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UNA FAMIGLIA DI PERVERTITI 2
23.10.2024 |
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"Mi voltai e lo vidi trafficare col telefono per poi metterlo a mo di selfie e inquadrare anche me e Gaspare per poi azionare il play :"CIAO MONDO , sto scopando mio figlio, il frutto della mia..."
Mi risvegliai nella doccia, sentivo dei getti d'acqua calda che mi colpivano il viso e il petto. Aprii lentamente gli occhi e appena messa a fuoco la scena che mi si stava presentando davanti spalancai gli occhi: Papà e Gaspare, nudi e in piedi davanti a me che mi stavano pisciando addosso sorridenti.
"Scusami amore di papà, sono stato troppo violento, anche se giocavi con quel dildo sei ancora un verginello e il tuo culo non è abituato a grossi calibri come il mio". Disse papà con voce dolce e gentile, dopo di che aggiunse :" non appena sei svenuto io e lo zio Gaspare ci siamo spaventati e abbiamo deciso di portarti in doccia, stavamo per aprire l'acqua ma poi zio Gaspare mi ha detto che dovevamo farci perdonare, quindi ha ben pensato di farti un bagno di succo di minchia, ed effettivamente ha funzionato no?"
Intanto Gaspare se la rideva sotto i baffi
"Be papà avete avuto un ottima idea, sto decisamente meglio, alla fine è stata più la foga e lo spavento del dolore a farmi svenire" dissi per rassicurarlo.
"A dai menomale amore mio, me lo fai un bel sorriso?"
Accennai un timido sorriso.
"Nono vogliamo un sorriso bello grosso su" disse lo zio Gaspare. "Aspetta, ci pensiamo noi ad aiutarti, Salvo fai quello che faccio io"
Gaspare alzò il piede destro e papà il sinistro, misero entrami i pollicioni nella mia bocca e li spostarono ai due lati delle labbra per farmi sorridere. Ed effettivamente funzionò questa scena mi fece ridere e fece ridere anche loro.
"Hai bisogno di qualcosa amore?"
"Vorrei scendere a bere un'attimo"
Dissi con la gola un po' secca
"Giusto scendiamo un'attimo, anche io ho sete, e ho appena pisciato, non posso stare senza riserva di piscio da dare a questa troietta vogliosa" disse Gaspare, quella frase mi intrigò parecchio, risi e mi alzai in piedi. Papà mi passò l'asciugamano di Gaspare e tamponai leggermente il piscio dal mio corpo, non volevo togliere dalla mia pelle quel meraviglioso odore di succo di minchia. Fatto questo scendemmo tutti e tre in cucina, io e Gaspare ci sedemmo al tavolo, e papà portò dell'acqua con tre bicchieri. Mentre bevevo papà cominciò parlare :" ora che siamo tutti un pochino più clami, avrai sicuramente delle domande".
In effetti avevo tantissime domande che balenavamo nella mia mente.
"Quindi papà ti piacciono gli uomini?"
"Be amore di papà non è una domanda così facile, tanto per cominciare io amo tantissimo tua madre, è una donna meravigliosa, ma ho capito che nella vita l'amore e il sesso non possono limitarsi al matrimonio, siamo creature effimere su questo pianeta, e dovremmo goderci finché possiamo qualsiasi esperienza senza freni e rimpianti a patto che non ci sia una prevaricazione sull'altro" .
Sapevo che papà ci sapeva fare con le parole, spesso rimanevo incantato dai suoi discorsi, esattamente come lo ero adesso
"Per rispondere alla tua domanda , sono attratto da tutto ciò che mi ispira interesse, non mi importa il genere" .
"Quando ti ho visto fare quelle cose in video, mi sono arrapato da morire, non avrei mai immaginato che avessimo queste cose in comune, l'amore che provo per te va oltre qualsiasi si cosa, farei qualsiasi cosa per voi"
A quel voi la mia mente si accese:"e Luigi ? Vuoi anche lui?"
"Amore io sono un grandissimo porco, lo avrai capito, ma non sono un maniaco, Luigi non mi è mai sembrato che mostrasse interesse per i ragazzi, forse è ancora piccolo, se dovessi intuire qualcosa indagherei ma altrimenti lo lascerei in pace e non verrebbe mai a scoprire di tutto questo"
"Capisco" dissi.
