Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Scambio di Coppia

Halloweird


di Membro VIP di Annunci69.it bolleblu
31.10.2026    |    890    |    0 8.7
"In quel momento esatto, Marco si era avventato su Giulia: le aveva aperto le gambe e le aveva infilato il cazzo nella figa fradicia, mentre Luca, ancora piantato nel culo di Chiara, allungava la..."
La luce grigia del primo mattino faticava a fendere la penombra del soggiorno. Marco aprì gli occhi con una sensazione di piombo nel cranio e la pelle che tirava, come se fosse stata cosparsa di cera asciutta.

Quando provò a muoversi, sentì le cosce e il ventre incollati alle lenzuola disfatte sul divano: era completamente nudo, imbrattato da una crosta biancastra di sperma essiccato e da aloni appiccicosi di squirt che coprivano il torace, i peli pubici e perfino il collo.
Accanto a lui, Giulia giaceva a pancia in giù, con i capelli spettinati e le natiche spalancate, macchiate da colate opache e dense che avevano rigato la carne scura tra le sue cosce fino al culo.

«Giulia...» sussurrò Marco, con la voce impastata e la gola arsa come carta vetrata. «Svegliati.»
Giulia emise un gemito sordo, girandosi su un fianco con lentezza esasperante. Sentì il proprio corpo indolenzito, la figa gonfia e pulsante, l'ano dilatato e una patina viscida che le copriva i seni e le labbra. Si portò due dita alla bocca: sapeva di sale, lattice naturale e seme stantio. Si guardò intorno, stordita.

«Cazzo... che ore sono?» mormorò lei, strizzando gli occhi. «Cosa abbiamo fatto, Marco? Non... non ricordo nulla.»
Marco si mise a sedere sul bordo del divano, passandosi una mano sulla faccia ruvida. Sul tavolino basso c'erano due cartoni della pizza unti e aperti a metà, una bottiglia da cui era colato un vino rosso così scuro da sembrare inchiostro, e decine di fazzoletti appallottolati, fradici.

Poi, come un flash improvviso, la memoria iniziò a strappare il velo nero della notte.
Era la sera del 31 ottobre. Halloween. Erano rimasti a casa sul divano a poltrire quando, verso le nove, il campanello aveva squillato con insistenza. Marco era andato ad aprire trovandosi davanti Luca e Chiara, mascherati con mantelli neri e sorrisi taglienti, carichi di cartoni fumanti e con quella bottiglia di vino senza etichetta in mano.

«Dolcetto o scherzetto, stronzi!» aveva ridotto Luca con voce cavernosa, spingendosi dentro l'appartamento con Chiara attaccata al braccio.

Non avevano mai fatto scambi. Mai superato la linea della semplice amicizia. Eppure, dopo il primo calice di quel liquido denso e forte, qualcosa nell'aria dell'appartamento era mutato. Una pressione opprimente, una vibrazione magnetica nel pavimento, come se una presenza invisibile fosse scivolata dentro la stanza, insinuandosi nei loro respiri e risvegliando una fame viscerale e innaturale.

«Ricordo...» mormorò Giulia, con gli occhi improvvisamente dilatati. «Ricordo Chiara sul tappeto.»
Il ricordo esplose nella mente di entrambi con la nitidezza di una lama.
Non c'erano state schermaglie o imbarazzi. Chiara si era strappata il vestito di dosso, rimanendo nuda, con le cosce divaricate e la figa rasata già grondante di umori caldi. La presenza che aleggiava nella stanza si era impadronita delle loro coscienze: non erano più quattro individui separati, ma un unico groviglio di desideri connessi telepaticamente, una mente collettiva affamata di carne.

«Vieni qui, Giulia, leccami tutta la figa!» aveva ordinato Chiara con gli occhi infiammati da una luce nera. «Sento cosa vuoi, sento quanto sei bagnata, non fare la santarellina».

Giulia si era gettata in ginocchio tra le gambe dell'amica. Le aveva afferrato le natiche sode, affondando la lingua famelica tra le labbra gonfie di Chiara, succhiandole il clitoride con voracità bestiale. Chiara urlava, le mani conficcate nei capelli di Giulia, spingendole la faccia sempre più a fondo nella fuga. Marco e Luca, in piedi accanto a loro, si erano guardati: senza dire una parola, guidati dalla stessa entità oscura che li possedeva, si erano spogliati.

I loro cazzi erano turgidi al limite dello strappo, le vene gonfie e pulsanti. Luca aveva afferrato la testa di Marco: «Prendilo tutto in gola, porco, sentimi».
Marco, senza alcuna esitazione, aveva aperto la bocca, inghiottendo il glande spesso di Luca, in un pompino spietato, mentre con la mano destra pompava freneticamente la propria asta dura, sentendo attraverso la coscienza condivisa l'esatto livello di godimento che scorreva nelle vene di Luca.

Le barriere erano crollate. Luca aveva spinto Chiara a quattro zampe sopra il divano, mentre Giulia si era stesa sotto di lei, formando un 69 perfetto in cui le due donne si divoravano a vicenda. Luca aveva piazzato la cappella bagnata di saliva sull'ano stretto di Chiara: «Ti sfondo il culo, troia!» aveva ringhiato prima di piantarsi dentro fino alle palle con un affondo brutale. Chiara aveva cacciato un grido che non era di dolore, ma di estasi pura e demoniaca.

In quel momento esatto, Marco si era avventato su Giulia: le aveva aperto le gambe e le aveva infilato il cazzo nella figa fradicia, mentre Luca, ancora piantato nel culo di Chiara, allungava la mano per afferrare il clitoride di Giulia, masturbandola a un ritmo forsennato.

