tradimenti
Marea di Sguardi - Parte 1
istinto89
14.06.2026 |
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"«Sì, troia mia, succhialo tutto, prenditi tutto il suo succo», imprecò Roberto, ormai completamente fuori controllo per il voyeurismo, mentre la sua mano scivolava nei propri..."
Il sole di luglio sulla spiaggia di sassi bianchi non perdonava, ma l'aria che si respirava tra l'ombrellone numero 14 e il numero 18 era decisamente più calda del meteo.Erano tre giorni che Giulio, un trentasettenne dal fisico atletico e la pelle ambrata dal sale, osservava quella coppia matura posizionata a pochi metri da lui. Lei, Valeria, 48 anni, era una forza della natura: un corpo fiero, i fianchi generosi accentuati da un bikini nero minimale, il seno maturo e pesante che sfidava la gravità a ogni movimento e due occhi scuri che non facevano nulla per nascondere l'interesse. Suo marito, Roberto, 53 anni, brizzolato e affascinante, non sembrava affatto geloso. Al contrario, Giulio aveva notato come Roberto osservasse la moglie ogni volta che lo sguardo di lei si posava sul giovane vicino, con un sorriso complice e le dita che le accarezzavano la coscia sotto il lettino, quasi a voler alimentare quel fuoco.
Il quarto giorno, la tensione divenne insostenibile. Erano le due del pomeriggio, l'ora in cui la spiaggia si svuotava per la controra. Rimanevano solo loro tre, il rumore della risacca e un vento leggero che portava con sé l'odore della crema solare e della pelle scaldata.
Valeria si alzò dal lettino per spalmarsi l'olio solare. Consapevole degli occhi di Giulio piantati addosso, iniziò a far scivolare le mani unte sulla pancia, poi scese più giù, accarezzando l'inguine appena coperto dallo slip nero. Roberto, seduto accanto, la guardava con gli occhi lucidi di bramosia, poi girò la testa verso Giulio, facendogli un cenno esplicito con il capo, come a dire: “Vieni qui”.
Giulio sentì il sangue pompare dritto nelle vene. Il battito del cuore gli rimbombava nelle orecchie mentre si alzava dal suo asciugamano. Sotto il boxer da bagno la transizione era già completa: la stoffa era tesa al limite, deformata da un'erezione dura e prepotente che non lasciava spazio all'immaginazione. Camminò lentamente verso di loro, percependo lo sguardo famelico di Valeria scendere subito sulla protuberanza che spingeva contro il tessuto del suo costume.
«Fa un caldo torrido oggi, vero?» esordì Roberto con voce bassa e roca, rompendo il ghiaccio mentre Giulio raggiungeva la loro ombra.
«Decisamente. Ma credo che la temperatura sia appena salita», rispose Giulio, sostenendo lo sguardo dell'uomo e poi quello della donna.
Valeria non disse una parola. Si limitò a fare un passo avanti. Le sue mani, ancora lucide di olio solare, andarono dirette ai fianchi di Giulio. Sentire quel tocco viscido e caldo sulla pelle nuda fece sussultare il ragazzo. Con mossa fluida e sfacciata, Valeria fece scendere i boxer di Giulio fino alle ginocchia.
L'erezione del trentasettenne scattò libera verso l'alto, turgida, imponente e venata, pulsando violentemente all'aria aperta. Valeria emise un piccolo gemito di pura gola, un suono strozzato che tradiva tutta la sua eccitazione di donna matura davanti a quel vigore giovanile.
«Guarda che meraviglia, Roberto... guarda come pulsa», sussurrò Valeria, inginocchiandosi senza alcuna esitazione sui ciottoli all'ombra dell'ombrellone.
«Prendilo, Valeria. Fagli vedere come accogli un vero maschio», la incitò Roberto, posizionandosi subito dietro la moglie, stringendole le natiche mature tra le mani e cominciando a palparle con forza, mentre con gli occhi divorava la scena.
Valeria afferrò il membro di Giulio con entrambe le mani, sentendo la consistenza marmorea della carne. Cominciò a farlo scivolare tra i palmi unti d'olio, su e giù, mentre la cappella, già bagnata di liquido seminale, sfiorava le sue labbra socchiuse. Giulio inarcò il bacino, emettendo un giuramento a denti stretti quando la bocca calda e bagnata di Valeria si aprì per inghiottirlo.
La lingua ruvida della donna iniziò a tormentare il frenulo, mentre le sue labbra si serravano attorno all'asta, succhiando con un'avidità animalesca. Giulio le afferrò i capelli biondi, guidando il ritmo, affondando sempre più nella sua gola profonda. Il contrasto tra l'odore del mare, il sapore dell'olio solare e il calore di quella bocca esperta lo stava portando al limite in pochi istanti.
«Sì, troia mia, succhialo tutto, prenditi tutto il suo succo», imprecò Roberto, ormai completamente fuori controllo per il voyeurismo, mentre la sua mano scivolava nei propri pantaloncini per massaggiarsi freneticamente.
Giulio continuava a spingere con colpi di bacino corti e bagnati dentro la bocca di Valeria, godendo del rumore osceno e viscido che ogni affondo produceva. La donna lo guardava dal basso, gli occhi sgranati e lucidi di piacere sottomesso, mentre continuava a darsi da fare con una maestria che solo gli anni di esperienza potevano regalarle.
Proprio quando Giulio sentì l'ondata di piacere risalire lungo la schiena, pronta a esplodere, Roberto afferrò la moglie per le spalle, staccandola bruscamente dal membro bagnato del ragazzo.
«No, non ancora... non qui in bocca», ansimò il marito, guardando Giulio negli occhi, con il fiato corto. «Voglio che la sventri sul lettino. Voglio vedere la tua carne dentro la sua, mentre lei urla il tuo nome».
Valeria, con la bava e il liquido di Giulio che le imperlavano le labbra, si girò verso il lettino, offrendo il suo spettacolare fondoschiena, pronta a essere posseduta...
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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