"Cosa provi ora" mi chiese
"Papà io sono molto confuso, io ti ho sempre ammirato, e sotto sotto sono sempre stato estremamente attratto da te, tutte le volte che guardavo i video porno di incesto mi immaginavo cosa si prova a farlo e ora che la fantasia sta diventando realtà , è difficile da accettare, però si papà sono attratto dagli uomini, sopratutto da uomini come voi, prima sul divano, vedendo i vostri piedoni sul tavolo, sentendo quel forte odore di piedi di Gaspare, non riuscivo a smettere di essere eccitato"
Papà e Gaspare si guardarono complici
"In effetti ce ne siamo accorti, e fidati che non sai quanto sia stato difficile per entrambi non saltarti addosso".
"A questo proposito" lo interruppe Gaspare.
Perchè non riprendiamo il discorso di poco fa?" Disse con la faccia da Porco, dopo di che tirò la sedia indietro alzò le gambe e le mise sopra il tavolo sbattendomi letteralmente i piedi davanti la faccia.
"Anche se non puzzano come prima sono sicuro che ti piaceranno eh puttanella". In quel momento mi accorsi di una cosa, ERAVAMO TUTTI E TRE ANCORA NUDI. Un brivido di eccitazione mi attraversò tutto il corpo, guardai al volo papà e feci uno sguardo come voler dire "posso papino", e lui annuì, così mi voltai verso questi meravigliosi piedi e mi diedi da fare. Tirai fuori la lingua e partendo dal basso cominciai a leccare su e giù, proprio come si lecca un gelato, insalivando per bene intrambe le piante, dopo di che unii i piedi e infila il naso fra quelle meravigliose dita tozze e annusai a pieni polmoni, il mio cervello captò subito un aroma di piedi e sudore, seppur debole, Gaspare non si era lavato perfettamente a quanto pare, buon per me! Mentre mi accingevo a spompinare ogni singolo dito come fossero dei mini cazzi , vedevo Gaspare che si menava la minchia come un pazzo, aveva tutta la pelle del corpo rossa, segno che il suo sangue stava circolando molto velocemente, doveva essere arrapato come un maiale. Dopo qualche secondo papà si alzò dalla sedia mostrando il suo cazzo in piena erezione e venne dietro di me, mi tolse la sedia facendomi stare a 90 mentre leccavo i piedoni dello Zio Gaspare. Si mise in ginocchio e comincio a leccarmi il buco del culo. Dio che goduria, dava certe lappate da farmi venire i brividi in tutto il corpo sentivo la sua lingua muoversi senza sosta, entrare e uscire dalla mia rosellina. Ad un certo punto si alzò, si avvicinò al mio orecchio e sussurrò, :"sei pronta piccola puttanella? ". Ed io risposi :" mmm si papi, fammi il culo".
Sputo delle grosse quantità di saliva sul suo cazzo e poi comincio ad entrare piano piano. Faceva male? Cazzo si, il mio culo era davvero teso, sentivo ogni centimetro che entrava, ogni vena pulsante che batteva sulle pareti del mio culo oramai non più vergine. Quando mancavano cinque centimentri, forse di più, decise con un colpo di reni di affondare ciò che rimaneva del suo cazzo tutto dentro. Spalancai gli occhi e urlai: "CAZZO!"
Intento zio Gaspare se la rideva
"Hahaha daje porco dio l'hai sverginata sta puttana di figlio che ti ritrovi" e detto questo mi tolse i piedi dalla faccia, salì in ginocchio sul tavolo e mi ficcò il suo cazzo in bocca e cominciò a scoparmela, mettendo anche due dita della mani ai lati della bocca per allargarla al massimo. Sentivo il culo bruciare e la bocca che via via diventava sempre più indolenzita, poi piano piano il culo cominciò a regalarmi scariche di piacere in tutto il corpo. Papà ci sa davvero fare, era avvinghiato al mio corpo e mi stava scopando come un cane in calore, sentivo che stavamo sudando come maiali, e la cosa mi piaceva da matti!
D'un tratto papà uscì leggermente, come se si allungasse per prendere qualcosa, per poi riprendere con lentezza a scoparmi, non cspivo.. Mi voltai e lo vidi trafficare col telefono per poi metterlo a mo di selfie e inquadrare anche me e Gaspare per poi azionare il play :"CIAO MONDO , sto scopando mio figlio, il frutto della mia sborra, cazzo che troia che ho cresciuto Porco dio , questa è la nostra prima scopata, l'ho appena sverginato, penso che ogni padre dovrebbe farlo con i propri figli, soprattutto se sono così troie ".
