trans
Regy sulla scogliera
ReginadiNapoli
17.08.2025 |
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"Le mie tettucce stanno esplodendo e i miei coscioni sono sempre più spalancanti, mi forzo a prendere un profilattco dalla borsa, ci sono quasi..."
Quando ritorno a Napoli, adoro sempre rivedere la mia amica Paola. Oddio non vedo l'ora penso tra me e me... Siamo amiche da così tanto tempo. Lei è diventata un tipino molto importante a Roma. Quando usciamo insieme ci sentiamo due donne in carriera che si permettono il lusso di coccolarsi un po', tra negozi alla moda, trucchi e colazioni in bar lussuosi.
Mi alzo di buon mattino, bevo solo un ottimo caffè, perchè non voglio rovinarmi la colazione che mi sono prefissata di fare con la mia amica, e controllo gli orari del treno per il centro di Napoli. Per fortuna ho tutto il tempo per fare le mie cose con calma, di solito faccio sempre tardi hihihihi.
Leggins, magliettina rosa, fascia per capelli, perizomino rosso, scarpette basse (di solito camminiamo tanto), borsa color carne, dentro un po' di trucchi e..... e..... e... profilattici. Arrossisco sempre, se lo sapesse Paola. Oddio, cosa direbbe? Io e lei siamo un po' come il diavolo e l'acqua santa. Lei sogna il grande amore, non finisce mai a letto con un uomo che non sia il fidanzato e non farebbe mai sesso con uno sconosciuto, a volte mi chiedo come facciano due persone così tanto diverse a essere amiche da tanto tempo. Io sono praticamente l'opposto, me ne frego del principe azzurro sul cavallo bianco e seduco tutti i maschietti che mi piacciono (compresi perfetti sconosciuti) ogni volta che una situazione mi stuzzica. Siamo proprio diverse vero? ihihihihihi.
Oddio la metropolitana, quanti ricordi, e quante monellerie successe in metro. Sono nella metro delle 7 e 40 e mancano due fermate all'arrivo, è una bellissima giornata, mi godo finalmente la mia città. Sculetto fuori dal vagone, mi appresto a salire in superficie e mi godo tutta via Toledo. Oddio, quanto mi è mancata Napoli.... sculetto ancora, pic pic pic pic... e sono quasi a destinazione nel salotto della città, dove mi aspetta la colazione chic con la mia amica Paola.
Aspetto davanti al bar, riguardo l'ora, strano, di solito è puntuale... e poi BUUUUU... eccola! Alle mie spalle. Ciao amoreeeeeeeee.... ciaooooo.... smuack di qua, smuack di là. Amore miooooo ahahhahaha... sei meravigliosa, oddio che stivaletti, dove andiamo? Dove facciamo colazione? Andiamo lì? Ok, dai...
Subito mi metto sotto braccio, ti trovo benissimo, ehi, fatti guardare anche tu mi dice Paola, anche tu sei niente male amore... sempre una figona chiapppona, e scoppiamo a ridere tutti e due.
Dopo tesoro mio, diamo un'occhiata a quel negozio, e anche a quello lì, e all'altro ancora... OVVIO DICE LEI. ihihihihi Eccole, due ragazze, nel centro di Napoli spensierate, simile ma allo stesso tempo tanto tanto diverse. Una, donna biologica, l'altra donna voluta, una la santa, l'altra la peccatrice. Ma ci adoriamo...
Colazione, chiacchiere, risate, cappuccini, cornetti, squisitezze, negozi e chiacchiere ancora... ancora tanto cammino e chiacchiere e poi purtroppo si fa l'ora di salutarci, ma con la promessa di rivedersi appena possibile. Un abbraccio fortissimo e Regy è sola soletta nel centro di Napoli. Peccato che sia andata via, io ancora voglia di starmene nel salotto di Napoli.
Tutto quel tempo a Milano mi ha fatto venire voglia di vedere il mare, peccato non avere il costume, ma i piedi nell'acqua posso sempre metterli. Sì, ma dove? Sono lontane le spiagge acci picchiolina.... Ma che sciocca, la scogliera affianco al porto, quella del Molosiglio. Che sciocchina.... mi affretto, ho proprio voglia di sentire da vicino l'odore del mare, le onde, quella piacevole sensazione, dopotutto fa anche caldo ed è piacevole.
