trio
Uno..Due..e.....
27.05.2015 |
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"L'atmosfera si è riscaldata: battute piccanti, sguardi ammiccanti, mani che si sfioravano..."
UNO-DUE-TRETutto è iniziato un giorno in cui sono tornato a casa prima del solito. Sono entrato e non c’era nessuno, poi ho sentito delle voci provenire dal bagno e ho capito che c’era mia moglie Luisa. Lei ha circa cinquantanni, con un seno abbondante che si mantiene dritto anche senza reggiseno, un sedere tonico grazie alla palestra tre volte a settimana, e una fica con due labbra carnose sempre ben curata. Mi sono avvicinato alla porta socchiusa pensando che stesse parlando al telefono, ma lì ho avuto una bella sorpresa (per me).Mia moglie, seduta sul water con i piedi poggiati sul bordo e le gambe spalancate, metteva in mostra la sua meravigliosa vagina aperta, come una pesca spaccata. Con due dita si sdedalinava il clitoride e nell'altra mano teneva una zucchina, di dimensioni circa 30 x 4 cm, che infilava nella fregna in modo ritmato. Davanti a sé aveva il tablet che trasmetteva un filmato porno. Decisi di rimanere lì fuori a godermi l'insolito spettacolo: lei si torceva e ansimava di piacere, la zucchina entrava e usciva dalla fregna che grondava di piacere, mentre il mio uccello era diventato duro come la pietra. Decisi di tirarlo fuori, cominciando a masturbarmi molto lentamente. Lei velocizzò i movimenti e i suoi gemiti si fecero sempre più intensi e ravvicinati. Il liquido che le usciva dalla fregna le colava fino sotto al buco del culo, che era diventato rosso fuoco dal piacere. Sarei voluto stare lì sotto a leccarglielo tutto, ma rimasi al mio posto anche perché...Stavo per venire, presi un pezzo di scottex che avevo in tasca, lo misi sulla punta e schizzai abbondantemente, rompendo la carta. Allo stesso tempo anche lei raggiunse l’orgasmo tra gemiti, bagnando la zucchina con il suo liquido. Non persi tempo, mi allontanai senza farmi sentire e uscii di casa; non volevo che la troia sapesse che avevo visto tutto.
La chiamavo così perché da tempo cercavo di farle provare certe cose per rendere più interessante il sesso semplice che facevamo. Ma lei mi aveva sempre detto che certe cose non le avrebbe mai fatte e che dovevo accontentarmi del poco sesso che avevamo. Qualche volta, mentre scopavamo e lei era al culmine del piacere, le avevo chiesto se le fosse piaciuto farlo con due uomini, ma si era arrabbiata, aveva interrotto tutto, si era rivestita e mi aveva lasciato lì con il cazzo duro. Capirete quindi quanto vederla fare quelle cose per me fosse come entrare in paradiso: si era presentata una grande opportunità e volevo sfruttarla al meglio per trarne vantaggio.Rientrai a casa più tardi e, questa volta, suonai. Lei venne ad aprire in accappatoio, mi salutò con il solito bacio e io chiesi cosa avesse fatto tutto il giorno, perché la vedevo tutta sbattuta. Lei mi rispose che era stata a fare le pulizie, non sapendo che io avevo assistito allo spettacolo. Continuai a stuzzicarla, mi avvicinai abbracciandola e con la mano andai a cercare la sua passera. Lei cercò di divincolarsi, ma la mia mano arrivò a destinazione, trovandola bagnata e appiccicosa. Lei, vedendomi stupito da quella situazione, si divincolò e si giustificò dicendomi di lasciarla stare, che era tutta sudata e doveva assolutamente fare una doccia; così dicendo, si chiuse in bagno. Io, ancora una volta cacciato, decisi di fargliela pagare, ma prima dovevo acquisire tutto ciò che mi serviva per valutare al meglio il modo di agire. Come prima cosa, andai a cercare di capire cosa stesse vedendo sul tablet la troia; trovai il filmato, era un amatoriale e gli era stato mandato via e-mail da Maria, una sua amica di lavoro. Mi resi conto che l'attore era Franco, un nostro carissimo amico single. Lui, nel filmato, si stava sbattendo una ragazza e, dopo alcune scene, riconobbi la protagonista femminile: era proprio l'amica di mia moglie, Maria. L'uccello di Franco aveva più o meno le misure della zucchina che aveva usato la troia di mia moglie e si sbatteva quella donna, mandandola ai pazzi. In quel momento, mi tornò in mente che due settimane prima eravamo a cena con Franco.
