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165 - Il bellissimo nero


di Membro VIP di Annunci69.it stinf
19.10.2026    |    3.101    |    120 10.0
"Lui mi ha irrorata col suo piscio sui capelli, in faccia e sulle tette, mi sono alzata l’ho salutato e con mio marito siamo entrati in acqua..."
CAPITOLO 165

Avevamo voglia di mare, preso il camper siamo andati in una nota stazione balneare della Toscana, siamo entrati in un campeggio molto vicino alla spiaggia e ci siamo sistemati un po’ in disparte dove ci eravamo già piazzati altre volte, ero soddisfatta e pregustavo di trovare alcuni amici con cui avevo già fatto sesso come “cazzone” e un marocchino che non mi ricordo il nome o forse non me lo aveva mai detto, che era stato un portento con una fonte inesauribile di sperma, alla sera dopo cena siamo usciti per mangiare un gelato, ci siamo seduti in un enorme dehorts dove c’era una marea di tedeschi e anche maschietti che cercavano l’occasione di un’avventura.

Come al solito avevo un vestitino molto largo e abbastanza corto senza intimo, mi sono seduta mentre mio marito è andato a fare la coda per prendere i gelati, qui non fanno servizi ai tavoli però il gelato è molto buono, mi sono guardata intorno, non molto distante da me un tavolo con tre bei ragazzi di colore che chiacchieravano e guardavano verso un altro tavolo con tre tedesche stagionate, ho guardato verso mio marito ma aveva ancora diverse persone davanti, torno a guardare il tavolo degli africani per vedere se concludevano qualcosa e noto che un bellissimo 25enne di colore si sta avvicinando a loro, poi si ferma e mi guarda, io gli sorrido e lui si avvicina a me.
_ “Sei sola, mi posso sedere qui vicino a te”
_ “Non sono sola ma siediti pure, vuoi un gelato”.
_ “Si grazie”.
Guardo verso mio marito e gli faccio cenno con la mano 3, lui annuisce e continua la coda.

_ “Non ti ho mai vista sulle spiagge, una donna bella come te l’avrei notata subito”.
_ “Siamo arrivati oggi pomeriggio”.
_ “Allora possiamo fare una festicciola di benvenuti”.
_ “Tu corri troppo, per adesso mangiati il gelato”.
Mio marito è arrivato con tre gelati, si è seduto anche lui.
_ “Siamo già in tre” mi ha chiesto Bruno.
_ “Sì ma solo per mangiare un gelato”.
Il ragazzo si chiamava Obasi ed è stato molto simpatico, abbiamo chiacchierato tutta la sera e poi dopo mezzanotte ci siamo alzati per tornare al camper, invece di fare la strada abbiamo attraversato la pineta e siamo andati in spiaggia, era deserta e Obasi ci ha seguiti da distante anche se gli avevo detto che stasera non avrei fatto nulla con lui.

Faceva caldo, mio marito si è spogliato nudo e appoggiati i vestiti su una barca è entrato in acqua, anche io mi sono tolta il vestitino e l’ho seguito, avevo voglia di cazzo, l’ho abbracciato e l’ho baciato con passione, a lui è venuto il cazzo duro mi sono appesa al suo collo e mi sono infilata il cazzo in figa, l’ho cinto ai fianchi con le gambe e mi sono goduta il cazzo, c’era una bella fetta di luna e con quel mare nero creavano una bella atmosfera, Obasi ci guardava dalla spiaggia, il cazzo di mio marito era tutto dentro di me e muovendomi un po’ ho raggiunto l’orgasmo, dopo una bella rinfrescatina siamo usciti ed abbiamo proseguito la camminata lungo la spiaggia nudi fino ad arrivare alla stradina che portava al campeggio, abbiamo salutato il moretto e siamo entrati nel campeggio da una porta secondaria di cui il gestore ci aveva dato la chiave, siamo entrati nei bagni e siamo andati sotto la stessa doccia, ci siamo la vati a vicenda, finito siamo andati a dormire.

