Prime Esperienze
La prima volta in cui superammo i limiti
09.12.2025 |
9.290 |
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Manuela alzò lo sguardo, un sorriso malizioso sulle labbra, e si chinò per baciare Chiara..."
Questa è la storia vera di una sera che ha cambiato la mia vita: risale a molti anni fa, quando ancora non avevo contezza di quanto la mia mente fosse diversa dal mondo che mi circondava. Avevo 25 anni e frequentavo Chiara, una ragazza di 20 anni, aperta di mentalità ma che non aveva mai sperimentato nulla che uscisse dall'ordinario. Una domenica sera decidemmo di andare al cinema, e mi chiese se poteva venire con noi Manuela, una delle sue migliori amiche, dato che i suoi amici erano tutti a casa e lei era rimasta da sola. Invece di andare al cinema, per evitare di spendere soldi (loro non lavoravano ed io avevo iniziato da poco, a quell'età anche pochi Euro risparmiati erano importanti) finimmo a casa mia a vedere un film in dvd. Era un film banale, la classica commedia americana, ma per accompagnarlo tirai fuori una bottiglia di Primitivo di Manduria dolce (15+4 gradi, provatelo se volete far cadere una donna) che finì prima della fine del film. Complice l'alcool, iniziammo a parlare di cose sempre più intime: mi chiesero se avevo mai toccato un ragazzo, ed io ho fatto lo stesso, ma nessuno aveva mai avuto esperienze simili e così le provocai dicendo che quella sarebbe stata l'occasione giusta per provare un bacio ed io sarei stato lo spettatore ideale, perché non l'avrei mai raccontato a nessuno. Così fecero, un bacio a stampo ma prolungato... l'aria iniziava a scaldarsi. Chiara precisò però che le piacevano i maschi e che doveva quindi baciarmi, e Manuela si accodò dicendo che era gelosa, baciandomi anche lei.. Erano pronte: proposi di baciarci in tre, e loro non aspettavano altro. Le lingue si intrecciavano, scesi con entrambe le mani a toccare i loro sederi, e quando la mia amica iniziò a toccarmi il cazzo già duro chiesi a Manuela se si sarebbe scandalizzata se lo avessi tirato fuori. Mi rispose che lei non si scandalizza di nulla ma che tutto doveva rimanere tra noi tre. E così Chiara me lo tirò fuori, iniziò a segarmi, seguita subito dopo da Manuela che la aiutava. Una mano sull'altra, ma il tasso erotico si alzava in maniera prepotente, come il mio membro del resto. Presi in mano la situazione: dissi che ora dovevano assaggiare il mio sapore, diventando autoritario. Non fecero obiezioni, si tolsero le maglie ed i jeans rimanendo in intimo e si inginocchiarono a leccarmi.Il calore delle loro lingue sulla mia pelle era elettrizzante. Chiara, con la sua esperienza ancora fresca ma desiderosa, mi leccava la base dell'asta con movimenti lenti e circolari, mentre Manuela, più audace, si concentrava sulla punta, assaporando ogni goccia che usciva da me. Le loro mani non erano ferme: una mi accarezzava le palle, l'altra mi stringeva i fianchi, spingendomi verso un piacere che non avevo mai conosciuto. La vista delle loro teste mora e castana che si muovevano in sincronia, i loro sguardi che si incrociavano sopra di me, era uno spettacolo così eccitante che sentivo il controllo sfuggirmi di mano. Sapere che era la loro prima volta (ed anche la mia) era ancora più eccitante.
"Non fermatevi," sussurrai, con la voce ferma e decisa "continuate fin quando non vi dico di smettere."
Manuela alzò lo sguardo, un sorriso malizioso sulle labbra, e si chinò per baciare Chiara. Il loro bacio stavolta era profondo, passionale, e le loro lingue si intrecciavano ancora, questa volta condividendo il mio sapore. Fu allora che Chiara, con un movimento improvviso, mi prese tutto in bocca. Sentii la sua gola avvolgermi, il calore umido che mi avvolgeva completamente. Le sue guance si incavano mentre mi succhiava con energia, e Manuela, non contenta, si mise a leccare le mie palle, mandandomi in tilt.
"Sto venendo," gemetti, sentendo l'orgasmo montare come un'onda irresistibile che non riuscivo in alcun modo a fermare.
Lei capì e si fermò per evitare di far finire tutto subito, per poi togliersi anche il resto dell'intimo e girandosi di spalle, pronta per accogliermi. Non potevo attendere, iniziai a penetrarla forte, con una foga che mai avevo avuto, mentre Manuela guardava e ci incitava, toccandosi con una mano mentre con l'altra cercava un po' le mie gambe ed un po' il seno di Chiara. Provai a farla unire ma per quella prima volta era già troppo, quindi seppur molto presa si limitò a guardarci scopare. Vederle nude insieme era davvero troppo eccitante: dopo pochi minuti stavo per venire. Lo tirai fuori, chiesi loro di inginocchiarsi e con un ultimo, profondo colpo di lingua di Chiara sentii l'esplosione. Un getto potente riempì la sua bocca, e lei inghiottì con avidità non perdendo una goccia del mio prezioso nettare. Manuela, con gli occhi brillanti di eccitazione e forse pentita di non essersi fatta scopare, si avvicinò e le infilò un dito in bocca, per poi portarlo alla sua.
"Buono," sussurrò, e poi baciò di nuovo Chiara, in un bacio lungo e appassionato che suggellava il nostro patto segreto.
Crollai sul divano, esausto ma incredibilmente soddisfatto. Le due ragazze si strinsero a me, i loro corpi e caldi contro il mio. Ma non finì lì. Da quella volta in poi lo abbiamo fatto diverse volte in maniera sempre più completa arrivando a dormire anche in tre, fin quando Manuela non si è fidanzata ed io ho smesso di frequentare Chiara. Quella sera però ho aperto loro un mondo, e loro lo hanno aperto a me perché ho capito chi ero davvero e cosa volevo davvero. Sono seguite molte cose forti, tutte nella vita quotidiana e (quasi) mai cercate, ma magari ve le racconterò più avanti. Quella sera, però, rimase la prima volta di superamento dei limiti tutti e tre: la più intensa, la più pura. La volta in cui tre giovani anime un po' curiose, si trovarono e scoprirono una fase più elevata del piacere.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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