tradimenti
Un estate afosa
04.01.2021 |
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"Io lì per lì mi sono sentito un pò risentito perche usato come un oggetto di piacere ma poi ho riflettuto sulla situazione che si era creata e sinceramente meglio di questo non mi poteva capitare..."
Sono Piero 45 anni ben portati fisico asciutto, sposato da 15 anni con Sara anche lei bel fisico terza di seno e culo bello sodo, tra noi sesso a go go come e quando ci va, senza figli per nostra scelta, prima del matrimonio la mia vita era una continua ricerca di belle donne con le quali poi andavo a letto, ne ho scopate di tutte le razze e religioni quindi avevo un palmares da fare invidia a Rocco Siffredi e Sara ne era a conoscenza, sapeva tutto o quasi tutto, anche perché era stata una delle mie ultime, cronologicamente ,nella lista. Una volta sposato avevo abbandonato il mio sport preferito, mi ero concentrato solo su mia moglie e la cosa non è che mi dispiacesse, avevo raggiunto un equilibrio tra vita serena e sesso, anche se con il passare degli anni il desiderio di evadere qualche volta mi era venuto, ma bastava fare una telefonata a una delle tante e quel desiderio lo placavo, logicamente senza che Sara lo sapesse. Quest'anno come da 15 anni a questa parte, per le vacanze, abbiamo preso casa in affitto nel mese di luglio in una località della costa laziale. frequentiamo da sempre, lo stesso lido e lì conosciamo un po' tutti, ogni anno si aggiunge nuova gente e altre vanno via Un paio di anni fa, venne una nuova coppia di quarantenni composta da marito, Gianni architetto, moro alto1'80 fisico tonico sempre abbronzato un bel figaccione, la moglie Barbara bionda alta 1'70 quarta di seno un bel culo fisico morbido la classica donna anonima e sinceramente mi era del tutto indifferente, per finire c'era la piccola Luna figlia di 4 anni. Loro presero l'ombrellone di fianco a noi e da allora era nata un'amicizia più che altro tra mia moglie Sara e Barbara in quanto Gianni non c'era quasi mai in spiaggia, era sempre in giro per lavoro, mentre con me l'amicizia era limitata al buongiorno e buonasera perché anche io per le prime due settimane del mese facevo il pendolare, avendo un'attività commerciale, tra lavoro e mare e solo le settimane rimanenti mi fermavo per le ferie, quindi la mia frequentazione sulla spiaggia era limita, per una parte del mese alla sola domenica. Quando sono al mare solitamente scendo in spiaggia presto un'oretta prima di mia moglie, mi piace stare seduto sulla sdraio a guardare il mare senza tanta confusione, mi rilassa e rigenera e quest'anno ,la mia prima domenica di mare, arrivato in spiaggia, con mio grosso piacere accanto al nostro ombrellone anziché Barbara, ho trovato stesa sul lettino, una morona tutta abbronzata con occhiali da sole un fisico mozzafiato. Come mi sono avvicinato, lei ha alzato la testa mi ha detto “Buongiorno”
e si è rimessa giù, io ho risposto al saluto, ho posato la borsa, mi sono seduto sulla sdraio e non sono riuscito a togliere l'occhi di dosso a quel corpo mozzafiato che avevo lì di fianco, pelle color bronzo fisico tirato capelli nero corvino. Avrò passato circa mezzora in silenzio ha rimirarla e a chiedermi chi fosse quel bel pezzo di fica distesa a pancia sotto mostrando un culo da spavento, sodo a mandolino che si evidenziava maggiormente per un piccolissimo perizoma che indossava, praticamente nuda, ero quasi tentato di fargli delle avance, quando è arrivata Sara che ha rotto...l'incantesimo e ha svelato l'arcano mistero, si è avvicinata a l'ombrellone e l'ho sentita urlare “ Barbara, come stai?” la figona ha alzata la testa e ha risposto “Bene, bene e tu Sara?” poi si è alzata dal lettino, per abbracciare mia moglie ed era senza reggiseno, seno abbronzato bello tirato su, gambe tornite pancia piatta con gli addominali appena accennati, frutto sicuramente di mesi di palestra e li sotto, un piccolo triangolo che a mala pena copriva le grandi labbra della fica. Per poco non mi prende un colpo. Ma come Barbara? Quel pezzo di fica era Barbara? Era praticamente un'altra persona, da donna insignificante e anonima a strafica spaziale, dopo i saluti gli abbracci e baci lei si è congedata da mia moglie dicendo
“ Poi parliamo un po', ora fammi riposare che questa notte ho fatto le ore piccole e ne approfitto anche per prendere un po di sole”
Così dicendo si è distesa sul lettino, questa volta a pancia all'aria mostrando quella bella montagnola di venere appena coperta da un triangolino di tela e senza nessuna traccia di peluria il seno al vento con i capezzoli dritti come due chiodi, forse colpa della fresca brezza marina. Sono rimasto lì inchiodato sulla sdraio a bocca aperta, Sara accortasi della mia situazione, si è avvicinata mi da uno schiaffetto in testa e sottovoce mi dice :
“ Ti rendi conto come stai?”