Le coscienze dei quattro si erano fuse in un parossismo indescrivibile: ognuno sentiva la penetrazione dell'altro, il sapore della carne dell'altro, l'urgenza dell'orgasmo collettivo.
«Marco, vieni qui, fammi una doppia!» aveva gridato Chiara, voltandosi con la bava alla bocca e la lingua penzoloni.
Marco aveva mollato Giulia e si era posizionato davanti a Chiara. Luca continuava a martellarle il culo da dietro con colpi secchi e bagnati, le palle che sbattevano ritmicamente contro le cosce della donna; Marco le aveva aperto la figa grondante e l'aveva penetrata davanti con una spinta feroce. La doppia penetrazione totale aveva scatenato un'energia primordiale: Chiara si contorceva, le pareti interne stritolate dalle due aste incandescenti.

Giulia si era posizionata davanti alla bocca di Chiara, facendosi leccare la figa mentre si masturbava furiosamente con tre dita, sentendo nella propria mente ogni stoccata che Chiara riceveva. L'apice era arrivato simultaneamente.
«Venite! Sborratemi dentro, sborratemi tutti!» urlava Chiara in preda a un delirio senza controllo.

Giulia era esplosa per prima: un geyser caldissimo di squirt aveva inondato la faccia e la gola di Chiara, che ingoiava avidamente ogni fiotto tra un urlo e l'altro. Un secondo dopo, Luca aveva scaricato litri di sperma bollente nelle viscere di Chiara, mentre Marco si sfilava dalla sua figa carnosa per spararle un getto denso e violento di sborra sul viso, sulle labbra spalancate e sui seni arrossati. Chiara aveva raccolto il seme con le dita, passandolo sulla bocca di Giulia, che lo aveva leccato e ingoiato in un bacio bagnato di fluidi incrociati.

Poi era toccato a Giulia: piegata ad arco, presa contemporaneamente da Luca nella figa e da Marco che le scopava la bocca fino a strozzarla, mentre Chiara le penetrava il culo con dita esperte fino alle nocche, portandola a squirtare violentemente a più riprese, allagando il divano, il pavimento e le gambe di tutti. Erano crollati insieme, esausti, svuotati, legati da un patto carnale che sembrava inciso nell'anima.

Nel soggiorno immerso nel silenzio del mattino, Marco e Giulia si fissarono, entrambi scossi da tremiti incontrollabili. La memoria era tornata interamente, confermata dalle tracce inconfondibili di quell'orgia devastante sui loro corpi martoriati dal piacere.

«Dove sono finiti?» chiese improvvisamente Giulia, la voce rotta dal terrore mentre guardava la porta d'ingresso chiusa dall'interno, con le mandate inserite e la catenella di sicurezza agganciata. «Come hanno fatto a uscire?»

Un trillo improvviso squarciò il silenzio tombale della stanza.
Entrambi sobbalzarono, con il cuore che batteva all'impazzata. Sul tavolino, accanto alla bottiglia scura ormai vuota, lo smartphone di Marco vibrava sul legno.
Sullo schermo illuminato lampeggiava il nome: Luca.

Marco guardò Giulia, deglutendo a fatica. Con le dita tremanti e ancora viscide, allungò la mano, premette l'icona verde e attivò il vivavoce.
«P-pronto?» disse Marco, con un filo di voce.
«Oh, finalmente ti sei svegliato, coglione!» rispose la voce di Luca dall'altra parte dell'apparecchio, allegra e perfettamente riposata. «Ma che fine avete fatto ieri sera? Vi abbiamo aspettato all'Osteria fino alle dieci e mezza passate!»

Marco rimase pietrificato, gli occhi inchiodati a quelli spalancati di Giulia. «C... cosa stai dicendo, Luca?»
«Cosa sto dicendo? Dico che avevamo prenotato per le nove per la cena di Halloween!» continuò Luca, con tono canzonatorio. «Chiara ti ha chiamato tre volte, e alla fine le hai mandato un messaggio dicendo che eravate troppo impegnati e stravolti per uscire di casa. Alla fine io e Chiara abbiamo mangiato da soli, siamo andati a ballare e siamo rientrati a casa nostra alle quattro. Ma vi siete drogati o cosa?»

Un silenzio gelido cadde sul soggiorno. La stanza sembrò piombare a una temperatura polare.
Marco e Giulia si guardarono, con il sangue che si ritirava dai loro volti. Fissarono i due cartoni della pizza unti sul tavolino, le lenzuola intrise di sborra e liquido vaginale, la bottiglia nera senza etichetta, i loro corpi segnati da morsi, graffi e fluidi corporei inconfondibili.

Se Luca e Chiara erano stati al ristorante per tutta la sera... chi c'era stato sul quel divano? Cosa aveva preso le loro sembianze per fotterli fino allo sfinimento della carne e della mente?

Prima che Marco potesse articolare una parola, la linea cadde con un sibilo sordo.
Un secondo dopo, senza che nessuno avesse toccato l'impianto stereo sul mobile della sala, la spia rossa si accese all'improvviso. Il display digitale si illuminò a giorno.

Dalle casse ad alto volume esplose nel silenzio l'arpeggio sinistro e tagliente della chitarra, seguito subito dopo dal falsetto demoniaco e glaciale di King Diamond che intonava le prime note di Halloween.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
8.7
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Halloweird:

Altri Racconti Erotici in Scambio di Coppia:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni