Prime Esperienze
Il compleanno di Claudia
AtipicaMente
27.09.2021 |
15.880 |
10
"Così Claudia perde il controllo e viene travolta da un orgasmo lungo e forte, nel frattempo continua a stringerlo ma nel momento in cui lei si lascia andare lo fa anche lui..."
Il compleannoEra il giorno prima del trentacinquesimo compleanno di Claudia, un altro compleanno noioso e privo di fantasia.
Sapeva già che arrivata nel suo negozio sarebbe stata accolta dalle colleghe festose piene di pensierini per lei che sottolineavano quanto poco la conoscessero, al rientro avrebbe ricevuto gli auguri dai parenti con il solito invito a cenare insieme e a sera avrebbe trovato l'ennesima "festa a sorpresa" come ogni anno. Per Claudia era ormai una ricorrenza non necessaria ma sapeva di non poter togliere ad amici e parenti il piacere di mostrarle affetto e sapeva anche che lei faceva lo stesso nelle ricorrenze degli altri. Si addormenta desiderando di evadere e cambiare ma questo è un mantra che si racconta da troppo tempo e che lei stessa non si impegna ad attuare.
Sono le 8:00 di mattina, la sveglia suona isterica e Claudia si alza pronta ad affrontare la sua giornata. Alle 9:30 arriva al negozio e le sue colleghe sono più starnazzanti del solito, la abbracciano contente e mentre lottano per chi le lascia prima il suo pensierino ridacchiano e parlano tra loro. Tutto è spiegato quando Claudia entra nel suo ufficio e trova sulla scrivania un fascio di tulipani, i suoi fiori preferiti.
Questa volta non aspettava nessun dono floreale, le colleghe la informano che è arrivato tramite corriere mezz'ora prima, pensa a chi potesse ricordarsi il suo fiore preferito, con Riccardo ormai si era lasciata da tre mesi e lui non aveva mai prestato attenzione a questo dettaglio, si limitava a ordinare le solite rose rosse giusto per dovere. Lo ignora per un po' ma alla fine alle 10:30 dopo i suoi 5 minuti di pausa non riesce più a zittire la sua curiosità. Accarezza i fiori, ne inala il loro profumo e scava alla ricerca di un bigliettino. Lo trova. Aperta la piccola busta da lettere nota una scrittura nera che non riconosce, sembra decisa, sicura e recita:
"Fa che questo sia il tuo giorno speciale"
Il biglietto non ha soddisfatto la sua curiosità, anzi, l'ha lasciata ancora più confusa.
Riprende il suo lavoro al PC ma ogni tanto i suoi occhi cadono sul mazzo di fiori. Sono le 12:00 e arriva un altro corriere, lascia un pacchetto per Claudia, lei lo apre e ritrova la stessa scrittura del biglietto del mazzo di fiori ma questa volta il messaggio è diverso:
"Ti propongo un gioco ma sarai tu scegliere se accettarlo e fin dove spingerti, se vuoi iniziare ti ho lasciato un pezzo di stoffa con il mio profumo, prova a immaginarmi, sarò alto? Calvo? Bruno?..."
Claudia non riusciva proprio a capire chi potesse essere ma quasi d'istinto prende il pezzo di stoffa tre le mani e lo avvicina al suo naso, sente un profumo fresco ma speziato, legnoso e allo stesso tempo agrumato e quasi come se lei non avesse scelta incomincia ad immaginare quell'uomo. Spezza la magia dopo qualche minuto e dice a se stessa che forse è vittima di uno stupido scherzo di qualche sua amica.
Alle 14:00 torna a casa e anche lì è accolta da un regalo, la portinaia le riferisce che il corriere ha insistito affinché le fosse consegnato appena arrivata.
Sale nel suo appartamento e dentro di sé spera sia un altro dono di quell'uomo.
Scarta impaziente e questa volta ha ragione. Per primo vede il biglietto con la stessa calligrafia, è lui, questa volta quello che legge è una citazione:
"Anche un viaggio di mille miglia inizia con un singolo passo -Lao Tzu".
Il pacco contiene una scatola nera opaca con un adesivo con su scritto "apri qui" e sopra di esso la stessa calligrafia dei biglietti scrive "il passo".
Claudia è indecisa, incomincia a chiedersi il perché di tutto quel mistero e non sa che cosa aspettarsi da quella scatolina.
D'altro canto, però, non riesce a capire perché la emozioni così tanto tutto questo, anche se per quello che ne sa potrebbe essere un maniaco.
Le ritorna in mente quel profumo delicato e forte nello stesso tempo e immagina le mani dell'uomo sul suo corpo che ora la accarezzano e ora la stringono.
Dopo minuti interminabili Claudia dice a se stessa che per una volta può provare a uscire dalla routine e che questo sarà il regalo che farà a se stessa per il suo compleanno.
Apre la scatolina, vede quello che sembra un piccolo aggeggio elettronico, lo prende, è anch'esso nero opaco, ha la forma di un ovetto, non capisce cosa sia e a che serva, nota un pezzo mancante ma lì per lì lo ignora
Sfoglia il foglietto illustrativo e incomincia a capire, è un ovetto che vibra da inserire in vagina, quello che manca è il suo telecomando.