Papà ci stava riprendendo, sembrava assatanato e la cosa mi eccitava da matti.
"Ey ci sta anche lo zio Gaspare qui che gli sta scopando la bocca"
Disse Gaspare aumentando la velocità.
Avvicinò la ripresa alla mia faccia e mi chiese di dire qualcosa: " ciao a tutti, mi sto facendo scopare da papino, dovreste farlo tutti è tropo bello , quando ho scoperto che papà mi voleva scopare mi sono spaventato ma poi mi ha fatto vedere il cazzone,
Cioè come potevo dire di no, e poi sti piedoni pelosi e puzzolenti, papi ci penso io d'ora in poi a lavarti , con la lingua ovviamente... ok ora scopami però papiii..."
Papà tolse il telefono.
"Dopo ve lo invio adesso concentriamoci a scoparti come si deve".
Presi l'iniziativa e cominciai a toccarmi i capezzoli, adoravo farlo. Non'appena Gaspare mi vide, mi tolse le mani e disse:" No puttana ci penso io, tu devi solo pensare a godere" e detto questo prese i miei capezzoli con entrambe e le mani e cominciò a stringere con forza, mugolai dal dolore, ma non si fermava a stringere, ad un certo punto sentii come delle scariche elettriche scatenarsi dai miei capezzoli ogni volta che Gaspare li stringeva. Mio dio ero in paradiso, dietro di me c'era il mio papà che mi stava rompendo il culo, e davanti a me un bel manzo stagionato che mi scopava la bocca e strizzava i capezzoli, mi sentivo così fortunato.
D'un tratto papà cominciò a grugnire, sempre più forte fino a che non urlò
"Cazzo sborro, porco dio sborro, sborro nel culo di mio figlio ahhh" e mi innondò le viscere di calda sborra. Si staccò da me e andò a sedersi su una delle sedie che aveva spostato.
"Ora tocca a me".
Disse Gaspare.
Scese dal tavolo, si mise dietro di me e senza pensarci due volte mi infilo il cazzo nel culo , poi avvicinandosi all'orecchio mi disse :"te lo avevo detto che ti avrei scopato su questo cazzo di tavolo". E comincio a pomparmi l'ano come un assatanato, scivolava tantissimo grazie alla copiosa sborrata di papà.
"Cazzo salvo gli hai aperto il culo a sta puttanella, dio come scivola bene, cazzo non resisto, aaaa Sborro!" Ed ecco che anche Gaspare si era svuotato dentro di me.
Si accasciò anche lui sulla sedia, erano visibilmente soddisfatti. Io sentivo il mio culo apertissimo, e non riuscendo a trattenermi, cominciai a far cadere copiose quantità di sborra dal mio culo, abbassai lo sguardo e vidi quella meravigliosa sborra di Gaspare e papà, non desistetti nemmeno per un secondo, mi accovacciai e cominciai a leccarla e ingoiarla, era buonissima. Avvicinai il mio cazzo a ciò che rimaneva di quella sborra e c'è lo strofinai sopra, per poi cominciare a masturbarmi.
"Hey salvo, sembra proprio che la vacca non ne abbia avuto abbastanza, che facciamo? La aiutiamo?"
"Ma si Gaspare, in effetti devo rifare pipì e tu?"
"Anche io, dopo una sborrata del genere devo sempre pisciare"
Detto questo si alzarono. E senza dire nulla due getti di caldo piscio mi colpirono il viso.
"Aaaaah che bello papà, il succo di minchia, d'ora in poi sarà il mio succo preferito".
Mi masturbai con ancora più foga, ogni tanto aprivo la bocca per assaggiare quel meraviglioso ben di dio. Non mi ci volle molto prima che un forte schizzo di sborra fuoriuscì dal mio cazzo, così forte da arrivarmi in faccia, come se tutte le scariche di piacere ricevute si fossero immagazzinate nel mio cazzo per poi esplodere. Rimasi li. Ero esausto, il pavimento della cucina era bagnato di piscio, fortunatamente non era tantissima e gran parte era finita su di me, così io e papà pulimmo velocemente con dei canovacci, dopo di che tutti e tre, nudi, sudati e con me bagnato di piscio, ci gettammo insieme sul lettone matrimoniale di papà, eravamo sfiniti, ma felici. Prima di addormentarci dissi "ti voglio bene papà, e Gaspare, da oggi sei il mio zio preferito" .
Chiusi gli occhi.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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