tradimenti
Marco ed Elena l’inizio di una lunga storia
11.02.2026 |
1.996 |
4
""
Marco le sfiorò la guancia con il dorso della mano, un gesto quasi tenero che però trasmetteva un controllo assoluto..."
Il Contratto dell'OmbraMarco guardava le buste di carta gialla sulla scrivania del suo ufficio. Il detective non aveva detto una parola, aveva solo lasciato che le immagini parlassero. Per mesi, Marco aveva vissuto in un limbo: i silenzi di Elena, le sue uscite improvvise, quel cellulare sempre capovolto sul tavolo. Non aveva prove, solo un sesto senso che gli bruciava nello stomaco.
Aprì la busta. Le foto erano nitide.
Non era un solo uomo. In una foto c’era un ragazzo giovane in un parcheggio sotterraneo; in un'altra, Elena entrava in un hotel con un uomo distinto; in un’altra ancora, sorrideva a uno sconosciuto incontrato in un bar di periferia. Il detective era stato chiaro: "Usa delle app. Cambia partner ogni volta. Cerca l'adrenalina, cerca l'ignoto."
Marco sentì un’ondata di calore, ma non era solo rabbia. Era una strana, oscura comprensione. Elena non era "spenta", era semplicemente affamata di qualcosa che la loro routine non le dava più.
Quella sera, la aspettò in cucina. Le luci erano soffuse. Quando lei entrò, cercando di abbozzare la solita scusa sul "lavoro finito tardi", lui non la lasciò finire. Fece scivolare le foto sul tavolo di marmo, una dopo l'altra, come carte da gioco.
Elena sbiancò. Il respiro le si bloccò in gola.
"Marco, io..."
"Zitta," disse lui, alzandosi e camminando lentamente verso di lei. Le si fermò a pochi centimetri, sovrastandola. "So tutto. So dei tizi delle app, so dei parcheggi, so che ogni volta cerchi un brivido diverso per sentirti viva."
Le prese il mento tra le dita, costringendola a guardarlo. Gli occhi di lei erano lucidi, un misto di terrore ed eccitazione repressa.
"Se pensi che ti lascerò andare, ti sbagli. Ma se vuoi continuare questo gioco, le regole cambiano da stasera. Non sarai più tu a scegliere. Sarò io a decidere chi incontri, dove e quando. Sarò io a gestire i tuoi desideri. E la cosa più importante..." fece una pausa, la voce che scendeva di un'ottava, carica di autorità. "Io sarò sempre lì. A guardare, a dirigere e a partecipare quando lo deciderò io. Sarà un teatro, Elena. E io sarò il tuo regista."
Lui sentì il cuore di lei battere all'impazzata sotto la sua mano. La sfida era lanciata.
L'atmosfera nella stanza era diventata così densa che si faceva fatica a respirare. Marco non aveva più l'aria del marito tradito e ferito; sembrava un predatore che aveva appena scoperto quanto potesse essere divertente non uccidere la preda, ma addestrarla.
Fece sedere Elena sulla poltrona di pelle, posizionandosi davanti a lei. Estrasse il cellulare di lei dalla tasca — lo aveva preso mentre lei era rimasta pietrificata davanti alle foto — e lo fece roteare tra le dita.
"Hai usato queste app per cercare il brivido dell'ignoto, vero?" mormorò Marco, la voce calma ma tagliente. "Ma lo facevi con paura. Ti nascondevi. E la paura limita il piacere. Da oggi, la paura scompare, ma entra in gioco l'obbedienza."
Si chinò su di lei, appoggiando le mani sui braccioli della poltrona, intrappolandola.
"Ecco come trasformeremo tutto questo in qualcosa di estremo," disse fissandola dritta negli occhi:
• Il Potere della Scelta: "Non sarai più tu a scorrere quei profili. Lo farò io. Sceglierò gli uomini più rudi, quelli che non avresti mai avuto il coraggio di approcciare da sola. Cercherò i contrasti: generi diversi, fisicità imponenti, persone che sanno come prendere ciò che vogliono senza chiedere il permesso."
• La Regia del Desiderio: "Ti manderò in luoghi scelti da me. Potrebbe essere un club privato, una suite d'albergo o un luogo isolato all'aperto. Ma non sarai mai sola. Io sarò nell'ombra, o forse proprio davanti a te, a darti ordini su cosa fare, come muoverti, come compiacere chi ho scelto per te."
• L'Escalation: "Non ci fermeremo a un solo incontro. Voglio vedere fin dove arriva la tua fame. Organizzerò situazioni in cui dovrai gestire più persone contemporaneamente, dove i tuoi sensi saranno assediati da ogni lato e l'unica cosa che potrai fare sarà implorarmi di continuare."
Marco le sfiorò la guancia con il dorso della mano, un gesto quasi tenero che però trasmetteva un controllo assoluto.
"Ti porterò al limite, Elena. Ti farò provare sensazioni che la tua piccola app non potrebbe nemmeno sognare. Ma ogni volta che sentirai il calore di uno sconosciuto sulla tua pelle, dovrai ricordare una cosa sola: lui è lì perché io l'ho permesso. E tu sei lì perché sei mia."
Elena tremava, ma non era solo per il timore. C'era una scintilla nuova nei suoi occhi, un'elettricità che Marco aveva colto perfettamente.
"E ora," concluse lui alzandosi, "cominciamo subito. Ho già individuato il primo 'candidato' per stasera. È qualcuno che non ti piacerà per la sua gentilezza, ma per la sua forza. Vai a vestirti. Anzi... ti scelgo io cosa metterti. Qualcosa che non lasci nulla all'immaginazione."
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Marco ed Elena l’inizio di una lunga storia :

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
