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trans

Al centro commerciale


di SborratoioPisciatoio
16.05.2026    |    122    |    1 9.0
"Si abbassa per baciarmi il culo, le gambe velate, mi prende anche un piede in mano per baciarmelo tutto..."
Sono sempre più decisa ad uscire trav completa in pubblico, ma per ora mi avvicino per gradi. Per il passo successivo scelgo un centro commerciale lontano da me, quello di Afragola, dove spesso vado anche al cinema. Voglio provare il brivido di camminare per il centro vestita un po' femminile, ma non troppo, perché ancora non me la sento.
Come intimo indosso degli eleganti collant grigio perla lucidi, con sotto mutandine di pizzo bianche. Metto anche reggiseno bianco abbinato, sempre in pizzo. Non posso mettere gonna, ma indosso pantaloni leggeri marrone chiaro decisamente femminili e sopra una felpa bianca da donna, di quelle con la vita corta. Purtroppo come scarpe non posso mettere tacchi, quindi metto scarpe leggere di tela nere da donna. Infine il mio bel cappellino fucsia. Nel complesso potrei anche passare inosservata, ma un occhio attento potrebbe notare il mio culetto messo in risalto dal pantalone stretto e lasciato scoperto dalla felpa decisamente corta in vita.
Sulle labbra un lucido di quelli con effetto rimpolpante.
Ho l'ansia a mille, decido di mettere anche degli occhiali da sole, femminili ovviamente.
Parcheggio l'auto e, quasi tremante, scendo e mi avvio verso l'entrata del centro.
All'inizio non capisco niente, c'è molta gente, penso che rideranno di me o peggio ancora qualcuno che conosco mi riconoscerà.
Ma poi passa il tempo e più vedo che a nessuno frega niente di cosa indosso.
Così giro per i negozi tranquilla e felice di sentirmi donna. Giro per i reparti femminili curiosando. Poi mi dirigo verso la Feltrinelli. Per fare questo devo uscire dal centro ed entrare in un altro edificio accanto. Giro tra i libri prendendone ogni tanto uno in mano, ed è in questo momento che sento una voce maschile che mi dice "l'ho letto, te lo consiglio" . Mi giro e vedi un uomo sui 50 anni, vedi. Io sorrido solo. "Ti piacciono i libri?" insiste lui. Io rispondo solo "si" sottovoce. "Brava" mi fa. Sentendo che si rivolge a me al femminile sento un bollore dentro e con un gran sorriso rispondo "grazie". Mi passa dietro sfiorandomi il culo con la mano, e a quel punto sono eccitatissima. Rimane nei dintorni facendo finta di guardare i libri, ma io so che sta guardando me, così mi chino a guardare i titoli in basso, sporgendo il mio culo più che posso. Ecco che mi ripassa dietro e, facendo finta che ci sia poco spazio, mi struscia con il suo cazzo già duro. Provo a fare un'ulteriore mossa. Mi tiro un po' su i collant facendoglieli così intravedere da sopra i pantaloni. Mi accerto che abbia visto e mi dirigo fuori dalla Feltrinelli, nei bagni vicini. Mi sta seguendo.
Apro lentamente la porta di un bagno. Lui sta poco dietro. Altrettanto lentamente comincio a chiudere la porta. La lascio socchiusa leggermente, quel tanto che basta per farmi guardare da lui. Mi abbasso lentamente il pantalone, mostrandogli i collant con sotto le mutandine. A quel punto non ci vede più. Si infila nel bagno con me e chiude a chiave la porta. Mi palpa tutto il culo, infila le mani nei collant, mi abbassa tutto il pantalone e me lo fa togliere. Mi fa appoggiare al muro e si struscia dietro di me mugolando. Si abbassa per baciarmi il culo, le gambe velate, mi prende anche un piede in mano per baciarmelo tutto. Poi si rialza e tira fuori il cazzo. Io mi tolgo anche la felpa. Con una mano mi palpa sul reggiseno e con l'altra comincia a segarsi, mentre mi bacia spalle e schiena. Mi passa il cazzo sulle chiappe, sul buchetto. Comincio a sentire la sua capocchia che si insinua nel mio culo ma mentre entra lo sento gemere ed un fiume di sborra mi inonda il culo, dentro e fuori. Rimane per un po' dietro di me sussurrando "che troia che sei". Ci ricomponiamo entrambi gli chiedo se deve pisciare. Dice di si, così mi abbasso a terra, con la bocca avvolgo il suo cazzo e aspetto che mi disseti. Svuotato di sborra e piscio saluta e se ne va. Me ne vado anch'io dal centro commerciale contenta. È stato breve ma intenso, la prossima volta magari mi vesto ancora più femminile.
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