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La vendetta di Regy...


di Membro VIP di Annunci69.it ReginadiNapoli
22.01.2026    |    1.127    |    11 9.9
"Difficile resistere, difficile non scostare quel perizoma, difficile che ti ricapiti: scopare una donna biologica e una transgender nello stesso momento..."
Non ho mai avuto simpatia per le coppie: le ho sempre viste solo come un elemento di disturbo, piuttosto che qualcosa di eccitante. Non è invidia o roba del genere, a me gli uomini non sono mai mancati, anzi. Ma non è proprio il massimo andare in un locale e vedere che i singoli, anche giovani, corrono dietro a signore molto più grandi di te coi maritini, solo perché quelle si fanno sbattere davanti ai cornuti.

Non è il massimo nemmeno fare la monella in posti monelli, tipo giri in auto e incontri veloci, dove all’improvviso passa una coppia e per questo ti giochi i singoli super fighi. O ti rimane lo scarto dei singoli, e magari tutto questo per una lei di coppia anche bruttina, ma visto che si fa sbattere davanti al cornuto, finisce dritta in prima fila. Davvero fastidiose queste coppiette...

Ho sempre mal sopportato le coppie e le coppiettine. Per questo tendo a incontrare molto di più su altre piattaforme che non conoscono (per fortuna) questo mondo di mogliettine che si fanno sbattere davanti al cornuto. Motivo per cui non ho mai parlato a nessuno di questo mondo, di questo sito, mai consigliato a nessun amico (sono una puttana, lo so, hihihihi). Ho sempre nascosto a tutti i miei tori, conosciuti su altre piattaforme, questo mondo. A volte non sai mai se un singolo – specie quelli che hanno feedback solo di coppie – ti contatta perché è davvero interessato o perché quella sera non è riuscito a organizzarsi con qualche mogliettina o fidanzatina da sbattere davanti al cornuto. Ma a dirla tutta, una volta capitò una cosa molto monella con una coppia e ora ve la racconto... hihihihi.

Ero in auto in un noto posto di carsex vicino Napoli. Era una bella serata di primavera, decisi di andare in settimana e non nel fine settimana, quando ci sono più coppie del cavolo. Così mi aggiro zitta zitta con la mia Regy mobile, la mia utilitaria protagonista di tante monellerie.

Sono vestita con minigonna, tacchi a spillo neri, autoreggenti neri color carne, toppino nero, bracciali brillantinosi e tanta monelleria nel cuore. Mi aggiro con sicurezza tra i vari viali del posto. I soliti gay si rincorrono tra loro e mi snobbano. Alcuni non sono per niente effeminati, anzi, ma me ne accorgo perché di solito, quando accavallo i coscioni fuori dalla macchina, si fermano tanti monelli... e così faccio!

Metto i coscioni fuori dall’auto. Una serata bellissima. A volte Regy si rilassa solo stando ferma e in silenzio, tutta sexy fuori dall’auto. Oh mamma, che voglia... ci vorrebbe un bel maschione. Ma è tarda sera, sono passata di lì dopo una festa a casa di amici. Gironzolo vicino all’auto, silenzio totale. Ancora qualche gay mi passa davanti, ecco un anziano:
“Ciao bellissima”.
Il mio ciao è a stento e lui capisce subito. I miei chiapponi e coscioni su 18 cm di tacco continuano a sculettare. Rientro in auto, rifaccio un giro e sento grida in lontananza:
“Aaaaaaaaaaaaa! Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!”

Oh cielo, che succede? Mi accosto ai lati di un muretto di un garage. Oltre il muretto c’è un vuoto che porta all’ingresso del garage. È buio fitto, si intravede a malapena. C’è una ragazza con una gamba sollevata sulla spalla di un ragazzo e lui se la sta penetrando di brutto:
“Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!”.

Io osservo, affacciata dal muretto, ma non con interesse. Penso: “Ecco, ora arrivano i singoli super fighi e se la sbattono davanti a questo... e ciao”. Sono zitta zitta, buona buona.

Osservo però, nonostante la scarsa luce, che lui è un vero bronzo di Riace, con muscolacci allucinanti. Noto che l’ha sbattuta a novanta sul cofano e continua. Per fortuna nessuno si avvicina ancora. Mi scoppia da ridere pensando che tra poco qualcuno se la scoperà davanti al marito o al fidanzato, e chiameranno tutto “vabbè, è solo un gioco”, magari lui ringrazierà pure chi se la sbatte. Ahahahaha... Oddio, ahahahaha! Voglio morireeee, ahahha... Porca miseria, deve essermi scappata una sonora risata, deve avermi sentita: lei guarda in alto e incrocia il mio sguardo.
“Amòòòòò, c’è qualcuno! C’è qualcuno!”

