Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > orge > 5 uomini e un camper
orge

5 uomini e un camper


di Membro VIP di Annunci69.it eiacul
21.10.2026    |    739    |    3 9.5
"Il baffuto saluta tutti e rimango solo io con Pedro, che continua a giocare col mio cazzo, e Pasquale, che si siede osservandoci..."
Storia vera? Chissà…
Frequentavo saltuariamente quei posti non troppo lontani da casa mia. Il giro di frequentatori, soprattutto notturni, mi intrigava un po’; o meglio, mi intrigava in generale l’idea di fare incontri con persone sconosciute. Era comunque un ambiente frequentato principalmente da uomini bisex e gay, raramente da trans, e solo una volta ho trovato una coppietta (magari ne racconterò a parte…). Il giro si concentrava in vari piccoli parcheggi di una zona industriale, poco frequentata di notte e nei fine settimana, ed era proprio in quei momenti che si animava.
Col tempo notavo che si trattava quasi sempre delle stesse persone ma alcune volte, di domenica mattina, avevo visto parcheggiato il camper di Pasquale, rigorosamente con le tendine tirate.
Lo conoscevo già per averlo incontrato anche con la moglie, con soddisfazione di tutti, e quel camper era stato la location di alcune di quelle situazioni. Avevo sempre visto un buon numero di mezzi parcheggiati intorno e questo mi aveva fatto desistere dal farmi avanti.
Quella mattina non c’erano altre macchine vicino, solo un motorino, e avevo intravisto Pasquale affacciarsi al posto di guida: era chiaramente nudo, segno che dentro ci si stava dando da fare.
Decido di provarci e busso alla porta.
Pasquale, completamente nudo, mi apre con un ampio sorriso: «Ciao, finalmente ti sei deciso! Cosa stavi aspettando là fuori? Entra pure».
Il camper non è molto ampio ed è abbastanza datato, ma comunque sufficientemente confortevole per giocare.
Pasquale mi fa cenno verso il divano, dove due uomini già in attività si fermano per squadrarmi. Uno è un latino minuto e stava facendo un bocchino a un corpulento baffuto con un buon cazzo.
Mentre mi spoglio, un sorriso compare sulle loro facce e Pasquale mi presenta: «Questo è Paolo, una vecchia conoscenza. Garantisco per lui e sicuramente vi farà divertire, è un gran bel maiale. Lui è Pedro, e lui invece non so come si chiama».
«Grazie Pasquale, faccio solo del mio meglio e tu e tua moglie lo sapete bene. A proposito, come sta? Non è qui oggi?».
«No, l’ho lasciata a casa. Preparava il pranzo per me e Pedro, che è venuto con me».
I due mi salutano: «Benvenuto maiale, allora accomodati, c’è posto anche per te».
Subito dopo Pedro riprende l’attività sul cazzo del baffuto. Pasquale resta in disparte, in piedi nella zona cucinotto.
Io mi avvicino al letto che li accoglie, accarezzando il culetto promettente di Pedro, che lo inarca per porgermelo meglio. Non faccio in tempo ad approcciarlo che Pedro si stacca, ci fa sistemare uno accanto all’altro, semiseduti, ed inizia a giocare con il cazzo di entrambi, come a volerli confrontare assaggiandoli alternativamente e tenendoli per mano, mentre io e il baffuto ci stringiamo la mano.
Pochi minuti di succhiamenti, godimenti e sospiri, mentre Pasquale in disparte si sega, ed ecco che alla porta si sente ancora bussare. Ci fermiamo tutti; Pasquale si avvicina circospetto e apre leggermente.
«C’è posto per me?» una voce timida arriva da fuori, e Pasquale, che evidentemente lo ha riconosciuto, lo fa entrare: «Ma certo, i maiali sono sempre ben accetti».
Passato il momento di allarme — sai mai che fossero i vigili a controllare — Pedro riprende l’attività con grande passione.
