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tradimenti

il sogno parte 1


di brad1974
12.10.2026    |    22    |    0 6.0
"Mi disse che, dovevo preparare, con cura il terreno e che, gli dovevo permettere di corteggiare mia moglie..."
Salve, a tutti i lettori, spero questo mio racconto vi piaccia e che, commentiate in tanti, e ci tengo a precisare che, è tutto reale, anche perché, trattasi di un sogno.
Si, un sogno, fatto proprio stanotte, ma così bello, che mi sono svegliato eccitatissimo e sconcertato dall'effetto procuratomi e quasi incredulo, continuo ad eccitarmi, distruggendo le mie convinzioni.
Mi ero trovato per caso a percorrere una strada, sterrata, presa involontariamente.
Ero solo, ed era ancora giorno, anche se, iniziava ad imbrunire.
Cercavo, un posto largo, per fare manovra e tornare indietro, ma percorrevo, metri e metri, lentamente, senza risultati e quando decisi di fare marcia indietro, scorsi, in lontananza, una macchina ferma e avvicinandomi ancora un po', vidi una donna, stesa sul cofano anteriore della stessa, a faccia in giù e piedi a terra e dietro, un bell'uomo, che se la scopava, con godimento e forza, tanto che, non si erano, neppure accorti del mio arrivo.

Abbassai un po' il finestrino, dopo aver fatto qualche metro indietro, per non farmi notare e sentivo, chiaramente, le urla di piacere della donna, sotto le spinte, poderose, di lui.
Quei gemiti mi erano familiari e insospettito, scesi dalla macchina e piano piano, cercai di avvicinarmi il più possibile, per vedere se i miei dubbi fossero fondati.
Non nascondo, che ero eccitato, ma anche un po' turbato, perché, più mi avvicinavo e più quella donna, mi era familiare.
Cercai di non farmi vedere, ma dovevo avvicinarmi, perché volevo sciogliere i miei dubbi che, furono presto sciolti, dal suono della sua voce, mentre intimava il suo stallone, di non fermarsi e di scoparla, ancora più forte.

Un brivido, attraversò il mio corpo, non potevo crederci e non volevo crederci, era mia moglie, che mi aveva detto di andare dalla mamma, ma a quanto pare, solo per lasciarle le bambine e andare a scopare con il tipo.

Ero davvero furioso e turbato, non sapevo cosa fare, ero pervaso da una gran voglia di spaccargli la faccia, ma mi accorsi di una cosa strana e cioè che, la mia eccitazione era aumentata.
Non riuscivo a crederci, mi stavo eccitando ancora di più, avevo un cazzo durissimo, tanto duro che, mi faceva male e per alleviare un po' il dolore, dovetti, tirarmelo fuori e menarmelo un po', però, decisi di non venire e con coraggio mi diressi verso di loro.
Arrivai vicino, lentamente, tanto che gli stavo dietro e non si erano per niente accorti di me, infatti, lo stallone, stava per venire e tirato fuori, quel cazzone enorme, scaricò tutta la sua, abbondantissima sborra, sulla schiena di quella troia di mia moglie, che, ancora eccitata, muoveva il culo come se la stessero ancora stantuffando.

Aspettai, che lui si spostasse un po' e con un secco: “salve ".
Feci notare la mia presenza.
Con mio enorme stupore, notai, il non stupore di loro, quasi mi stessero aspettando, tanto è vero che, quella troia, visto che avevo già il cazzo fuori, mi invitò a scoparla, ed io, senza troppe storie e a capo chino, mi avvicinai e la penetrai.
Mentre la scopavo, sentivo l'odore della sborra dello stallone che, incredibilmente, mi eccitava ancor di più, al punto che ero tentato di leccarla tutta ed ingoiarla, ma ero bloccato dalla vergogna, nei confronti della Troia.
Cosa avrebbe pensato? Oltre ad essere cornuto, contento, fossi anche gay?
Nel frattempo, lo stallone si era ricomposto e accarezzava mia moglie sul viso, offendendola in tutti i modi, provocandole sempre più eccitazione.