Al mattino siamo andati in spiaggia, abbiamo trovato una tampa tranquilla e ci siamo sistemati, di mattino la spiaggia era quasi deserta e io sono stata bene nuda senza che nessuno rompesse, ma al pomeriggio verso le 16 è arrivato Obasi, si è fermato a una decina di metri da noi e si è coricato, poi è iniziata la sfilata dei guardoni, io ero con le gambe larghe per abbronzarmi bene la patata e tutti si fermavano a guardarmi, ma nessuna vecchia conoscenza, mi sono stufata e sono andata in acqua facendo segno al moretto di seguirmi, aveva un fisico scolpito con un bel cazzo, (le sue foto sono pubblicate nella pagina di “Lauretta55” quindi giudicate voi), arrivati in acqua lui mi ha abbracciata, le sue mani vogliose scorrevano il mio corpo, gli leggevo negli occhi tanto desiderio anche se tra di noi c’erano una trentina d’anni di differenza, le sue labbra erano carnose, anche io l’ho abbracciato e l’ho baciato, la sua bocca era fresca, ci siamo dati un lungo bacio mentre sentivo il suo cazzo che era appoggiato alla mia pancia indurirsi, mi è venuta una voglia irrefrenabile, l’acqua mi arrivava alle tette, mi sono appesa al suo collo lui mi ha alzata e calata sul suo cazzo, è stata una penetrazione lenta, l’ho sentito entrare tutto dentro di me ed è stato fantastico, siamo rimasti così abbracciati muovendoci con un equilibrio precario, ma io ho quasi subito raggiunto l’orgasmo tremando tutta e stringendomi più che potevo a lui, quando mi sono ripresa l’ho mollato lì in acqua ed ho raggiunto mio marito.

Siamo ancora stati in spiaggia fino alle 19, poi raccolte le nostre cose ci siamo avviati verso il campeggio, io avevo ancora voglia di fare sesso, abbiamo invitato Obasi a cena, entrati nel campeggio dalla porta secondaria siamo arrivati al camper, Bruno ha iniziato a preparare la cena e io ho preso il mio nessesser e con il bel moretto siamo andati a fare la doccia, siamo entrati nella cabina degli andicappati che è bella larga, ho aperto l’acqua e ho aiutato Obasi a lavarsi specialmente nelle parti intime, aveva in bel culetto, la voglia di fare sesso è stata irrefrenabile mi sono appoggiata con la schiena al muro e lui ha avvicinato le labbra ai miei capezzoli turgidi mentre mi infilava una mano tra le cosce e due dita mi sono entrate in figa, io ho spinto la sua testa verso il basso e lui ha appoggiato le labbra sulla mia figa e imboccato il clitoride, il piacere è diventato subito intenso e non sono riuscita a trattenere l’orgasmo che è giunto all’improvviso, mentre ancora sussultavo dal piacere mi sono girata e lui mi ha penetrata alla pecorina e io sono passata da un orgasmo all’altro poi quando mi sono accorta che stava per eiaculare mi sono girata e lui mi ha annaffiato il volto di sperma, ci siamo ripresi e sciacquati, poi dal mio nessesser ho tirato fuori una peretta, l’ho riempita di acqua tiepida e l’ho data a lui che me la facesse, me ne ha iniettate tre mentre il cazzo gli tornava bello duro, poi l’ho ancora riempita.
_ “Girati”.
_ “Ma io…”.
_ “Girati” gli ho ordinato.
Ha ubbidito e io gli ho fatto quattro perette poi ci siamo liberati e nuovamente lavati, lui aveva nuovamente il cazzo durissimo che quasi non riusciva a mettersi i pantaloncini, siamo tornati al camper ed abbiamo cenato, dopo cena abbiamo chiacchierato a lungo e quando sono calate le tenebre e il fresco aveva preso il sopravvento Bruno è andato a lavare i piatti e io e il moretto siamo saliti in camper.

Ho fatto sedere Obasi sulla panchetta dove si siede sempre mio marito, mi sono sistemata in mezzo alle sue gambe e gli ho fatto appoggiare i piedi sulla porta del piccolo armadio, avevo il suo cazzo e il suo culo davanti ai miei occhi, mi sono chinata e gli ho leccato gli inguini poi i suoi testicoli che erano piccoli e duri, li ho leccati e mordicchiati poi ho risalito il cazzo con la punta della lingua fino al filetto, dalla cappella uscivano delle gocce dolcissime di piacere, l’ho stuzzicato bene poi sono scesa fino alla rosellina dello sfintere e l’ho leccata per bene facendolo sussultare dal piacere, sono risalita velocemente con le labbra sulla cappella e l’ho ingoiata infilandomela in gola più che potevo mentre con un dito lo penetravo nel culo, lui sussultava dal piacere ma non volevo che eiaculasse un’altra volta, è arrivato mio marito, mi sono alzata, Bruno aveva il cazzo molle, ho ordinato a Obasi di farglielo venire duro, lui è stato un po’ titubante ma poi si è inginocchiato davanti a mio marito, ha aperto le labbra carnose ed ha preso il suo cazzo in bocca, leccandolo per bene e infilandoselo in gola mentre con le mani gli stuzzicava i capezzoli.