Essendo un amico d'infanzia lo facevamo abitualmente ogni 2 o 3 mesi. A quella cena in particolare, avevamo alzato il gomito tutti e tre; la conversazione era scivolata sulla vita sessuale di lui che ci aveva messi al corrente di tutte le sue avventure, con donne sposate, coppie, e amici comuni. Nonostante fossimo un po' alticci, mi ricordo che Luisa era molto attenta ai racconti di Franco, quasi affascinata e quando ci lasciammo dopo la cena, Luisa abbracciò Franco in modo osceno strofinandosi a lui come una serpe, non gli diedi importanza vista l'amicizia che c'era e la situazione di euforia in cui eravamo. Ora tutte le tessere del puzzle erano a loro posto. Avevo capito come erano andate le cose; sicuramente Maria nel parlare con Luisa, le avrà menzionato il rapporto che aveva avuto con Franco e gli avrà decantato le qualità e la virilità di Franco e per fargli capire bene di cosa stesse parlando gli ha mandato quel video che Luisa stava vedendo quella mattina. A Luisa aveva risvegliato quell'istinto animalesco assopito da tempo e la conferma era stato l'episodio al quale avevo assistito. Quindi decisi come far cadere nella mia trappola la troia di mia moglie
Telefonai a Franco e lo invitai a cena, questa volta a casa.
Lui mi chiese perché a casa e non come sempre al ristorante; io gli risposi che avevo una sorpresa per lui. Poi andai da Luisa e le dissi che per il suo compleanno, tra una settimana, le avrei fatto un bel e grosso regalo. Al momento lei rimase sorpresa e cominciò a farmi domande sul perché e su cosa fosse questo regalo; io non le risposi, aumentando la sua curiosità.
Tutta la settimana fu un continuo di domande, ma io rimasi sempre zitto fino al giorno della cena. Quel sabato mattina andai da lei e le diedi una tutina a rete aperta sotto; lei, vedendola, cominciò a urlare e imprecare:
«Sei il solito porco!
Questa cosa la strappo, mi fa schifo, non la indosserò mai!»
Poi, girandosi verso di me, mi disse:
«È questo il regalo che mi avevi promesso?»
Io, con tutta calma, le risposi:
«No, questa l’ho trovata in un negozio che sta chiudendo, mi è piaciuta l’ho comprata, e speravo che tu me la facessi vedere almeno come ti stava indosso.»
Lei continuò a urlare:
Sei un pazzo.
Aspettai che si calmasse un po' e gli dissi:
"Questa sera viene a cena Franco, il regalo che ti ho fatto te lo do questa sera."
A quelle parole la vidi calmarsi, prese fiato e mi disse:
"Ma come viene Franco a cena? Io non ho nulla di preparato, come facciamo?"
Il suo atteggiamento era cambiato, ora era diventata più dolce e la vedevo impacciata ed emozionata.
Gli dissi:
"Non ti preoccupare, ho ordinato tutto al ristorante qui sotto, tu non devi fare niente, devi solo farti bella perché il regalo te lo porta Franco."
Lei fece una smorfia di sorpresa, non capiva cosa stavo facendo, mi fece spallucce e mi disse:
"Bhoo!!!"
Si girò e, mormorando sottovoce qualcosa, se ne andò verso la camera; si vedeva che era emozionata.
Un paio d'ore prima della cena si chiuse in bagno, si fece un bel bagno con essenze profumate ed uscì dal bagno solo 10 minuti prima delle 8, l'ora dell'appuntamento per la cena. Con mia infinita gioia e meraviglia, indossò la tutina che le avevo regalato, con sopra una minigonna talmente corta che le lambiva le chiappe, una camicetta aderentissima bianca che metteva in risalto lo splendido décolleté, tacchi da 12, capelli raccolti e lucenti e, logicamente, senza mutande.
Sono riuscito nell'intento, la serata si stava mettendo come volevo. Nel vederla, il mio cazzo cominciò a gonfiarsi come se avesse una pompa all'interno, ma fu solo per qualche attimo perché il campanello suonò: era arrivato Franco. Non mi diede il tempo di arrivare alla porta che lei era già...Lì ad aprire, quando Franco la vede, rimane per un attimo senza fiato e poi dice:
"Wahooo... sei meravigliosa."
Lei, che gongolava dalla gioia, senza pensarci due volte gli avvolge le braccia intorno al collo, stringendolo in un abbraccio vigoroso, stampandogli il seno sul petto, facendogli sentire i capezzoli già duri come due chiodi, e poi lo bacia dicendogli:
"Grazie per il complimento, anche tu sei in splendida forma e bla... bla... bla."
Praticamente io non esistevo più.
Finiti i convenevoli, mi avvicino a loro e dico:
"Io scendo al ristorante a ritirare la cena, voi accomodatevi per l'aperitivo."
