Gay & Bisex
Vita da star
Kimboy74
10.06.2026 |
1.309 |
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"Spinsi piano e vidi Sergej sul divano, completamente nudo, che stava inculando una corista della mia tournée..."
Il successo era arrivato troppo tardi, quando non c'era più nessuno a vederlo. Volevo essere un bravo figlio, un bravo padre, forse anche un bravo marito, ma la vita mi aveva portato solo Sergej. Un russo incontrato su un sito per adulti, alto, biondo, con un corpo scolpito e un cazzo enorme che mi fotteva ogni sera e ogni mattina. Non potevamo stare insieme pubblicamente. Io ero una pop star, il marketing voleva che alimentassi le fantasie delle fan, così Sergej restava nell'ombra. Di notte però mi prendeva senza pietà: mi spingeva a quattro zampe sul letto, mi allargava le chiappe e mi infilava il suo cazzo da campione dentro il culo in un colpo secco. Mi scopava forte, le palle che sbattevano, il suo respiro pesante nell'orecchio mentre mi riempiva di sborra calda. Quella sborra mi dava la forza per affrontare tutto.Un giorno Sergej mi disse che suo cugino, un diciottenne russo, sarebbe venuto in visita per il mio compleanno. Era il regalo che aveva preparato per me. Quando tornai a casa quella sera, li trovai sul divano. Sergej era dietro il ragazzo, le mani che gli stringevano i fianchi sottili, e gli stava inculando il culo con colpi profondi e ritmati. Il cuginetto gemeva forte, il suo corpo snello che sobbalzava a ogni spinta. Il cazzo di Sergej spariva completamente dentro di lui, poi riemergeva lucido di lubrificante e sborra.
Non riuscii a resistere. Mi avvicinai, mi inginocchiai davanti al ragazzo e gli presi il cazzo in bocca. Era duro, caldo, e lo succhiai con avidità mentre Sergej continuava a fotterlo. Il cuginetto tremava, il suo cazzo pulsava tra le mie labbra. "Hai la sborra dolce come quella di tuo cugino" gli dissi dopo averlo leccato per un po'. Il ragazzo arrossì ma continuò a gemere mentre Sergej lo inculava più forte.
Li guardai scopare per ore. Sergej sborrò prima dentro il culo del cuginetto, riempiendolo fino a farlo colare. Poi mi girai e lasciai che il ragazzo mi montasse a sua volta, il suo cazzo che entrava nel mio culo già abituato a Sergej. Lo succhiai di nuovo, bevendo ogni goccia quando venne nella mia bocca. Sergej mi fotteva la gola intanto, usando la mia faccia come un buco.
Alla fine il cuginetto ci ringraziò per il regalo di compleanno. Disse che non aveva mai provato niente di così intenso. Il giorno dopo tornò in Russia, ma il ricordo di quel pomeriggio sul divano rimase impresso. Sergej mi prese subito dopo la sua partenza, mi spinse sul divano ancora caldo e mi inculò di nuovo, riempiendomi della sua sborra mentre mi sussurrava quanto ero stato bravo a succhiare il suo cugino.
Qualche settimana dopo, una sera tornai a casa prima del previsto. La porta del soggiorno era socchiusa e sentii dei gemiti. Spinsi piano e vidi Sergej sul divano, completamente nudo, che stava inculando una corista della mia tournée. La ragazza era a quattro zampe, il suo corpo snello che sobbalzava a ogni spinta violenta del russo. Il cazzo enorme di Sergej entrava e usciva dal suo culo stretto, le mani di lui che le stringevano i fianchi con forza mentre la scopava senza pietà. La corista gemeva forte, la sua voce che si mescolava ai colpi umidi della carne.
Non riuscii a resistere. Mi avvicinai in silenzio, mi abbassai i pantaloni e mi inginocchiai dietro di lei. Il suo culo era già occupato da Sergej, ma la sua figa era esposta, bagnata e aperta. Senza dire una parola le infilai il mio cazzo dentro la figa in un colpo solo. Era calda, stretta e fradicia. La ragazza gridò di piacere, sorpresa ma eccitata. Mi chinai su di lei e la baciai sulla bocca, le nostre lingue che si intrecciavano mentre Sergej continuava a fotterle il culo e io la scopavo nella figa.
"A Sergej la figa non piace" le sussurrai tra un bacio e l'altro, le labbra che le sfioravano l'orecchio. "Lui vuole solo il culo, ma io ti voglio tutta." La corista gemette più forte, il suo corpo che tremava tra noi due. Sergej mi guardò con un sorriso malizioso, senza fermarsi, e spinse ancora più forte dentro di lei. Io continuavo a baciarla, a scoparla nella figa mentre il mio cazzo entrava e usciva dal suo buco bagnato. Le sue tette sobbalzavano a ogni spinta, i capezzoli duri che sfioravano il mio petto.
Sergej sborrò per primo, riempiendo il culo della corista con getti caldi e densi. La ragazza tremò violentemente, il suo culo che si contraeva intorno al cazzo del russo mentre io continuavo a fotterla nella figa. "Vieni anche tu" le dissi, mordicchiandole il labbro inferiore. La corista urlò quando venne, la sua figa che mi stringeva forte. Io non resistetti e sborrai dentro di lei, riempiendole la figa di sborra calda mentre la baciavo ancora.
Alla fine la corista si accasciò sul divano, il culo e la figa che colavano di sborra. Sergej si tirò fuori lentamente, il suo cazzo ancora semi-duro che gocciolava. "Brava" le disse, dandole una pacca sul culo. La ragazza si rivestì in fretta, ancora tremante, e uscì senza dire una parola. Io rimasi solo con Sergej. Lui mi guardò, mi spinse sul divano ancora caldo e mi inculò di nuovo, riempiendomi della sua sborra mentre mi sussurrava quanto ero stato bravo a scopare la corista insieme a lui.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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