Gay & Bisex
Cercavo una scopata… - Capitolo 2
11.06.2026 |
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"Il cazzo é umido, la sua è diventata una figa anale, si sposta mi guarda, mi bacia profondamente, viene su di me, senza togliere la lingua dalla mia bocca, si infila il cazzo in culo, scende..."
É maggio inoltrato, fuori però c’è freddo, questa primavera tarda a scaldarsi; mattino presto, sono già sveglio, ho voglia di lui, l’uomo che volevo solo scopare e di cui mi sono innamorato.Il telefono è lì accanto a me, decido, provo a mandargli un sms, pochi secondi, mi risponde.
“Buongiorno caro ti penso “…
“Buongiorno a te dolce, sono qui sotto le coperte, fa freddo ed ho voglia di te”… perché non vieni a casa?
Mi alzo di fretta, metto addosso le prime cose che trovo, salgo in macchina e parto; 20 minuti dopo sono sotto casa sua, suono, mi apre, salgo su, entro in camera da letto, in penombra due occhi dolci mi guardano, mi spoglio, tengo su solo gli slip, entro nel letto, lui é girato di spalle, mi attacco, sento il suo calore, il profumo della pelle naturale appena svegli, mi sento inebriato, eccitato, i brividi lungo il corpo mi portano a fantasticare, ma lui è lì accanto a me; la fantasia lascia spazio alla realtà, con la lingua e labbra gli sfioro il collo…
Sfioro il collo, le mie mani gli accarezzano il corpo, solo delicatezza ed amore, niente sesso per ora. Scendo lungo la sua schiena, labbra e lingua si intrecciano tra loro in un tripudio di profumi della pelle; con le sue mani spinge il mio bacino contro il suo culo, il mio cazzo si gonfia sempre di più, vuole esplodere ed uscire dagli slip, reggo, non é ancora il momento. Con le labbra mi avvicino al suo culo, entro con la lingua fino ad arrivare al suo buchetto.
Trovo una sorpresa, un plug tiene il suo buchetto morbido; lo sfilo dolcemente, ci entro con la lingua, lo sento muoversi, contorcersi, la voglia di sentire la mia lingua che entra lo eccita, spinge il suo culo verso la mia lingua, lo allargo con le dita, entro, su e giù con la lingua, lo scopo così, gode gode, stringe le chiappe, si gira, mi porta su alla sua bocca, mi bacia, mi arriva con la lingua in gola, sono eccitato al massimo.
Con la mano mi prende il cazzo dentro gli slip, con forza mi fa sdraiare, viene su di me, mi accarezza, tira fuori il cazzo dagli slip, con la lingua lo accarezza, lo sfiora con le labbra, la cappella é bagnata, la prende in bocca, schiacci le labbra, mi lecca, accarezza, ecco il glande é in bocca, prova a portarlo in gola, tira giù gli slip.
Lo faccio girare, mentre mi spompina voglio leccargli il buco del culo, amo il 69 fatto così, lui cazzo, io buco del culo, restiamo così un po’ di minuti, si gode, entrambi siamo in sintonia l’uno con l’altro.
Il cazzo é umido, la sua è diventata una figa anale, si sposta mi guarda, mi bacia profondamente, viene su di me, senza togliere la lingua dalla mia bocca, si infila il cazzo in culo, scende diretto, lo vuole sentire tutto.
Mi sento rabbrividire il corpo, una scarica di energia ed emozioni mi travolge, lo abbraccio forte, lo bacio profondamente, il mio cazzo é dentro di lui, due corpi una sola anima.
Si sposta, mi guarda, mi lecca il petto, faccio uguale, scendo vado giù, arrivo al suo cazzo, lo lecco, lo prendo in bocca, lo sento godere, inizio a succhiarlo con calma, poi tutto in bocca, mi blocca, mi guarda, si sdraia, allarga le gambe, vuole essere scopato guardandomi negli occhi; vado su di lui, entro con delicatezza, poi sempre più forte, i colpi aumentano, gode, urla il mio nome, mi chiama amore, godo anche io, vorrei sborrare, mi fermo.
Lo abbraccio, inizio a baciarlo, lui mi accarezza delicatamente, poi scende, con il viso tra le cosce mi lecca, mordicchia, sono eccitato; torna su, nell’orecchio mi sussurra che vorrebbe prenderlo alla pecorina, lo accontento, parto piano, poi aumentano colpi ed intensità, lui si sega, io spingo sempre più forte, ho voglia di sborrare, lui pure; esco il cazzo, lo giro, gli avvicino il viso al cazzo, sto per sborrare, lui pure, gli inondo il viso, lui sborra sulla sua pancia; con il cazzo gli spalmo la sborra sul viso e con la mano spalmo la sua sul corpo; avvicino le labbra alle sue, sanno di sborra, ne ha ancora un po’ in bocca, lo bacio, ci scambiamo la mia sborra, poi la dividiamo e la buttiamo giù.
Lo guardo, stringo il suo viso contro il mio petto, lo accarezzo, siamo stanchi e soddisfatti, ci appoggiamo al cuscino, ci baciamo, fuori c’è freddo, inizia a piovere, riposiamo e ci addormentiamo mano nella mano.
Qui termina il secondo capitolo, ci sarà un terzo? Chissà…
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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