Sono quasi sulla scogliera di fianco al porto, comincio ad intravedere la sagoma del porticciolo turistico... chissà se sono ancora capace di camminare sugli scogli penso tra me e me. Ma non è più tempo di pensarlo, ma di fare pratica, ho proprio gli scogli davanti a me Forza e coraggio, Regy vediamo se sei ancora una capretta di montagna.
Oddio, è incredibile, lo sono ancora, e OPLà, uno scoglio, e OPLà un altro, e OPLà ancora... oddio che brava Regyyyyy.... e OPLà ancora uno, e un altro, e un altro ancora e OPLààààààààà l'ultimo e sono praticamente sul mare per poter mettere i piedini in acqua e sentire il mare.... e OPLààààààà eccomi a destinazione sull'ultimo scoglio, e OPLàààà ..... OPLàààààà sulla sinistra noto anche qualcos'altro, non solo scogli.... le tettucce diventano dure, gli occhi si spalacano, la figa anale comincia a bagnarsi.... il motivo? Sulla mia sinistra un ragazzo dell'est muscoloso, steso su uno scoglio piatto, addormentato.... rimango di pietra.
Mi accomodo su uno scoglio il più comodamente possibile, sono proprio di fronte a lui, chissà cosa dirà quando vedrà Regy l'intrusa. La figa anale ormai è bagnatissima, le tettucce da adolescente durissime, i coscioni bollenti, praticamente una gattona in calore durante il mese di maggio, che desidera il gattone per fare i gattini. Ecco come ero diventata su quella scogliera. Muscoloso, biondo.... uhm.... devo averlo, a tutti i costi!
Comincio a mordermi le labbra ma questo però non si sveglia, uffy, e ora? Se dormirà così per ore? Oddio... cosa mi invento? Mica posso svegliarlo? .... Ma si sa, in ogni donna c'è una streghetta e in ogni Transgender una diavoletta ihihihihi (l'ho inventato io). Osservo tutto, penso e ripenso ancora a come posso approcciare, svegliarlo... Mi alzo, fingo di parlare al telefono, tossisco, ma niente... dorme beatamente il mio maschione, il mio gattone con cui fare i gattini.
Lo osservo meglio e vedo che gli sanguina un piede praticamente, evidentemente sarà stato qualche scoglio. Mi viene un'idea brillante, lo sveglio e mi fingo preoccupatissima e se ha bisogno di aiuto. Mi batte forte il cuore e mi faccio coraggio... con la manina gli tocco la gambina... "tesoro? tesoro? tesoro? ehi? sanguini tesoro!".... finalmente si sveglia e ha degli occhi di ghiaccio meravigliosi. Mi guarda e finalmente lo vedo sveglio. Chissà se parla italiano penso io...
Ciao ho visto che hai il piede che sanguina, vuoi un aiuto? Come te lo sei fatto? Per fortuna parla italiano.
Ciao, ah sì, non è niente figurati, un taglietto, ho beccato uno scoglio tagliente.
Ah ok tesoro, scusami se ti ho svegliato (e nella mia mente, lurida puttana a chi vuoi darlo a bere?)
No figurati, grazie....
Di niente...
Rimetto i chiapponi sul mio scoglietto, gambe accavallate, tettucce pronunciate, visino da monella che fissa il mare da finta tonta. Più in là nel frattempo si era posizionato un vecchietto a prendere il sole su un altro scoglio piatto.
Vedo che il gattone mi fissa, io faccio la finta tonta e faccio finta di pensare ai cavoli miei. E faccio anche finta di avere dei messaggi al telefono e di ridere per il contenuto dei messaggi in modo tale che con le mie risatine possa muovere la cassa toracica e far traballare le tettucce. Lui non lo sa, ma è lui la preda... ihihihihihihihi
Vedo che mi fissa ancora e di tanto in tanto con la manina destra si sfiora il pacco. Possibile che già stiano funzionando le tecniche di seduzione di Regy? Magari è una toccatina così... c'è solo un modo per scoprirlo....
Fingo di avere una telefonata, mi alzo e mi giro e mostro i chiapponi con i miei leggins aderentissimi che esaltano la forma... mi metto di spalle "ehi cosa? scusa tesoro ma sono al mare non sento bene".... nel frattempo mi sporgo ancora di più.