“ Sei a bocca aperta con la bava che ti cola dalla bocca e hai il costume gonfio”
Effettivamente era così ed ero anche eccitato in modo vistoso. Mi destai da quel momento di torpore e chiesi a mia moglie.
“Ma che gli è successo a Barbara?”
e lei :
“ dopo ti dico, ancora dobbiamo parlare per gli ultimi aggiornamenti”
Passai la giornata ad ammirare quel corpo statuario che mi girava intorno, mentre il mio uccello era un sali scendi continuo, quando era su' prendevo il telo da mare mi coprivo e andavo a fare una doccia o un tuffo in mare e ogni volta che succedeva anche Barbara mi seguiva, in una di queste mentre ero in mare a raffreddare i bollenti spiriti, lei si è avvicinata e sorridendomi mi ha detto:
“ Ciao, sei sempre in forma?, Ma tu sei quello che sembri, o sei solo apparenza?”
Detto ciò senza aspettare risposta si è allontanata ed è tornata a stendersi sul lettino.
Sono rimasto come un baccalà in acqua, tra noi non c'era mai stato mai nessun scambio di parole tranne buongiorno e buonasera ed ora? Tra me pensavo cosa avrà voluto dire con quelle parole? La risposta non è tardata a venire, uscito dall'acqua, sono andato a fare una doccia poi asciugatomi sono andato in bar a prendere una bevanda, mentre ero seduto su uno sgabello ad un tavolo a sorseggiare, delle mani mi coprono gli occhi e sento dire dietro:
“Cuccu, chi sono?”
Sono rimasto pietrificato, sentivo molto bene due seni poggiati sulla schiena con i capezzoli dritti come due chiodi che si piantavano nelle mie carni, ho riconosciuto la voce di Barbara mi sono girato ed era proprio lei con indosso un pareo trasparentissimo che non dava spazio all'immaginazione, il mio uccello ha apprezzato e lo ha dimostrato ergendosi in un attimo, questo non è sfuggito a gli occhi di Barbara, che ha subito commentato:
“Ullallà ...Allora non mi sono sbagliata, sei veramente un gran porco, è da quando sei arrivato in spiaggia che non mi togli gli occhi da dosso, poi che pensi che non mi sono accorta che ti faccio un certo effetto? Quello che sto vedendo ne è la dimostrazione.
“Scusa Barbara... ma sai... tu sei...”
“Non c'è bisogno di scusarti, quello che sto vedendo ( indicando l'uccello ) per me è motivo di orgoglio, ti ho sempre bramato ma tu non mi hai mai degnato di uno sguardo, ora ho bisogno di rivincite e tu sei una mia rivincita.”
Ha poggiato un bigliettino con un numero di telefono sul tavolino dicendo: “ Questo è il mio cellulare, è per te, ti consiglio di usarlo, fidati”
ed è tornata a stendersi sul lettino, mentre si allontanava sculettando, il mio uccello gridava pietà. Non sapevo più che pensare, in modo spregiudicato mi aveva detto che mi voleva e mi ha fatto capire che ora sarebbe potuto essere il momento giusto per far succedere qualcosa. Ho raccolto il bigliettino e sono tornato a sedermi sotto l'ombrellone, avevo lei sdraiata davanti, ogni tanto alzava la testa mi dava un'occhiata e si passava la lingua sulle labbra e io li sofferente con le gambe accavallate per nascondere l'uccello impazzito, pregavo il cielo che la mattinata passasse presto e che Sara non si accorgesse di questa mia situazione, purtroppo però non e stato così, alle donne certe cose non sfuggono e Sara conoscendomi bene aveva già intuito e visto tutto infatti quando eravamo a casa per il pranzo, lei:“ Scusa è, ma ti sei impazzito, ti sei messo a fare il filo alla mia amica Barbara, davanti a tutta la spiaggia? Non ti vergogni, farmi passare per una cornuta”.