A mio marito non c’è voluto molto perché gli venisse bello duro, io l’ho fatto sedere sulla panchetta, gli ho girato la schiena e mi sono seduta su di lui infilandomi il cazzo nella figa che era fradicia di umori, mi sono goduta un attimo il cazzo con la cappella che mi schiacciava l’utero, mi sono alzata ed ho puntato il cazzo sul mio sfintere quando ho sentito la cappella premere mi sono lasciata andare e lentamente mi sono inculata, ho fatto entrare il cazzo godendomi a pieno la penetrazione, poi mi sono allargata le natiche in modo che entrasse tutto, mi sono appoggiata con la schiena sullo stomaco di mio marito ed ho allargato le gambe.
_ “Leccaci” ho ordinato al nero.
Obasi si è inginocchiato ed ha iniziato una lunga leccata partendo dai testicoli di mio marito fino al mio clitoride soffermandosi molto dove il cazzo entrava nel mio culo, ho poi preso un preservativo, lui se lo è infilato, ho preso il cazzo in mano e l’ho puntato tra le labbra della vagina lui ha spinto e mi ha penetrata, averne due dentro in quella posizione era magnifico, Obasi quando è stato tutto dentro di me si è mosso facendomi raggiungere subito l’orgasmo, mi scopava e baciava sulla bocca con passione ed essendo già partito prima di cena stava durando a lungo mentre mio marito ha preso i miei capezzoli tra le dita e me li ha pizzicati a sangue facendomi male, ma io godevo ed ho avuto un multi orgasmo infinito, le ondate di piacere si susseguivano una dietro l’altra fino ad essere frastornata e sfinita, poi il moretto con alcuni affondi tremendi ha eiaculato e si è accasciato su di me esausto e con il fiatone.

Ci siamo ripresi e siamo usciti dal camper per prendere una boccata d’aria e visto che eravamo in un settore del campeggio dove non c’era nessuno siamo rimasti nudi, abbiamo bevuto una birra gelata per rinfrescarci, Bruno che non era ancora partito aveva il cazzo duro, io ho accarezzato il cazzo del nero e questo è tornato duro, siamo risaliti in camper, nella mia testa frullavano torbide situazioni erotiche, ho fatto sedere il nero sulla sponda del letto con le gambe penzoloni, gli sono andata sopra per fare un 69, lui ha subito risucchiato nella sua bocca le labbra della mia vagina mentre io mi infilavo il suo cazzo il gola e con le dita sono andata a stuzzicargli lo sfintere, anche lui mi ha toccata lo sfintere e trovandolo ancora un po’ dilatato mi ha infilato due dita dentro e poi ha ripreso a leccarmi la vagina, era fantastico e godevo tantissimo, ho fatto colare della saliva e gli ho massaggiato lo sfintere mentre mio marito si ungeva il cazzo con già il preservativo inserito con l’olio di cocco.

Bruno si è avvicinato, ha alzato di più le gambe di Obasi mettendosele sulle spalle, io ho preso il suo cazzo in mano e l’ho puntato sullo sfintere del moretto, ho inghiottito il cazzo del nero più che potevo e ho visto la cappella di mio marito sparire nel culo di Obasi, il nero si è irrigidito ma ha continuato a leccarmi la figa e ad incularmi con due dita, Bruno ha iniziato ad incularlo lentamente mentre io gli succhiavo il cazzo, guardavo il cazzo di mio marito entrare ed uscire dal culo del nero, godevo come non mai in vita mia ho raggiunto un paio di orgasmi, anche Obasi si è inarcato e mi ha riempito la bocca di sperma e subito dopo mio marito è uscito da suo culo, si è tolto il preservativo e mi ha eiaculato in faccia, avevo la bocca e il volto pieno di sperma, mi sono tirata un po’ su e con la lingua e con le dita l’ho raccolta e bevuta, mi sono alzata ed ho dato un lungo bacio ad Obasi poi siamo usciti e siamo andati a fare una doccia e il nero se ne è andato.
_ “Soddisfatta” mi ha chiesto mio marito.
_ “La mia libidine è soddisfatta ma la mia figa reclama ancora”.
Poi siamo andati a dormire.