Si fermano di colpo. Io dico:
“No, tesori, scusate, continuate pure, stavo per andare via... Ciao”.

Lui:
“È una voce femminile... Ciao, dove vai? Fatti vedere!”.

Non parlo più, ma mi viene in mente qualcosa di diabolico e vendicativo. Mi mostro in tutto il mio splendore: coscioni, chiapponi, tettucce dure all’aria, capelli che scendono tra il seno. L’abbigliamento provocante e il mio visino con occhioni da cerbiatta fanno il resto. Lui rimane di sasso, evidentemente si aspettava l’irruzione di qualche maschietto, con lei ancora a novanta sul cofano.
Avviene in pochi minuti, bisbigliano:
“È trans, è trans”.
“Siamo una coppia esibizionista/curiosa, se vuoi puoi guardare”, dice lei.
“Mica c’è qualcun altro?”.

Io continuo a non parlare e penso: “Ah sì, cara? Vuoi che guardi solo mentre ti sbatte il fusto e magari qualche singolo nelle vicinanze, vero? Lo vedremo, tesoro mio”.

Loro riprendono a scopare. Io vado verso la mia auto e loro pensano che sia andata via. Invece rieccomi dopo due minuti con la macchina alla sommità della salita. Esco, vado sul lato passeggero posteriore, spalanco la portiera e inizia lo spettacolino sexy. Loro spalancano gli occhi e continuano a scopare. Lui bisbiglia e scopa, scopa e bisbiglia, chissà che ridicoli accordi di coppia stanno creando e altre scemenze del genere. Io faccio la zoccola, ridacchio come una troietta falsamente vergine.

Mi stendo sul sediolino, mi masturbo la figa anale, infilo dita tra le labbra e ridacchio. Scendo dall’auto, simulo un balletto sexy ondulatorio e ridacchio ancora. Alzo la minigonna, mostro i chiapponi, canticchio cantilene sexy e continuo la danza ondulatoria, provocante, ammiccante. Sollevo la minigonna, mostro i chiapponi e continua l’attacco sexy di Regyyyyy... un passo, due, tre. Mi sa che qualcuno si avvicina. Silenzio, per fortuna siamo solo noi quattro.

Un altro passo, coscioni spalancati, ditina dentro la figa anale e clitoride cresciuto duro duretto. Loro osservano senza parlare: lei curiosissima, lui famelico. La guarda come in attesa di un segnale. Eccola, una coppietta proprio davanti a me. Lei non mi interessa, lui è figo. Lei continua a masturbare lui, è piccolina. Lui mi fa cenno se può metterla sul cofano della mia auto. Io dico sì col capo. Sono scesa dalla macchina, ma continuo la danza diabolica e seduttrice di Regy. Stanno scopando sul mio cofano, lei a cosce spalancate, lui la penetra e io osservo in silenzio.

Vedo che lei fa cenno di no col capo verso di lui mentre la penetra. Ormai ho deciso: voglio lui. E lo avrò. E tu, cara mia, osserverai mentre il tuo uomo penetra Regyyyyyyyyyyyyyy... hihihihihi. Danza erotica, soffio sul collo di lui, mani sui suoi fianchi. Lui è molto interessato. Ho un profilattico tra le tette, lo prendo con grazia. Mugolii di lei e miei, da gatta in calore. Eccola, quella pazza serata. “Siamo coppia esibizionista, puoi guardare e basta” mi diceva lei, penso tra me e me. Certo cara, perché finora non è mai capitata Regy.

Continua a scoparsela a cosce aperte sul mio cofano. Coscioni, autoreggenti tutto intorno a lui, strofinamenti. Lei gode, penetrata. Io sto per esserlo, ma lei non lo sa. Tettucce al vento, due gatte in calore che vogliono il gattone. Miaoooo... Infilo la manina danzando ancora: tettucce, minigonna sollevata, perizoma merlettato e chiapponi in vista. 1,72 m di gattona in calore. Infilo leggermente la manina sul suo cazzo che penetra la figa di lei. Lei non deve sospettare ancora.

Sento che fa ancora cenno di no con la testa verso di lui, si scambiano sguardi complici. Siamo vicinissimi: lei a cosce spalancate, pisello di lui che penetra, io sul suo fianco col corpo bollente e sinuoso, occhietti fissi su di lui, la mia manina intrusa tra il cazzo e la figa di lei. Mi mette una mano sui chiapponi. Lei si scosta, vuole solo che osservi, dice di no con la testa. Mi fa cenno di allontanarmi. Ma... SCATTO FELINO DI REGY DA GATTONA! ESTRAE IL MEMBRO DALLA FIGA E IN GINOCCHIO DA GATTONA FELINA FULMINEA: GIÙÙÙÙÙÙÙÙÙÙÙÙÙÙÙÙ! Tutto in un attimo. Uccello di lui in bocca a Regy. Hihihihihi!