Ad un certo punto, mi fermai e decisi di sfondarle il culo e delicatamente, con un dito, le massaggiavo il buco, ma fui ripreso dallo stallone che, mi scansò' e mi fece vedere come si faceva e mi disse che, la zoccola, non avrebbe provato nessun dolore, ma solo una grande eccitazione.
Infatti, aveva in tasca una grossa zucchina, quasi l'avesse tenuta apposta e senza troppi indugi, la infilò, tutta dentro, con forza e la fece entrare ed uscire per un po', suscitando in lei, un enorme piacere e poi, prese un’arancia.
Li, rimasi scioccato, non pensavo potesse mettergliela dentro, ero sicuro non entrasse e invece, con mio profondo stupore, l'arancia, entrò, quasi tutta e man mano che entrava, mia moglie, emetteva, dei grossi mugolii di piacere, fino all'esplosione, caratterizzata, da un urlo, misto a dolore e piacere.
A quel punto, ancora stupito, ma sempre più eccitato, dissi al signore, di non togliere l'arancia e di mettere la zucchina nella figa, lui mi disse, porgendomela: " fallo tu ".
E si mise davanti a lei, tirò fuori di nuovo il cazzone, che era diventato nuovamente enorme e invitò, quella zoccola, di mia moglie, a prenderlo in bocca, ed io, sempre più sbigottito che, assistivo a tutto ciò, non riuscivo a capacitarmi, ma ormai, ero in preda all'eccitazione e continuai in silenzio.
Cominciai a far entrare la zucchina.
Mi ero messo di lato, per sentire meglio l'odore della sborrata precedente che, sembrava mi chiamasse.
Ad un certo punto, non potendo più resistere e sicuro, della distrazione dei due, mi chinai a leccarla.
Devo dire che, mi piacque un sacco e la leccai tutta, eccitandomi, così tanto, da arrivare senza toccarmi.

Nel frattempo, lo stallone era di nuovo eccitatissimo, così, con una piccola spallata, mi spostò, tolse la zucchina e ci infilò il suo, enorme cazzo che, era più grande della zucchina, e lo fece, così forte, che mia moglie, nel contrarsi, spinse fuori l'arancia dal culo, mostrando un buco enorme.
Forse le bruciava parecchio, ma, scopata nella figa, ormai gocciolante di umori, non lo avvertiva, avvertiva solo piacere, tanto che, non accusava, minimamente la mia presenza, non mi invitava neppure a farmi spompinare, perché, sicuramente, voleva godersi, senza distrazioni, nuovamente quel palo.

Io rimasi a guardare, inerme e più la sentivo urlare di piacere, più mi eccitavo, di nuovo, arrivai al punto di segarmi ancora.
Lo stallone continuò a stantuffarla, per circa mezz'ora, fino a quando, arrivò anche lui, ma questa volta, tutto nella figa e appena si spostò, mi infilai io, ma non tanto per scopare, ma perché sentivo, di nuovo l'odore della sua sborra che, gocciolava dalla figa, a ogni mia spinta.
Quell'odore, mi fece venire, ed anche io, scaricai tutto nella figa.
Lui, nel frattempo, si era fatto pulire il cazzo con la bocca. E a quel punto, mi venne un’idea.
La feci alzare.
Lei, ormai esausta e abbandonata nel suo godimento, si girò verso di me e io, la baciai con la lingua, assaporando tutto il sapore della sborra che, era ancora nella sua bocca, provando, un delirio di emozioni, mai provate fino ad allora.

Ma non fini tutto li, perché lui, ancora voglioso, volle continuare e mi ordinò di succhiargli il cazzo moscio e io, senza fare opposizione mi abbassai e cominciai a succhiarlo.

Ero, ormai succube del suo volere, come lo era mia moglie, che si limitava ad osservare, senza ricomporsi e, dopo un po', iniziò a masturbarsi.
Di sicuro la eccitava, vedermi obbedire agli ordini di lui che, una volta in tiro, mi fece stendere sulla macchina a pancia in giù, chiamò lei e gli ordinò di leccarmi il culo, anche se, non ne avevo bisogno, ma loro non potevano sapere e lei obbedì.
Il mio cazzo, si era di nuovo indurito, al pensiero di cosa mi aspettasse.
Non avevo mai provato, un cazzo così grande e fremevo dalla voglia, evidentemente, lui se ne era accorto e sicuramente sapeva già che, non ci fosse bisogno di preparazioni particolari, perché immaginava che, non fosse quella la prima volta.

Fece spostare lei e dopo aver avvicinato il cazzo, al mio umido buchetto, cominciò ad entrare. Io con un braccio, sopra il suo pube, cercavo di controllare la penetrazione, ma lui tolse la mano, intimandomi di stare fermo, disse: “stai fermo cornuto che, ora ti sfondo come piace a te e a questa troia di tua moglie”.
Cosi, con una spinta secca, infilò tutto il cazzo dentro, facendomi urlare dal piacere e prima di iniziare a pompare mi disse: “hai visto cornuto, che ti piace come ti ho sfondato, lo tieni, più largo di questa troia di tua moglie”.

