Nel passato non c’è futuro
Rivedere Francesco dopo tanti anni è stato davvero strano, ma allo stesso tempo bellissimo.
Con lui ho condiviso tantissimo, forse molto più di quanto si possa immaginare. Tra noi c’è stata una complicità incredibile, fatta di incontri, segreti, emozioni e situazioni che ancora oggi ricordo perfettamente. E quando dico tanta complicità, vi assicuro che è stata davvero tanta!
Una cosa voglio precisarla: a Francesco mio marito non è mai piaciuto particolarmente. Ma questo non ha mai rappresentato un grande problema, anche perché il 90% degli incontri con Francesco li ho fatti da sola.
Prima di rivederlo, mio marito mi aveva un po’ frenata. Forse aveva intuito che nella mia testa c’erano già altre idee, altri desideri e fantasie che andavano oltre un semplice incontro. E forse, ripensandoci oggi, ha fatto bene. Perché lui mi diceva vedilo per la prima poi decidi dopo questo incontro
Quando ho rivisto Francesco, però, mi è riaffiorato tutto. I ricordi, le sensazioni, quella confidenza particolare che avevamo costruito nel corso degli anni. Era come se il tempo non fosse mai passato.
È stato bello ritrovarlo, guardarlo negli occhi e risentire quella complicità che, nonostante gli anni trascorsi, sembrava ancora lì.
Quando è andato via, però, è iniziata la parte più complicata.
Ho parlato con mio marito di una fantasia che mi sarebbe piaciuto realizzare con Francesco. Ne abbiamo discusso parecchio, perché evidentemente io mi ero lasciata trasportare dai ricordi e dalle emozioni.
La mia idea era trascorrere un’intera notte alle terme con Francesco e qualche suo amico. Una notte diversa, fuori dalla quotidianità, lasciandoci andare al divertimento, alla complicità e a quella trasgressione che con lui avevo già conosciuto in passato.
Mio marito non era affatto convinto e la discussione è andata avanti a lungo.
Nel frattempo Francesco mi aveva scritto, ma io, presa da tutti questi pensieri, non gli avevo risposto subito.
Quando finalmente l’ho fatto, ed ero decisa su ciò che volevo ho scoperto che mi aveva bloccata.
Sinceramente ci sono rimasta male. Dopo tanti anni e tutto quello che abbiamo condiviso, non mi aspettavo una reazione simile.
Gli mando un vocale con un nuovo numero per fargli capire che ero io e volevo andare avanti chiedendogli scusa della risposta tardiva ma niente.
E qui voglio fermarmi un momento, perché se Francesco dovesse leggere queste parole, voglio che sappia che sono proprio io a scrivere.
Voglio raccontare un piccolo episodio, uno dei tanti che abbiamo vissuto insieme e che sono sicura ricorderà perfettamente.
Eravamo nel suo camper, come tante altre volte. Ci fermammo nel parcheggio di un supermercato e ci venne un’idea: cercare insieme un guardone.
Ci guardammo intorno e, quasi per magia, individuammo un uomo che sembrava essere già lì apposta per noi.
Indossava una camicia bianca, proprio come piaceva a me. Era pelato, è vero, ma aveva comunque qualcosa che mi incuriosiva.
Ricordo ancora gli sguardi complici tra me e Francesco, le risatine e quella sensazione di stare organizzando qualcosa di assolutamente fuori dall’ordinario.
Alla fine, dopo averne parlato tra noi, decidemmo insieme di farlo salire sul camper.
Ecco, Francesco, questo è soltanto uno dei tantissimi episodi che abbiamo condiviso. Potrei raccontarne molti altri, ma credo che questo piccolo ricordo basti a farti capire chi sta scrivendo.
Non voglio rinnegare nulla di quello che c’è stato tra noi. Anzi, conservo tanti ricordi belli e tante emozioni che, evidentemente, nemmeno il tempo è riuscito a cancellare.
Mi è dispiaciuto soltanto che sia finita con un blocco e senza nemmeno una spiegazione.
Forse mio marito aveva ragione a frenarmi, forse io avevo corso troppo con la fantasia.
Ma una cosa è certa: rivederti dopo tanti anni mi ha fatto capire che certe complicità non si dimenticano. Possono rimanere nascoste per anni, ma basta un incontro per farle riaffiorare tutte.
E quella notte alle terme, con te e qualche tuo amico, probabilmente resterà soltanto una fantasia.
Peccato, perché nella mia testa era già diventata una bellissima avventura.
Un bacio, Francesco. E grazie comunque per tutto quello che abbiamo vissuto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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