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Un Carnevale diverso
25.02.2026 |
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"La feci seduto, Andrea disse: "Se vai in giro come una ragazza e pisci come se lo fossi, perché non farsi scopare da veri maschi?"
Devo ammettere che le sue parole erano state un imput..."
Quest'anno a Carnevale ho deciso di vestirmi da scolaretta, una gonna minuscola :D, le calze fino alle ginocchia e sopra un maglioncino per non avere freddo. Il mio amico Andrea mi ha proposto di andare a bere qualcosa in qualche locale ed io non dissi di no, avevo bisogno di svagarmi almeno una sera.Era praticamente vuoto, e non mi meraviglio vista la musica da discoteca troppo forte ed il carattere scontroso di quello che credo sia il titolare.
Ci sediamo ad un tavolo e ci prendiamo due birre, le prime...
Notai subito che un signore, seduto al bancone, si girava verso di noi fissandomi più volte.
Mi salutò con un "Ciao, carina" sorridendo, con Andrea che scoppio a ridere.
"Ciao, grazie, i trucchi fanno miracoli".
Andrea lo invitò al nostro tavolo e lui ci offrì un altro giro di birra. Io già iniziavo a sentire gli effetti del secondo bicchiere, ormai mezzo vuoto, mentre loro due ne ordinarono un terzo.
Si avvicinarono tutti e due a me, appoggiando le loro mani sulle mie gambe e complice la musica ad alto volume, mi parlavano avvicinando alle orecchie le loro bocche. Potevo sentirli respirare e questo mi fece uno stranissimo effetto, cominciavano a venir giù gocce di sudore ed Andrea mi sollevò il maglioncino...
"Non hai troppo caldo? Forse è meglio se ti spogli un pò", me lo tolsi e restai con il reggiseno del costume che avevo acquistato su internet.
Non dissero più nulla. Il tipo appena conosciuto mi prese la mano e la portò in mezzo alle sue gambe sussurrandomi all'orecchio "Ti voglio sfondare quel bel culetto".
Dovevo andare al gabinetto e non ero l'unico dopo le birre, così andammo tutti e tre insieme.
La feci seduto, Andrea disse: "Se vai in giro come una ragazza e pisci come se lo fossi, perché non farsi scopare da veri maschi?"
Devo ammettere che le sue parole erano state un imput ad abbassargli i pantaloni della tuta sfilandogli contemporaneamente i boxer. Era davanti a me , mentre facevo la pipì me lo portò vicino alla faccia e pisciò pure lui, sulle mie labbra, ne ho bevuta un pò mentre il resto scorreva sul petto e la pancia. Dopo toccò al signore che avevamo conosciuto quella stessa sera che mi portò la testa al suo cazzo ed iniziò ad urinare a singhiozzo, direttamente nella mia bocca. La sua riuscì ad inghiottirla tutta senza problemi.
Avevo già avuto dei rapporti con altri uomini, ma mai mi ero fatto pisciare addosso, mi sentivo come se avessero marcato i loro territori. Ero il loro giocattolino, mi sedevo sui loro pistoni e li sentivo correre su e giù.
Dopo, come per magia, Andrea tirò fuori un tubetto di lubrificante e me ne mise parecchio nel buchetto aperto in precedenza e senza chiedere il permesso mi ritrovai che mi scoparono in contemporanea..sentivo un leggero bruciore fino a quando lo sfintere non imparò ad accoglierli.
Baciavo sia il tipo che Andrea e mi piaceva la loro saliva nella mia bocca, baciare un uomo mi fa dimenticare di essere nato tale e mi disinibisce.
Finirono la serata schizzandomi in bocca da una certa distanza, con il cellulare a riprendere il momento...
"Se smetti di essere la mia puttana, tutti vedranno cosa hai fatto a Carnevale"...
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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