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Una Notte di Fuoco


di Membro VIP di Annunci69.it ragazzonero
03.09.2008    |    5.783    |    7 8.9
"Nel frattempo, con un dito, ho iniziato ad allargare il suo ano, e lei godeva sempre di più, fino a che non ha iniziato a vibrare tutta, gemendo e facendo dei versi simili al dolore, che in..."
Ho conosciuto una ragazza di 35 anni in un locale all’Idroscalo di Milano.

Stella è una ragazza di origine napoletana, formosa, alta, con capelli scuri e ricci e un seno molto prosperoso. Dopo svariati messaggi, ci siamo dati appuntamento in una pizzeria a Nova Milanese, il suo paese. La cosa che mi ha sbalordito è che, nonostante convivesse, non ha avuto paura di portarmi lì.

Dopo cena, mi chiede se avevo voglia di "stendermi". Le ho detto di sì e mi ha portato dritto al motel Pioppeto di Saronno. Appena entrati, sono andato in bagno, e appena sono uscito, l’ho vista entrare in doccia, lasciando la porta aperta.

Ha iniziato a lanciare i vestiti dal bagno verso un comodino, e io, sdraiato sul letto, vedendo la sequenza dei vestiti, ho iniziato a eccitarmi. A quel punto, con la scusa di prendere l'asciugamano, sono entrato e l'ho guardata mentre faceva la doccia. Mi sembrava un angelo bagnato e non vedevo l'ora di possederla.

Una volta uscita dalla doccia, mi ha raggiunto sul letto. L'ho presa e l'ho baciata. Aveva delle labbra morbidissime e mi sono perso in esse, mentre ho iniziato ad accarezzare la sua pelle morbida e liscia. Le ho dato un morso sul collo, facendole un po' male ma eccitandola molto.

Ho continuato ad accarezzarla mentre il mio pene era sempre più turgido, ma volevo farla godere solo accarezzandola. L’ho abbracciata, l’ho baciata sul collo, sulla fronte, sui capezzoli, sulle braccia, sul petto, sulla pancia. L'ho baciata e leccata, avvicinandomi alle sue labbra inferiori, ma senza toccarle.

A un certo punto, lei mi ha ribaltato, si è messa in bocca il mio pene e ha iniziato a “lavorarlo”. L'ha leccato e ha cercato di andare più a fondo possibile, il tutto guardandomi negli occhi mentre io godevo. Lei ha continuato così senza usare le braccia, staccandosi ogni tanto solo per prendere fiato.

Le sono venuto in bocca, e lei non ha staccato le labbra finché il mio pene non ha smesso di vibrare. A quel punto, si è sdraiata e ha continuato a toccare il mio pene, che, nonostante l’eiaculazione, era ancora duro. Ho preso il preservativo e ho provato a penetrarla, ma sentivo che le faceva male.

Avendo capito che le piaceva il leggero dolore, l’ho penetrata con forza, iniziando un movimento veloce. Lei ha cominciato a gridare per il dolore misto a piacere, ma non voleva che mi fermassi. A un certo punto mi sono fermato e ho ricominciato a leccarla dal collo. Questa volta, però, non l'ho fatta soffrire, sono sceso subito con la mia lingua grossa e calda e ho iniziato a leccarle le labbra della vagina. Ho leccato il clitoride, l'ho succhiato e mordicchiato, mentre lei continuava a godere. Nel frattempo, con un dito, ho iniziato ad allargare il suo ano, e lei godeva sempre di più, fino a che non ha iniziato a vibrare tutta, gemendo e facendo dei versi simili al dolore, che in realtà era solo immenso piacere.

Lei, soddisfatta, mi ha riabbracciato e mi ha chiesto di essere presa a 90°. Mi sono rifiutato, se prima non mi avesse fatto un altro gioco orale per calmare il mio pene affamato. Lei, riluttante, mi ha detto che le faceva male la bocca, ma alla seconda richiesta ha accettato. Ha iniziato come prima, senza mani, e guardandomi negli occhi.

Le sono venuto di nuovo in bocca, e si è ripetuta la stessa scena di prima: ha bevuto tutto senza lasciare gocce. A quel punto ho iniziato a leccarle il sedere. Quando era tutto umido, mi sono avvicinato con la punta ancora turgida, ma lei mi ha deluso rifiutandosi di darmi il suo ano. Deluso, ho iniziato a penetrarla da dietro con rabbia per sfogarmi del "no", l'ho presa con forza, facendole entrare il pene con violenza.

Lei ha continuato a mugolare e urlare, a un certo punto ha iniziato a vibrare, ma io ho continuato. L'ho girata, le ho alzato una gamba e ho continuato a penetrarla. Sono venuto, ed eravamo entrambi sudati. Eravamo sdraiati, soddisfatti delle due ore di fuoco. Mi stavo preparando a riprendere, ma lei si è accorta che era tardi e il suo convivente avrebbe potuto chiamarla. Di fretta, abbiamo fatto la doccia e ci siamo salutati.

Questo è il mio primo racconto, naturalmente storie solo vere!!
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