Concludo la finta telefonata, mi rimetto a sedere e lo trovo in piedi col suo costume nero ingigantito. Uhm, è messo anche bene, ma continuo ancora a fare la finta tonta. I suoi occhi di ghiaccio però ormai non si scollano da me. Io con i miei chiapponi appoggiati su quello scoglio piatto e coscioni accavallati.
Lui si avvicina e non ha nessun timore di nascondere la sua erezione, ma io cerco di guardarlo negli occhi. "Bella Napoli vero signorina?".. "Sì, molto, io lavoro a Milano, mi mancava il mare" "Io invece sto a Napoli da 10 anni, faccio il carton gessista, la squadra dove lavoro è attualmente impegnata sul lungomare e sono in pausa ora"... "Ah beh, ottima pausa direi, io ho fatto colazione con amica e ho deciso di mettere i piedini in acqua ma prima o poi ce la farò ad andare sull'ultimo scoglio senza rompermi la testa"... e scoppiamo a ridere...
Lui mi fissa ancora, il mio scoglietto ha spazio a sufficienza per far appoggiare un'altra persona, spero proprio che si accomodi accanto a me... La sua erezione è sempre piu evidente, mi osserva ancora famelico.... fingo di nuovo una telefonata, stessa tattica... lui sempre piu vicino.
Mi ricompongo di nuovo sul mio scoglietto, si avvicina ancora di più finalmente ma faccio sempre finta di non vedere la sua erezione. Si avvicina ancora di più e mi dice "posso?".... "prego accomodati tesoro".... "posso una domanda?" "certo"... "sei tx?" e io "sì mi definisco transgender"... "bello, in Ucraina tante belle come te sai".... "ma davvero?".... "immagino però bionde, qui siamo made in naples"... e lui scoppia a ridere ahahahahaa...
Un attimo e ci fissiamo negli occhi, le mie tettucce stanno esplodendo, voglio il mio gattone, voglio i miei gattini... .Miao.... Regy gattona vuole fare i gattiniiiiiiiii...
Ancora uno sguardo, la tensione sessuale è alle stesse.... ancora uno dialogo, ancora una battuta e mentre ridacchio la mia manina finisce sulla gamba.... lui la afferra, non me lo aspettavo, mi fissa negli occhi e mi mette la mano sul pacco d'acciaio. "Guarda cosa hai fatto"...
Faccio la finta anima innocente "cosa, oddio, scusa.... "... si guarda intorno, e si assicura che ci sia solo quel vecchio accanto a noi che continua a prendere il sole... inaspettatamente mi bacia, la mia mano continua a essere sul suo costumino nero ingigantito... e partono le danze. Le danze in riva al mare di Regy sulla scogliera.
Si alza, fa cenno di alzarmi in piedi, mi alza la maglietta e si divora le tettucce, si gusta i capezzoli, mentre i suoi occhi azzurri mi fissano, mentre si concentra anche sull'altra tettuccia mi dice "uhm, bella... bella ".... i miei occhi guardano il cielo di napoli, sono appoggiata sulla scogliera, mi prende i polsi e me li spalanca, e continua a papparsi le mie tettucce da adolescente. Muscoloso, biondo, occhi azzurri... che figo della misera, prendimi, sono tua penso tra me e me. EVVIVA L'UCRAINA...
Oggi si gioca la partita ucraina napoli sulla scogliera hihihihi.... mi incinta di inginocchiarmi, non mi faccio pregare, finalmente vedrò cosa si nasconde sotto quel costume nero... Uhm, che bella cappella rosa, e che cazzone duro... uhm... me lo gusto tutto... tutto... tutto..... le guanciotte rosse e la mia bocca spalancata affondata sul suo giocattolone dell'est, lui gode nel vedere la sua cappella che arriva in profondità, negli abissi della golina di Regy... e continuo e si sorprendere della mia resistenza e monellaggine e talento orale, anche su quegli scogli non proprio comodi...
Ci dimentichiamo completamente che siamo su una scogliera nel pieno centro della città e che passano anche barche con famigliole a poca distanza. Pericolosissimo.
Ma ormai siamo una gattona in calore e un gattone che vogliono fare i gattini.
Mi alza, mi abbassa a 90, mi abbassa i leggins, si piega e mi morde i chiapponi, mi allarga i chiapponi e mi lecca la figa anale.... le mie tettucce stanno esplodendo e i miei coscioni sono sempre più spalancanti, mi forzo a prendere un profilattco dalla borsa, ci sono quasi... eccolo oddio è difficile prendere qualcosa con una lingua che ti lecca la figa anale e mentre hai un viso praticamente tra i chiapponi e la barba che ruvida ti graffia tutta, e in maniera molto eccitante... afferro il profilattico, per un attimo il mio viso è girato verso destra e apro gli occhi CAVOLOOOOO.... il vecchio si è svegliato e sta guardando tutto praticamente e in silenzio e con occhi spalancati. Non ci bado.
Si alza, gli metto il profilattico tra le mani dice qualcosa nella sua lingua, mi sa che non era molto d'accordo ma lo mette cmq, oddio senza ritegno, mi sta penetrando senza ritegno, neanche ad appoggiarsi delicatamente prima della penetrazione, ma liscio, di un botto.... è aggrappato su di me, mi ha lacerata, e mi bacia il collo, mi strizza le tettucce, mi fa i complimenti "Bellissima anche domani sei qui?"... io non rispondo.... eccola la scena, coscioni spalancanti in leggins, perizoma scostato, tettucce al vento, cazzone dell'est in figa anale e un uomo infoiato che non perde tempo, sembra un criceto in calore, altro che gattone.... non mi molla un attimo.
La scomodità degli scogli comincia a farsi sentire, ma continua, il suo membro durissimo in figa anale, schiaffi sul culo, non ho il coraggio di vedere chi o cosa dal mare ci stia osservando, lui è assatanato non si cura di niente... compreso il vecchio lì accanto.
Mi abbasso di nuovo, vuole di nuovo orale... tanto orale.... duro come il marmo... mi piazza sul suo scoglio piatto, di sicuro più piatto di quello che mi ero scelta io, mi alza i coscioni e mi penetra a coscioni sulle spalle, è infoiatissimo e continua col suo membro duro ad entrare e uscire da me e a guardarmi con i suoi occhi di ghiaccio, mi osserva e mi fa una domanda che non mi aspetto "posso chiamare qualcun altro? ti scopiamo a due?".... "posso chiamare un mio collega?".... avrei tanto voluto ma ho avuto troppa paura che la cosa diventasse troppo vistosa, più di quello che fosse già.... a quanto pare a lui non fregava niente, un grande esibizionista.
Dico no tesoro ti voglio da solo, e continua a sbattermi la figa anale a coscioni aperti in leggins e perizoma scostato più forte di prima e io mi aggrappo alle sue braccia fortissime... continua e continua, mi fa alzare di nuovo e mi posiziona in piedi contro lo scoglio con le sue braccione che mi stringono i fianchi e continua a penetrarmi "che culo che culo".... il vecchio è ipnotizzato. Nella nuova posizione riesce a vedere solo il mio viso rosso e che si muove a ogni colpo duro che mi assesta il mio bel ucraino.
La mia testolina sballottola e penso "cosa direbbe paoletta di me?"... diavoletta? scandalosa? incommentabile? Inclassificabile? Che importa.... non dovrà mai sapere questi lati scandalosi di Regy, che importa.... intanto le sue manone mi stringono ancora i fianchi, non lo ferma nessuno....
Poi un fiatone, un altro ancora, mi gira di scatto, mi prende la spalla abbassati abbasssatiiii... si strappa il profilattico mi afferra i capelli e i miei occhietti che lo guardano dal basso e in tanto la cappellina che sgorga tanta cremina bianca sul mio visino, e il toro che fa strani versi.... sperma ovunque, sulle tettine, sul viso, che cola sullo scoglio piatto.... le mie guanciotte rosse... e il vecchio che si è gustato tutto lo spettacolo...
L'ucraino va verso il suo zainetto da lavoro e trova i tovaglioli e mi dice "domani ci sei, sei incredibile"... Io mi ricompongo come posso i miei leggins e perizomino, mi sistemo un po', il mio viso è ancora colante di cremina del gattone dell'est.
Lui è intento a pulirsi, io incontro lo sguardo del vecchio che mi dice in napoletano "wuagliona, ti conviene andartene, qua secondo me può venire la polizia o saje? Avete dato troppo spettacolo tutti e due, secondo me dal mare vi hanno visti tutti"... a quelle parole, scappo.... lui mi chiama "ehi domani ci sei?"...
Io scappo, la capretta di montagna scappa a più non posso, e sul viso ancora la cremina del gattone, il maschione dell'est...
Scappaaa Regyyyyy scappaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa scaaaaaapppaaaaaaaaa
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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