Professione cameraman 2
e scendendo perpendicolarmente alla colonna vertebrale fino a metà schiena e poi risalire premendo leggermente con i pollici per far penetrare meglio l'olio poi dalla schiena verso il braccio per poi ritornare verso il collo, una due tre… cinque… dieci volte, cominciavo a perdere il conto, sentivo il suo corpo caldo che si scioglieva lentamente cominciai a osare di più arrivai all'osso sacro posai le mani sul suo bel culo e cominciai a massaggiare scendendo prima da una e poi l'altra gamba fino ad arrivare alle caviglie poi sulla pianta dei piedi in mezzo alle dita poi di nuovo su all’interno delle cosce fino alle grandi labbra le sfioravo leggermente come se fosse per caso ma non desideravo altro, la sentivo assecondare i miei movimenti mi dava l'impressione che si muovesse apposta per sfregarsi lei vicino alle mie dita, poi si girò a pancia in su e apri oscenamente le cosce, osai ancora di più allargai delicatamente le grandi labbra e cominciai a massaggiare il clitoride un gemito mi fece capire che quella era la strada giusta e continuai, un altro gemito accompagnato da spasmi del corpo che nell'estasi del piacere aveva perso ogni controllo Mentre ero indaffarato a massaggiare la sua vulva allagata, sentii la mano di lei abbassare l'elastico delle mutande e avvolgermi il cazzo e ... iniziare una meravigliosa sega, ero ormai ad un passo dal spruzzarle tutto il mio seme addosso quando un particolare mi blocco di colpo , con una mano Sandra si stava accarezzando i capezzoli e l'altra mi stava dando il giusto ritmo sopra la mia in mezzo alle sue gambe !!! Qui i conti non tornano realizzai, c'è una mano di troppo! La voce di Filippo mi diede la risposta. “Scusami ma io sono bisex ... non ho resistito, il mio disorientamento duro solo una frazione di secondo ero troppo infoiato per dire o fare qualcosa dovevo venire e ... venni spruzzai dappertutto sulla pancia di Sandra sul tappeto sul pavimento e naturalmente sulla mano di Filippo che mungendomi la cappella mi fece uscire tutto fino all'ultima goccia Anche Sandra finalmente aveva goduto anche se io egoisticamente ero troppo preso a godermi il mio orgasmo !!! Sandra si alzo di nuovo per andare in bagno a pulirsi torno con un rotolo di carta igienica strappo alcuni fogli e comincio a pulire tutto il casino che avevo fatto. " Sorry..." Non riuscii ad aggiungere altro, Intanto Filippo si stese sul lenzuolo nuovo e disse adesso anche io gradirei un bel massaggio. Non pensai e non dissi nulla e ricominciai versando l'olio sul torace di Filippo, lo spalmavo con un lento movimento circolare E ... massaggiando…massaggiando ero arrivai all'inguine di Filippo scesi all'interno coscia e risalii esternamente cominciai a vedere il cazzo di Filippo che si stava gonfiando come i palloncini al luna park diventava sempre più grosso era a meno di trenta centimetri dalla mia bocca ne sentivo l’odore acre e selvaggio lo guardavo con invidia quel cazzo era molto più grosso del mio perfetto depilato mi prese una voglia irresistibile di toccarlo Cosa mi stava succedendo? Quei pensieri mi avevano ancora risvegliato l’erezione posai la mano sull’oggetto dei miei desideri e cominciai una lenta masturbazione mentre con l’altra mano accarezzavo i testicoli duri quanto il suo cazzo, mentre lo massaggiavo arrivò Sandra e inghiotti tutta la cappella senza darmi il tempo di togliere la mano sentivo l'asta pulsare sentivo il rumore della bocca intrisa di saliva che succhiava e andava su e giù dalla punta fino alla mia mano che lo stringeva alla radice... Poi Sandra smise di succhiarlo e salì sul corpo di Filippo io indirizzai la punta del grande verso le sue grandi labbra e piano piano sparì nella sua splendida figa io avevo ancora la mano li alla radice del suo cazzo sentivo le grandi labbra di lei sfregarsi sulle mie dita vedevo le sue natiche aprirsi quando scendeva fino in fondo Che meraviglioso buchino del culo non resistetti... con le dita ancora intrise di olio cominciai a massaggiare quella piccola parte che divide la vagina dall'ano poi sfiorando il buchino salivo fino all'osso sacro poi di nuovo giù provai ad entrare con il dito in quel bocciolo attento a qualsiasi reazione di non gradimento ma nulla, mi feci più coraggio ed entrai lentamente fino alla seconda falange era caldo stretto ma elastico sentivo lo sfregamento del cazzo di Filippo che pompava nell'altro buco posai l'altra mano sul clitoride e cominciai a masturbarla Sandra aumentava il ritmo stava per godere con il cazzo in figa e il mio dito piantato nel culo venimmo tutti e tre contemporaneamente io senza che nessuno mi toccasse non mi era mai successo di sentirmi così appagato In quel momento di tranquillità mi ricordai solo che io ero li per fare foto e riprese ma questo pensiero duro meno di un secondo perché un "Chi se ne frega" prese subito il suo posto. Ci ripulimmo a turno nel bagno poi smontai il tutto ci salutammo sulla porta e lasciai alle spalle questa strana ma bella avventura cercai tutto ne bagagliaio e salii in macchina guardavo fuori dai vetri appannati dall'umidita la nebbia che avvolgeva il quartiere ero completamente svuotato di tutto sesso. pensieri, mi sentivo leggero.. Avevo finalmente realizzato il mio sogno buttai un'occhiata abitudinaria al cellulare e vidi che c'era un messaggio nel mio collega che diceva "Scusa mi sono dimenticato di dirti che la coppia è bisex spero non sia stato un problema?" Sorrisi e pensai “Ah grazie...Grazie di… Non avermelo detto prima.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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