Lei impietrita. Lui:
“Eddai amòòòò”.

Troppo tardi, sto succhiando avidamente il suo cazzone, visino di Regy che lo osserva dal basso e tocca con le mani i pettorali di lui.
“Com’è bello amòòòò... amòòòòòòòòò... maròòòòòòò!”.

Regy divora il suo uccello, la cappellina tutta in gola, goccioline di presperma e saliva colano sulle tettucce e per terra, tutto sui miei tacchi da 18 cm... ma è solo l’inizio, voglio essere penetrata. Succhio come una pazza ancora, guanciotte rosse.

Lei è di stucco, a cosce spalancate sul mio cofano, osserva Regy divorare l’uccello del suo lui. Lei avrà anche la figa, ma è piccolina e magra. Io gioco la mia carta: 78 kg di curve, coscioni e chiapponi glieli sbatto tutti prorompenti sul cofano, il tutto su tacchi da 18 cm e minigonna sollevata. Attimi di silenzio davanti alla "bomba Regy" appena sganciata sul cofano proprio di fianco a lei. Gli ho messo un profilattico tra le mani, lui non ha scelta ormai. Ancora silenzio. La coppietta non si aspettava questo. Eccola la scena: una lei a cosce aperte sul cofano, lato destro, e una T-girl piazzata a 90 sul cofano, lato sinistro. Lui eccitato come un cavallo: si sente, si avverte nell’aria quando un uomo è infoiato...

In quella posizione io e lei abbiamo il modo di guardarci dritto negli occhi. Non diciamo nulla: due mondi che si incrociano, si incontrano, si scrutano. Il mondo delle coppie e il mondo delle T-girl, il mondo delle donne biologiche e quello delle T-girl. Non sono solo due persone che si guardano in quella circostanza: c'è molto di più in quegli istanti... Ma ormai il dado è tratto, e sta al lui della coppia decidere la conclusione e l'andamento della serata. Attimi interminabili...

Lui, famelico, guarda lei alla destra e tanta carne a 90 sul cofano a sinistra, pronta. Difficile resistere, difficile non scostare quel perizoma, difficile che ti ricapiti: scopare una donna biologica e una transgender nello stesso momento. Io aspetto la monta, continuo a guardare lei e stavolta sul mio viso accenno un sorrisino beffardo, sicura della vittoria. Sento un profilattico che si strappa mentre lo infila, cappellina sulla mia figa anale e il suo membro entra come burro. Entra con facilità. Le mie tettine cominciano a sballottolare – segno evidente che lui mi ha penetrata con successo – mentre continuo a fissare lei col mio sorrisino beffardo. I movimenti diventano più forti e lei non può fare altro che assistere impotente alle mie curve che traballano a causa dei colpi violentissimi del suo lui, su quel cofano della mia cara macchinina...

Lei decide di scendere dal cofano con un saltellino agile e comincia a masturbarmi il clito cresciuto. Glielo lascio fare. Lui ormai continua, è un toro impazzito... I miei fianchi continuano a traballare assieme ai chiapponi sul cofano della mia povera auto, sotto un cielo stellato, in un angolo nascosto di periferia. Lei continua a masturbarmi il clitoride cresciuto e grida:
“Amore, la faccio arrivare per te, amòòòò????”.

Lui mi penetra e commenta in napoletano:
“Ua amò’, e comme me piacEEEE! Ua amòòòòòòò, troppa bella eh amò?”.
“Amò’, ma perché non ti piace ‘nculo a te? Guarda comme me la sto chiavando, amòòòòòòò’”.

Continua a sbattermi. Regy ha raggiunto lo scopo: fianconi, chiapponi, patatina anale ben aperta, tettucce che sballottolano, le mie braccia stese contro il parabrezza, le curve di Regy sballottolate dalla monta del toro. Ora la pizza si è ribaltata: è lei che guarda noi. Hihihihihi! E poi...

“Amòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò amòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò amòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò... Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa”.

Amòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò
Amòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò
Amòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò

MISSIONE COMPIUTA DI REGY.

Stanotte c’è una cornuta invece che un cornuto, ed è tutta colpa di Regyyyyyyyyyyyyyyy! Chissà se dopo avranno litigato, così imparano. HIHIHIHIHI...

La vendetta di Regy
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