Gay & Bisex
Il mio capo parte II
18.08.2024 |
2.639 |
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"Cominciai a saltare come una sgualdrina e mi immaginavo come una ragazzina vergine dominata dal suo uomo maturo..."
(Storia realmente accaduta) Se avrete letto il mio racconto "il mio capo" saprete che quell'esperienza è terminata senza una scopata. Pochi mesi dopo, vivendo lontani ci sentivamo solo per telefono e messaggi, finché non ci fu l'occasione di vedersi di nuovo. Ci incontrammo una notte e prendemmo una camera in motel. Io ero terrorizzato all'idea di dover scopare perché ero vergine di culo e ricordavo le dimensioni del cazzo che mi aspettava. Ma la voglia era tanta, sapevo che era uno step che dovevo affrontare e così senza pensarci più mi decisi a seguirlo. In ascensore ci ritrovammo lingua e lingua, poi entrammo in camera.. lui iniziò a spogliarsi e come vidi quel pene andai in estasi. Mi spogliai in un'attimo e lo abbracciai in modo che i nostri cazzi si toccassero. Ci siamo strofinati e baciati a lungo con la lingua finché non mi sono trovato steso sul letto, a gambe all'aria. Ho ricevuto abbondante saliva sul mio buco e un dito deciso ha cominciato a intrufolarsi dentro. Il dolore era misto a piacere e voglia.. mentre ero ad occhi chiusi cercando di rilassarmi, sento il suo cazzone premere contro il mio culo, sempre di più. Era duro, bello e grosso e io mi sentivo in balia, una troia che non può sottrarsi al suo destino. Lo strinsi con le mie gambe attorno al collo e lui piantò il suo pene nel mio corpo. Cominciò a sbattere e sentivo le sue palle contro di me, quando entrava faceva male e quando usciva godevo come un pazzo. Ero talmente in estasi che dimenticai di fargli mettere il preservativo e lui da maiale qual'era non aveva la minima intenzione di usarlo. Continuò a sbattermi finché mi fece stendere a pancia in giù e continuò ad abusare del mio culo. Colpi sempre più decisi, lenti e inesorabili mi chiavavano per bene mentre il mio cazzo sbrodolava di piacere. Io ce l'avevo moscio ma colava liquido in quantità tanto da bagnare il letto. Fu allora che ebbi di nuovo la sensazione di essere una zoccola, la mia parte donna prese il controllo e mi sentivo bagnata di piacere e vogliosa di cazzo. Lo feci stendere e facemmo un 69 dove gli feci succhiare tutto il mio liquido.. io avevo il suo cazzone in bocca e il mio naso tra le sue palle che sentiva quel profumo inebriante tipico del sudore intimo. Ero completamente in balia.. con movenze da femminuccia gli saltai a cavallo e con le mani mi adagiai il suo pene nel mio culetto ormai largo. Cominciai a saltare come una sgualdrina e mi immaginavo come una ragazzina vergine dominata dal suo uomo maturo. Lui secondo me capì cosa mi stava accadendo e mi riportò in me.. iniziò a succhiarmelo e poi si mise a pecora chiedendo di incularlo. Anche in quell'occasione ripensai al preservativo ma ormai ero in ballo e lo inculai così com'ero.. pelle a pelle.. mi venne un cazzo duro come il marmo. Dopo appena un paio di colpi me ne venni come uno scolaretto lui se ne accorse in tempo, si girò e ingoiò tutto. Ormai sfatto, soddisfatto e con il culo sfondato, mi stesi su di lui a succhiare per bene finché non lo feci sborrare copiosamente. Mi sentivo come una scolaretta stuprata, il culo dolorante, sperma ovunque e il cazzo che mi colava liquido seminale, mi sentivo sporca e con i sensi di colpa ma allo stesso tempo sentivo di aver finalmente dato sfogo ad una delle mie personalità represse. Dopo di allora non ho più fatto sesso senza protezioni ma quando ripenso a quell'esperienza, la rifarei altre cento volte e ancora mi ci faccio le seghe a ricordarla.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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