Gay & Bisex
Due maschi per me
alisk
14.06.2026 |
1.405 |
3
"La sua cappella è gonfia, la sento pulsare nella mia bocca, mentre con la lingua ci giro intorno, mi mette una mano sulla testa e preme, contemporaneamente sento i suoi schizzi nella bocca, ..."
È un dopo cena come altri, mia moglie stasera è a cena con le amiche e io sono voglioso di maschi.Dalla chat del sito mi sono organizzato con due ragazzi attivi. PA& CA, ci conosciamo già, abbiamo già goduto insieme.
Il telefono vibra apro il messaggio e c’e leggo il messaggio di PA che dice: sono arrivato, camera numero 12.
Finisco di farmi la doccia, indosso un perizoma di cotone un paio di jeans e maglietta; parto e gli rispondo che tra dieci minuti sarò da lui.
Durante il percorso, mentre sono seduto, non posso non sentire il filo del perizoma che mi attraversa i glutei, la sensazione è piacevole, stimolante. Il fatto di essere fuori, con un perizoma come intimo mi mette sempre molta eccitazione.
Mentre guido immagino come sarà la serata da li a pochi minuti.
Arrivo al motel, parcheggio l’auto e mi dirigo alla camera 12.
Busso, la porta si apre, CA deve ancora arrivare, con PA ci salutiamo, due convenevoli e iniziamo a spogliarci, mi tolgo tutto, lasciando solo il piccolo perizoma.
Ci buttiamo sul letto, lui sdraiato, io a pecora, di fianco a lui e inizio a succhiarlo, sento le sue dita che mi spostano il filo del perizoma e iniziano a farsi strada dentro di me, il suo cazzo crescere nella mia bocca, dopo un pò mi dice, vieni, ti scopo.
Mi sistemo a quattro zampe sul bordo del letto, lui in piedi dietro di me, sento la sua cappella che si appoggia al mio buco, mi spalma un pò di lubrificante e spinge delicatamente la sua cappella sul mio buco voglioso che offre poca resistenza, il suo cazzo entra, piano piano, fino in fondo.
Mi scopa piano, sensualmente, sento ogni centimetro del suo cazzo affondare dentro di me. Andiamo così avanti per una decina di minuti, finché non sentiamo bussare alla porta, lui si stacca e va ad aprire, io resto li, a pecora, col buco aperto e voglioso.
CA è sulla porta, una borsa a tracolla di cui scoprirò il contenuto più tardi, mi volto per salutarlo e vedo che non può nascondere un sorriso d’approvazione nel vedermi già pronto, già caldo e voglioso. Guarda PA e gli dice: avete già cominciato? PA gli risponde: Te l’ho preparato.
Mi sento il loro oggetto, la loro troietta. CA si spoglia e si sistema sul letto, la mia testa va tra le sue gambe, mentre da dietro ricomincia la lenta e sensuale penetrazione.
Sono in estasi, i colpi da dietro dettano il ritmo con cui affondo ma mia bocca sul cazzo di CA.
Nella stanza fa caldo, sento il sudore scendermi dai capelli sul viso, sono fradicio.
I colpi aumentano d’intensità, e il cazzo di CA non mi sta più in bocca, è bello tozzo e lui mi spinge la testa per farselo ingoiare tutto. Passano i minuti e loro parlano, mentre io sono li in mezzo, parlano di che bel culo che ho e di quanto stia succhiando bene.
Capisco che sto facendo un buon lavoro, si dicono di darsi il cambio, sento il cazzo di PA uscire dal mio culo, ho una sensazione di vuoto che dev’essere riempito, lo scambio è fatto, riprendo il cazzo di PA in bocca e sento la grossa cappella di CA appoggiarsi a me, senza sforzo scorre tutto dentro, si muove lentamente e fa i primi affondi, poi inizia a martellarmi con più foga.