Non finisco di parlare che già avevano aperto il prosecco e si erano accomodati sul divano. Io cerco di fare in fretta, non volevo perdermi un solo attimo della situazione. Quando rientro, loro erano seduti sul divano, ridevano e scherzavano, avevano già bevuto mezza bottiglia. Lei, seduta su un fianco con le gambe accavallate, con la gonna arrivata all'inguine, era come se non la portasse, praticamente aveva la passera scoperta.
Gli occhi di Franco non riescono a salire più su della cintura, sono fissi su quella splendida montagnola depilata. L'atmosfera si è riscaldata: battute piccanti, sguardi ammiccanti, mani che si sfioravano. Non ho perso tempo, ci accomodiamo a tavola e...Inizio a fare un discorso un po' spinto. Praticamente torno al discorso interrotto l'ultima volta che c'eravamo visti a cena: chiesi a Franco cosa ne pensa dei rapporti a tre e lui mi rispose che più delle volte era la parte femminile a chiederlo all'uomo, perché stanca della monotonia del rapporto a due, e che poi da quella situazione ne gode di più visto che si pappa due cazzi. Comunque, continua Franco, lui si è adeguato alle varie situazioni e qualche volta gli è capitato di far godere oralmente anche l'uomo. A quelle parole vedo mia moglie che ha un sussulto e poi un lungo sospiro, ha gli occhi che le brillano, ho capito che è pronta. Mi alzo e vado in cucina, chiamo Franco, lui viene e in modo molto diretto gli dico:
"Devi fottere Luisa!!! Questa è la sorpresa per te."
Lui mi guarda e mi risponde:
"Lo ho capito da quando sono entrato, ma lei è pronta a questa esperienza?"
Io:
"Sono sicuro che non aspetta altro, ora faccio finta di allontanarmi e vi lascio qualche minuto soli, pensaci tu!"
Con la scusa di andare a prendere una cosa che avevo scordato in macchina esco da casa, ma dopo un attimo, senza farmi sentire, rientro e mi nascondo per assistere alla scena.
Lui si avvicina con la sua sedia a quella di Luisa, praticamente erano spalla a spalla, poi comincia col dire:
"Sai, mi sei sempre piaciuta, e ogni volta che siamo stati insieme ho sempre invidiato tuo marito che ti poteva scopare."
Così dicendo le poggia la mano sulla coscia, lei, camuffando l'emozione, gli risponde:
e poi:
Sai ho parlato con Maria mi ha detto di te
dicendo cosi allarga le gambe praticamente scoperte mostrando la fregna gonfia a Franco che da vecchio volpone non si fa scappare l'occasione infilandoci la mano comincia a massaggiarla, lei già è in estasi si è allunga sulla sedia butta la testa all'indietro e allarga ancora di più le gambe agevolando il massaggio che molto presto si è trasformato in una penetrazione con due dita, lei non capisce più niente si dimena e Franco spinge dentro e fuori quelle dita. Nel frattempo io mi avvicino e mi metto dietro la tenda il mio cazzo sta per scoppiare nei pantaloni cosi decido di liberarlo mettendomelo tra le mani, anche quello di Franco si è ingrossato a dismisura e anche a lui capita la stessa sorte, Luisa lo libera mettendolo all'aria aperta, alla vista di quell'uccello mi torna alla mente la zucchina, la troia che come lo vede si avventa e con un solo colpo se lo infila tutto in bocca facendolo scomparire.
L'atmosfera è infuocata lei con l'uccello in bocca che pompa come una forsennata e mugola come una cagna in calore anche perché Franco continua a fotterla con le dita, la fregna è diventa gonfia e gronda di umori e liquidi, decido di prendere parte anche io, entro nella stanza mi avvicino e gli dico in modo beffardo:
Cara la mia troia, ti avevo detto che ti avrei fatto un bel regalo, bene il regalo te l'ha portato Franco, ce l'hai in bocca!!
lei neanche si gira a guardarmi e continua a ciucciare quella bestia di cazzo continuando a godere come una maiala, allora la prendo di forza la alzo e gli strappo di dosso quello che aveva, prima la camicetta e poi la gonna, era rimasta in piedi, con quella tutina era il massimo della troiagine mi stendo sul divano la prendo per i capelli e con un colpo secco gli pianto il mio cazzo in gola, dicendogli:
Ora ciuccia questo troia
non fa neanche una smorfia comincia a ciucciare l'uccello e per meglio farlo s'inginocchia mettendosi a pecora.
Franco nel frattempo rimane a guardare e visto che lei si è messa in quella posizione, si mette in ginocchio anche lui, dietro di lei e con un colpo di reni gli infila la bestia nella fregna, in quell'attimo sento la bocca della troia allargarsi e sospirare e a ogni colpo di cazzo è un gemito,certo che quella misura è impressionante non certo come la mia ma lei lo riceve senza alcun problema.
