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Due carrelli abbandonati. E una donna impossi


di Membro VIP di Annunci69.it MrGentlePerv
25.10.2026    |    2.369    |    2 7.2
"«Mi piacciono gli uomini che non hanno paura di una donna che sa quello che vuole..."
Doveva essere una semplice spesa allo Spazio Conad di Casamassima. È diventato uno di quei pomeriggi che, anche a distanza di tempo, riescono ancora a farmi sorridere.

Lei arrivò con suo marito. Bellissima, curata, con uno sguardo che non aveva bisogno di chiedere attenzione: la otteneva.

La cosa che mi colpì subito fu la sua naturalezza. Non aspettava che qualcuno prendesse l’iniziativa. Era lei a decidere quando avvicinarsi, quando provocarmi, quando concedermi un sorriso.

«Allora, sei venuto a fare la spesa o a guardarmi?»

«La lista della spesa l’ho già dimenticata.»

Rise, soddisfatta.

Il marito ci osservava divertito. Aveva un modo bellissimo di guardarla: non come qualcuno che teme di perdere qualcosa, ma come un uomo felice di vedere la propria donna desiderata.

Dopo pochi minuti lei propose di entrare da Primark.

«Ho voglia di provare qualcosa. Mi aiuti a scegliere?»

Lasciammo perdere i carrelli e cominciammo a girare tra gli abiti.

Ne prendeva uno, lo accostava al corpo e cercava il mio sguardo.

«Questo?»

«Bello.»

«Solo bello?»

«Su di te sarebbe difficile trovare qualcosa che non lo sia.»

«Bravo. Stai imparando.»

Tra un vestito e l’altro cominciò a prendermi in giro.

«Tu hai sempre una risposta pronta.»

«Non quando mi guardi così.»

«Allora continuerò.»

Il marito si era accomodato poco distante, nella zona d’attesa. Ogni volta che tornavamo da lui, lei gli raccontava le mie reazioni con un entusiasmo contagioso.

«Hai visto come mi guarda?»

Lui sorrise.

«Sì. E soprattutto vedo come lo guardi tu.»

Lei scoppiò a ridere.

Passammo quasi due ore in quel negozio senza acquistare nulla. Ma non ricordo un solo minuto di noia.

Era lei a dettare il ritmo, a cercare un complimento, a lanciarmi una provocazione e poi a tornare dal marito con quel sorriso di chi si sente libera di essere se stessa.

Usciti da Primark, ci fermammo per un aperitivo.

Lei si sedette tra noi due.

«Sapete qual è la cosa più bella di oggi?»

La guardammo.

«Che mi state facendo sentire desiderata, ma soprattutto capita.»

Suo marito le prese la mano.

«Era quello che speravo.»

Lei lo baciò sulla guancia.

«Lo so, amore.»

Poi si voltò verso di me.

«E tu non pensare che abbia finito di sorprenderti.»

«Non oserei.»

«Meglio così.»

Decidemmo insieme di proseguire il pomeriggio in un B&B poco distante.

Lì, lontani dagli sguardi degli altri, lei si mostrò ancora più spontanea. Alternava tenerezza e provocazioni, rideva delle proprie battute e non aveva alcuna difficoltà a esprimere ciò che desiderava.

A un certo punto mi prese entrambe le mani e le strinse nelle sue.

«Mi piacciono gli uomini che non hanno paura di una donna che sa quello che vuole.»

«E a me piacciono le donne che sanno dirlo.»

«Allora abbiamo parecchie cose in comune.»

Il marito sorrise, osservandola.

«Non la vedevo così spensierata da tanto.»

Lei gli si avvicinò e lo abbracciò.

«Perché oggi non ho dovuto preoccuparmi di niente. Potevo semplicemente essere me stessa.»

Quella frase mi rimase dentro.

Il pomeriggio continuò tra vicinanza, confidenze e momenti che preferisco custodire nella memoria. La sua voce, il profumo rimasto sui cuscini, il modo in cui cercava continuamente uno sguardo d’intesa con suo marito.

Quando decise che era il momento di fermarsi, fu chiarissima.

«Basta, ragazzi. Per oggi sono stata fin troppo viziata.»

Poi sorrise.

«E non immaginate quanto mi sia piaciuto.»

Prima di salutarci, mi abbracciò.

«La prossima volta, però, niente spesa.»

«E niente Primark?»

«Quello possiamo anche rifarlo. Mi sono divertita troppo.»

Il marito rise.

Tornai a casa ripensando a quella donna, alla sua personalità, alla libertà con cui aveva vissuto ogni momento.

Non era stata soltanto una questione di attrazione.

Era stato il piacere di vedere una donna scegliere, giocare, emozionarsi e sentirsi pienamente desiderata, con accanto un marito felice di condividere la sua felicità.

Quel giorno non comprammo nulla. Ma lei, con quel sorriso e quelle mani strette alle mie, mi lasciò un ricordo che non ho più dimenticato.
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