Quello che entra è un volto noto che ho già intravisto in quei posti: pelato in testa e con un po’ di pancetta. Si avvicina a noi accarezzandoci.
Il baffuto gli è più vicino e gli mette subito le mani sulla patta, la apre e ne estrae un cazzetto medio parzialmente duro; lo ingoia in un sol boccone e inizia un succoso pompino che il nuovo arrivato gradisce molto, accarezzandogli la testa.
Il nuovo arrivo cambia gli equilibri: Pedro fa la sua scelta e si concentra su di me, lasciando liberi il baffuto e il nuovo arrivato pelato.
«Bellissimo cazzo» è il commento di Pedro che, con due mani, mi accarezza scroto e cazzo ammirandolo.
«Ti piace?» lo incalzo, accarezzandogli la testa.
«Sì, molto».
«Allora fallo tuo, coraggio».
E lui ci si avventa, ingoiandolo in un sol boccone. Succhia come un forsennato, in totale contrasto con la delicatezza avuta finora, poi scende sullo scroto e si spinge più sotto, cercando il mio buchetto. Questo mi esalta, ne favorisco l’azione alzando il bacino e in un attimo la sua lingua stuzzica l’ano fino a infilarcisi dentro. Sono in sollucchero.
«Oh mamma, ma sei proprio una maialina».
«Mhmm, sì, molto» mi risponde, guardandomi languido negli occhi.
«Allora voglio il tuo bel culo».
Non aspettava altro: si gira, si accovaccia sul mio bacino e in un sol colpo si impala sul mio cazzo turgido.
Il buco è caldissimo, morbido ma anche stretto; mi piace subito un sacco. Un attimo di adattamento e inizia a fare su e giù con intensità sempre maggiore. Quel culo è una favola, godo come un riccio e pure lui gradisce molto. Pochi minuti dopo si sfila e ricomincia a succhiare cazzo e palle con avidità, sempre guardandomi negli occhi.
Gli altri due non sono stati fermi nel frattempo.
Il pelato si è spogliato e adesso è in ginocchio davanti al baffuto, che è in piedi, e gli sta praticando un profondo pompino. Il baffuto prova a farlo alzare e rigirare, ma il pelato si ritrae, si siede sul bordo del letto e ricomincia il pompino, che stavolta è guidato dal baffuto che di fatto gli scopa la bocca.
Si sentono mugolii di semi-soffocamento del pelato che però non arretra e ci sta.
Pasquale, sempre in disparte, si sega con un'espressione felice.
Il mio sguardo si incrocia con quello del baffuto ed entrambi abbiamo un'espressione del tipo "minchia che troie".
Non ci fermiamo. Sfilo Pedro da sopra il mio cazzo, lo faccio sistemare a pecorina e io mi metto in piedi a bordo letto, accanto al baffuto.
Il culo di Pedro è un invito irrinunciabile, con lui che lo inarca cercando di voltarsi indietro per vedermi. In un attimo gli sono dentro: ormai è completamente aperto, entro senza nessuna difficoltà e lo pompo con energia, in contemporanea al baffuto che pompa nella bocca del pelato.
Quest'ultimo però dopo poco si stanca, in particolare quando il baffuto ritenta di alzarlo con la chiara volontà di incularlo. Al pelato non piace, si ritrae cercando Pedro.
Pedro si sfila da me e comincia a sbocchinare il pelato, mentre io mi ritrovo il baffuto seduto sul bordo del letto davanti al mio cazzo. Un attimo di sguardi e gli sono in bocca; lui, all'inizio sorpreso, mi concede un bocchino un po’ maldestro, al che io mi sfilo e lo faccio sdraiare spingendolo.
Mi inginocchio, gli punto il cazzo al culo e lui, cosa non scontata, si esalta.
«Oh sì, scopami, oggi faccio il matto».
Spingo non poco, il buco è stretto come quello di chi non lo prende da tanto, entro con una certa fatica e lui: «Cazzo, è grosso!».
Ormai reggo la parte e lo riprendo: «Ma stai zitto maiala, che ti piace!».
«Sì mi piace, sono una maiala».
Andiamo avanti così, col baffuto che prende il cazzo in culo mugolando.
Nel frattempo il pelato si è evidentemente scocciato, si riveste e, salutando senza dire altro, se ne esce dal camper.
A questo punto esco dal baffuto, che esprime la sua soddisfazione: «Cazzo, era una vita che non lo prendevo nel culo, pensavo mi spaccassi con quel cazzone».
Faccio di nuovo mettere Pedro a pecorina e lo penetro nuovamente senza difficoltà, con un ritmo subito molto intenso. Pedro mi asseconda muovendo il bacino per favorire i miei affondi.
Il baffuto ci guarda estasiato, facendosi una leggera sega per restare in tiro.
Mi avvicino a lui per sussurrargli: «Adesso gli sborro dentro, poi entri tu e lo sborri, ok?».
«Sì sì, vai vai!» risponde tutto eccitato.
Mi chino sulla schiena di Pedro e stavolta sussurro a lui: «Adesso ti metto incinta, perché sei una troia e te lo meriti».
«Mhmm, sì» risponde senza esitare, cercandomi con la bocca per un bacio di sbieco che ricambio con passione.
Poche altre pompate e vengo dentro il suo culo.
Diversi schizzi, non li conto, ma Pedro li gradisce assai, a giudicare dai mugolii che emette.
Un attimo dopo esco e il baffuto mi dà subito il cambio. Pedro non deve neppure spostarsi che riceve un altro cazzo nel culo fradicio.
Mi rimetto sul letto semiseduto a godermi lo spettacolo del baffuto che scopa Pedro, eccitatissimo, e mi sorride.
Il baffuto dura poco e gli scarica la sua sborra nell’intestino emettendo un grugnito animalesco.
Le uniche parole sono di Pasquale, che si avvicina: «Che bella scena, bravi maiali, così si fa».
Il baffuto si sdraia accanto a me, stretti nel piccolo letto, e Pedro si riposiziona come all’inizio, accovacciato davanti a noi.
Inizia un appassionatissimo lavoro di bocca per ripulirci entrambi. Lo fa per parecchi minuti, anche quando i cazzi sono ormai pulitissimi e mosci.
Il baffuto si rialza, si riveste, mi fa i complimenti e chiede se ci possiamo ritrovare di nuovo in quei posti per rifare qualcosa.
«Non so, non frequento molto qui, ma se ci incrociamo, perché no».
Il baffuto saluta tutti e rimango solo io con Pedro, che continua a giocare col mio cazzo, e Pasquale, che si siede osservandoci.
«Vi piacete, si vede chiaramente» Pasquale esprime la sua soddisfazione.
«Sì, mi piacerebbe rivederti» aggiunge Pedro con uno sguardo languido.
«Volentieri, il tuo culo è fantastico e tu sei una splendida troia da scopare senza fine» posso solo fargli complimenti.
«Quando vuoi sono tuo, senza problemi e senza limiti, ormai» mi dice, avvicinandosi per un bacio languido.
«Adesso andiamo a pranzo, mia moglie ci aspetta, si è fatto mezzogiorno. Ma guarda te che mattinata abbiamo combinato!» Pasquale ci richiama all’ordine, iniziando a vestirsi.
Mi adeguo rivestendomi a mia volta, saluto Pedro con un bacio e una pacca sul culo, e Pasquale con una stretta di mano.
«Ciao e buon appetito. Saluta la signora da parte mia» dico rivolto a Pasquale.
«Senz’altro, e quando vuoi sai dove trovarci, ogni tanto ti rammenta».
«Me ne ricorderò, mi è rimasto da provare il suo culo».
Chiudo la porta uscendo e me ne vado.
È stata una mattinata proficua, senza ombra di dubbio.

Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.5
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per 5 uomini e un camper:

Altri Racconti Erotici in orge:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni