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orge

la signora e gli operai 2


di storto59
16.07.2025    |    4.942    |    0 9.8
""Quando volete, potete tornare e diamo una bella ripassata a quella zoccola di mia moglie"..."
È tornata l’estate, con il caldo e qualche pioggia, l'erba dietro la scarpata di casa è cresciuta molto. Come ogni anno, l’amministratore del condominio ha chiamato la solita ditta per il taglio dell’erba, che ha risposto dicendo che avrebbe mandato due ragazzi a fare il lavoro. Quando l’amministratore mi ha detto il giorno in cui sarebbero venuti i ragazzi, mi è tornato in mente quello che era successo un anno prima, soprattutto le parole di uno dei ragazzi, Omar, dalla carnagione olivastra: “Non ti preoccupare, tornerò con mio cugino e ti spaccheremo quel bel culo”. Per tutto l’anno avevo cercato di dimenticare quel’episodio e come mi ero comportata in quel momento - da vera TROIA -, ma non riuscivo a farlo; anzi, ogni volta che il ricordo riaffiorava nella mia mente, sentivo una forte eccitazione e a volte raggiungevo l’orgasmo. Da quel giorno ho anche iniziato a squirtare e mio marito Enzo, che mi conosce bene e sa quanto sono tranquilla nel sesso, non riusciva a spiegarsi cosa fosse successo; anzi, rimaneva piacevolmente sorpreso. Alla fine gli ho raccontato tutto pensando si sarebbe arrabbiato, ma invece lui mi ha detto che avrebbe voluto esserci ed è sempre stato curioso di vedermi con più uomini insieme; se fosse successo qualcosa del genere avrebbe organizzato lui stesso una bella gang. Onestamente non me lo sarei mai aspettata da lui: non aveva mai mostrato segni di perversione; anzi, quando facevamo sesso...Ci limitavamo alla semplice scopata, ma queste affermazioni mi hanno piacevolmente sorpresa e rasserenata. Questa volta gli operai sono venuti di domenica mattina, e ad aprire la porta è andato Enzo mentre io ero ancora a letto. Sentivo Enzo che parlava con gli operai; quando è rientrato in casa, mi sono alzata e abbiamo fatto colazione. Mi ha riferito che gli operai sarebbero rimasti fino alle 4 del pomeriggio. Incuriosita, sono andata alla finestra per vedere chi fossero gli operai. Quando ho visto che c’era Omar e un altro ragazzo di colore, ho sentito la mia fregna allargarsi e bagnarsi, bagnando perizoma e pigiama. Enzo, che era venuto con me, ha visto la mia imbarazzata espressione e mi ha chiesto cosa fosse successo. Non avendo la mia risposta, ha messo la mano tra le mie gambe e si è reso conto che ero fradicia. Senza dire una parola, mi ha preso per un braccio e portata in bagno; mi ha spogliata nuda, la mia eccitazione era salita alle stelle, si è denudato, ha aperto la doccia e siamo entrati sotto l’acqua. Ha iniziato a infilarmi le mani da tutte le parti: nella fregna, in bocca, sulle tette. Era eccitatissimo e il suo cazzo era diventato duro come il marmo. Anche io ero eccitata, allargavo le gambe e assecondavo ogni suo movimento in attesa che mi riempisse la fregna, diventata bollente con le labbra gonfie come due canotti. Non ha tardato molto: ha armato il cazzo e me l’ha schiaffato dentro come una fucilata. Ha iniziato a pompare come un forsennato; a ogni affondo che faceva mi diceva parole e frasi sconce e oscene:
“Sei un gran zoccola”
“Ti sei bagnata solo nel vedere quei due
«Ti piacerebbe farti sfondare da due bei cazzoni.»
«Ma ora ti devi beccare il mio di cazzo come si deve.»
Mi ha girata, messa a pecora e con un colpo secco mi ha infilato il cazzo nel culo; sarà stata l’eccitazione, l’acqua calda, il sapone, le sue modeste misure, che è scivolato dentro come un treno, senza nessun dolore o forzature. Ha iniziato a pompare sempre più forte, io godevo e squirtavo come una porca, Enzo sempre più eccitato non smetteva più di parlare:
«Mignottona rotta in culo.»
«Ti piace essere sbattuta come una zoccola.»
«Il mio cazzo non è quello di quel figlio di puttana là fuori, ma per il momento ti devi accontentare, poi forse chissà.»
Dopo qualche affondo più profondo e veloce ho avvertito che il cazzo si stava gonfiando; ha lanciato un grugnito e mi ha inondato di sperma il culo. Non era mai successo di avere un rapporto così animalesco con Enzo, non me l’aspettavo tutta questa eccitazione e sono rimasta piacevolmente meravigliata e allo stesso tempo felice di aver goduto e risvegliato l’ardore che ultimamente da parte di Enzo si era assopito.
Abbiamo finito di fare la doccia, ci siamo vestiti e siamo usciti a fare la solita spesa settimanale; passando davanti alla porticina dove stavano lavorando, i ragazzi vedendomi si sono avvicinati per salutarmi. Omar, che già mi conosceva, mi ha detto:
«Buongiorno signora, si ricorda di me e della promessa che le ho fatto?»
«Io l’ho mantenuta, ho portato mio cugino.»
«Ora veda un po’ lei cosa vuole fare.»
A quelle parole sono diventata rossa come un peperone e gli ho risposto:
«Sfacciato, non ti vergogni?»
Enzo mi ha preso per un braccio e mi ha allontanata dicendo:
«Lascia stare, sono ragazzi. Quando torniamo ne parlo io.»
Io a Enzo avevo raccontato tutto quello che era successo un anno fa, tranne quello che Omar mi aveva detto prima di andarsene.
Verso le 13:00 siamo tornati a casa e, passando davanti alla porticina, ho visto i due ragazzi seduti sul muretto a mangiare. Il nuovo, che si chiama Samir, indossava dei pantaloncini attillati tipo ciclista; stando con le gambe larghe si notava un gonfiore spropositato nelle parti intime. A quella vista ho ripensato a ciò che Omar aveva detto e ho sentito la mia voglia crescere e la fregna si era gia tutta bagnata. Sono entrata subito in casa e mi sono chiusa in bagno mentre Enzo si fermava a parlare con i ragazzi.
Quando è rientrato in casa mi ha chiamata e mi ha detto che Omar si scusava: non aveva nessuna intenzione di offendermi e per farsi perdonare ci avrebbe offerto una fetta di anguria gelata dopo il lavoro. Dentro di me pensavo: «Ma quale offesa? Gli sarei saltata addosso e avrei fatto tutto quello che voleva e fatto infilare la sua superba verga in ogni mio buco» Però ho fatto un po’ la seria perché c’era Enzo e non mi andava di dargli,ulteriori particolari. Comunque gli ho detto che potevamo accettare questo gesto di pace, anche se non ero molto convinta per quello che Omar aveva fatto un anno prima.Verso le 16,00 del pomeriggio la temperatura si era fatta rovente e i ragazzi erano sudati e puzzavano come due maiali, quindi hanno lasciato il lavoro con la promessa che sarebbero tornati più tardi con il cocomero. Nel frattempo, anche io, accaldata e sudata, ho deciso di fare l’ennesima doccia, questa volta sola e, come al solito, sotto l’acqua il solito rituale: passata di rasoio sulla fica e piacevole palpata, ripensando a un anno fa’. Finito, come sempre quando fa caldo, mi vesto solito vestitino con bretelline, senza reggiseno e perizoma.
Verso le 20,00 suonano alla porta: va ad aprire Enzo, lo seguo. Erano i due ragazzi, con molta meraviglia si erano lavati e profumati, portavano un enorme cocomero. Li ho fatti accomodare in cucina, si siedono intorno al tavolo, scenario hard del porno accaduto un anno fa. Io intanto taglio il cocomero e lo metto in tavola: era piacevolmente fresco. Nel mentre Enzo aveva iniziato a parlare ai ragazzi, che raccontano la loro storia. La conversazione si fa sempre più cordiale e serena, quindi Enzo mi dice di sedermi sulle sue gambe. La cosa mi è sembrata un po’ strana, ma obbedisco e mi siedo. Mentre si parlava del più e del meno, sento una mano di mio marito che s’infila sotto il vestitino, in mezzo alle gambe. Mi giro, lo guardo, lui mi guarda e mi dice: “Tranquilla, tutto sotto controllo”. Tranquilla un cazzo, la mano si fa sempre più audace, ora è sotto il perizoma e inizia a sgrillettare il clitoride. Mi rigiro, lo guardo e gli faccio un gesto di dissenso, ma lui continua e mi ripete:tranquilla” sento la fregna comincia a gonfiarsi , il mio viso diventa rosso e mostra segni di imbarazzo, guardo i ragazzi dal’altra parte del tavolo che erano diventati silenziosi ma avevano una smorfia sorridente, ora Enzo mi afferra ai fianchi mi alza, mi siede sul tavolo, mi allarga le gambe, prende il coltello del cocomero, taglia il perizoma affonda il suo viso tra le gambe e comincia a leccarmi la fregna e per meglio farlo mi alza le gambe, io perdo l’equilibrio e mi stendo sul tavolo , presa alla sprovvista, ho cominciato a urlare,verso Enzo," Ma che fai, sei pazzo," e lui, " ti ho organizzato una bella festa, tu devi solo godere" dal’altra parte, i due ragazzi mi afferrano le braccia e mi sfilano il vestitino, quindi rimango completamente nuda apparecchiata sul tavolo, come una pietanza da consumare, questa cosa l’ho già vissuta ma sta volta c’è anche mio marito, anzi e è proprio lui che l'ha organizzata e la cosa mi fa ancora più eccitare, i 2 iniziano a tastarmi e ciucciarmi il seno e i capezzoli che erano diventati duri e dritti come due chiodi, Enzo dal’altra parte con la lingua spennellava fregna e bucio del culo, ero in estasi ansimavo e accettavo qualsiasi cosa stessero facendo, Omar si denuda tira fuori la bestia che già conoscevo 30 cm di cazzo duro come la pietra e senza pensarci due volte me lo schiaffa in bocca, ero fuori di me non avevo più il controllo della mia volontà, ho iniziato a succhiare con avidità come una