Che scopata - Parte 1
Aprire gli occhi, già fantasticando di fare del buon sesso.
Il tempo di andare a rinfrescarmi, tornare in camera, chiudere la porta, spogliarsi ed inizio a strofinare il seno sul corpo di mio marito, sul viso.
Si sveglia e sa già cosa fare. Inizia a baciarmi il seno, a toccarmi il culo. Mi stende sopra al letto, va in bagno per dedicarsi a pieno di me.
Torna in camera, chiude la porta e mi vede stesa, gambe aperte, intenta a masturbarmi.
Si stende tra le mie gambe e si dedica a leccarmi per bene la figa, ormai bella calda, aperta. Gli dico che ho voglia di essere scopata, che sono la sua troia e gli spingo la testa tra le mie gambe.
Si stende accanto a me, mi infila un dito alla volta nella figa, e mi masturba a dovere.
Sa che mi piace. Mi invoglia a sussurrargli i miei desideri. Ne voglio di più, più forte. Mi accontenta.
Mi istiga ad essere più troia, masturbandomi sempre con più tenacia.
5 minuti ed il letto diventa tutto bagnato dai miei umori.
Mio marito mi prende, mi gira, mi posiziona a pecorina, e mi lubrifica il culo, penetrandomi e facendomi sentire tutto il suo cazzo.
Piano piano sento anche le palle che mi sbattono sulla figa.
Continua a chiamarmi troia, sa che mi piace, e continua a chiedermi cosa vorrei fare.
Presa dall’eccitazione, come giusto che sia, gli dico che vorrei un altro uomino insieme a noi, per una bella serata piccante..
Finita la scopata mattutina, gli dico che veramente mi piacerebbe una seratina porcellina. Decidiamo di organizzare.
A69 ci da sempre ottime opportunità di amicizia. Apriamo la chat. Primo singolo no, troppo piccolo; il secondo no, troppo cafone, il terzo no, troppi peli.
Questo si. Un bel singolo, ben fatto, ben piazzato, ottimo corteggiatore. Passiamo ad altre piattaforme e vado dall’estetista in attesa della serata. Decido di organizzare, mio marito sicuramente si fida del mio parere.
Torno a casa, mio marito aveva portato i figli dalla sorella.
Il tempo di tornare e lo aggiorno subito di aver organizzato con un bel singolo. Mi risponde con una risata sonora. Anche lui su A69 ha organizzato con un singolo.
Ed ora, che si fa? Decidiamo di incontrarli insieme, spiegare la situazione, poi sceglieranno loro.
La situazione stava diventando intrigante.
Diamo appuntamento in un bar e chiediamo ai singoli ignari, di entrare precisamente alle 19. Ci riconosceranno dato che avrò un vestito verde lungo.
Arrivo al bar, con questo vestito aderente che risalta il seno. Ero palesemente osservata da tutti.
Scoccano le 19 precise, e come ogni singolo invitato da una coppia, obbediscono. Li vediamo entrare uno dietro l’altro. Appena mi vedono, hanno il sorriso stampato sul viso.
Arriva il primo e ci saluta. Era il singolo scelto da me.
Il secondo, vedendo che non eravamo soli, si guarda intorno per vedere se c’era qualche altra donna in vestito verde, credendo che non fossimo noi.
Mio marito lo chiama. Lui guarda leggermente confuso. Viene e ci saluta.
Erano visibilmente imbarazzati e confusi.
Li invitiamo a sedersi. Procediamo a spiegare la situazione, prima di continuare a conoscersi.
Erano logicamente confusi, una situazione inaspettata.
Prima uno e poi l’altro, acconsentono a prendere un caffè tutti insieme.
Per la situazione particolare, era la prima volta che i singoli non facevano complimenti, allusioni o spingessero per procedere con il gioco.
Cercavo di stuzzicarli mettendo in mostra il decolté: mio marito con battute a doppio senso e allusioni.
Mio marito prende l’iniziativa ed apre il discorso. Essendo tutti e due ospitali, chi ci vuole ospitare per un bel bicchiere di vino in tranquillità.
I singoli si guardavano e guardavano mio marito, guardavano me. Era una situazione molto imbarazzante, ma allo stesso momento anche molto divertente.
Risolvo la situazione, proponendo anche di bere qualcosa tutti e quattro. Devono solo decidere dove.
Proposta accettata da tutti in maniera positiva.
Il singolo contattato da mio marito, dice che ha casa non tanto lontano dal bar ed era ben accetto ad ospitarci.
Accettiamo tutti volentieri.
Andiamo via dal bar, pronti a seguirli. Essendo venuto a piedi, va in auto con il singolo trovato da me.
Io e mio marito li seguiamo. Mi guarda e mi domanda se con tre ce la faccio. Gli rispondo, non so se voi tre ce la fate con me.
Arriviamo sotto casa del singolo ospitale. Scendiamo e ci fa strada. In auto avranno preso confidenza, adeguati alla situazione. Erano palesemente più audaci.
Entriamo in ascensore, tutti e quattro. Erano palesemente intenti a guardare il mio seno. Con coraggio ed iniziativa, uno dei due domanda che genere di biancheria indossassi.
Non rispondo, mi limito semplicemente a sorridere.
Arrivati a casa, ci fecero accomodare nel salotto. Molto confortevole. Mi siedo sul divano, e mio marito sulla poltrona davanti a me. I singoli si sedettero accanto a me, con discorsi sempre più audaci, carezze, allusioni, bacia mano.
