tradimenti
L'obiettivo Di Marco pt.2
istinto89
31.05.2026 |
1.239 |
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"Con un ultimo, profondo affondo, Alessandro si irrigidì sotto di lei, espellendo il suo calore all'interno della donna con lunghi sussulti, mentre Elena si accasciava sul suo petto, ..."
La sabbia sotto le ginocchia di Elena era calda, ma non quanto il fuoco che sentiva scorrere nelle vene. Posizionato lo smartphone contro la borsa da spiaggia, l'obiettivo inquadrava perfettamente la scena: in primo piano l'erezione imponente del quarantenne, liscia e tesa, e subito dietro il viso di Elena, incorniciato dai capelli biondi mossi dalla brezza marina.Dall'altoparlante arrivò il respiro pesante di Marco, un suono che per Elena funzionò da definitivo via libera. Il ragazzo, che si chiamava Alessandro, le rivolse un sorriso complice, appoggiando la schiena al lettino e allargando leggermente le gambe per offrirsi completamente al suo sguardo.
«È magnifico...» sussurrò Elena, rompendo gli indugi. Allungò la mano, sfiorando prima la punta turgida con la punta delle dita, raccogliendo una goccia di trasparente rugiada che già bagnava la sommità. Poi, con un movimento lento e deliberato, chiuse le dita attorno alla base calda e solida. Un brivido le corse lungo la schiena nel sentire quanto fosse reattivo e pulsante.
«Guardala, Marco... guarda come lo stringe», mormorò Alessandro, guardando dritto verso la telecamera del telefono, mentre cominciava a muovere lentamente il bacino assecondando la mano di Elena.
«Vedo tutto, accidenti se vedo...» la voce di Marco era un sussurro roco, rotto dall'eccitazione. «Elena, assaggialo. Voglio vedere le tue labbra su di lui. Adesso».
Obbediente e spinta da un desiderio irrefrenabile, Elena si sporse in avanti. I suoi cinquant'anni le regalavano una sensualità matura, consapevole e priva di inibizioni. Aprì le labbra e, tenendo gli occhi fissi sulla telecamera per mantenere il contatto visivo con il marito, accolse la punta di Alessandro in bocca.
Il ragazzo emise un gemito basso, profondo, mentre le mani di Elena risalivano lungo le sue cosce muscolose. La combinazione del calore del sole sulla pelle e della bocca umida e calda della donna lo stava portando rapidamente al limite. Elena cominciò a muovere la testa con ritmo regolare, scivolando sempre più a fondo, avvolgendolo con cura, mentre con la mano libera accarezzava la base e lo scroto teso del ragazzo.
«Sì, così, amore mio... sei bellissima», ansimava Marco dallo schermo. Si sentiva chiaramente il fruscio ritmico della sua mano che, dall'altra parte del telefono, si muoveva freneticamente. «Alessandro, tirala su. Voglio che la prendi lì, sul lettino, davanti a me».
Alessandro non se lo fece ripetere. Con delicatezza ma estrema decisione, afferrò Elena per i fianchi e la sollevò, invitandola a salire sul lettino sopra di lui. Elena si sfilò rapidamente lo slip del bikini, gettandolo sulla sabbia, rivelando la sua intimità già completamente lucida e pronta.
Si mise a cavalcioni su di lui. Per un istante, i due si guardarono negli occhi: la complicità tra la sposa matura e il giovane predatore estivo era totale. Elena si sollevò leggermente sui piedi, guidando l'erezione di Alessandro contro la propria carne bagnata. Sentire quella consistenza massiccia premere contro di lei le fece sfuggire un gemito acuto, che risuonò nitido nella videochiamata.
«Marco... sto per farlo... guarda», disse Elena con il fiato corto.
Si lasciò cadere lentamente verso il basso. Alessandro la spinse per i fianchi e l'inserimento fu totale, profondo, un calore che riempì Elena fino in fondo, strappandole un grido di puro piacere. Cominciò a muoversi dall'alto verso il basso, con ritmo lento e sinuoso, facendo oscillare il seno prosperoso davanti agli occhi del ragazzo, che le afferrò le curve con le mani calde, massaggiandole con vigore.
Dallo smartphone, i gemiti di Marco erano ormai incontrollabili: «Dio mio, Elena... come ti possiede... Alessandro, spingi più forte, faglielo sentire tutto!».
Prendendo il controllo della situazione, Alessandro sollevò il bacino con colpi più decisi e cadenzati. Ogni volta che saliva, Elena inarcava la schiena, stringendo i muscoli interni attorno a lui, mandandolo in estasi. La sabbia, il rumore della risacca in sottofondo e la voce del marito che li incitava creavano un'atmosfera di erotismo primordiale.
Il ritmo divenne frenetico. Elena sentiva l'orgasmo salirle dalle dita dei piedi, un'ondata di calore che la travolse facendola contrarre violentemente attorno ad Alessandro. Il ragazzo, sentendola stringere in quel modo divino e sentendo le grida d'incitamento di Marco dal telefono, arrivò al punto di non ritorno.
Con un ultimo, profondo affondo, Alessandro si irrigidì sotto di lei, espellendo il suo calore all'interno della donna con lunghi sussulti, mentre Elena si accasciava sul suo petto, ansimando sfinita e felice.
Sullo schermo del telefono, Marco, ansimante e con il fiato corto dopo aver raggiunto anche lui il culmine a distanza, guardava la scena con un sorriso di assoluto trionfo e gratitudine: «Siete stati... spettacolari. Arrivo subito da voi».
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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