forsennata, Enzo aveva iniziato con 2 dita a penetrarmi il culo e con l’altra mano a cucchiaio l’ha infilata nella fregna entrava e usciva in modo ritmato, stavo godendo e gemevo come una cagna, ora Enzo si alza e chiama Samir ( l’altro moretto) che si era anche lui denudato lo fa posizionare davanti a me e gli ordina di scoparmi, senza pensarci mi impala con la sua mazza, ho sentito qualcosa di enorme che mi squarciava le budella, non mi ero resa conto di cosa avesse tra le gambe Samir, ero troppo impegnata a ciucciare Omar a differenza di Omar, aveva una mazza esagerata di lunghezza quasi normale ma una circonferena di 5/7 cm,( una bottiglietta da 50CL ). In un primo momento ho provato dolore ma poi quando le membra si sono adeguate alla misura, lui ha iniziato a pompare ho iniziato a urlare di piacere godevo e urlavo, cazzo di Omar che mi riempiva la bocca cazzo di Samir che mi squarciava la fregna e lingua di Enzo che mi ciucciava il clito, ho squirtato, ho allagato il tavolo, non contenti i 3 ora cambiano la loro posizione, mi fanno scendere dal tavolo, ero diventata come un pupazzo assecondavo qualsiasi cosa, Omar si stende a terra e mi fa sedere sulla sua bestia che entra senza forzature, visto che un minuto prima era riempita dalla bestia di Samir, a sua volta Samir in piedi davanti a me lo infila in bocca o almeno prova, visto l’enorme circonferenza io riesco a malapena a ciucciargli la cappella, mentre Enzo si posiziona dietro con il suo modesto uccello una sputacchiata di saliva e mi impala il culo ” Tripletta ” pompavano come forsennati io stavo impazzendo godevo in continuazione, una,due tre volte ogni tanto mi staccavo dalla bestia che avevo in bocca e gridavo ” spaccatemi tutta, non fermatevi, fatemi godere di più, ancora, ancora sono la vostra puttana”.Loro mi hanno preso in parola, si alzano Samir si piazza davanti al mio culo e con un colpo secco me lo infila, per qualche secondo ho visto tutte le stelle del firmamento poi lentamente le viscere si sono adeguate alla bestia e ho iniziato a godere, uno due tre colpi ben assestati ed e’ tutto dentro qualcosa di devastante,ho squirtato nuovamente,non contenti Omar si e’messo sotto di me e mi ha impalato la fregna con la sua bestia, sono rimasta senza fiato per alcuni secondi poi hanno iniziato a pompare in sintonia come due pistoni di un motore ,uno entrava e uno usciva non capivo più niente ero impazzita godevo squirtavo, ero esausta ,urlavo di piacere e per finire Enzo mi ha azzittito mettendomi il suo uccello in bocca, di nuovo TRIPLETTA. Questa volta, devastante, capirete che con due bestie che mi riempivano la fregna e il culo, ho rischiato di svenire per il piacere e lo sforzo a cui ero sottoposta, ma ho resistito fino al punto in cui ho sentito l’uccello di Enzo, gonfiarsi e esplodere, scaricando tutto il suo seme in gola. Poi è toccato a Samir, che dopo 15 secondi di stantuffo ha lanciato un grugnito e anche lui mi ha scaricato il suo sperma nel culo, non finiva più di uscire, e per finire Omar ha continuato ad affondare la sua verga nella mia fregna ancora per un minuto o due, e anche lui è arrivato copiosamente,scaricando tutto lo sperma che aveva in corpo nella mia fregna. Ero distrutta, non so neanche quante volte sono venuta e ho squirtato, forse 15/20 volte. Non riuscivo neanche a parlare sono rimasta stesa a terra, non ce la facevo a stare in piedi, colavo sperma dal culo e dalla fregna. Loro erano già in piedi e mentre si rivestivano, Enzo dava pacche sulle spalle dei ragazzi e si complimentava: "Bravi ragazzi, siete stati fenomenali, mi avete fatto risvegliare la voglia della bestia che ero un tempo". Poi: "Vi avevo detto che la gran mignotta di mia moglie sarebbe stata al’altezza delle vostre mazze". "Quando volete, potete tornare e diamo una bella ripassata a quella zoccola di mia moglie". Poi, accompagnati alla porta: "Ora potete andare, ci risentiamo quando volete e magari se conoscete qualche donna che vuole partecipare a me farebbe molto piacere infilare la mia modesta mazza in qualche buco diverso". Loro: "Tranquillo, la prossima volta ti faremo divertire, abbiamo un’amica che gli piace il cazzo da impazzire". Per un paio di giorni giravo per casa come uno zombi, avevo fregna e culo arrossati e mi bruciava tutto. Ripetevo nella mia testa: "Questi incontri bisognerebbe farli almeno una o due volte l’anno". Ero soddisfatta, stanca ma appagata e contenta per Enzo che si era sbloccato e quindi aperto a nuovi orizzonti. Staremo a vedere cosa ci riserverà il futuro.
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