Ha lui il telecomando? No, forse è un errore della confezione.
Gira la scatola per cercare il telecomando ma continua a non esserci, dietro la scatola la stessa calligrafia scrive "indossalo".
Dice a se stessa che è troppo, forse sta impazzendo, come può pensare di infilarsi una cosa del genere...
Eppure lo lascia aperto sul tavolo, non lo butta, né lo nasconde, continua a camminare per la stanza e immancabili incominciano le telefonate di amici e parenti che le augurano buon compleanno, arriva anche la chiamata dei suoi genitori che la invitano per una cena intima nel ristorante di fiducia.
Sono le 19:30 e Claudia è pronta per uscire di casa, controlla di avere tutto con se ma sente che le manca qualcosa.
La scatolina continua a essere aperta sul suo tavolo e le sembra quasi che stia urlando "sono io la cosa che manca!".
Sbatte la porta dietro di sé, poi la riapre nervosa e confusa, si avvicina al tavolo e con un gesto veloce e ansioso sposta le mutandine e infila l'ovetto dentro di sé.
Esce correndo, eccitata e agitata nello stesso momento, da una parte spera che l'uomo si palesi e dall'altra si dà della pazza per aver indossato l'ovetto a una cena di famiglia.
Arriva al ristorante, saluta tutti e la cena inizia.
Sono le 21:00 Claudia ha quasi dimenticato di avere l'ovetto dentro di sé quando all'improvviso lo sente vibrare.
Quasi salta dalla sedia, è imbarazzata, le sue guance si colorano di rosso, nessuno capisce quello che sta succedendo ma tutti chiedono se stesse bene, la vibrazione si ferma e lei tranquillizza tutti.
Si guarda intorno, è qui? Dove?
Non nota nessuno e torna alla sua cena.
Dopo una decina di minuti torna a vibrare ma questa volta Claudia si contiene, nessuno si accorge di nulla.
La vibrazione è dolce, questa volta dura di più, le piace e addenta la forchetta con troppo fervore.
Sente che inizia inumidirsi e si ringrazia di aver indossato un tubino nero così che non si noterà nulla.
L'ovetto si spegne nuovamente.
Riprende il suo gioco due volte ma si ferma sempre appena lei inizia a godere.
Sono le 23:30, arriva la torta e Claudia soffia sulle candeline, ormai non riesce a pensare ad altro che non sia la prossima vibrazione.
Non succede nulla finché non torna al suo posto.
Appena si siede la vibrazione riprende ma questa volta non si ferma, continua spingendola a godere.
Non ce la può fare, è troppo, si alza in fretta e chiede della toilette.
Cerca di non dare nell'occhio ma ormai sta quasi correndo, vuole arrivare al sicuro per godersi l'orgasmo ma appena arrivata alla soglia la vibrazione si placa.
Claudia non capisce, è sorpresa e ha voglia, tanta voglia.
Entra nella toilette e all'improvviso sente un rumore che fa spegnere tutte le luci.
Qualcuno le si avvicina e l'ovetto si riattiva.
È spaventata ed eccitata nello stesso momento.
Sente il profumo, lo stesso della stoffa, lo riconosce.
Il suo eccitamento cresce associato a quel profumo.
Due mani le si poggiano sulle spalle e una voce calda le chiede se vuole continuare o fermarsi.
Non ci pensa due volte e comunica di voler continuare.
La vibrazione si intensifica, sente tutto di lui, le braccia forti, le mani che esplorano il suo corpo senza spogliarla.
Ora le stringe un seno, poi le accarezza il pube, sente i suoi umori superare le mutandine e scivolare tra le gambe.
Percepisce la sua erezione a fa scivolare la mano sul suo membro rigido.
Incomincia una danza che le fa sentire le gambe deboli, lui la sorregge e lei muove la sua mano lentamente su e giù, lo sente crescere e nello stesso tempo il respiro di lui sul collo di Claudia si fa insistente.
La vibrazione aumenta ancora la potenza e lei stringe un altro po' la mano intenta a muoversi su e giù.
Sembrano passate ore ma Claudia è quasi sotto un sortilegio, pensa di non aver mai goduto così tanto.
Continua la loro danza ma Claudia sa che non può trattenersi ancora, sa di stare per esplodere e la voce le dice di lasciarsi andare, di cedere.
Così Claudia perde il controllo e viene travolta da un orgasmo lungo e forte, nel frattempo continua a stringerlo ma nel momento in cui lei si lascia andare lo fa anche lui.
I loro respiri rimbombano nella stanza ma piano piano iniziano a calmarsi.
Claudia è ancora sopraffatta, quasi ha dimenticato di essere nella toilette del ristorante.
Sente di nuovo un rumore, la luce si accende e la porta sbatte.
Si gira, è andato via.
All'1:30 Claudia sale in taxi e torna a casa, è stato il giorno più eccitante della sua vita.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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