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Elena contro Marco


di ErmanoLocoxxx
11.02.2026    |    1.682    |    1 8.3
"Le due donne, abbracciate e sfinite dal piacere che le attraversava da ogni lato, vennero investite da una tempesta di crema e liquidi..."
Il mattino seguente, l’aria nell’attico era immobile, carica ancora dell’elettricità residua della notte precedente. Marco sorseggiava il suo caffè guardando la città, convinto di aver finalmente ripristinato l’ordine e il possesso.
Elena apparve sulla soglia della cucina indossando solo una camicia di lui, sbottonata. Non aveva l'aria di una donna sottomessa; i suoi occhi brillavano di una consapevolezza nuova, quasi pericolosa. Si avvicinò a lui, gli tolse il caffè dalle mani e lo posò sul tavolo.
La Nuova Regola di Elena
"È stata una notte memorabile, Marco," esordì lei, la voce bassa e ferma. "Mi hai mostrato chi sei veramente e cosa sei disposto a fare per tenermi. Hai voluto fare il regista, hai scelto gli uomini, hai dettato i tempi. Mi hai inondata dei vostri desideri e pensavi di avermi domata."
Si appoggiò al bordo del tavolo, incrociando le braccia. "Ma hai aperto una porta che non potrai più chiudere. Mi sento più viva di quanto non sia mai stata, ma il tuo gioco è incompleto. Se vuoi che questa danza continui, da oggi il contratto cambia. Le regole del gioco le scriviamo a quattro mani."
Marco la fissò, sorpreso dalla sua audacia. "Cosa intendi?"
"Tu continuerai a scegliere gli uomini. Mi piace la forza che selezioni per me," disse lei con un sorriso che era una sfida. "Ma io inserirò l'elemento che manca. Porterò delle donne. Amiche, conoscenze, donne che sanno come esplorare la pelle in un modo che voi uomini non capirete mai. Porterò la sensualità femminile, il tocco lesbico, la grazia che si mescola alla tua brutalità."
Un Patto di Sangue e Piacere
Elena si fece più vicina, arrivando a sfiorare il viso di Marco. "Immagina la scena, Marco. Gli uomini che tu scegli per me, e le donne che io scelgo per noi. Immagina la tua autorità che si scontra con la mia complicità femminile. Supereremo ogni limite che abbiamo conosciuto. Non sarà più solo un marito che punisce la moglie, ma noi due, Marco ed Elena, contro il resto del mondo, a gestire un impero di piacere."
Marco sentì un brivido diverso. Non era più solo controllo; era la vertigine di un abisso ancora più profondo.
"Voglio che questo sia il nostro segreto e la nostra forza," continuò lei. "Io e te al centro di un vortice dove i generi si mescolano, dove le creme e i profumi si confondono fino a non capire più chi appartiene a chi. Sarà qualcosa di incredibile. Ma ricorda: se io accetto i tuoi uomini, tu devi accettare le mie donne."
Marco la guardò a lungo, realizzando che la preda non solo era fuggita dalla trappola, ma l'aveva trasformata in un castello. Sorrise, un sorriso complice e oscuro.
"Accetto, Elena. Facciamo vedere a questa città cosa significa davvero desiderare senza limiti.
L'atmosfera nel loft, questa volta, era diversa. Non c'era più la tensione del sospetto, ma quella di un'attesa coreografata nei minimi dettagli. Marco aveva mantenuto la sua promessa: aveva selezionato tre uomini, ognuno con caratteristiche diverse — forza, freddezza, audacia — pronti a seguire ogni suo cenno.
Ma la vera novità era accanto ad Elena.
L'Invito Proibito
Silvia, la collega di Elena, era sempre stata un mistero in ufficio. Elegante, riservata, con quegli sguardi che indugiavano un secondo di troppo mentre prendevano il caffè insieme. Elena aveva sempre percepito la vibrazione lesbica di Silvia, quel desiderio represso che emergeva solo nei racconti velati di serate passate a esplorare il confine tra amicizia e passione.
