tutto
Capitava spesso che andassi da loro quando avevo voglia di godere, ed avendo vietato a Vittorio di sborrare dentro Andrea, erano loro molte volte a chiedermi di andare da loro. Solitamente io e Andrea passavamo lunghe ore a godere l’uno dell’altro mentre Vittorio era mandato a pulire, cucinare, fare commissioni etc. Occasionalmente lo lasciavo libero di guardarci e masturbarsi. Gemeva sempre come la cagna che stava diventando e le ultime volte mi pregava di far sentire ad Andrea la potenza di un vero maschio alfa.
Continuammo così per qualche mese, ma io volevo di più. E a quanto pare anche loro. Un giorno, infatti, ricevetti una chiamata da Andrea in cui mi chiedeva se potevo passare da loro per pranzo perché volevano parlarmi. Ci andai. Parcheggiai nella solita piazzetta dietro casa, e suonai il campanello. Mi venne incontro Andrea come sempre e mi diede un bacio profondo e appassionato. Mi fece entrare e trovai tavola imbandita con un bell’aperitivo rinforzato. Era apparecchiata per due, ma non mi feci troppe domande.
Bevemmo e mangiammo in abbondanza dopodiché ci rilassammo sul loro enorme divano e continuammo a bere ovviamente nudi. L’ubriacatura aveva preso per bene entrambi e stava salendo l’eccitazione.
- “Sai Paolo…in questi ultimi 6 mesi da che ti abbiamo conosciuto sono cambiate tante cose… mi sono molto legato a te e ogni volta che vieni qui vorrei che non andassi mai via… per come mi fai sentire voluto, posseduto e…tuo! Mi fai ridere e pensare, quando parlo con te anche fuori dal letto.” Disse Andrea mentre limonavamo e mi segava abbracciato a me. Continuò:
- “Sto provando qualcosa che va oltre il sesso pazzesco che facciamo. Penso di essermi innamorato di te…!”
Rimasi un po’ sorpreso che si spingesse così in là, anche se negli incontri più recenti ci furono già delle allusioni da entrambi che andavano verso la confessione di un coinvolgimento oltre le lenzuola. Quest’apertura mi spaventò perché temevo di perdere il gioco eccitante con Vittorio cuck. Preso dalla sincerità alcolica, gli dissi proprio che pur provando anche io qualcosa in più, non volevo perdere questo divertimento quindi gli chiesi cosa ne pensasse.
- “Oh Paolo come sono felice di queste parole! Speravo ricambiassi! In quanto a Vittorio, come ti dicevo, tante cose sono cambiate. Lui in particolare modo non fa che parlare di quanto vorrebbe essere slave e che tu gli dai la fiducia sufficiente per iniziare un percorso così. Da un mese non parla d’altro, é come se un interruttore si fosse acceso e fosse cambiato totalmente. Ti andrebbe di trasferirti da me come mio compagno master e fare di Vittorio la nostra slave?”
BINGO! Situazione perfetta. Ero già eccitato ma a quel punto ero più duro che mai. Lo presi a 90 e gli infilai il cazzo fino ai coglioni. Non c’era bisogno di lubrificante per il precum che stava colando dal mio cazzo.
- “Amore mio certo che mi va! Giudica tu da quanto è duro e bollente il cazzo che ti sta scopando se mi va o no!”
In pochissimo, Andrea venne senza toccarsi.
- “Amore Paolo oddio mi hai fatto venire di culo! Cagna, vieni a pulire il pavimento con la lingua!”
Vittorio uscì da sotto il tavolo da pranzo e in ginocchio leccò la sborra del suo ormai ex compagno dal pavimento, ringraziando per il pasto.
Stavolta venni io in un attimo. Era tutto troppo bello per essere vero e non vedevo l’ora di approfittarne al massimo!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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