Io:“ Ma stai scherzando non ho fatto assolutamente niente di quello che dici, forse hai visto Lei che mi parlava e hai pensato male, ma stai serena, lo sai che non mi è mai interessata.
Lei: “Forse prima, ma oggi mi sei sembrato molto interessato, anche se devo ammettere che sicuramente se fossi un uomo, oggi avrei sbavato anche io e un po' mi fa invidia perchè è proprio diventata una gran fica.
Io: “Ma che ha fatto, che gli è successo e il marito e la figlia dove sono?”
Lei: Si è separata da Gianni ad ottobre dell'anno scorso, lo ha beccato con la segretaria e da allora a deciso di rimettersi in gioco togliendosi ogni soddisfazioni anche perchè gli arriva ogni mese un assegno di mantenimento di circa 5.000 euro, la figlia questo mese è con il padre e lei ha voluto fare la vacanza qui perche ci siamo noi, io lo sapevo perche durante l'inverno ci siamo sentite e mi aveva messo al corrente di tutto tranne il fatto che fosse diventata quella strafica che abbiamo visto oggi, è diventata proprio bona, io me la farei, aaahhh aaaaahh !!!”
Conoscendo molto bene Sara, il fatto che aveva chiuso il discorso con una risata, mia aveva fatto capire che in fondo non gli interessava più di tanto dell'accaduto ma io per sicurezza, ho continuato a negare.
Il giorno dopo lunedì, alle 8 di mattina, come detto in precedenza sono tornato a lavoro e durante il viaggio mi è tornato in mente che avevo il numero di Barbara mi sono fermato all'autogrill e l'ho chiamata, volevo capire quali fossero realmente le sue intenzioni.
Io: “ Pronto, sei Barbara ?”
Lei: “ Si sono io, con chi parlo?”
Io: “ Ciao sono Piero”
Lei: “ Ciao, aspettavo la tua telefonata, sono ancora a letto e sono nuda, sai con questo caldo, non sopporto nulla indosso, ieri al mare solo a vederti stavo impazzendo, ero eccitatissima e come sono arrivata a casa ho dovuto prendere il didol per farmi una scopata, aveva la fica in fiamme.
Io: “ Barbara ma veramente ti faccio quest'effetto? Non avrei mai pensato di piacerti cosi tanto?”
Lei: “Non è solo che mi piaci, io ti voglio, ti desidero ti voglio scopare, e ora,solo a sentire la tua voce mi sono eccitata, mi sto toccando, ho ancora vicino il didol, lo sto infilando dentro la fica e mi sta scopando, con l'altra mano mi sto strapazzando il clido è sto goooodendo da impazzire, Siiii ti voglioooo siiii dai vieni da meee, voglio il tuo cazzo, ti pregooooo, vengooooo goooodooo.
Ascoltare quella scopata in diretta, ha risvegliato in me quegl'istinti animaleschi che si erano assopiti, mi è partito l'embolo e non ho più ragionato: Barbara dove sei di casa, sto arrivando.
Lei: Sono all'albergo Mira Mare (nome di fantasia) stanza 69, faccio una doccia e ti aspetto sul letto, fai presto non ce la faccio più.