Il giorno dopo siamo andati a fare la spesa e ci siamo crogiolati tutto il giorno al sole in campeggio, alle 18 Bruno ha preso il carrettino che era in dotazione ai campeggiatori abbiamo caricato la nostra roba e siamo andati in spiaggia, ci siamo accampati in una tampa abbastanza vicina alla stradina di accesso, ci siamo spogliati e poi abbiamo fatto il bagno, c’era ancora qualche guardone che vedendoci fare il bagno nudi si sono fermati a guardarci, noi siamo poi tornati alla tampa ed abbiamo cenato con tranci di pizza e frutta, mi sono stesa a gambe larghe ed ho guardato il sole che tramontava mentre mio marito dietro di me mi accarezzava le tette e i capezzoli, sentirmi stuzzicare così mi sono aumentate le voglie di fare sesso, mi sono toccata la patata e l’ho trovata bella umida, ho socchiuso gli occhi e mi sono stuzzicata il clitoride, un’ombra si è parata davanti a me, ho aperto gli occhi ed ho visto un vecchio amico con cui avevo fatto più di una volta sesso, lo chiamavamo “cazzone” per via del suo pene fatto a cono piccolino in punta e grosso spropositato verso l’inguine, ci siamo salutati poi lui si è inginocchiato davanti a me.
_ “Faccio io?” mi ha chiesto.
Non gli ho risposto ma ho tolto la mano, lui si è coricato e la sua bocca ha raggiunto le labbra della mia vagina, mi ha leccata un po’ e poi la sua lingua mi ha accarezzato il clitoride mentre io con gli occhi socchiusi pensavo a quella volta che il suo cazzo l’avevo preso in culo.

Ero sempre appoggiata a mio marito che ha mollato i capezzoli e mi ha presa per le gambe alzandomele così ero ben aperta, la lingua di cazzone mi ha leccato gli inguini e poi è sceso sullo sfintere facendomi rabbrividire e inumidendomelo bene, poi la lingua si è infilata tra le grandi labbra mentre un dito premeva sul mio sfintere facendosi largo e entrando nel mio culo, cazzone con la lingua è arrivato al clitoride se l’è risucchiato tra le labbra e la lingua l’ha accarezzato delicatamente, il mio piacere era intenso, mi sentivo bagnare ed è stato un crescendo di piacere fino ad arrivare ad un fantastico orgasmo.

C’è voluto un po’ per tornare alla normalità e riaprire gli occhi, cazzone era inginocchiato davanti a me con il grosso cazzo bello duro, mio marito continuava a tenermi le ambe alte e aperte, cazzone si è avvicinato ed ha sfregato la cappella tra le labbra della mia vagina, io ho richiuso gli occhi e l’ho sentito entrare un po’ dentro di me.
_ “Lo vuoi tutto” mi ha sussurrato lui.
_ “Proviamo ma con delicatezza, non sfondarmi”.
Lui è entrato per metà con il suo cazzo e si è messo a scoparmi, io ero in estasi e godevo tantissimo, ma sentivo il cazzo che entrava sempre di più dentro di me, ho raggiunto un multi orgasmo incredibile, sentivo adesso tutta la grossezza del cazzo ma non era ancora tutto dentro, poi mentre io urlavo tutto il mio piacere l’affondo e l’inguine di cazzone sbatteva contro il mio ed il suo cazzo era tutto dentro di me.
_ “Sfondami, fammelo sentire bene” gli ho sussurrato e lui mi ha massacrata e con due affondi poderosi poi mi ha riempita di sperma.

E’ rimasto tutto nella mia figa mentre io riaprivo gli occhi e guardandomi intorno ho visto 3 guardoni che si masturbavano, poi ho sentito il cazzo che lentamente si ammosciava, quando per le mie contrazioni è sgusciato fuori seguito da un bel fiotto di sperma, lui si è alzato e io ho potuto chiudere le gambe, senza tante parole ci siamo salutati e lui se ne è andato, stava diventando buio, mio marito si è spostato e mi ha messo dietro due cuscini gonfiabili poi ha preso diversi lumini li ha accesi e li ha messi sui tronchi della tampa creando una bella atmosfera, i tre che si masturbavano erano ancora lì davanti a me, io ho allargato le gambe, sentivo lo sperma di cazzone che mi usciva dalla vagina, i tre si sono avvicinati io li ho toccati, erano duri e bollenti, ho avvicinato il primo alla bocca e dopo averlo leccato qualche secondo questi mi ha riempito la bocca di sperma, era molto densa, ho allargato la bocca e me la sono fatta colare sullo stomaco e sulle tette, mentre la mia mano si è riempita dello sperma del secondo guardone, il terzo aveva un cazzo lungo e sottile, mi sono messa alla pecorina, lui si è messo il preservativo e mi lo ha penetrata in figa.
_ “Mettimelo in culo”.
Lui si è sfilato dalla mia figa, ha sfregato la cappella sul mio sfintere e mi ha inculata, essendo sottile mi ha eccitata tantissimo ma è durato poco purtroppo.

Mio marito era sdraiato nella tampa con il cazzo che puntava verso l’alto, mi sono alzata e sono andata in piedi su di lui, lentamente mi sono chinata e mi sono infilata il suo cazzo nella mia figa e poi mi sono coricata tutta su di lui mi sono strusciata sul suo cazzo, i nostri inguini erano inzuppati di sperma mi sono mossa ed ho raggiunto l’orgasmo, mi sono coricata tutta su di lui ed abbiamo continuato, lui si inarcava e mi martellava con il suo cazzo, io stavo godendo tantissimo e infine ho raggiunto un altro orgasmo e mi sono lasciata andare distrutta su di lui, quando mi sono ripresa mi sono accorta che c’era un nuovo guardone era lì con il cazzo in mano ad osservarci, ci siamo alzati e siamo andati verso l'acqua seguiti dal guardone che era un ragazzo sui 30 anni.
_ “Non hai voglia di eiaculare” ho chiesto a mio marito.
_ “Adesso ti riempio non preoccuparti”.

Siamo arrivati sul bagnasciuga mio marito ha fatto avvicinare il ragazzo, mi ha fatta inginocchiare davanti a lui, il cazzo che mi sono trovata davanti non era un gran che ma non mi importava, ho passato le braccia sui suoi fianchi e l’ho preso in bocca tenendomi a lui, mio marito mi è venuto dietro e mi ha infilato il cazzo in figa, ha iniziato a scoparmi e ad ogni affondo il cazzo che avevo in bocca mi finiva in gola, ho raggiunto l’orgasmo e mentre sussultavo lui è uscito dalla mia figa, ha puntato la cappella sullo sfintere e mi ha penetrata, l’inculata è stata tremenda, dopo aver raggiunto un paio di orgasmi il mio ano iniziava a bruciare, poi il cazzo che avevo in bocca ha eiaculato direttamente sulle mie tonsille, infine anche mio marito ha eiaculato, ho sentito diversi gettiti di sperma nel mio ano, mentre io avevo sempre in bocca il cazzo del guardone, poi una lunga pisciata mi ha riempito l’intestino, io non l’ho trattenuta ed ho sentito il liquido colarmi lungo le cosce, poi si è sfilato dal mio culo, io ero sempre inginocchiata ho alzato lo sguardo, mi sentivo una vacca.
_ “Pisciami addosso” ho detto al guardone.
Lui mi ha irrorata col suo piscio sui capelli, in faccia e sulle tette, mi sono alzata l’ho salutato e con mio marito siamo entrati in acqua.

Non era del tutto buio si era alzata una fetta di luna, l’acqua era frescolina, io mi sono liberata dello sperma sia davanti che dietro, siamo stati in acqua almeno una mezz’ora poi siamo tornati alla tampa ci siamo asciugati, erano le 2 di notte, ci siamo coricati e coperti con i teli da mare e ci siamo addormentati, al mattino mi sono svegliata tutta indolenzita, erano le 7 mi sono alzata ed ho visto mio marito in acqua, l’ho raggiunto e mi sono goduta l’acqua tiepida del mattino, siamo stati molto in acqua e non mi veniva voglia di tornare al camper.
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