Quando Elena l'aveva invitata, mostrandole le foto della prima notte e spiegandole il "nuovo patto" con Marco, Silvia aveva tremato. Non per paura, ma per un'eccitazione che non riusciva più a contenere.
Il Palcoscenico è Pronto
Le luci nel loft erano virate verso un viola profondo. Marco era seduto al centro, come un imperatore, mentre i tre uomini scelti stavano in piedi dietro di lui, come guardie del corpo del piacere.
Elena e Silvia entrarono insieme. Elena indossava di nuovo il suo abito in lattice nero, mentre Silvia, seguendo le istruzioni dell'amica, indossava un completo di seta rossa trasparente che lasciava ben poco all'immaginazione.
"Marco," disse Elena, la voce che risuonava sicura, "lei è Silvia. Ha sentito parlare delle tue regole. Ora vuole sentire il tuo comando."
L'Orgia di Potere e Sensi
Marco si alzò e si avvicinò alle due donne. "Bene. Silvia, da questo momento, la tua volontà appartiene a questo spazio. Elena, mostrale cosa intendiamo per superare i limiti."
Seguendo l'ordine di Marco, i tre uomini si fecero avanti. La scena divenne subito un groviglio armonioso e brutale.
• Il Contrasto: Mentre due uomini si occupavano di Elena, sollevandola e reclamando la sua attenzione con la stessa intensità della prima volta, il terzo uomo si concentrò su Silvia, ma con una variante: Marco ordinò a Silvia di non guardare l'uomo, ma di restare concentrata solo su Elena.
• L'Unione Femminile: Nel bel mezzo del fragore dei corpi maschili, Elena e Silvia si cercarono. Le mani di Elena, bagnate dall'olio che Marco aveva fatto versare sui loro corpi, iniziarono a esplorare Silvia. Era un contatto elettrico: la morbidezza di Silvia contro la rigidità lucida del lattice di Elena. Si baciavano con una fame antica, mentre gli uomini continuavano a lavorare sui loro corpi, creando un contrasto tra la forza bruta maschile e la dolcezza carnale femminile.
• La Doppia Inondazione: Marco, estasiato dalla visione delle due donne che si perdevano l'una nell'altra mentre venivano possedute dai suoi uomini, decise di accelerare il ritmo. Ordinò ai tre uomini di posizionare le donne in modo che fossero l'una contro l'altra, schiena contro schiena, formando un unico blocco di carne e desiderio.
L'Apoteosi Finale
Quando il momento del culmine arrivò, fu una reazione a catena. Marco si unì a loro, reclamando ancora una volta il controllo della situazione. Sotto i suoi ordini, i quattro uomini — Marco compreso — circondarono Elena e Silvia in un cerchio perfetto.
Il finale fu un'esplosione coordinata. Le due donne, abbracciate e sfinite dal piacere che le attraversava da ogni lato, vennero investite da una tempesta di crema e liquidi. La schiena di Silvia, il lattice di Elena, i loro capelli intrecciati: tutto fu ricoperto, unendo i quattro uomini e le due donne in un unico, caotico marchio di possesso.
Elena, con il viso sporco e gli occhi colmi di una gioia selvaggia, guardò Silvia e poi Marco. Silvia stava assaggiando con le dita ciò che le colava sul petto, ridendo sommessamente, finalmente libera dal suo segreto.
Marco respirava affannosamente, guardando il capolavoro che avevano creato insieme. Non era più solo un uomo che controllava sua moglie; erano due divinità oscure che avevano costruito un tempio dove ogni confine era stato abbattuto.
"Questa," sussurrò Elena mentre si puliva le labbra sulla spalla di Silvia, "è solo la prima regola, Marco. Chissà cosa sceglierò per la prossima volta."
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