Io restai in silenzio, mi eccitavano quelle sue offese e cominciai a muovere il culo, chiaro segnale che desideravo essere scopato.

Lui accolse, immediatamente l’invito e cominciò a sbattermi, con voglia e piacere, apostrofandoci in ogni modo e più ci offendeva e più mi eccitavo.
Anche lei si eccitava e continuava a masturbarsi, venendo altre volte.
Dopo un po', sentii il culo, inondarsi di tanto liquido caldo, una sensazione stupenda, mi salì fino alla testa, quasi sborravo, dal piacere, ma non successe, perché non volevo perdermi ciò che sarebbe accaduto dopo.
Infatti, lui, le ordinò di pulirmi il buco e leccare anche, quello che colava lungo le mie gambe e lei, senza indugio, lo fece con piacere.
Ma come avevo già pronosticato, non era ancora, finita li.
Infatti, ci ordinò, di inginocchiarci, si avvicinò con il cazzo in mano e cominciò a pisciarci in bocca.
Partì da me, per poi passare a lei che, come una lurida porca, si fece pisciare in faccia e sulle tette, come se, non fosse la prima volta che lo faceva, poi lo pregò di fermarsi un attimo, si stese sul cofano, apri le gambe e si fece pisciare anche sulla figa, mentre se la strofinava con foga.
E quando lui finì, lei mi chiamò e volle che la pulissi con la lingua e io, sempre più succube, lo feci con piacere.
A quel punto era davvero finita, cosi ci ricomponemmo e io andai via, chiaramente soddisfatto, ma non dopo averli salutati.
Li mi svegliai, il cazzo era durissimo e più pensavo al sogno, più mi eccitavo, tanto che mi dovetti fare una sega.
E, quando guardavo mia moglie e pensavo al sogno, mi eccitavo sempre e pensavo che, mi sarebbe piaciuto davvero, vivere un’esperienza simile.
Infatti, nei giorni seguenti, incontrando un amico, che mi scopava spesso, gli raccontai del mio sogno e lui, mi invitò, anzi mi spronò, a fare il possibile per poter rendere il sogno realtà.
Mi disse che, dovevo preparare, con cura il terreno e che, gli dovevo permettere di corteggiare mia moglie.
Nei giorni seguenti, cominciai astutamente, a preparare e convincere mia moglie, a farsi sedurre.
Le feci vedere dei video di trio, con dei ragazzi, con cazzi enormi.
E mentre la scopavo, le chiedevo, spudoratamente, se le piacesse vivere quella esperienza, se le piacesse provare un cazzo così, grande, e lei, presa dal godimento, rispondeva, con voce tremante che, desiderava essere posseduta, da più cazzi grandi, ed essere sborrata dappertutto.
Ovviamente, nella scopata, lei si trasformava, ma son sicuro che, durante il giorno, ogni tanto, fantasticasse, su come sarebbe stato, provare quell’esperienza, perché, le nostre scopate, si fecero più frequenti, segno di più frequenti eccitazioni.
Così, un giorno, dopo l’ennesima scopata, le proposi la mia fantasia e le dissi che, c’era una persona che, desiderava vivere un’esperienza simile, in quanto, più volte, mi aveva palesato, il desiderio di possederla.
Lei rimase, un po' interdetta, ma io le dissi, semplicemente di pensarci e che, avrei organizzato una cenetta a tre con lui e lei, si sarebbe dovuta vestire in modo sexy, se avesse deciso di realizzare quella fantasia.
Non le dissi più nulla, la lasciai riflettere, le dissi solo che, avrebbe potuto decidere in completa serenità, senza costrizioni o pressioni e senza ripercussioni.
Poi andai a lavoro, lasciandola con i suoi pensieri e per il resto dei giorni, fino alla data della cena, non accennai più a nulla. Solo la mattina, del giorno della cena, prima di andare a lavoro, la baciai e, le dissi di nuovo, di fare ciò che si sentiva e le sussurrai all’orecchio, che quel mio amico, aveva un cazzo grande, quanto quello dei video.
Notai, un velo di curiosità nel suo sguardo, ma non le dissi più niente e andai a lavoro.
In macchina, pensavo al suo sguardo, un misto di curiosità e desiderio e in me, prese forma, la convinzione che, quella sera, avrebbe accettato e si sarebbe fatta scopare, in tutti i modi.
Continua in un secondo episodio 😁
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