Ho raggiunto lo scopo mia moglie scopata da un altro davanti a me e quindi comincio ad insultarla:
Che zoccola che sei... non volevi fare i giochini con tuo marito eehh??
Ora ti piace quel cazzone che ti sta sfondando la fregna ???
Puttanaccia ti piacerebbe farti sfondare anche il bucio del culo ???
Lei con il mio cazzo in bocca e la bestia nella fregna annuisce e per farmi capire meglio si stacca e mi dice:
Siiiiiii....lo voglio tutto...
Allora mi alzo faccio alzare anche Franco e mi posiziono dietro il culo comincio a leccarglielo sputazzando quella poca saliva che mi è rimasta dopo un minuto di slinguazzamento e allargamento con un dito mi alzo e faccio spazio a Franco che con quella mazza al vento, che a me fa paura solo a guardarla, si avvicina gli la poggia sullo sfintere e con piccoli colpetti la penetra. Sono rimasto li a guardare esterrefatto, non pensavo che un piccolo buco potesse ricevere una cosi grande verga, ma indubbiamente non potevo conoscere le capacità di quella zoccola di mia moglie. L'ultimo colpo e giù tutto dentro lei da prima si lamenta:
Pianoooo... mi sfondi... Poi, una volta dentro, lo incita: "Dai, spingi, sfondami tutto, sì... continua così, non fermarti sto impazzendo!". Di fronte a quello spettacolo il mio cazzo cresce fino a quasi esplodere. Franco se ne accorge e mi chiama vicino a lui; prende il mio membro in bocca e lo stimola. Riesco a resistere solo pochi secondi prima di raggiungere l’orgasmo liberatorio. Nel frattempo, la troia ha girato la testa e ha visto Franco mentre mi succhiava l’uccello; tra gemiti, urla di piacere e parole sconce, mi dice: "Fallo diventare duro quel coso perché poi voglio entrambi dentro di me. Visto che oggi mi vuoi troia, io la farò fino in fondo e tu dovrai dimostrarmi che mi meriti."Ha finalmente deciso di lasciarsi andare, ora è completamente libera e incontrollabile. Si muove con il bacino seguendo i colpi di quel membro enorme che la sta penetrando profondamente. Ancora qualche spinta e anche Franco le schizza dentro, riempiendola così tanto che quando si ritira, lasciandola aperta come una porta a causa della sua grandezza, lo sperma le trabocca e scivola lungo le cosce.
Siamo rimasti sdraiati a terra per diversi secondi in silenzio, poi lei ci ha fatto avvicinare sul tappeto e ha iniziato a ravvivare i nostri due membri. Ha cominciato col prendere in bocca il mio accarezzandomi le palle, mentre Franco da dietro le leccava la fregna e il culo. Quando ero abbastanza duro si è alzata e si è posizionata sopra di me e ha iniziato un lento e profondo smorza candela, si muoveva come una serpe e roteava il bacino, nel mentre ha iniziato l’opera di consolidamento della bestia di Franco, prendendolo in bocca , con la lingua andava su e giu per quella pertica che in un attimo è diventato duro come un tronchetto della felicità , a quel punto anche Franco era pronto, si è alzata, ha messo Franco giù e si è impalata nuovamente sopra quella verga infuocata. Poi si è girata verso di me dicendo:
«Ora tocca a te, figlio di puttana... fammi godere come una vera troia, scopami il culo.Senza pensarci due volte, mi posiziono dietro di lei e con un colpo deciso la penetro. Un urlo, un misto di dolore e piacere, segna il momento in cui mia moglie entra in un nuovo mondo di esperienze intense. Iniziamo a muoverci al’unisono, come i pistoni di un motore: uno entra, l’altro esce. Lei è fuori controllo, geme senza capire più nulla e urla: “Sì... spaccatemi tutta... sfondatemi... fatemi sentire entrambi dentro.” Il suo corpo è bagnato di passione,gronda piacere da tutti i pori della pelle, sento il mio uccello che sta per esplodere. Do ancora qualche colpo profondo fino a raggiunge l’orgasmo e lo scoppio dentro il suo sfintere. Mi ritiro mentre lei continua a cavalcare Franco, che la soddisfa raggiungendo l'orgasmo altre due o tre volte finché anche lui non si lascia andare, riempiendogli di sbora completamente la fregna. Siamo tutti e tre esausti stesi sul tappeto; cominciamo a ridere soprattutto io, pensando a tutte le volte che avevamo discusso per convincerla a fare ciò che prima non avrebbe mai voluto fare ma che oggi ha superato ogni nostra aspettativa. Ci sistemiamo e salutiamo Franco con la promessa di ritrovarci presto per un’altra serata speciale, magari coinvolgendo una quarta persona... una donna.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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