Sono uscito al primo casello e sono tornato indietro, mi ero salito il sangue al cervello e il cazzo stava per esplodere nelle mutande, avrò percorso 50Km in 15/20 minuti e penso di aver preso pure qualche multa per eccesso di velocità ma non mi è fregato un ca...o, arrivato all'albergo sono salito in camera, ho trovato la porta socchiusa, ho aperto sono entrato e chiuso la porta dietro di me, non credevo ai miei occhi, sul letto distesa a gambe aperte c'era lei, come mi ha visto, con le mani si è allargato leggermente la fica e mi ha detto sospirando: Daaaiii, vieni entrami dentro, scopami come solo tu sai fare, lo so, che sei un grade scopatore, fammi sentire il tuo cazzo....togliermi I pantaloni e le mutande è stato un attimo ed ero già su di lei ma prima di impalarla con il mio cazzo infuocato gli ho dato dimostrazione della mia abilità di grande amatore, dapprima ho iniziato a leccarla sul collo e dietro le orecchie poi piano piano sono sceso giù sulle tette mordicchiandole i capezzoli lei si torceva, mugolava e si mordeva le labbra sentivo il suo corpo che vibrava come le corde di un violino mi ha preso la testa e la spinta giù fino alla fica che era fradicia, a quel punto ho iniziato a scoparla con la lingua due o tre infilate poi una leccata a pennello dal buco del culo fino al clito, sul quale mi soffermavo dandogli delle slinguazzate poderose e a vortice, gemeva, si torceva e urlava …:”Scopamiii.... dammi il cazzoooo non ce la faccio piuuuuuu, a quel punto mi sono tirato su l'ho afferrata ai fianchi e gli ho piantato la mia verga infuocata nella fregna aperta come la breccia di porta pia, ho iniziato a scoparla con colpi sempre più poderosi, ad ogni mia spinta lei rispondeva con un urlo di piacere e mi incitava: " Più forte dai spingi, fammelo sentire dai dai" si torceva come un serpente, continuavo a spingere come un forsennato, modestamente una mia qualità è quella di avere una lunga tenuta, avrà goduto almeno tre o quattro volte e ogni volta sentivo il mio uccello inondato da un liquido caldo che poi scolava lungo le mie palle. Stanco di quella posizione e dopo averla fatta godere più volte mi sono tirato indietro, l'ho presa ai fianchi e l'ho girata supina e senza che lei si rendesse conto di cosa stessi facendo gli ho infilato il cazzo infuocato nel culo, lei non ha fatto nessuna resistenza anzi quando ha sentito la punta dell' uccello che la stava penetrando si è tirata indietro agevolando la mia manovra, una volta dentro ho sentito il mio cazzo come avvolto da un guanto di pelle ho iniziato a pompare con colpi sempre piu poderosi, lei si dimenava e urlava: " siii ...sfondami aprimi tuttoooo " dopo una quindicina di colpi ben assestati con una certa violenza l'ho sentita godere anche con il culo a quel punto ho continuato a stantuffarla per una decina di volte e anche io sono arrivato, gli ho sborrato dentro una mezza litrata di sborra che l'ha fatta venire nuovamente, si è accasciata distesa sul letto a pancia sotto e io sopra con l'uccello dentro il suo culo. Siamo rimasti cosi per 5 minuti senza parlare poi lei con un filo di voce mi ha detto: " mi hai fatto morire è stato bellissimo non ho mai goduto cosi tanto, me l'aveva detto Sara che eri una potenza sessuale, ma non immaginavo fossi così, ero già innamorata di te, ma ora di sicuro non ti mollo, se tu vorrai potrai scoparmi quando e quanto vuoi, non preoccuparti di Sara, è al corrente di tutto e mi ha dato il permesso, anzi mi anche detto che se un giorno vorrai potremmo fare un incontro a tre".
Io lì per lì mi sono sentito un pò risentito perche usato come un oggetto di piacere ma poi ho riflettuto sulla situazione che si era creata e sinceramente meglio di questo non mi poteva capitare. Mi sono alzato l'ho girata, gli ho dato un bacio da lasciarla senza fiato e gli ho detto: " Grazie, non potevi farmi regalo piu grande, mi hai fatto ringiovanire di 10 anni, vedrai che ti farò godere così tanto che sarai tu a dirmi basta, oggi è stato solo un piccolo assaggio. e lei: " E' quello che volevo, sentirmi nuovamente una donna. Mi sono fatto una doccia mi sono rivestito mi sono avvicinato a letto l'ho baciata sulla guancia e sono andato via, l'ho lasciata sul letto che si era addormentata.
Ci sarà sicuramente un seguito a questa storia e io avrò il piacere di raccontarvela se a voi farà piacere
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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