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Il collega di lavoro


di Membro VIP di Annunci69.it attiliux
13.08.2016    |    7.261    |    7 8.9
"Mi spostò, tolse la testa di Debora con le sue grezze e rozze mani dal mio cazzo..."
Da tempo per motivi di lavoro mi trovavo al Nord e condividevo da pochi mesi il mio trilocale con un collega molto più maturo di me, io avevo 26 anni mentre lui aveva circa 55 anni ma li portava davvero male e la pancia sempre gonfia di birra lo rendeva ancora più brutto. Dividevamo le spese in modo tale da sopportare meglio i costi, simpatico, divertente e amante delle belle donne con lui si parlava di tutto, soprattutto di sesso. Mi raccontava che adorava farlo in modo molto rude, quasi violento e anche molto "volgare", mi aveva anche confidato che aveva fatto sesso di gruppo un paio di volte.
I giorni passavano e tra serate con colleghi e amici, finalmente si avvicinava il giorno dell'arrivo della mia ragazza. Debora aveva 22 anni e avrebbe passato circa una settimana con noi.
Piccola premessa: dopo un poco di tempo io e lei avevamo trovato un'intesa sessuale fantastica, le piaceva sentirsi dire "certe cose" e questo mi faceva veramente impazzire, le piaceva sentirsi usata, godeva nel farsi sculacciare mentre era messa nella classica posizione della pecora, praticamente voleva sentirsi umiliata e sottomessa dal suo unico grande amore. Il suo punto forte erano quei seni abbondanti (una quarta) e il viso angelico che la rendevano timida all'apparenza.
Al suo arrivo, finalmente, dopo le dovute presentazioni colsi nel mio collega uno sguardo malizioso e accattivante lanciato nei suoi confronti così mi resi conto che Debora aveva fatto colpo, sicuramente sarebbe rimasta nei suoi pensieri perversi tanto che dopo averle dato un casto bacetto di benvenuta si strinsero la mano e vidi che una volta distratta le lanciò un'occhiata al culo strizzandosi il cazzo che gli s'ingrossò a vista. Feci finta di niente e visto che non la vedevo da circa un mese le ho subito chiesto di andare in camera mia. In camera Debora mi confidò che il mio collega era molto brutto, sembrava un orso "chissà che genere di donne frequenta"... mentre diceva ciò la voglia era cosi tanta che la spogliai e la spinsi subito sul letto, la piegai mettendola a pecora, in perizoma e reggiseno era davvero incantevole, mentre ero seduto e la guardavo sul letto in quella posizione le chiesi subito di allargarsi con entrambe le mani le chiappe e con un dito cominciò a scostare il perizoma per farmi ammirare meglio. Le feci vedere subito la sorpresa che avevo in serbo per lei, un bel fallo di gomma per il suo culetto a forma di mandolino, culetto che era fonte di pensieri perversi di nostri amici che spesso mi chiedevano addirittura delle foto per masturbarsi dicendomi pure che mi avrebbero mostrato la foto del suo culo con i loro schizzi, porci!!! Piegata in quel modo le chiesi di sputarmi sulla mano e una volta lubrificato il suo buchino con la sua saliva le cominciai ad infilare dolcemente quel fallo gommoso con vene grosse evidenti, il contrasto del nero sulla sua candida pelle veniva smorzato dalla saliva che cominciava a schiumare. Mentre cominciavo a scoparla in figa, lei col fallo di gomma nel culo cominciava a godere, alternavo lente penetrazioni e cominciai con il cellulare a riprendere tutto. Si divertiva a farsi fotografare e farsi fare qualche piccolo video, cominciava ad atteggiarsi a perfetta pornostar davanti la videocamera del cell dicendo "Ciao amore guarda come succhio il tuo cazzo" oppure "oggi mi stai trattando come una troia"... così finalmente le schizzai il viso e le feci una colata di sborra che lei con le dita raccolse portandoselo dentro la bocca per ingoiarlo. Da tempo non lo inghiottiva.