Grondo di sudore, la temperatura nella camera si è fatta infuocata. Mi dedico al cazzo che ho in bocca leccandolo tutto, senza trascurare le palle, mentre dietro di me, un caterpillar mi martella, a tratti facendomi sentire un pò di dolore, ma è quel dolore piacevole, quella sensazione di averlo tutto dentro fino in fondo.
Andiamo avanti così, scambiando le posizioni. Loro si divertono e io godo come volevo. Sono li in mezzo a due attivi che mi stanno usando. Le loro mani mi afferrano, mi tirano, mi spingono, io esaudisco e assecondo i miei maschi. Sento PA che si irrigidisce, il suo cazzo pulsa e mi scarica in gola il suo sperma, intanto da dietro il caterpillar continua a spingere. PA si alza dal letto, CA mi gira di schiena, ho la testa sul guanciale, mi alza le gambe e mi piomba dentro come un missile, lo sento tutto, mi sento aperto e pieno, i colpi sono forti, lui spinge con forza.
Mi metto di fianco, una gamba flessa in avanti, lo sento rientrare e stantuffarmi a tratti delicatamente a tratti con molta foga. Ad un certo punto mi dice: ora ti apro perbene.
Scende dal letto, va alla borsa ed estrae una pomata e un cazzo che non so dire se è più lungo o più largo. Me lo porge e lo prendo tra le mani è una bella riproduzione, sembra vero, grosso, venoso e morbido al tatto. Mi passa la crema che mi spalmo sul buco ormai aperto ma non pronto per quel calibro. Mi posiziono sul letto sopra a quel cazzo enorme, mi appoggio la cappella sul buco e inizio a scenderci sopra. Non sono certo che possa entrare, ma piano piano scorre, mi sento aprire, mi sento pieno. Piano piano e con l’aiuto di altro lubrificante riesco ad arrivare fino in fondo. Mi sento vulnerabile, indifeso davanti a due uomini mentre mi impalo da solo. CA si sdraia nuovamente sul letto e mi dice: vieni, leccami tutto. Mi piego in avanti, con quel cazzo enorme che mi riempe e inizio a succhiare tutto, parto dal cazzo e arrivo fino alle palle, CA geme di piacere e io con lui, mi sporgo verso il comodino e mi metto un pò di lubrificante sulle dita, riprendo a succhiarlo e infilo indice e medio dentro il suo culo e inizio a massaggiarli la prostata, lui approva, lo sento chiaramente da come mugola. La sua cappella è gonfia, la sento pulsare nella mia bocca, mentre con la lingua ci giro intorno, mi mette una mano sulla testa e preme, contemporaneamente sento i suoi schizzi nella bocca, sperma caldo, dolce mi cola sulle labbra mentre continuo ad andare su e giù lungo il suo cazzo.
Mi sento sfinito, fradicio di sudore, resto un po con quel cazzo enorme nel culo mentre finisco di ripulire CA dal suo sperma. Estraggo il dildo, mi sento aperto, svuotato. Mi dirigo in doccia, le gambe indolenzite, il culo che pulsa. Mi sento appagato e soddisfatto, ci rivestiamo tutti e ci diamo appuntamento alla prossima serata. Torno verso casa e non posso che ripensare alle ore appena trascorse, arrivato a casa mi faccio nuovamente la doccia, con calma, pulendo ogni parte del mio corpo. Mi sfioro il culo e sento che fa male, o meglio, che è tremendamente sensibile. Uscito di doccia mi asciugo, poi davanti allo specchio alzo una gamba e mi allargo il culo, ho il buco che sembra una rosa, leggermente aperto e arrossato. Me lo sfioro piano e provo piacere, ho il cazzo durissimo, prendo a masturbarmi finché non schizzo copiosamente nel lavandino. Ecco ora sono sazio, ho goduto in ogni modo e posizione.
I miei amici hanno fatto un bel gioco di squadra, hanno saputo prendermi in maniera fantastica. Adesso posso andare a letto beato e felice, sempre col culo che pulsa e ogni volta che lo stringo, un leggero dolore, mi fa ripensare a quanto ho goduto.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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