Mi alzo, congedandomi per andare in bagno. Continuano a parlare tutti e tre. Apro la porta ed esco dal bagno in intimo di pizzo verde petrolio.
I due singoli si alzano, una mano ciascuno per farmi girare ed ammirarmi in intimo.
Vedo mio marito ancora seduto. Un bicchiere di vino in una mano, ed una sigaretta nell’altra, intento a godersi lo spettacolo.
Sento le prime mani che iniziano a toccare il mio corpo.
Prima sui fianchi, poi sul ventre, poi seno, culo.
Mi giro verso un singolo, lo abbraccio ed inizio a baciarlo, e sento l’altro che mi accarezza la schiena, si inginocchia ed inizia a baciarmi il culo. Le sue mani scorrono sulle mie gambe, e me le apre leggermente.
Le sue dita, accarezzano le mie labbra della figa,
Mi giro, lo alzo, ed inizio a baciare anche lui. L’altro singolo mi apre il reggiseno e me lo sfila. Lo sento stringersi a me, con le sue mani sul mio seno, giocando con i miei capezzoli.
Mi giro verso mio marito, e lo vedo ancora li, inebriato dallo spettacolo. Con un cenno leggermente velato, è come se mi desse il via.
Ero li, seno nudo, solo in slip tra due uomini, con mio marito davanti a me a guardare.
Li accarezzo uno ad uno, facendo capire di togliere le maglie. Obbediscono immediatamente.
Passo le mie mani sui loro cazzi. Li guardo uno alla volta. Metto le mani sulle loro teste, e li porto ognuno ad un seno.
Iniziano a leccarmelo, baciarmelo, morderlo.
Mi baciavano, leccavano e toccavano.
Mi sfilano le mutande. Le lascio cadere
Intenti nel baciarmi il seno, uno mette una mano sulla figa, uno sul culo. Sento le prima due dita che mi entrano in figa, e subito dopo un dito nel culo.
Mi siedono sul divano, si mettono accanto a me, e continuano a baciarmi.
Prima uno e poi l’altro, mi infilano due dita in figa. Uno esce ed uno entra, sempre più forte. Più guardavo mio marito godersi lo spettacolo, più mi eccitava, più gridavo.
Mi stavano scopando con le mani in maniera esemplare.
Godevo, gridavo. Neanche il tempo di fermarli, di istinto, sono scivolata dal divano facondo uscire le loro mani dalla mia figa. Il primo, il secondo, il terzo, il quarto…. Ed il pavimento si riempie dei miei umori.
Soddisfatta, mi inginocchio, ma ero eccitatissima.
I singoli si alzano e, primo uno e poi l’altro, gli abbasso i pantaloni,
Mi poggiano i loro cazzi in mano. Mio marito continuava ad ammirare lo spettacolo.
Inizio a toccargli le palle, i loro cazzi. Prima uno e poi l’altro, li alterno nella mia bocca.
Ottimi cazzi da fare pompini.
Vedo mio marito che si alza, si spoglia. I due singoli, come per rispetto si spostano leggermente.
Nudo, con il cazzo in tiro, mi fa alzare, mi mette al lato del divano ed inizia a scoparmi a pecorina.
Uno dei singoli, sale sul divano ed inizia a strofinarmi il cazzo sul viso.
Sento mio marito sbattermi sempre più forte.
Invito anche l’altro singolo, ad alternarsi con il suo partner.
Sento mio marito sbattermi sempre più forte. Affonda le dita sul mio culo. Lo sento pronto.
Mi esce dalla figa e si piazza davanti a me. Uno dei due singoli, il tempo di mettere il preservativo, lo sento che mi entra in figa, bello duro, al posto di mio marito, che si era piazzato davanti a me, per schizzarmi in bocca.
Sentivo i colpi in figa, e gli spruzzi di sperma in gola. L’altro singolo si masturbava proprio davanti al mio viso.
Ingoiato tutto mio marito, torno ad alternarmi tra il cazzo di mio marito e quello del singolo, mentre l’altro continuava a sbattermi forte.
Lo sento che mi prende i fianchi e mi spinge a se. Spinge, spinge e sento il preservativo che si gonfia.
Finito, lo invito ad uscire dalla mia figa e con uno sguardo, come se invitassi l’altro singolo.
Avevo il cazzo di mio marito in bocca, ed il singolo, messo il preservativo, chiese “posso?” Neanche il tempo di capire la domanda, per rispondere, mio marito rispose di si.
Lo sento che sale sul bracciolo del divano, e mi infila il cazzo nel culo.
L’altro singolo, esce dal bagno e si aggrega immediatamente a noi, infilandomi due dita nella figa libera.
Godevo, volevo gridare, ma ero in balia di tre uomini che facevano di me, quello che volevano.
Eccitantissima, sento in me una serie di spasmi. Nessuno dei tre si fermava. Furono circa 3 minuti di orgasmi, uno dietro l’altro, e non si fermavano, sempre di più, sempre più forte.
Li chiedo di uscire, ero affannata. Avevo figa, culo e bocca indolenzite e soddisfatte.
Mi stendo sul divano, con i tre davanti a me, ed inizio ad accarezzarmi le labbra della figa. Erano bollenti, sporgenti e larghe.
Mi alzo, li guardo ancora eccitati, belli ritti. Mi congedo per andare in bagno a rinfrescarmi e li invito ad aspettarmi per riprendere.
Chi vuole la seconda parte?
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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