Il giorno dopo, al lavoro, il mio collega mi confidò che aveva sentito una buona parte della nostra scopata e che non avrebbe immaginato che Debora si spingesse fino a questo punto, "è tanto giovane". Gli confidai che era davvero molto passionale e cercavamo sempre nuovi stimoli, sia io che lei, colse subito l'occasione al volo consigliandomi la sera di non uscire e cenare a casa nostra, dopo che avremmo cenato tutti insieme mi consigliò di portarla nella nostra camera e prima di scoparla mi disse di bendarla e non chiudere la porta della camera da letto in modo tale che sarebbe potuto entrare e vederla in azione con me. L'idea m'intrigava davvero tanto, tant'è vero che subito dopo cena, in camera da letto la bendai subito, lei stava al gioco, indossava quel perizoma e reggiseno stretto che le facevano esplodere quei seni prorompenti, mi chiedeva cosa avevo in mente quella sera e io "non preoccuparti, sei in buone mani, devi solo eseguire e obbedire agli ordini" e lei "sai che mi piace farmi sottomettere e da brava schiava mi lascerò fare tutto quello che vuoi", "brava comincia ad inginocchiarti e ad aprire bene la bocca... " mentre da inginocchiata e bendata lavorava sul mio cazzo, vidi entrare il mio collega a petto nudo, ricoperto di peli pure nella schiena e avvicinarsi, col cellulare riprendeva la mia ragazza che succhiava avidamente ignara di lui... io ero eccitatissimo di questa intrusione e violazione della mia privacy specialmente all'insaputa di lei, di punto in bianco si tirò fuori un cazzo enormemente sproporzionato, bagnato, e con la mano faceva in modo di masturbarsi provocando rumore, mi passò il cell per fare in modo che lo riprendessi mentre lo infilava, sudato e umido nella bocca di lei. Ero davvero stupito ma lasciai fargli fare tutto... Un vecchio e brutto orso, stava imboccando col suo cazzo la mia dolce, giovane e soprattutto ignara Debora. Cominciò il suo diabolico e perverso piano... mi spostò, tolse la testa di Debora con le sue grezze e rozze mani dal mio cazzo... io continuavo a riprendere la scena eccitato... lei cominciò a capire cosa stava per succedere, sentiva l'odore e il sudore del mio collega panciuto e peloso, l'unica cosa che mi disse fu "Amore che porco che sei, vuoi farmi scopare da un uomo vecchio e peloso, ma anche se il tuo collega penserà che sono una puttanella non voglio deluderlo specialmente dopo che avete organizzato tutto ciò, eseguirò i vostri ordini ma non fatemi troppo male" a queste parole lui le parlò in modo autoritario e le disse "brava la nostra puttanella adesso penserà questo ciccione a sfondarti a dovere", così affondò il cazzo violentemente nella sua bocca. Lei cominciò il più bel pompino che abbia mai visto. Soddisfatto del modo con cui Debora lo stesse imboccando lui mi guardava e rideva, mi diceva "cornuto, guarda Debora come succhia il cazzo di un vecchio, dove hai trovato una toria così brava?" indicava il suo enorme cazzo nella bocca di lei, mi mostrava come con forza, con entrambe le mani spingeva la testa della troia, lei non riusciva ad ingoiarlo per bene era un poco soffocata e allora lui spingeva ancora di più e cominciò ad offenderla e darle della puttana. Lei sputando i peli che il cazzo maleodorante del mio collega le lasciavano in bocca diceva "non puoi darmi della puttana davanti al cornuto del mio ragazzo" e allora io le dissi "zitta troia, subisci e comincia a metterti a pecora che adesso inizia il divertimento". Io e il mio collega ci alternammo, passavamo dalla bocca alla figa con una facilità estrema, lui le strappò il perizoma e io il reggiseno... spingevamo i nostri colpi con una tale forza che lei cominciò ad urlare, quasi piangere, godeva, implorava di fare più piano ma subito dopo ci diceva di ritornare a sfondarla. Lui le spremeva quelle tette fino allo sfinimento, le allargava le chiappe per penetrarla meglio da dietro, io riprendevo tutto. Alla fine le tolsi la benda e lei da inginocchiata ha ingoiato prima la mia sborra e dopo quella del collega, mi ha eccitato tanto sentirla pure ringraziare lui che da alzato continuava a strofinarle il cazzo sul viso, le diceva "grazie nonno peloso... hai punito la tua nipotina cattivella". L'indomani, quando tornai da lavoro, il mio collega era uscito qualche ora prima dicendomi che doveva fare una cosa a casa, io avevo capito e lo lasciai fare, rientrando lo trovai comodamente seduto sul divano a gambe aperte e pantaloni abbassati che beveva una birra fredda, la mia ragazza, nuda ma col grembiule da cucina inginocchiata stava pulendo per bene con la bocca il suo cazzo sporco e non lavato, lui mi disse "scusami era sudato e avevo bisogno che la tua ragazza me lo pulisse per bene". Mi accomodai accanto a lui sul divano e abbassandomi i pantaloni dissi alla mia ragazza e adesso pulisci anche questo, presi la birra del mio collega ne versai un poco sul mio e lei cominciò il suo lavoro di bocca. Fu proprio una settimana fantastica.
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