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Un'Esperienza da Non Dimenticare


di Membro VIP di Annunci69.it ragazzonero
09.11.2014    |    2.012    |    7 9.9
"Mi metto a ridere e lei mi dice: “Hai una bella risata, ora posso vederti”, e scopre dei bellissimi occhi marroni..."
Sono un ragazzo di origini africane, quindi, come direbbe qualcuno, bello e abbronzato. Una sera ho conosciuto online una coppia cuck e ho iniziato a parlare con il marito, Giovanni.

Abbiamo parlato fino a notte fonda ed ero già eccitato dalle foto di sua moglie. Una gran bella donna di quarant'anni, alta 1,75, con un corpo sinuoso e curve morbide. Aveva un bel seno con una quarta abbondante e un'areola estesa.

Dopo qualche gioco, abbiamo deciso di incontrarci un mercoledì. Lei, fino a quel momento, non mi aveva mai visto, sapeva solo che quel giorno avrebbe conosciuto un ragazzo, ma di me non sapeva altro.

Ci siamo dati appuntamento ad Agrate, nel parcheggio vicino al camioncino che vende i panini. Il mercoledì, con dieci minuti d'anticipo, ero già lì. Mi preparavo, mi caricavo e speravo di riuscire a divertirmi e a far divertire lei come non mai.

Spesso in questo gioco si dimentica che il "singolo" ha un bel ruolo, non lo nego, ma abbiamo le nostre preoccupazioni. Incontriamo coppie da soli, magari a casa loro. Speri che siano persone serie e non assassini, ma una volta che sei sicuro che lo sono, devi rendere: non puoi deludere.

Comunque, ero in attesa e a un certo punto mi squilla il cellulare. Rispondo e lui mi dice: “Entra e non parlare”. Dopo un secondo mi arriva un SMS. Arriva la macchina e sento il cuore battere forte. Apro la portiera e, come concordato, non parlo. Saluto lui con un gesto e vedo una sorpresa.

La moglie era seduta dietro, con un bel vestito trasparente che permetteva di intravedere l'intimo e il seno che avevo tanto sognato. Alzo lo sguardo e finalmente vedo il suo viso, che avevo più volte immaginato: un bel viso innocente da donna curiosa, ma purtroppo non riuscivo a vedere gli occhi, era bendata.

Il marito mi dice subito: “Siediti”. L'auto riparte. A quel punto, inizio a toccarle le mani. Lei subito mi bacia, inizia a mettermi la lingua in bocca, a succhiarmela. Io, frastornato da questa situazione strana, ho una grande erezione.

La tocco, inizio a scoprire sotto il vestitino, a spogliarla. Mi tuffo sul suo grande seno, inizio a leccarla e a succhiare i capezzoli turgidi. A un certo punto, il marito ci dice: “Stiamo per entrare in autostrada”.

Ci fermiamo mentre lui si dirige al casello, i vetri erano già appannati. In quei pochi minuti di serietà, lei allunga la mano, si intrufola nei miei pantaloni e mi stringe il sesso come se avesse paura che scappassi. Ci fermiamo al casello a prendere il ticket e subito riparte un vortice di passione indescrivibile.

Lei mi tocca il viso per capire la mia fisionomia, mi tocca i capelli e si ferma: “Ma hai i capelli molto ricci… sei un ragazzo nero?” Io non rispondo e lei ringrazia il marito per la sorpresa. A quel punto, mi prende il sesso e inizia a farmi un pompino mentre eravamo a 120 km/h in autostrada. Mi giro e vedo le macchine sfrecciare a destra e sinistra, mi sembra che tutti ci guardino.

Abbiamo percorso tutta la tratta da Agrate a Capriate. Mentre ci avviciniamo al casello, vengo, le vengo in bocca, e lei finisce di bere tutto poco prima di pagare il casellante. Ripartiamo e questa volta la metto di schiena e inizio a leccarla. Voglio restituirle il piacere, la voglio far godere.

Intanto il marito, sempre più eccitato, inizia a impazzire perché non trova un posto isolato per fermarsi e masturbarsi guardandoci. La lecco per bene, lei mi spinge la testa dentro di sé come se volesse che la penetrassi con la testa, fino a farla venire e a farla godere.

Il marito a un certo punto trova un prato isolato, ma noi avevamo già finito, lei era già venuta. La prendo e, sempre bendata, la faccio adagiare sul cofano e inizio a prenderla. Le piace essere penetrata da dietro. Nel frattempo, il marito ha messo un tappetino sul prato.

La metto giù e inizio a prenderla a novanta. Il marito le mette il piccolo pene in bocca, ma per lei era come non avere niente dopo aver assaggiato il mio. La faccio sedere su di me e lei mi stringe a sé per baciarmi. Mi piace sentire il suo seno che mi divide da lei. Mi stringe a sé e mi graffia.

Veniamo assieme ed esausti per il caldo e l'intensità, lei rimane seduta su di me. Mi giro e vedo il marito che si sta masturbando. Mi metto a ridere e lei mi dice: “Hai una bella risata, ora posso vederti”, e scopre dei bellissimi occhi marroni. È stata un'esperienza unica.
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